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12/06/2010 h. 18.44 Attori: Playlist libera
I RACCOMANDATI - cinque casi ordinari di raccomandazioni cinematografiche

I RACCOMANDATI - cinque casi ordinari di raccomandazioni cinematografiche

Se non si hanno conoscenze importanti è molto più difficile conquistare uno spazio nel mondo del lavoro, in tutti i campi... Non fa certo eccezione quello del cinema. Qui riporto cinque casi clamorosi, fra i tanti…

  1. Lorenzo Balducci Il padre è Angelo Balducci, ex dirigente pubblico attualmente in carcere per corruzione nell’ambito del filone fiorentino dell’inchiesta sulle Grandi Opere, che lo ha raccomandato in cambio di favori a registi e produttori per farlo lavorare nei loro film.
  2. Brando De Sica Il padre Christian non ha partecipato al Festival Di Sanremo 2010 di Antonella Clerici perché la Rai non ha comprato (ad una cifra esorbitante) il lungometraggio del figlio Brando, regista in erba.
  3. Elena Russo Il suo nome è tra quelli fatti qualche tempo fa dal premier Berlusconi all’ex direttore di RaiFiction Saccà per riuscire a conquistare la maggioranza in Senato facendo favori ad alcuni esponenti politici come lui stesso afferma nelle telefonate.
  4. Silvio Muccino Fratello del fortunato regista Gabriele, che lo “sceglie” per i suoi primi film. Pessimo attore,regista e sceneggiatore, fa venire il dubbio che il fratellino sia stato determinante per non restare nell’oblio.
  5. Amanda Sandrelli La mamma Stefania la sceglie come protagonista del suo primo film da regista. Scelta casualmente tra tante attrici?
SI

Commenti

  • 12 giugno 2010, 19:33 di jonas

    Farei una distinzione per gli ultimi due casi: un conto è far lavorare un proprio parente in un proprio film, un altro è piazzarlo in film altrui facendo pressioni più o meno indebite.

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  • 12 giugno 2010, 21:17 di shadgie

    argomento inesauribile, che però con una certa morbosa curiosità mi attrae. a volte dico che in fondo è meglio essere figlio d'arte (o nipote, parente, ect..) che "selezionato" in base a criteri piuttosto dubbi - vedi Elena Russo e socie/i. di Lorenzo Balducci non sapevo comunque...a ben guardare si trovano illustri raccomandati tra gli attori e non anche facendo riferimento a padri produttori o coinvolti comunque nel "dietro le quinte"

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  • 13 giugno 2010, 02:06 di supadany

    Beh, non che voglia difenderlo, ma Silvio Muccino è da tempo abbastanza popolare da poter fare ciò che vuole, male, ma senza dover pensare a pressioni. Anzi credo che si limiti parecchio, per nostra fortuna (poi ovvio che il merito è tutto del fratellone). :-P

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  • 13 giugno 2010, 11:02 di Spaggy

    ma quale sarebbe la colpa del giovane Balducci? Non credo abbia fatto male a nessuno, del resto è anche bravino... Le raccomandazioni aiutano e non è un mistero che il cinema ne è pieno, a cominciare dall'attrice che ancora oggi ci rappresenta in tutto il mondo, la Loren :) Stavolta vado controcorrento e dico: ben vengano le raccomandazioni!! Chi è realmente bravo rimarrà sulla cresta e gli altri precipiteranno giù, vedi ad esempio la Russo... Poi, a voler essere precisi, il giovane Muccino e la giovane Sandrelli non hanno certo bisogno dell'aiuto dei parenti per dimostrare oggi quanto valgono: possono piacere o meno ma non credo che la parentela faccia più la differenza ;)

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  • 13 giugno 2010, 16:08 di tommyda

    io toglierei Amanda Sandrelli e aggiungerei il figlio di Giancarlo Giannini.

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  • 13 giugno 2010, 16:09 di tommyda

    poi che il figlio di uno bravo sia bravo pure lui, uno non deve avere pregiudizi, vedi Gasman figlio per esempio.

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  • 13 giugno 2010, 16:45 di tatanka yotanka

    Digiamo, che se sei figlio di, hai l'opportunità e la possibilità di dimostrare chi sei, magari sei anche bravo, digiamo...:)

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  • 13 giugno 2010, 17:25 di montelaura

    Io concordo più o meno con quanto scrivono Spaggy e Shadgie. Ma ho sempre pensato che un "figlio d'arte" dovrebbe lavorare sotto pseudonimo. 1) non darebbe l'impressione di sfruttare continuamente il nome del padre o della madre 2) nel caso di GRAN padri o madri, avrebbero un peso minore sulle spalle con cui confrontarsi. Che poi alla fine si sa sempre chi è figlio di chi, ma le aspettative paiono sempre minori se non portano lo stesso cognome, ci avete fatto caso?!?

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  • 13 giugno 2010, 17:34 di Spaggy

    Mi son venuti in mente esempi di figli d'arte raccomandati e che si sono dimostrati di essere bravi, se non di più, dei loro genitori: Giovanna Mezzogiorno, Asia Argento, i fratelli Tognazzi, le sorelle Comencini... come hanno iniziato? Solo ed esclusivamente raccomandazioni... e hanno fatto bene a raccomandarli!!

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  • 13 giugno 2010, 18:41 di ilpanda

    @spaggy. Il "caso Balducci" è clamoroso e secondo me smonta e compromette di fatto la bella carriera dell'attore, ottenuta in modi quantomeno ambigui. Non si tratta di un padre che mette il figlio nell'azienda di famiglia (cosa ben lecita) ma di vere e proprie operazioni criminose dove fanno pessime figure aziende pubbliche (la RAI), soldi pubblici e funzionari pubblici. Una breve sintesi: "Angelo Balducci (il padre, oggi in carcere), che ha una moglie produttrice cinematografica e un figlio attore (Lorenzo), coltiva un rapporto di amicizia con Gaetano Blandini, direttore cinema del ministero dei Beni culturali. Quando un’inchiesta dell’Espresso comincia a frugare sul lato debole di Balducci (i rapporti societari della moglie con la consorte di Anemone e i film in cui ha lavorato il figlio), Blandini, con un sms, lo rassicura: “Male non fare. Paura non avere. Trattasi di spazzatura estiva”. Già, Balducci non ha di che preoccuparsi. Lorenzo, il figlio, non rimarrà disoccupato. Ha lavorato in “Distretto di polizia” e fa parte della scuderia Falchi. Con Anna, passata al ruolo di produttrice, ha realizzato due film, il mediocre “Ce n’è per tutti” e “Due vite per caso”. Entrambi hanno ottenuto finanziamenti pubblici, da parte del ministero dei Beni culturali. Anemone, la sera del 5 novembre 2008 chiama Giancarlo Leone, vicedirettore della Rai, presidente di Rai Fiction. Anna Falchi lo vuole cacciare dalla nuova fiction della televisione pubblica (“dove è entrato grazie all’intervento dello stesso Leone”, scrivono i carabinieri) perché il ragazzo si è rasato i capelli a zero. Leone risolve il problema. E Anemone, naturalmente, risolve a Leone i problemi della ristrutturazione di casa. E accade anche che al povero Vincenzo Mollica del Tg1 venga chiesta dal direttore Minzolini (di cui Balducci è amico) una bella marchetta del film del figlio...

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  • 13 giugno 2010, 19:46 di Spaggy

    @ilpanda: niente di nuovo sul fronte occidentale.... il giovane ha anche dichiarato al Corriere di non essere al corrente delle macchinazioni del padre.... a me sembra semmai più scandalosa la questione riguardante Ida Di Benedetto che continua a ricevere finanziamenti pubblici per produrre orrende fiction e orrendi film solo perché amante di qualcuno che conta...

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  • 14 giugno 2010, 02:59 di shadgie

    forse non mi sono spiegata bene però: la mia opinione è lontanissima da quella di spaggy: la maggior parte dei figli d'arte, in italia soprattutto ( è di questo che si parla) é poco meno che disprezzabile e mi pare un fatto oggettivo (citate pure le comencini: beh, secondo me la comencini cristina è una piaga per l'arte tutta, visto che scrive anche, e che non fa altro che propagare la sua sociologia spicciola e pericolosa). inoltre non si può dimenticare di fronte all'irritante pochezza di un muccino, quali siano le sue origini: poco importa che poi la sua pochezza incontri quella del pubblico se si sa benissimo che forse lui non sarebbe lì a invadere il nostro campo visivo, se solo non avesse avuto quella famosa spinta. il primo film di muccino, come molti altri scandalosi esempi (vedi pure tre metri sopra il cielo, tratto dal best seller del figlio d'arte moccia) mi pare sia stato anche finanziato con l'aiuto dei beni culturali ed è qui lo scandalo più grande. e qui si torna pure ad ida di benedetto, amante del ministro urbani (governo berlusca 2001). quello delle amanti è un fenomeno a metà tra il nepotismo e l'essere scelti in base ai "dubbi criteri" di cui parlavo. uno di questi dubbi criteri è il volersi convincere che certe cose "tirano", che l'idiozia e la volgarità ti premieranno sempre al botteghino, cosa in parte pure smentita. l'altro è il voler compiere scelte autoritarie con pretese di autorevolezza quando si è sotto l'effetto della potente droga dei capricci sessuali ed emotivi da soddisfare. il giovane Balducci sarà pure bravino (e bravissimi pure Gassman, Mezzogiorno, pure Saverio Costanzo, meglio dell'infimo padre), ma la vicenda che lo vede coinvolto è molto grave. si tratta di soldi pubblici, corruzione, del sempiterno gusto di fregare la gente. fossi in lui emigrerei...sempre dando per buono il fatto che non ne sapesse nulla (mi ricorda un tale con l'attico con vista sul colosseo...)

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  • 14 giugno 2010, 13:42 di curiosone49

    ...come giàdetto in altra Play simile, quello del nepotismo (o "filismo"9 è un fenomeno diffuso in TUTTE le professioni...e, accanto a figli di papà che dovrebbero fare latro, se ne trovano almeno altrettanti validi, se non più dei padri...rassegnazione? Mah!!! Ciò dico, anche se personalmente non sono mai stato figlio di papà....

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  • 15 giugno 2010, 00:53 di jonas

    Aggiungo una cosa, visto che è stato nominato: finora mi sono sempre rifiutato di vedere i film di Costanzo jr. Non me ne frega niente se è bravo: se se si ha un po' di dignità, bisogna rinunciare a sfruttare il proprio cognome per rispetto ai tanti signor Rossi che non godono certi vantaggi. Chi ritiene di avere delle capacità, vada all'estero a farle valere (oppure almeno lavori sotto pseudonimo, come suggerito da qualcuno).

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  • 15 giugno 2010, 12:40 di Spaggy

    ...e aggiungo che non è un problema solo italiano... qualche nome estero? Jamie Lee Curtis, Miranda Richardson, Isabella Rossellini, Michael Douglas, i fratelli Baldwin e i fratelli Carradine... hanno sbagliato a raccomandarli? Beh, taluni potevano benissimo lavorare alla BP, la loro capacità di inquinare è la stessa... altri, invece, svolgono il loro lavoro più che dignitosamente: ogni storia è un caso a sè... è anche vero che certi cognomi pesano: avrebbero dovuto fare come Rudy Zerbi, ex presidente Sony Music, e oggi volto tv... In quanti sanno che è figlio di Davide Mengacci? Beh, credo in pochi...

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  • 15 giugno 2010, 19:33 di jonas

    C'è un errore, Spaggy: Miranda Richardson non è figlia di cotanti genitori né sorella di Natasha (rip) e Joely, solo omonima. Comunque devo dire che nei paesi anglosassoni certi comportamenti mi disturbano meno: sarà perché la loro vita civile non è stata devastata da nepotismo, corruzione e mafia come la nostra.

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  • 17 giugno 2010, 08:02 di Spaggy

    @jonas: ops, lapsus fu, come si direbbe dalle mie parti... Intendevo la povera Natasha, passata a miglior vita :( Beh, in realtà, è superficiale dire che "la loro vita civile non è stata devastata da..."... semmai direi che disturbano meno perché più "lontani" da noi, di scandali e magagne ce n'è ovunque, solo che ne siamo meno a conoscenza ;)

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  • 19 giugno 2010, 10:25 di AlexPortman80

    Sono d'accordo con Montelaura, un figlio di papà (o mammà) dovrebbe cambiare cognome. Poi, certo, non dico che un figlio d'arte non debba poter lavorare nello stesso settore, semplicemente dovrebbe avere le stesse opportunità degli altri: Giovanna Mezzogiorno è bravissima, ci mancherebbe, ma per una che se lo merita ce ne sono altri 100 che potrebbero fare altro (mi scuso con Spaggy, ma per me Asia Argento fa parte di questa categoria). Al di là della qualità (?) dei film di Muccino jr, il suo problema è che si può permettere budget (e quindi attori, numero di copie...) che altri esordienti si sognano. Poi non è un malcostume solo italiano, è vero anche che in Italia ha raggiunto picchi indecenti: se in settori come il cinema o la tv è facile smascherarli, in tutti gli altri ambiti lavorativi è un po' meno evidente. E ora che è arrivata l'estate, andiamo tutti "Sul mare" (ogni riferimento a D'Alatri e ai suoi due "esordienti sconosciuti" è puramente voluto)... Ciao

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