Ancora Labranca......
Anche questa settimana Labranca e' riuscito ad essere il solito ignorante , arrogante convinto di essere un intellettuale - categoria che tanto detesta nei suoi scritti ma della quale vorrebbe tanto far parte...- ma che alla resa dei conti e' e resta un servo dei peggiori potenti .
Non faccio parola della rubrica Cinedecor - piu' adatta a Cioe' od a Panorama - e mi rifaccio esclusivamente sul suo scritto della rubrica Collateral.
Labranca sostiene che il figlio di Bossi non ha avuto aiuti dal padre e che la sua e' stata un' elezione legittima e che chi ha studiato cose particolari o non " commerciali"laureandosi benissimo si deve giustamente accontentare di vendere abbonamenti per Sky(!) o di stare ad un call center per 800 euro al mese a differenza del Figlio Padano per eccellenza che va a spillare 10.000 euro al mese per fare il consigliere comunale.
Il tutto e' partito da una utente di Facebook che ha inserito in rete una foto di Isabella Ragonese tratta da TUTTA LA VITA DAVANTI che lavora nel suddetto call center con accanto al foto del Trota - cosi' viene chiamato il delfino di Bossi anche dal padre... - , lamentandosi del fatto che il pesce muto e' un vero ignorante e che prende soldi ai contribuenti senza alcun merito .
Labranca invece insiste nel difenderlo e dice di incazzarsi con chi l'ha votato e non con lui che e' solo un bravo ragazzo - questo almeno sembra di capire dal lambiccoso giro di parole che lo pseudo-scrittore usa -.
Qualcuno dovrebbe far notare pero' al Tommaso Parlante che ,al di la della legittimità o meno delle elezioni di cui sopra , uno che e' stato bocciato tre volte all'esame di maturita' non sarebbe stato messo in nessuna lista elettorale senza spinte dall'interno.
Ed il dubbio che alla terza volta Bossi abbia spinto la commissione a dare la maturita' al figlio mi pare che sia non solo un dubbio , ma una quasi verita'.
Poi insiste sul fatto che l'universita' e' stata rovinata dai movimenti del ' 68...sparando quindi una delle cazzate piu' grandi che il mondo abbia mai udito.
Per finire definisce "inutile" Virzi' - che anche a me non piace come regista ma perche' allora non parlare anche dell'inutilita' di un fascio come Martinelli? - e dichiara che il nepotismo e' praticamente solo di sinistra.
Finisco dicendo che anch'io mal sopporto la tanto allineata sinistra buonista degli ultimi quindici anni (minimo) , ma che sopporto meno quei razzisti dei leghisti e quegli ex missini e pidduisti dei forzaitalioti , che pero' non vengono mai davvero attaccati da Labranca.
Ma ormai e' chiaro...e' quella la feccia che gli da il pane....e lui da buon cagnolino scodinzola ed attacca i cattivacci comunisti.
Per rinfrescare un po' la memoria sulla storia al poveretto di cui sopra consiglio una bella serie di titoli che forse lo aiuteranno a non sparare cazzate ogni dieci secondi.
I ttoli non sono per forza riferiti ai moti sessantottini ma anche o solo alla CULTURA di sinistra da lui tanto odiata...
Commenti
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22 giugno 2010, 20:12 di flaskwalk
E perché vogliamo parlare del commento su Thomas Mann? Mann non fuggì in Svizzera: si trovava lì al momento dell'ascesa di Hitler nel 1933 e scelse di non tornare in Germania (dove non rientrò nemmeno quando gli fu proposta la presidenza della repubblica). Il suo qualunquismo è pari solo alla sua spocchia. Perché sceglie sempre la strada dell'offesa e della contrapposizione a tutti i costi? Non conosce un altro modo per esprimersi? Perché non ha parlato dell'indecente condanna vaticana a Saramago, invece? Dimenticavo, per un fan del trota i dibattiti civili e le discussioni serene sono concetti totalmente alieni. È indifendibile, altro che voce fuori dal coro.
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22 giugno 2010, 20:31 di jonas
Direi che il suo paragone fra il Trota e un laureato che lavora al call center fa il paio con quello fra Giusy Ferreri e Fiorella Mannoia, che ricordo di aver commentato proprio in una tua playlist di qualche tempo fa.
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22 giugno 2010, 21:12 di braddock
io nel giornale leggo solo le trame dei film, personalmente mi piacerebbe che le pagine della posta, del sito, della rubrica e anche quelle dedicate ai servizi venissero sostituite da più pagine dedicate ai film perchè i canali aumentano sempre, io toglierei anche la programmazione delle radio visto che si tratta di una rivista di cinema, insomma penso che più trame vi siano meglio è: riguardo alle reti digitali e satellitari viene spiegato solo il film in prima serata e spesso è un peccato, a volte risfogliando la rivista vedo dei film in strani orari scritti in piccolo che mi spiace aver perso. Quanto a Labranca il giornale è suo può quindi scrivere quello che vuole. Mi permetto una critica a quello che comunque considero di gran lunga il settimanale di cinema migliore esistente: perchè mettere i programmi di mtv e radio dj che di film non ne danno mai o quasi mai e togliere 7gold che di film ne trasmette tutte la sere alcuni anche di buon livello?
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23 giugno 2010, 05:28 di LAMPUR
A me Collateral continua a non dispiacere... il sistematico sopra le righe di Labranca è marchio di fabbrica ormai, dovreste saperlo, e non difende certo il "trota", solo fa notare vagonate di discrepanze e contraddizioni... magari se prende a cuore pure Sepe la settimana prossima cambio idea.. eh eh..
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23 giugno 2010, 09:35 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Tommaso Labranca spesso ha ragione: fare l'antipatico gli riesce bene, districarsi dai luoghi comuni è un'impresa eroica, additare esempi di snobismo di sinistra è esercizio pericoloso; ne sa qualcosa Alesandro del Lago, un critico di impostazione freudiana che ha scritto un saggio "Eroi di carta" in cui dimostra che Saviano scrive in pessima prosa [è vero] e sono arrivate offese, prese di posizione acide: Saviano non si tocca, è il nostro eroe nazionale, il giovane che rischia la morte ogni giorno; anche Salman Rushdie subì una fatwa, ma siamo nella dignità della grande letteratura e il pericolo era maggiore. Saviano è dovunque, dire che parla come un predicatore savanaroliano è forse un'affermazione disdicevole^ E' la verità, meriti a parte dello scrittore che scrive male. Ci sono dei tabù a sinistra? Certo, basta toccare certi santuari, modi di pensare, atteggiamenti. Certo, Labranca non è Céline, ma fare playlist ogni volta che scrive su filmtv e chiederne la testa, mi sembra nasconda la debolezza di chi vorrebbe un mondo fatto di cantanti con lo stampino, scrittori uno uguale all'altro (leggete i 'cannibali' senza conoscere il titolo e l'autore, vedrete che non distiguerete Wu ming da Lucarelli, da Ammaniti. Una koinè di monotoni uguali indistinguibili: basta vedre la festa del Primo Maggio per inorridire, si sa in anticipo chi ci sarà, sempre gli stessi. Quando Labranca polemizzò con il suo ex amico Tiziano Scarpa, aveva ragione. Quando ha accusato gli snob che preferiscono Orietta Berti a Wagner, aveva ragione: chiuse l'articolo scrivendo che la sera, ogni sera ascolta i 'Vier Letze lieder' di Richard Strauss cantati da Elizabeth Schwarzkopf e diretti da Von Karajan. Da allora ho capito che il Tommaso ha un animo gentile ed è il Till Eulenspiegel di filmtv. Perché prendersela tanto?
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23 giugno 2010, 11:57 di shadgie
il punto è che uno che fa l'apologia del Trota è appunto come uno che preferisce o dice di preferire orietta berti a Wagner. pessima mania quella dello "stracult": per dimostrare di essere "avanti" ci si proclama provocatoriamente a favore di ciò che rientra nell'abominevole oggettivo. la gara a chi trova l'oggetto più infimo da glorificare è sempre aperta, e se ne trova esempio su stampa e internet, tra i professionisti e gli amatori. quanto ai lavoratori dei callcenter, essendo tra quelli che hanno preso la laurea sbagliata non posso far altro che aborrire la gente che non sa quel che dice (quelli nati nei '60, per esempio, mi paiono ancora iù "bambagiati" dei sessantottini). piuttosto pensiamo a quante persone senza laurea ma anche senza competenza/sensibilità/acume vengono pagate per fare qualcosa che noialtri faremmo meglio. non posso dire che Labranca sia uno di loro, ma a questo punto il sospetto è forte... p.s. Saviano non mi è esattamente simpatico ma la sua prosa mi piace abbastanza. invece gli scrittori "indistinguibili" di cui parla M. Del Campo, di cui ho letto pochissimo, mi ispirano davvero poco. Ammaniti mi sembra un po' conformista, o forse un iniziatore imitato dai conformisti, non ho ancora capito
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23 giugno 2010, 12:47 di Francisg
La playlist è utile per poterne discutere pacatamente.. A me Labranca piace spessissimo, e anche il suo Haiducii... E' un vero fustigatore di malcostumi e vezzi intellettuali.. A volte è troppo severo con chi si impegna virtualmente e non fa vero volontariato... Dovrebbe bilanciare con un sana critica di chi vede nella cultura impegnata l'origine di tutti i mali (e lo fa in malafede!)...L'intervento di Marcello lo condivido... Till Eulenspiegel è un paragone calzante...Till è' irriverente ed è un'opera di Richard Strauß (Till Eulenspiegels lustige Streiche), come i Vier Letzte Lieder. Io amo anche l'esecuzione di Gundula Janowitz con Von Karajan e anche Lisa della Casa con Karl Boehm, e invidio Yume che ha assistito al Parsifal ... (Yume è un mito ...come Zelig... in bianco e nero era presente a eventi fondamentali!) ..Saviano però non è giusto considerarlo un opportunista... Miriam Makeba è venuta a morire in un concerto in Italia per contrastare lo strapotere dei casalesi! Per il resto Labranca ha uno stile unico, un tocco elegante in cui ridà il giusto riconoscimento ad artisti che la televisione trash dei nostri giorni ha oscurato e cancellato
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23 giugno 2010, 13:39 di Utente rimosso (andreona)
@Marcello, mi chiedo se anche Hitler avesse un animo gentile visto che adorava Wagner e considerava il Parsifal uno dei fondamenti dell'ideologia nazista. Non metto in discussione la grandezza dei compositori succitati, ma ritengo che sia un tantino azzardato stabilire il grado di umanità di una persona sulla base delle sue letture o della musica che predilige.
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23 giugno 2010, 14:15 di panflo
@W Andreona , l'hai detta giusta !!!!!!!!! Hai però dimenticato che Hitler aveva animo gentile anche perché ADORAVA e coccolava il suo cane lupo (c'é anche un filmato d'epoca) ; aggiungo che anche a Bossi piace Verdi.
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23 giugno 2010, 14:30 di Utente rimosso (andreona)
P.S. @Marcello, se Labranca pensa di essere in controtendenza perché ascolta (o dice di ascoltare) il più famoso Lied di Strauss eseguito dalla coppia Schwarzkopf -Von Karajan facendo leva sul passato nazista di quest'ultimo, vuol dire che ci prende per scemi dato che si tratta di un classico della discografia. In questo modo si rende più ridicolo di coloro che sostengono la superiorità di Orietta Berti su Wagner. Sarebbe come vantarsi di ascoltare Chopin eseguito dalla Argerich o, peggio, Mozart diretto da Muti.
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23 giugno 2010, 14:32 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Giusta osservazione, andreona - resta da stabilire se Labranca è il nuovo Hitler, resta da decidere se filmtv è una sezione del Pci ai tempi dell'ungheria, resta da giudicare Verdi una merda di musicista solo perché piace a Bossi, resta da vagliare se gli utenti di filmtv formano una famiglia a transazione schizofrenica tale che chiunque non la pensi come 'la famiglia' è out, resta da ingoiare (voi) il rospo delle opinioni discordanti in un gruppo o su una rivista (sulla quale peraltro, arrivano lettere diverse su Labranca che non questo pulpito di bravi figli di papà pasoliani che ogni giorno mettono su processi e erigono patiboli), resta da decidere se Labranca è il Diavolo, dopo che su questo filmtv online è stato fatto fuori Eastwood "il fascista" (sic), resta di avere il coraggio di scrivere alla redazione di buttare fuori Labranca e scegliere il comico di sinistra Benni (solo lui fa ridere!), il regista di sinistra (Guzzanti, sempre che abbiate il coraggio di dire che si tratta di un regista al pari di Biberman, Ivens, Rouch), lo scrittore di sinistra, il musicista di sinistra, il cuoco di sinistra, il calciatore di sinistra; resta da investigare se "Servire il popolo" si è sciolto o vive qui, in questo folle consesso tribunalizio. Viva Mao Tse Tung!
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23 giugno 2010, 14:34 di Utente rimosso (andreona)
.o "la rapsodia in blu" eseguita da Wayne Marshall. @panflo, ho ben presente quel filmato ma non mi ha mai toccato il cuore visto che si trattava di un pastore TEDESCO e non di un umile bastardino :)
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23 giugno 2010, 14:43 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Certo, con 'accusatori' come voi (parlo a andreona e panfilo) Labranca si è assicurato anni di Collateral.
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23 giugno 2010, 15:15 di Utente rimosso (andreona)
@Marcello, intanto di chiedo di non cancellare i tuoi commenti altrimenti mi fai passare per matta. Poi, non capisco tutta questa bile nel difendere Labranca da panflo e me visto che nessuno lo ha accusato di nulla. Se a Labranca piace "Vier Letze lieder" diretto da un comprovato nazista significa che Labranca è un nazista? Certo che no. Ma non significa nemmeno che ha un animo gentile, non lo puoi sapere, gli argomenti in tuo possesso sono insufficienti per formulare un giudizio simile. Labranca è un coraggioso anticonformista? Secondo me è un falso anticonformista proprio come lo sono alcuni radical chic che strisciano su questo stesso sito.
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23 giugno 2010, 17:25 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@Andreona, non ho cancellato nulla, tranne poco fa un'appendice polemica su Richard Strauss che come ben sai, dopo la collaborazione con Stefan Zweig, nel 1935 fu 'epurato'. Il discorso tra arte e nazismo ci porterebbe lontano (vedi Furtwrangler e Karajan). Cerchiamo di chiudere questa nostra vertenza: voglio solo dire che acettare le 'provocazioni' di Labranca, mi sembra una perdita di tempo. D'accordo che un animo gentile non si misura con la passione per la musica, ma ti è sfuggita l'ironia sulla quale poggia la frase e l'allusione a Till Eulenspiegel ne è la prova. A mio parere, discettare suu Labranca è una perdita di tempo. Per me è chiusa la questione e mi pento di esservi entrato. ciao.
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24 giugno 2010, 01:32 di Filmoski
Labranca afferma che non bisognerebbe prendersela con il Trota, ma con chi l'ha votato e che non si tratta di un caso di nepotismo. Sbaglia. Renzo Bossi può essere eletto perchè viene inserito ai primi posti della lista elettorale, quindi in un partito che prende un buon numero di voti è certo di essere eletto. Inoltre se si chiamasse Renzo Rossi certamente prenderebbe poche preferenze, perchè viene scelto dagli elettori in quanto figlio del celebre leader carismatico (per i suoi fans il padre è carismatico, ognuno ha i suoi gusti...). Un novizio della politica sarebbe candidato all'ultimo posto della lista ed ignoto ai più, quindi non sarebbe eletto ed addio 10000€. E' indubbiamente un caso di nepotismo.
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24 giugno 2010, 02:23 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
A mente sgombra e promesso solennemente a me stesso di non infilarmi nel culo di sacco di play che, a scadenza settimanale, vengono pubblicate da solerti zdanoviani e da vetero-comunisti, che invece di opporsi allo stato terrificante del malgoverno italiano, non pensano di meglio che fare le pulci a Labranca, devo – sono tirato dentro dalla sicumera di certuni che parlano a sproposito e senza lettura alcuna – porre l’attenzione su una nefasta tendenza di certuni di crearsi dei nemici, dimenticando dove realmente questo si alloca. Certo, è più facile combattere battaglie di retroguardia che impegnarsi sulla realtà fattuale, ma devo dire con forza che Richard Strauss (figuriamoci poi Wagner – in questo spazio, gli occhiuti sorveglianti, sarebbero capaci di riproporre la scombinata silloge della ‘Volontà di potenza’ di Nietzsche che, lo sanno pure i cani (vedi Cinolandia), fu opera della sorella del filosofo per presentare al fuhrer un Nietzsche precursore del nazismo) nel 1935 Richard Strauss compose “La donna silenziosa”, su libretto di Stefan Zweig, ebreo e per questo fu costretto a dimettersi dalla presidenza della Camera della Musica del Reich. Furtwrangler e Karajan aderirono al nazismo nascente come in Italia Antonioni, Longo, Fellini, i futuristi, e molti altri giovani, sedotti dal proclama di Mussolini del 1921, tranne dissociarsi subito. Nazisti di comodo furono musicisti di poca intelligenza e virtù compositiva (vedi Carl Orff, al quale gli ignoranti di musica tributano onori, con ciò eleggendo un vero nazista a musicista pesantemente presente nell’immaginario medievale di coloro che non lesinano critiche ai grandi musicisti). La triade viennese, Schoenberg, Berg e Webern non ebbe il tempo di appassionarsi al regime nazista, fuggirono in America, tranne Webern. Anche di Paul Hindemith si è pensato che abbia aderito al nazismo. I credenti illetterati dovrebbero consultare un po’ di materiali in proposito. C’è un altro fatto che riguarda i rapporti dell’arte con se stessa e i messaggi che veicola. Mascagni fu sicuramente fascista, anche Pizzetti e Respighi, Petrassi lo fu per poco, ma nessuno che non sia sordo oggi evita di sentire l’opera, oppure, se qualcuno vuole fare l’anamnesi del tavolino a tre gambe può decidere che, sì, Rossini era un reazionario, lo era Balzac, insanamente amato da Marx (sic), e Dickens, non puzza di conservatorismo? E Benjamin Constant cos’è se non un maschilista del Settecento. Si può arrivare a tifare per Bruto e affermare che Cesare era un pre-nazista, tutto si può dire. Si può dire: eliminiamo dagli scaffali Céline, Paul Leautaud, Drieu La Rochelle; via il film "Fuoco fatuo" di Louis Malle. Si può sputare sulla tomba del più grande poeta del XX secolo, Ezra, il fascista che fece innamorare Pasolini che andò a trovarlo nel manicomio di Pisa, dove il vate, ingiustamente imprigionato scrisse i Cantos. Di tutti si può dire qualcosa di poco pulito, perché i cercatori di colpevoli hanno la vista lunga. Ha ragione Andreona: i radical chic strisciano, solo i puri galleggiano nel mare magnum dell’intolleranza e dell’ignoranza. E allora, partendo dal paria-letterato Labranca si può arrivare ai piani alti della letteratura, della musica, della letteratura e bendarsi gli occhi, tapparsi le orecchie, a meno di non lasciarsi trascinare da vecchi romanzi come “Il placido Don” o qualche mattone introvabile di Vera Panova, “Gli Urali”, per esempio. Solo che per essere tanto chic bisognerebbe somigliare a Labranca. E, a pensarci bene, i detrattori dell’odiato cronista gli somigliano maledettamente, con gran dispetto del solo Labranca. Questo volevo dire ai compilatori e infine che andassero a farsi fottere. Una virtuosa del canto libero ha detto che ogni tanto ‘sclero’: si sbaglia, un termine così imbecille non è nel mio vocabolario; sono un radicale non chic e cammino leggero sulla terra senza strisciare. Meglio che galleggiare leggeri, no?.
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24 giugno 2010, 05:09 di LAMPUR
Il finale in stile dalemiano delinea con esattezza i margini del dibattito. anche ma moglie non sopporta l'imbecille termine "sclero", ma riferito a virtuosi personaggi che ogni tanto svirgolano la tangente, ammetto che renda l'idea con (c)rudezza chirurgica...
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24 giugno 2010, 07:47 di Neve Che Vola
Furtwaengler dirige Brahms in una prova che se non conoscessi la statura del grande direttore tedesco, non ci crederei... http://www.youtube.com/watch?v=leYbb5KZYDg&playnext_from=TL&videos=epHSsjI8f3I
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24 giugno 2010, 08:19 di Neve Che Vola
Bruno Walter, giudeo esiliato, dirige Brahms http://www.youtube.com/watch?v=aztB7E1Wjbs Walter trattò duramente Furtwaengler per la questione nazista, gli rimproverò di aver messo l'arte al servizio del regime; Menuhin anche lui ebreo, al contrario lo reputò sempre estraneo ai fatti e più di una volta lo difese pubblicamente. A me personalmente non fa alcun effetto vedere Furtwaengler dirigere con le bandiere naziste esposte in sala, o vederlo stringere quelle mani. http://www.youtube.com/watch?v=Yqff1F0Ijn0
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24 giugno 2010, 09:04 di Utente rimosso (andreona)
Ecco la virtuosa del canto libero che osò pronunciare il termine "sclero" di fronte al Vate (non me ne vogliano i fan di De Andrè). Chiedo scusa pubblicamente per essermi avvalsa di un registro così volgare e disturbante per una mente superiore che diprezza profondamente tutto ciò che è estraneo al suo mondo immaginario (quello cartaceo), ma sapete com'è, ero costretta a difendermi dall'accusa di "galleggiamento" che il suddetto mi ha rivolto in questa sede, salvo poi cancellare prontamente il corpo del reato. In realtà volevo dire che ogni tanto Marcello (o chi per lui) dimostra difficoltà di concentrazione e comprensione del testo.
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24 giugno 2010, 09:49 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@Andreona (o chi con leii), quando si scrive "alcuni radical chic che strisciano su questo stesso sito", si ha l'obbligo di connotare a chi ci si riferisce se non si vuole che a questa frase ne segua un'altra il cui peso è equivalente alla prima - se ne rendano conto i fiancheggiatori che sulla quaestio in evidenza non hanno detto nulla. Evidentemente, il mio mondo 'cartaceo' (immaginario) non è suscettibile di ingenerare commenti propri al tema, per difetto opposto del nulla cartaceo, calato tutto nella balorda realtà che all'immaginario è incapace di rispondere. Quanto al 'Vate', è chiaro che non sono io, di vasi d'elezione c'è un tale pullulare qui dentro che alcuni potrebbero risentirsi di un premio che non merito. Compreso un tale che parla a denti stretti (come una comparsa nei bar del western) sciorinando mugugni da retroplalco.
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24 giugno 2010, 10:00 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@Neve Che Vola. Grazie.
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24 giugno 2010, 10:20 di superficie 213
Guarda Marcello che se compilo una playlist che ha come oggetto cio' che scrive Labranca non vuol dire che non abbia di meglio da fare...mi ci vuole un minuto ... Inoltre non ho chiesto la testa di nessuno ...
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24 giugno 2010, 12:15 di Dying Theatre
mai letto nulla di questo labranca... certo... da quel che mi si narra... e calcolando che solo nella community film.tv degli ultimi 4 o 5 anni son Apparsi-a-Me (che batto la Madonna 5 a zero) commentatori del calibro di rototom, joseba, stefano falotico aka mille nick, dying theatre me medesimo, rollo tommasi & altri che ora certamente mi sfuggono... dar lavoro ad un labranca, anzichè (pure a gratis, ben inteso) attingere a piene mani da siffatte penne, mi par scelta quantomeno singolare... del resto le logiche editoriali... /// tema còlsènter... 800 € al mese?? mother race! come dicono a cambridge (mammagàra, per gli autoctoni), ed è questo segno distintivo se ce n'è uno della DISTANZA tra mondi, tra classi... il potente che, parlando a SOSTEGNO dell'oppresso, ne disconosce o ne sottovaluta gli stenti... come quando sentiamo bersani o d'alema che a ballarò sentenziano "provate voi a vivere con milleeseicento euro al mese..." e a 49,3 milioni di italici proletari vien un misto di idrofobìa e astenia... per il resto... boh... esser nato figlio di bossi è una condanna\privilegio che quel tizio di certo non s'è scelto; per me , nel medio periodo, uno così farà meno danni del figlio d'un proletario comunista che, a.D. 2010, passa la vita tra solarium e provini del grandefratello. Ma non sarebbe la prima volta che mi sbaglio su ste cose.
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24 giugno 2010, 14:56 di panflo
@sig.Marcello del Campo la mia sigla in questo allegro consesso è PANFLO e non PANFILO ; grazie per averne preso nota; non capisco perché Lei continui a riferirsi a me come se fossi l'estensore di questa play contro Labranca ; La invito a precisarmi in quale punto avrei parlato male di lui . io ho solamente approvato (con i miei modesti e poco accademici mezzi) la frase di andreona "è azzardato stabilire il grado di umanità delle persone ecc." e non vedo nemmeno per quale motivo Lei continua ad associarmi alla sig.ra andreona per la quale ho simpatia come per tanti altri in questo simpatico e educato consesso e non ho scritto nulla in associazione con la medesima, nè riguardo Labranca né riguardo altro. Tanto Le dovevo , con i miei sempre modesti ,saluti.
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24 giugno 2010, 19:00 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
EGREGIO SIGNOR PANFLO: prendo nota di quanto LEI dice e LE chiedo scusa. Cordiai saluti e auguri per il suo lavoro (tutt'altro che modesto) su questo sito.
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25 giugno 2010, 09:33 di panflo
@Marcello del Campo grazie per gli auguri e prendo nota che finalmente le cose si sono collocate nel loro giusto posto. Saluti.
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27 giugno 2010, 01:10 di AlexPortman80
Ancora non ho letto il collateral di questa settimana, ma visto l'argomento mi sa che risparmierò altri 5 minuti (oltre a quelli di Cinedecor). Sostenere, anche indirettamente, uno come il figlio di Bossi per me è motivo di grande rammarico, pur sapendo che è la punta dell'iceberg Italia (pure questo in via di scioglimento): per un caso di non meritocrazia come questo sotto i riflettori ce ne sono altri milioni all'ombra (ma nemmeno tanto). E c'è pure chi l'ha votato! Ma c'è anche chi ha votato Bassolino, giusto per fare un nome, tra quelli meno "paparazzati". Peccato per il filmtv, che rimane un buonissimo giornale, anche se in queste 3/4 settimane è volato molto più in basso del previsto: troppa musica (anche in cover) e calcio. Soprattutto sul secondo non mi sembra manchino le testate. Che tristezza! Ciao
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27 giugno 2010, 12:09 di strangerinworld
Basta Labranca.
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