
Gli attori più "produttivi", quelli che vedremo di più nei prossimi mesi - 3 nomi
E' oramai constatabile, sotto gli occhi di tutti, il mio cervello, che non necessita di presentazioni.
Sa deambulare in zone oscure e inaccessibili per l'uomo medio, che pensa solo a tirare avanti e ha ormai privato la sua mente della fantasia, sa immagazzinare dati, immagini come un archivio di fattezze antropomorfe, un HAL 9000 che respira un'anima umana.
Basito, assisto spesso alle offese dei miei detrattori, che non comprendono la velocità portentosa delle mie intuizioni, la mia arguzia e il mio sottile umorismo, son un uomo per bocche buone, anche se non disdegno il palato femminile, soprattutto la lingua.
Si sa, la modulo e reco piacere a chi aspira la mia dolce letizia.
Uomo spesso frainteso, irruento quando lo richiedono le circostanze, di umore instabile, ma questa è la caratteristica su cui si basa inoppugnabilmente il mio Genius, cioè creatura bizzarra, non identificabile, lontana per modi di concepire la vita e l'esistenza dal ciarliero, monocorde "clero" di anime pie, borghesi per lo più, aggregate nel loro buonismo fasullo e nelle loro prediche ammaestranti.
Più che sventolare la mia bandiera, professo il mio Credo, il mio Creo.
Immerso, e come disse, in codesto sito, qualcuno, immenso.
Ma tralasciando questa breve digressione autoreferenziale, concentriamoci sui volti d'attore che vedremo maggiormente nei mesi a venire.
L'avvenire...
- Robert De Niro Il suo remake Everybody's fine - Stanno tutti bene del film di Tornatore nelle vesti che furono di Marcello Mastroianni doveva uscire in questa stagione, ma poi la sua data di uscita è stata slittata a Novembre. Mentre negli altri stati è già disponibile in Dvd, noi dovremo attendere ancora qualche mese. Reazioni contrastanti della critica. Chi l'ha giudicato un'eccellente commedia agrodolce, chi l'ha accusato di essere un film troppo sentimentale e un ritratto falso della famiglia americana per come "riduce" tutto a toni concilianti e buonisti.
In predicato per la prossima edizione del Festival di Venezia il Machete di Robert Rodriguez, mexploitation e tanta action. De Niro veste i panni di un senatore corrotto, il villain della situazione.
Poi, sarà la volta di Stone di John Curran, un dark prison movie con protagonisti Edward Norton e l'affascinante Milla Jovovich.
Fino a qualche tempo fa era possibile vedere un promo trailer del suddetto film, ora scomparso per un reclamo di violazione dei diritti da parte della casa produttrice.
Trailer "oscurato" quindi, ma rintracciabile in Internet su qualche sito "furbetto". Niente di ufficiale però, sono immagini non autorizzate, e dunque c'è da aspettarsi che poco di quello che vediamo sarà "contemplato" nel montaggio finale. Speriamo di no, pare un buon lavoro.
A Natale sarà il turno di Ti presento i piccoli, terzo episodio del franchise sulle strampalate avventure dei Fockers.
Da poco terminate, inoltre, le riprese di The dark fields, thriller "futuristico" e al cardiopalma (ci auguriamo anche un po' alla De Palma) di Neil Burger. La storia di un "loser" che viene in possesso di una droga miracolosa che aggiunge poteri eccezionali alla sua mente, ma quest'alterazione percettiva della realtà, se dapprima gli creerà consensi e un facile accesso al Mondo dei vincenti (donne, successo e carriera), col tempo finirà per stritorarlo in una morsa pericolosa. Stando alle prime indiscrezioni è "in the vein of Fight Club e Seven".
De Niro si ritaglia il ruolo del magnate Carl Van Loon, personaggio ambiguo che cercherà di sfruttare le doti del protagonista, Eddie Spinola, alias Bradley Cooper, per trarne profitti personali.
E in questi giorni, da oggi per l'esattezza, è sul set di The killer elite (da non confondere con l'omonimo film di Peckinpah, questo è tratto dal romanzo "The feather men" di Ranulph Fiennes - non Ralph -, anche se la trama è parecchio attigua e presenta vari tratti in comune), a fargli compagnia il "duro" Jason Statham e Clive Owen. De Niro ha il ruolo di Hunter, amico e mentore del personaggio interpretato da Statham, che s'impegnerà a salvargli la vita. In cabina di regia Gary McKendry. Riprese fra Londra e l'Australia. Budget, quasi 70 milioni di dollari.
___
Questo per le pellicole già "completate", per quanto riguarda, invece, l'immediato futuro, è in corso di trattative per diversi film.
Se ad ogni intervista conferma la sua prossima collaborazione con Martin Scorsese per l'ambizioso The Irishman (titolo ancora provvisorio), è anche in lizza per altri ruoli. A lungo si è vociferato che potesse interpretare lo storico governatore dell'Alabama George Wallace in Selma di Lee Daniels (con cui sono grandi amici), e in questi giorni avremo maggiori informazioni sulla sua partecipazione o meno al progetto.
Poi, il seguito di Prima di mezzanotte, targato Universal Pictures e sceneggiato da Timothy Dowling, e, forse, Another bullshit night in suck city di Paul Weitz (già in Little Fockers) tratto da Nick Flynn, anche se con molta probabilità il titolo verrà depurato della "stronzata" (bullshit).
- Nicolas Cage Anche lui dappertutto.
Anche lui atteso per quest'anno con Kick-ass, molto amato dalla critica statunitense, il film è stato rimandato a data da destinarsi.
Così come il suo Season of the witch di Dominic Sena, la cui uscita era prevista per Marzo. I primi screenings test non sono stati, a quanto pare, incoraggianti.
La prossima settimana sarà guerra al botteghino fra il suo L'apprendista stregone e l'Inception di Christopher Nolan, anche se, stando ai pronostici, i favori sono tutti per il film con Di Caprio.
Ha terminato altre due pellicole, un film di Roger Donaldson dal bizzarro titolo The hungry rabbit jumps, ambientato in quel di New Orleans dove già è stato "cattivo" tenente per Herzog, e Drive angry 3D di Patrick Lussier, "violentissimo" revenge movie con un cast di serie B.
Ad Agosto dovrebbe incontrare Nicole Kidman per un altro progetto poco "lusinghiero", il Trespass di Joel Schumacher. - Johnny Depp
Imbattibile divo, anche quando ingrassa un pochetto, è atteso con molti film...
The tourist con Angelina Jolie, girato quasi interamente a Venezia, e il nuovo Jack Sparrow di ... On stranger tides di Rob Marshall.
Ha promesso che tornerà a lavorare con Burton per Dark shadows, film macabro-vampiresco, e con Kusturica per Wild roses, tender roses.
Intanto l'aspettiamo col Thompsoniano The rum diary di Bruce Robinson e nelle vesti di doppiatore da "cartoon" per il Rango di Gore Verbinski.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00



condividi su Facebook

