I SOGNI NEI FILM
Ho sempre pensato che il riuscire a far vedere i sogni al cinema quasi come sono veramente sia prerogativa solo dei grandi registi. Vi è infatti qualcosa della rappresentazione onirica che è molto difficilmente afferrabile e riproducibile. Credo si tratti principalmente di un'atmosfera irreale e strana, e di eventi spesso bizzarri e privi della logica che troviamo normalmente nella realtà. Inoltre, un ruolo determinante lo giocano la fotografia (sfumata, immagini povere di particolari, bianco e nero, ecc.) e il sonoro (ovattato, distorto, parziale, assente...). Ma - di nuovo - questi punti presi così sono del tutto insufficienti a mettere a fuoco cosa di fatto distingua la buona raffigurazione del sogno da una rappresentazione stramba e senza senso. Per questo, pur rispettando tali parametri, moltissimi ci hanno provato, ma pochissimi ci sono riusciti. E quando il regista riesce ad afferrare l'inafferrabile, rimango colpito e ammirato.
- Il fascino discreto della borghesia (1972) Il sogno degli invitati a cena che si ritrovano in un teatro o quello del soldato che vaga in quella specie di regno dei morti mi sono rimasti impressi fin da bambino, quando vidi il film la prima volta. In particolare mi ha colpito quando questo "milite ignoto" incontra passeggiando nella penombra alcuni conoscenti defunti, i quali, dopo aver scambiato alcune parole, dicono di andare un attimo in un negozio, ma poi non tornano più. Entrato lui a vedere perché nessuno esca, non trova un esercizio commerciale, ma l'atrio di un edificio lugubre e fatiscente, illuminato da delle strane e fioche luci sulla balaustra delle scale. Chiama, ma dei suoi amici non c'è traccia. L'atmosfera e la concatenazione degli eventi sono proprio quelle di molti sogni. Bunuel era uno dei maestri della rappresentazione onirica.
- Le avventure di Robinson Crusoe (1952) E infatti rieccolo qua Bunuel. Ad un certo punto Robinson è a letto bruciato dalla febbre e dalla sete, mentre nessuno lo cura e gli dà da bere. Allora sogna suo padre lì davanti a lui, mentre fa certi discorsi senza importanza e travasa tra vari secchi e recipienti una quantità di acqua fresca. Lui lo implora di dargliene un po' ma suo padre è come se non lo sentisse, e continua con indifferenza a trafficare col prezioso liquido. Penso che più di qualcuno ha fatto sogni del genere mentre è tormentato dalla sete, dalla fame, o da altro disagio fisico.
- Accattone (1961) Anche l'incubo di Accattone colpisce. La luce è abbagliante, il sonoro è ridotto al minimo, gli eventi sono strani al punto giusto. Come all'inizio, quando viene chiamato da certi suoi amici che stanno allegramente oziando seduti poco più in là; egli si avvicina a loro, ma li trova all'improvviso morti e come coperti da calcinacci e sabbia. Rimangono impresse anche due risposte che il protagonista ottiene. "Ma dove li avete presi tutti 'sti fiori?", "Laggiù..." dice l'interprellato, e fa un cenno vago in là, senza indicare nessun posto. Oppure, all'ingresso del cimitero, "Tu non puoi entrà." "E perchè?", "No." risponde secco e indifferente il custode, quindi praticamente senza dare risposta. Molto efficace anche Accattone che interroga ancora un altro personaggio, e questo risponde, muove la bocca, senza però emettere suono. "Nun te sento..." gli dice confuso e stranito. Proprio notevole.
- Il posto delle fragole (1957) L'incubo iniziale è giustamente celebre, ed è proprio pauroso. L'atmosfera luminosa, le strade solitarie, il silenzio quasi totale... eppure la sensazione che se ne riceve è proprio sinistra e inquietante. Autentica paura fanno l'uomo col volto deformato e il cadavere che alza il braccio fuori dalla bara e tira giù il povero protagonista. L'orologio senza lancette fa il resto...
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Allucinazione perversa (1990) Questo film è tutto un incubo, ma una sequenza lo è in modo più esplicito. Mi riferisco al protagonista che viene portato in lettiga attraverso l'ospedale per corridoi via via più squallidi e inquietanti, fino a un luogo di orrore vero e proprio. Quando il medico senza occhi gli infila un ago nella fronte anche noi urliamo assieme a lui. Adrian Lyne avrebbe dovuto occuparsi meno di ballerine e orchidee e fare più film come questo.
- A prova di errore (1964) L’incubo iniziale mostra il personaggio assistere ad una corrida mentre il torero sta uccidendo il toro. Il bianco e nero sporco, la grana dell’immagine, le espressioni tormentate sulla faccia del sognatore tra la folla vociante e un sonoro ovattato rendono l’incubo particolarmente angoscioso (come del resto è il suo significato).
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Il mago di Oz (1939) E’ vero che è un musical, dove peraltro abbondano finzione e fantasia, ma l’espediente narrativo del sogno della ragazza non è pura invenzione. Più di qualcosa di quel sogno assomiglia a certi sogni agitati ma belli, e ricchissimi di particolari, che talora si fanno, magari prima dell’alba. Trovo particolarmente indovinata l’idea di mettere nel sogno personaggi che la ragazza conosce nella realtà, però con una caricatura che mette in risalto le parti più significative del loro carattere. Ero piccolissimo quando lo vidi per la prima volta, però alcuni particolari mi rimasero impressi nella memoria: la casa che volteggia nella tromba d’aria, i piedi della strega che si sgonfiano e scompaiono, la strega che si dissolve quando viene schizzata con l’acqua, e le scarpe della bella Judy Garland che battono tre volte per tornare alla realtà. Fatelo vedere ai vostri bambini; da grandi se lo ricorderanno anche loro.
Commenti
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16 agosto 2010, 10:03 di Stuntman Miglio
Interessante play, credo ci sarebbe stato bene anche Lynch ; buona parte del suo cinema gioca proprio sul costante confondersi di reale e surreale. Uno dei miei sogni preferiti poi è quello del Drugo ne "Il grande lebowski".
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16 agosto 2010, 12:56 di maghella
ci metterei anche 8 e 1/2 del grande Fellini,che di queste cose era maestro.
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16 agosto 2010, 14:10 di panflo
Ci dovrebbe stare bene "Sogni proibiti" con Danny Kaye un buffo film (ormai datato, come la comicità di Kaye, anche se copiatissima da Steve Martin & C,) dove un timido si estranea in sogni dove si identifica nelle figure eroiche di vari epoche.
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16 agosto 2010, 14:32 di tabula rasa elettrificata
Salve Baliverna , bellissima play . Se ti piace Bunuel troverai un buon momento onirico anche in "Los Olvidades - I figli della violenza" come pure in "Simon del deserto"; e poi mi permetterei di menzionare un film di Tsukamoto ,"Nightmare detective", che probabilmente potrebbe piacerti .
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16 agosto 2010, 14:36 di Utente rimosso (signor joshua)
Metterei senza alcun dubbio qualcosa di Fellini.
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16 agosto 2010, 15:13 di Dalton
Ciao Stefano! Sul versante INCUBO I più spaventosi sono i mancati momento mori dei finali di CARRIE e VESTITO PER UCCIDERE, ambedue di De Palma. Non male nemmeno il nichilismo dell'elucubrazione conclusiva dell'alleniano MATCH POINT. La più spettacolare rappresentazione apocalittica risiede in TERMINATOR 2 - IL GIORNO DEL GIUDIZIO. Scavando nell'horror anni '80, citerei la serie NIGHTMARE, l'affine HELLRAISER o il parademenziale UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA. Recentemente, mi ha colpito il notevole 1408, tratto da Stephen King. A proposito di King: il miglior esemplare di onirismo inquietante, a mio avviso, resta il kubrickiano SHINING. Sul versante SOGNO Il cinema di Fellini, Bunuel, Bergman, Cronenberg, Gilliam, Walt Disney, Ken Russell, David Lynch e Spike Jonez è tutto un sogno. Notevole quello premonitore di IO TI SALVERO' (con scenografie realizzate da Dalì). Sul fronte orientale, qualcuno ha già citato Kurosawa (indimenticabile il sogno di KAGHEMUSHA), io tirerei in ballo anche LA CITTA' INCANTATA di Miazaki, un altro cartone animato intitolato PAPRIKA oppure KWAIDAN (che hai già recensito).
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16 agosto 2010, 15:19 di curiosone49
Baliverna...baliverna....qualcosa a che vedere con Dino Buzzati? Se si, ALLORA QUA LA MANO...! E' il mio autore preferito...NON film, ma libri in cui il sogno l(anche ad occhi aperti) è spesso presente...bella play!
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16 agosto 2010, 16:26 di spopola
...L'incubo di Janet Lind di Freddie Francis.... Sangue nel sogno di Ulmer.. Sogno di prigioniero di Henry Hathaway dove la forza immaginaria del sogno riesce ad "abbattere" metaforicamente i muri di una prigione e andare anche (forse) oltre la morte... e perchè no? (anche se è più "inquietantemente" trasversale), "In Dreams"... sottovaluta pellicola di Neil Jordan fra sogno onirico (appunto) thriller parapsicologico e fiaba gotica. l
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16 agosto 2010, 17:03 di fixer
Un film in cui il sogno si confonde con la realtà e viceversa è SHINING (La scena in cui il cameriere, che nella realtà è una persona squisita, dice nel sogno quello che Nicholson vorrebbe che dicesse, per confermargli la necessità della punizione che deve infliggere al figlioletto). Un pezzo di cinema straordinario!
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16 agosto 2010, 19:31 di medusatouch
@Baliverna:complimenti per la play davvero interessante,se proprio t'interessa il tema ti consiglio assolutamente alcuni incubi suggestivi ed inquietanti come "Una lama nel buio" e "Holocaust 2000",se me ne vengono in mente altri te li aggiungo....
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16 agosto 2010, 20:28 di Inside man
La donna del ritratto di Lang è sostanzialmente un sogno lungo un film, anche se ritengo l'agnizione finale (e quindi la soluzione di far risultare quasi tutta la vicenda un incubo) una delle meno convincenti per una pellicola d'autore di tale livello (e sui finali deludenti si potrebbe editare una nuova playlist).
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17 agosto 2010, 11:30 di kirkdetective
Aggiungo il breve, a mio avviso magnifico sogno di padre Karras, nel film "L'esorcista". Ciao
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