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16/09/2010 h. 20.39 Film: Playlist libera
QUELLI CHE APPLAUDONO LO SCHERMO A FINE FILM...

QUELLI CHE APPLAUDONO LO SCHERMO A FINE FILM...

… mi hanno sempre fatto una sorta di pena/tenerezza... poi ai festival trovi la demenza allo stato puro: quindici minuti di applausi a questo, dieci a quell'altro ... ma vi rendete conto?! Quindici-minuti-quindici applaudendo uno schermo! Trattasi di un'infinità di tempo... roba da ricovero col codice rosso...
 

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Inception (2010) 2 minuti di applausi
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Mangia, prega, ama (2010) Applausi perchè è finito
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile I duellanti (1977) Ora basta applausi, devo chiudere!!!
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Mission (1986) Un'oretta di applausi
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il sesto senso (1999) Una ventina di minuti di applausi
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile Collateral (2004) Ma si, un applausetto...
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile I ponti di Madison County (1995) Applausi?
SI

Commenti

  • 16 settembre 2010, 22:05 di maghella

    Dunque....I ponti di Madison County me lo applaudo anche a casa =D...Mentre mi sono ritrovata al cinema,in seconda visione,alla fine del film "Il pianista" di Polanski,che tutta la platea ha applaudito,è stato emozionante.Mentre è stato molto carino,quando portai il mio fratellino a vedere La bella e la bestia di Walt Disney,vedere i bimbini applaudire la fine a "vissero tutti felici e contenti".

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  • 16 settembre 2010, 22:49 di Neve Che Vola

    Alla fine della proiezione di "Bastardi senza gloria" ci fu l'applauso al Maestro... l'idolo delle folle... ci può essere un caso di applauso, ma posso capirlo alla fine di "Sentieri selvaggi" tanto per commemorare il grande vecchio, o dopo "Vertigo"... dopo "L'asso nella manica" ci può stare... un applauso alla memoria di grandi maestri... del resto l'idiozia umana è senza confine. Prendi una partita di calcio (io sono genoano, odio il doriano e se perdiamo in casa bestemmio ivi la bontà divina): la segui, ti infervori... per cosa? Per undici idioti che si impegnano a far si che una sfera si infili in una porta con la rete... sugli spalti gli scimmioni impazziti... dicono di avermi visto attaccato alla griglia e col braccio levato quando facemmo gol al primo minuto alla Samp molti anni fa... da vero scimmione stupido... pur sapendo di essere uno stupido scimmione, sbuccio la banana pensando alla partita di Parma di domenica... lo so, mi vedo, eppure son sempre lì a sbucciare banane! E faccio anche certe sfuriate a mio padre che guarda il ciclismo o il gp delle moto facendogli notare la pagliuzza nel suo occhio: "Spiegami cosa è un motociclista! Spiegamelo! Devo capire... un tale qualsiasi che si mette a cavalcioni di un oggetto a due ruote che va veloce, intento ad arrivare davanti a molti altri idioti simili a lui! Oppure prendi lo sci... gente che vuole arrivare prima, fare meglio, di altri tipi che allo stesso loro modo hanno ai piedi due pezzi di legno... siete furbi? A quando infervorarsi per chi piscia più lontano?" In tale cornice io colloco l'applauso allo schermo, il momento in cui ti senti in cumunione con gli altri gorilla.

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  • 16 settembre 2010, 23:13 di cantautoredelnulla

    Questa play è divertentissima, perché poi mi rispecchio in quello che dite! L'intervento di Neve e la sua conclusione è spettacolare. Anch'io spesso mi aggrego per quel bisogno di comunione più o meno inconscio con gli altri gorilla, ma al cinema no, non ci riesco! Applaudire davanti a un telo bianco mi fa sentire ancora più idiota del solito perché mi sembra di applaudire a me stesso e alle mie emozioni. Mi sembra la parodia di uno spettacolo teatrale, solo che non ho neanche il gusto di vedere gli attori inchinarsi per ringraziarmi. Questa play l'associo a quando sono andato a vedere l'ultimo Harry Potter (vedo già l'orrore negli occhi di Neve!) ed eravamo circondati dai bambini. Durante il film i bimbi dicevano "guarda che ora arriva l'obelisco" (ovviamente intendevano il basilisco) e il mio amico, a fianco a me, mi malediva perché eravamo circondati da questi nanetti che commentavano a sproposito ogni due per tre. Allora mi ha detto: "ecco, ci manca che applaudono alla fine del film e siamo a posto" e, non ci potevo credere, è davvero avvenuto! Alla fine del film, applausi infiniti per Harry Potter e la morte di Silente.

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  • 16 settembre 2010, 23:39 di bradipo68

    A Mission un'oretta d'applausi gliela avrei fatta con una mano sola....e magari già che ci stavo spernacchiavo anche un po'....eh eh eh eh

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  • 16 settembre 2010, 23:48 di Travis Bickle 1979

    Non credo che ci sia nulla di strano o di male ad applaudire a un film. Per quanto riguarda il discorso sugli sport, calcio in prima linea, be', uccidiamo anche questo divertimento dell'uomo e vivremo, forse, con una tristezza in più.

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  • 16 settembre 2010, 23:49 di Travis Bickle 1979

    I calciatori sono idioti, è vero, ma quanti politici lo sono...

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  • 17 settembre 2010, 00:18 di marlucche

    io staccherei le manine a quelli che applaudono ai matrimoni, ai funerali e pure quando atterra l'aereo... per me l'applauso esiste a teatro, a un concerto e poche altre cose...

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  • 17 settembre 2010, 02:25 di Neve Che Vola

    @cantautoredelnulla: essere circondati dai bambini in un cinema (come altrove) è peggio che trovarsi sulla cima del grattacielo di Resident Evil:Resurrection che ho visto ieri. Hai mai visto il telefilm di "Ai confini della realtà" che si intitola "Un piccolo mostro?" E' la veritiera storia di un bambinetto con superpoteri che comanda in una fattoria e nei relativi dintorni. Se per esempio dimostri tristezza per essere un suo schiavo, allora egli ti manda nel "campo di grano". Il piccolo lavativo... Il mio paese, in campagna, lo chiamo "Il villaggio dei dannati", pensa te. E la sala del cinema dove avete visto Harry quattr'occhi Potter, lo battezzo "La fossa dei serpenti", va bene? "Piccole gelatine antropofaghe", "blobbucci infernali", "baccelli di forma umana", "fluidi assassini", divertiti anche tu a trovare i soprannomi giusti per le piccole tortorelle! @Travis & cantautore: Io capovolgo il discorso sullo sport: se non fossimo così tristi, non ci sarebbero questi riti domenicali. Questo però non esclude che sia vero anche il contrario. Puoi vederla in tutti e due i modi. Puoi vedere una partita con un filtro (avendo giocato molto al calcio, avendolo amato, credo di capire bene cosa significhi guardare una partita con quegli occhi), oppure con un altro (spogliando il calcio delle tue proiezioni e riducendolo all'osso, cioè la baggianata che è, tentare di mettere un pallone alle spalle di un portiere che si trova in mezzo ad un rettangolo chiamato porta). Quello che condanno è il soggiacere all'ipnosi che l'evento calcio produce: se ci sottostai scegliendolo, può andar bene; se lo subisci e credi che il calcio sia DAVVERO quella roba che vedi con gli occhi di chi (come me del resto) lo ama, non mi va bene. Da ragazzino facevo delle guerre quando giocavo al calcio, ero arrivato al punto che disegnavo i goal che avevo fatti per non dimenticare come li avevo fatti. Non concepivo una partita per scherzo, ancora oggi se vedo un giocatore tecnico lo adoro. Al Genoa ricordo con venerazione Van Schip, Petrescu, Branco, tra gli attuali Palacio o Palladino. Il calcio lo adoro, ma devo tenere presente che ho accettate alcune premesse al riguardo, compreso un certo grado di follia. Il calcio potrebbe essere una miniera di insegnamenti, secondo me, se fosse praticato con il giusto spirito tra i ragazzi, potrebbe quasi diventare una forma di yoga. Per esempio, il tiro con l'arco praticato in Giappone al fine non di colpire il bersaglio, ma come tirocinio della coscienza, è una forma di yoga. Perchè non fare diventare il calcio un esercizio della coscienza? Una delle massime dei maestri di tiro con l'arco è "un tiro riesce bene solo se sorprende anche l'arciere": a quel punto, non esiste più un attaccamento alla volontà di tirare, ma un tiro che "si tira" da solo, in cui non esiste dualismo tra arciere e freccia ed arco. Giocando al calcio, mi capitò una volta, l'unica nella mia vita, in cui mi parve di aver vissuta una simile situazione: ero sulla destra davanti alla porta, più o meno all'altezza tra dischetto e area piccola, e il tiro che ne seguì mi sorprese: un piccolo pallonetto non più alto di un metro e mezzo, il mio amico portiere mi guardò e scoppiò a ridere e anch'io risi e mi parve strano quel tipo di riso. Non fu opera mia quel tiro, quando ripenso a quel momento (ci ho ripensato spesso) non riesco a ricordare alcuna intenzione di fare quel tiro in quel modo, nè alcun tipo di intenzione. Accadde, ecco tutto. Nè era giustificato dal tipo di posizione o da come io usualmente tirerei da un punto simile. Ma certo un avvenimento non significa nulla.

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  • 17 settembre 2010, 05:16 di LAMPUR

    Grande Neve che focalizza in efficacissima sintesi: "applauso al cinema = comunione con gli altri gorilla". Forse avrei applaudito Ibra mentre Emidio l'altra sera con una mano applaudiva e con l'altra tentava disperatamente il cambio canale... ma la cosa che mi spaventa di più è sentire di bambini già coinvolti in abominevoli vezzi... ma che s'applaude un bambino? Ma de che?!? Siamo proprio scimmiettine ammaestrate... e dieci e lode a Marlucche: perchè non applaudono pure al decollo? E applaudono al pilota o perchè sono ancora vivi? Stacchiamo le manine a tutti (e pure a Maghella quando mette i Ponti nel lettore... eh eh.)

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  • 17 settembre 2010, 14:58 di panflo

    Con l'applauso l' "uno "si sente partecipe dell' "insieme" ; cosa poi faccia questo "insieme" o a cosa serva l'uno nemmeno se lo chiede perché per lui l'importante è unirsi ad applaudire. E così nascono le dittature.

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  • 17 settembre 2010, 18:51 di jonas

    Io farei una distinzione. Chi applaude a un festival si inserisce all'interno di un preciso apparato scenografico, che prevede appunto cose come una standing ovation di tot minuti e poi vediamo chi fa il record. Chi applaude al cinema, lo fa per esprimere una sincera ammirazione verso quello che ha appena visto; qualche volta l'ho fatto anch'io, e sempre da solo: non ho mai visto folle plaudenti in una sala cinematografica.

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  • 17 settembre 2010, 19:00 di sasso67

    Mi ricordo un solo applauso al cinema (cui non presi parte e per il quale provai un certo imbarazzo) ed è quello, purtroppo, alla fine di "Rocky IV", quando il protagonista le dà di santa ragione a Ivan Drago, quello del "ti spiezzo in due". Mio fratello mi ha raccontato di applausi alla fine di "Pulp Fiction" e quando la protagonista femminile di "The Baby Of Macon" viene ripetutamente violentata. Nel primo dei due casi posso anche giustificare gli applausi, nel secondo mi sembrano un po' squallidi.

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  • 17 settembre 2010, 20:00 di panflo

    Era bello , un tempo che fu, quando una platea teatrale in casi VERAMENTE ECCEZIONALI (io lo vidi solamente per Gassman e una volta sola) si alzava in piedi applaudendo e gli attori restavano veramente commossi ; la cosa non aveva un nome specifico. Ora ci hanno imposto la "standing ovation" sempre e dapertutto, e non dice più nullla....a nessuno.

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  • 18 settembre 2010, 02:25 di Blondie

    ... mah, nella fiera degli obbrobri seguono gli applausi al pilota (?!) quando atterra un'aereo. Siamo lì.

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  • 18 settembre 2010, 17:56 di shadgie

    io non amo applaudire perchè ho le mani mosce...e poi il mio gradimento di un film o di uno spettacolo richiede almeno qualche ora, se non qualche giorno, di "digestione". al cinema poi la cosa è particolarmente strana, perchè in fondo si applaude a qualcosa che non hai davanti. la proiezione, per quanto emozionante, non è una cosa viva come può esserlo il teatro o anche una partita di calcio allo stadio (con tutto che io odio il calcio)

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  • 19 settembre 2010, 00:06 di leporello

    Io non sono così contrario all'applauso in sala. Non accade mai, almeno dalle mie parti (unica mezza eccezione la scorsa stagione, dove dopo Draquila qualche schiocco di mani ha provato a librarsi sui titoli di testa ma si è presto spontaneamente abortito). Festival e mostre a parte, a me non dispiacerebbe che l'intensità di un eventuale applauso mi rendesse il mood con cui escono di sala coloro che hanno condiviso con me la visione del film.... potrebbe essere un primo, primordiale (primitivo? Ok, primitivo) modo di scambiarsi una bozza di opinione sul film... E' che spesso e volentieri, vuoi per l'essere provinciale, vuoi perchè mi piacciono alla domenica pomeriggio o il venerdì alle 20 e 30, i film me li vedo un sacco di volte in compagnia di tre o quattro spettatori al massimo. E lì, concordo, tanto varrebbe fermarsi un attimo fuori dal cinema a fumarsi insieme una sigaretta e scambiarsi due parole..... PS. Marlucche, prometto: al tuo funerale non applaudo. Hi hi hi. ;-)

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  • 19 settembre 2010, 10:37 di Ligeia06

    Mi capita raramente di assistere all'applauso a filne film... ma quest'estate mi è capitato all'arena di piazza vittorio, che adoro e voi romani magari condividete con me, mentre rivedevo soul kitchen in una serata meravigliosa timido applauso finale di un pubblico che si era veramente divertito e come dargli torto? secondo applauso sempre estate, stesso posto, stessa serata magnifica con J love radio rock.. anche qui complice la lmusica e se qualcosa/qualcuno ti strappa una o piu risate l'applauso è d'obbligo... e comunque a piazza vittorio applaudirei allo schermo, alle sedie, alla terra e al cielo che la copre , ai palazzi tutti intorno, agli autobus che passano e alll'ingresso della metro che mi riporta a casa.... grazie! applauso!

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  • 20 settembre 2010, 01:15 di AlexPortman80

    Di solito non mi capita di vedere applaudire in sala e ancora più raramente applaudo io, ma perchè no? Quando andai a Venezia l'ho fatto al termine della proiezione. Certo, nel tendone non c'erano registi e protagonisti ma è un modo come un altro di mostrare l'apprezzamento per un'opera d'arte. Certamente non batterei le mani ad un calciatore o ad un politico... E neppure a tutti quei fenomeni da baraccone creati dalla tv, anche in presenza della scritta luminosa "APPLAUSI"!

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  • 21 settembre 2010, 19:36 di giusal

    roba da ricovero...15 minuti....mah! potrei capire se la ci si trovino il regista o gli attori,ma 15 minuti di applausi ad uno schermo! pero'ci sono i giornalisti e quando poi il film si trova nelle sale,oh quel film lo hanno applaudito per ben 15 minuti a venezia....lo si va a vedere e poi magari ci fa caga'per 15 minuti"!

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