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06/07/2010 h. 18.08 Attori: Volti da ricordare
Chi fra questi `mangiaspaghetti` preferite?

Chi fra questi "mangiaspaghetti" preferite?

Il Cinema italiano langue, molleggiato sui soliti stereotipi, sulla solita commediaccia all'italiana che non fa ridere nessuno, e abusa di molti cliché.
Ma nella baraonda generale, nel cimitero degli spaventapasseri, ci sono volti, facce d'attore (già, ci mettono la faccia), che sono molto "presentabili". Attori che forse, ci affidiamo al Tempo, ci faranno rimpiangere le vecchie glorie scomparse (Marcello, Vittorio, ecc...), ma che si stanno costruendo una carriera di tutto rispetto.
Confidiamo soltanto che questi talenti non vengano spennati come è spesso accaduto in passato.

  1. Filippo Timi Un attore molto amato, affermatosi con Salvatores e Bellocchio.
    Artista poliedrico, scrive libri, soffre di balbuzie, ma porta sulla scena (anche teatrale) lunghi e difficili monologhi senza "inciampare". Per lui un roseo futuro, sono in molti a fargli la corte.
    Sarà Fred Buscaglione, intanto lo attendiamo al fianco di Clooney, ne La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo e bandito per Michele Placido.
    Fra poco girerà un film tratto dal libro di Cristina Comencini, Quando la notte sempre per la regia della stessa autrice.
    "È estate, Marina è in montagna con il figlio piccolo, sola di fronte alla propria incapacità di essere la brava madre che dovrebbe, che vorrebbe, essere - una sensazione che si affanna a nascondere alla famiglia e persino a se stessa. Il suo padrone di casa, Manfred, è un montanaro rude e silenzioso, che nasconde con la ruvidezza il trauma di un doppio abbandono: quello della madre e quello della moglie, che gli ha portato via anche i figli. Il figlio di Marina accidentalmente cade dal tavolo, il sangue scorre, lei è incapace di reagire. Manfred salva il bambino e scopre il "segreto" di quella donna che ha continuato a spiare: Marina non è in grado di accudire il suo bambino. Ben presto però anche Manfred viene smascherato come l'uomo traumatizzato e angosciosamente solo che è: lo smascheramento è tanto più doloroso perché avviene dopo un incidente (in montagna, là dove lui dovrebbe sentirsi più sicuro e forte) nel quale rischia di perdere la vita ma viene salvato da Marina. Per un attimo lunghissimo sono stati l'uomo e la donna che si guardano, si sfidano, si desiderano - e forse si vogliono morti, tanto è intollerabile ed estremo il loro desiderare. E invece si separano. Manfred si fa accudire, invalido, dalla ex moglie. Marina torna dal marito, in città - la vacanza è finita. Quindici anni dopo quell'estate Manfred e Marina si ritrovano".
  2. Kim Rossi Stuart Il volto efebico del ... kimono d'oro e di Fantaghirò è cresciuto.
    Lavora con registi importanti, si mette in proprio a dirigere le sue storie e non rinuncia alla sua bellezza "roman(t)ica".
  3. Valerio Mastandrea Lo sbandatello del Maurizio Costanzo ne ha fatta di strada.
    Virzì gli ha dato un ruolo bellissimo ne La prima cosa bella e lui l'ha interpretato con maturità inaspettata.
    Con quella faccia un po' così può fare molto...
  4. Elio Germano Fresco di Palma d'Oro come miglior attore, è la nuova leva del Cinema nostrano. In molti l'hanno paragonato a un giovane Dustin Hoffman italiano. Minuto, bruttino, ha il futuro davanti a sé. Speriamo non lo coinvolgano troppo in "vanzinate".
  5. Luca Zingaretti Famoso per il suo Commissario Montalbano e per la sua relazione con Luisa Ranieri.
    Trasformista, "cattivo", caratterista, solido.
SI

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