Tratto da una storia vera
Quando vedo scritta questa frase all'inizio di un film,mi predispongo diversamente alla visione del film,forse perchè per me la credibilità di una storia è una prerogativa essenziale perchè un film mi piaccia,anche se tante volte la realtà supera la fantasia,e quindi il film diventa ancora più divertente,o drammatico a seconda dei casi.
- Ragtime (1981) Proprio perchè il film si rifà ad un episodio di razzismo realmente accaduto,lascia ancor di più l'amaro in bocca.
- Fargo (1996) Quando la realtà supera la fantasia,una storia che sembra inventata.
- Gorilla nella nebbia (1988) Chi non ha pianto quando hanno tagliato testa e zampe a Digit?
- Ed Gein - Il macellaio di Plainfield (2000) La storia del più assurdo serial killer,dal quale sono state tratte in seguito tante storie dell'orrore.
- Risvegli (1990) La drammaticità della realtà,quello che nessuno vorrebbe passare.
- Tutti gli uomini del Presidente (1976) Film precedente alla legge bavaglio,ovviamente, tra poco un film come questo passerà al genere fantascienza.
- Alive - Sopravvissuti (1992) Più che realtà,sembra un film dell'orrore.
Commenti
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26 maggio 2010, 23:20 di Dalton
Ribatto NON APRITE QUELLA PORTA. Ci fu una parodia di tale didascalia all'inizio de LA RETATA ...
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26 maggio 2010, 23:28 di Stuntman Miglio
Bell' idea Maghella, credo ci possano rientrare anche "Schindler's list" di Spielberg e "The insider" di Mann.
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26 maggio 2010, 23:54 di dedo
Credi davvero che tutti i film con scritto "da una storia vera" siano rappresentazioni di una vera storia ?
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27 maggio 2010, 12:11 di marlucche
io ho un amico che vede solo film "tratto da una storia vera"... :-)) se no dice che non riesce ad appassionarsi... allora quando gli propongo un cinema io gli dico sempre "dai... che è tratto da una storia vera!!!". gliel'ho detto pure per Avatar... :-D Gorilla nella nebbia.... certi pianti..... ma devo dire che negli ultimi anni hanno un po' abusato di questo espediente della storia vera, anche se in certi casi (il quarto tipo per esempio..) fa sempre la sua porca figura...
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27 maggio 2010, 12:18 di maghella
Alcune storie sono effettivamente vere,forse un po' romanzate,altre sono dei trabocchetti per farci appassionare di più (vedi"Non aprite quella porta" o il più recente "Paranormal activity")...E' come quando le nostre nonne ci raccontavano quelle famigerate storie accadute sempre a qualcun'altro,che però era sicuro che fossero successe...Si ascoltava tutto a bocca aperta eppoi quando si riraccontavano di sicuro si aggiungeva qualcosina...Con i film non si può aggiungere molto di più,però però non vuoi che qualcosa di simile ad un film appena visto non sia accaduto a qualcuno di nostra conoscenza???
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27 maggio 2010, 12:33 di Ligeia06
io al contrario, quando vedo la scritta "tratto da una storia vera", parto un po' sottotono, scoraggiata direi, perchè ho la certezza che il film dovrà seguire una strada già tracciata, che è gia tutto deciso ... mentre mi piace pensare che quando il film inizia la storia inizia e si decide in quel momento, istante per istante ....da piccola ogni volta che rivedevo un film pensavo che la storia potesse cambiare se solo il personaggio avesse detto o fatto diversamente e stavo li che fremevo e pensavo "DAI NON LO DIRE, NON LO FARE..... e ci credevo davvero che le cose potessero cambiare.... e ci credo ancora! magia del cinema, magia e basta!
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27 maggio 2010, 13:40 di Database
Maghella ti abbiamo "cooptato" (parola che serve elegantemente a non dire che ti abbiamo rubato l'idea) questa playlist che è diventata una taglist. Perché non riporti i film che citi anche lì, magari circostanziando i fatti di cronaca che sono serviti da ispirazione? grazie mille
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27 maggio 2010, 14:15 di pazuzu
Proprio per fare un esempio concreto di come da una storia vera può essere tratto un film onesto e sincero, o, al contrario, un'operazione di bassa lega, cito rispettivamente il belllissimo "Requiem" di Hans-Christian Schmid da una parte e "L'esorcismo di Emily Rose" dall'altra. La storia di cronaca è la stessa (una ragazza educata repressivamente da madre ultrareligiosa si convince di essere posseduta dal demonio), ma mentre "Requiem" pone l'accento sul disagio psichico e sui danni generati dall'ignoranza e dall'integralismo religioso, l'altro da dell'evento un'interpretazione fin troppo libera e fantasiosa
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27 maggio 2010, 14:47 di panflo
Il destino è il miglior sceneggiatore dell'universo e i colpi di scena che riserva ad ogni singolo individuo durante la vita sono del tutto IMPREVEDIBILI ,a differenza di quelli dei romanzi o dei film che ormai al 95% non ci stupicono più ; anche per questo non sopporto quando alla "storia vera" il regista aggiunge del suo, come nei vari film biografici di personaggi illustri : un esempio per tutti "Desirée" inventato di sana pianta in ......bona parte. E pensare che la vita di Napoleone potrebbe riempire centinaia di film già di per sè.
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27 maggio 2010, 17:51 di AlexPortman80
E' vero, questa frase ormai la vedo sempre più di frequente (condita anche con leggere variazioni, "liberamente", che già dice tutto, "ispirata a"...) e sempre più a sproposito. In realtà dovrebbe esserci scritto, sempre e comunque, "questo è un film" (che poi è il contenuto del messaggio "la storia, i nomi, gli eventi rappresentati in questa produzione sono di finzione, qualsiasi coincidenza è pura coincidenza e del tutto involontaria", ma a quel punto quasi tutti hanno già abbandonato la sala): perfino i doc hanno una, seppur piccola (non sempre), componente di finzione. Ciao
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27 maggio 2010, 18:34 di jonas
A me quella frase a inizio film dà un po' fastidio, perché sembra che venga considerata di per sé un valore aggiunto: chi se ne frega se la storia è vera o no? e allora per cosa li pagano, i soggettisti? A proposito di Ragtime: credevo ti riferissi alla moglie del miliardario che posa per la statua (e che aveva già ispirato un altro film), non sapevo fosse vera anche la storia del nero.
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27 maggio 2010, 21:45 di maghella
Purtroppo è vera!!!!Ragtime è anche l'ultimo film girato dal grande J.Cagney,che fa il commissario lasciando il segno!
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29 maggio 2010, 19:29 di riverworld
Anche per me il fatto che il soggetto di un film sia ispirato ad una storia vera oppure no non è molto importante, specialmente non mi influenza nel giudicare un film. Poi a parte posso fare considerazioni su chi ha veramente vissuto ciò che ho appena visto e magari immedesimarmi in loro, ma ripeto, non lo sento come elemento di giudizio, ma chiaramente è una personalissima opinione. Capisco anche chi invece sente di più il peso di questo aspetto.
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28 marzo 2011, 12:44 di michelsan
assolutamente! secondo me cambia totalmente prospettiva un film tratto da una storia vera. ho rivisto the social network in bluray, ha vinto alcuni oscar, è molto appassionante. però l'aspetto più d'impatto è che narra la storia di Facebook! Un elemento ormai diventato imprescindibile nella nostra vita quotidiana. quindi è impossibile non immedesimarsi e nel non sentirsi partecipi della narrazione. il resto è tutto a favore dei produttori, perché a quel punto, almeno io, inizio a cercare su internet quante più notizie sul film, clip inedite eccetera. a proposito questo è il sito ufficiale di the social network, in italiano. se avete apprezzato il film, vi piacerà anche questo: http://he.sonypictures.it/thesocialnetwork/
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28 marzo 2011, 12:59 di maghella
Grazie Michelesan...guarda te che play sei andato a ripescare...Sicuramente un film che prende spunto dalla vita vera di ognuno ormai questo The social... Ciao.
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