Caelum, non animum mutant qui trans mare currunt I naviganti cambiano il cielo (che di volta in volta li sovrasta), non il proprio stato d'animo.
L'aforisma di Orazio (Epistole a Bullazio, libro I, lett. XI), riproposto in modo simile da Seneca (Animum debes mutare non caelum) nelle Epistole a Lucilio, mette in evidenza la futilità del viaggiare per liberarsi dagli affanni dell'animo. [Da Wikipedia].
Ma siamo proprio sicuri di tale ( e “tanta”) affermazione?
Se infatti richiamiamo su Internet la parola “il viaggio”, ci imbattiamo in un’interessante voce “Il viaggio come metafora della vita” tratta da http://doc.studenti.it/tema/italiano/2/viaggio-come-metafora-vita.html in cui si esprime un concetto totalmente diverso. Infatti, fin dai mitici viaggi di Erodoto, passando per il viaggio di Ulisse ed approdando a Dante, il viaggio ha sempre significato superamento di mille pericoli, ostacoli, in tal modo diventando prova di conoscenza, in primis di se stessi. Sotto tale aspetto, allora, si potrà meglio intendere il viaggio in auto in compagnia della nuora del vecchio medico ne Il posto delle fragole, che ripercorre a ritroso la propria vita, rivivendo momenti di gioia e di dolore, in un processo analitico – a sfondo catartico – che gli permetterà di addormentarsi tranquillo alla fine dello stesso. Nel film A proposito di Schmidt, il viaggio che Warren, neopensionato americano, da poco rimasto vedovo, intraprende a bordo di un camper per raggiungere la figlia che sta per sposarsi, con l’unico intento di dissuaderla dal matrimonio, non sembra altrettanto fruttuoso, a giudicare dall’esito. Il medesimo ripercorre alcuni luoghi della sua vita, dalla casa ove visse da bambino, ora trasformata in un’officina, all’università..Qui sono presenti alcune suggestioni che riportano al Posto delle Fragole…ma non è un viaggio interiore quello che effettua Warren, bensì un vano tentativo di riempire l’enorme senso di vuoto che gli deriva dalla (tardiva) presa di coscienza di aver vissuto una vita inutile…Ma non tutti i viaggi sono così sterili: infatti, Il viaggio della sposa, “finalizzato formalmente al raggiungimento del luogo del matrimonio, [è] in realtà itinerario di una crescita personale e di un fruttuoso scambio con il a suo modo saggio Bartolo” [mm40; 12/12/2009]. Ne Il viaggio di Jeanne troviamo “un’introspezione psicologica dei personaggi che spinge ad un’analisi sul tema della crescita, [che] porterà i personaggi a riflettere sulla propria vita e guardare verso il futuro con un occhio nuovo”[Giancarlo Visitilli, 20/12/2009].
In Thelma e Louise il viaggio, con l’effetto liberatorio che dà poter attraversare pianure sterminate, fa da catalizzatore ai desideri inespressi e alle giuste rivendicazioni di due donne vittime di una società maschilista…Il sogno si infrangerà contro una realtà violenta, contro cui le nostre reagiranno nell’unico modo in cui possono reagire: con altrettanta violenza…La fine, dolorosa ma a un tempo liberatrice, sarà il salto nel Gran Canyon. Ne In viaggio con papà, protagonisti Sordi e Verdone, al di là delle inevitabili battute esilaranti, emerge l’amara constatazione dell’incomunicabilità tra due generazioni che pure vorrebbero comprendersi, e, forse, amarsi. Ne Il sorpasso il tema dell’incomunicabilità tra due mondi – quello di Bruno Cortona (Gassmann), rappresentante di una Roma da dolce vita, superficiale e scansafatiche, ed il giovane studente timido Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant,) – si tocca con mano fin dalle prime battute del film; ma la personalità del più esperto Cortona, assieme al potere deviante del gioco e del rischio, avranno il sopravvento sulle buone intenzioni dello studente, fino al dramma. In Palermo Milano solo andata c’è infine, a mio parere, la presa di coscienza dello spettatore di fronte alla malavita organizzata…Questo forse è un viaggio che serve a tutti noi…..
Commenti
-
16 settembre 2010, 16:46 di Peppe Comune
"Una storia vera" di David Linch, un viaggio in groppa ad una tagliaerba per riconquistare l'amore fraterno. "Lo sguardo di Ulisse" di Theo Angelopoulos, un viaggio nelle guerre del presente guardando ai miti infranti del passato. "Arca russa" di Alexandr Sokurov, un viaggio nell'Hermitage di San Pietroburgo per scoprire i cambiamenti di un intero popolo. Quanti viaggi e quante storie. Bella playlist Curiosone. A presto.
cancella commento cancella commento e blacklista Peppe Comune -
16 settembre 2010, 21:01 di curiosone49
In effetti avrei tanto voluto mettere "Una storia vera" ma ho dovuto scegliere ....e scegliendo spesso si sbaglia...Grazie per il suggerimento su Sokurov
cancella commento -
16 settembre 2010, 22:39 di kikisan
I migliori film americani forse sono i road movie,ci sono molti film che potrebbero essere inseriti in questa bella play,a caldo dico Verso il sole di Cimino:l'iniziatico o terminale viaggio di un borghese preso in ostaggio da un giovane pellerossa gravemente malato.
cancella commento cancella commento e blacklista kikisan -
18 settembre 2010, 18:28 di curiosone49
@kikisan: non lo conoscevo. Grazie per la segnalazione!
cancella commento -
6 ottobre 2010, 08:26 di GIANNISV66
Complimenti! Come sempre le tue play sono interessanti e molto originali. Io dò il mio contributo con un film (che, sono sincero, non ho visto, ma non per colpa mia) tratto da un romanzo che mi ha colpito nel profondo (come pochissimi libri ormai riescono a afre): "The Road" di Cormac McCarthy. P.S. una nota alla mancata visione di questo film che ho aspettato per mesi: ci sarebbe da fare un bel discorso sulle scelte dei multisala che dedicano più sale ai film di cassetta ma non ne danno mezza a film che pure avrebbero un loro pubblico. E così film come Agorà e The Road dalle mie parti sono stati confinati in un cineclub con pochissimi giorni di programmazione e li dovrò reperire in DVD. Chiedo scusa per la digressione
cancella commento cancella commento e blacklista GIANNISV66 -
6 ottobre 2010, 11:52 di curiosone49
GIANNISV66: grazie per la segnalazione: ijn effetti di The Road ne parlava Holliwood Party circa 3 settimane fa...
cancella commento -
6 ottobre 2010, 18:13 di drugostyle
Molto molto interessante! Potrebbe rientrare in questa play 'Little Miss Sunshine', storia che mi è piaciuta molto. Ti saluto cordialmente Curiosone!
cancella commento cancella commento e blacklista drugostyle -
8 ottobre 2010, 19:47 di curiosone49
@drugstyle: un cordiale saluto anche a te
cancella commento
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00








condividi su Facebook

