
L'orchestra e il cinema
L’orchestra, non solo nell’accezione più comune del termine “musicale", definisce l’insieme di individualità tese ad un unico obiettivo; sotto tale aspetto, ad esempio, durante la seconda guerra mondiale, “Orchestra Rossa” (die Rote Kapelle) era il nome dato dalla Gestapo a tre reti di spionaggio a favore dell'Unione Sovietica che operarono nell'Europa occupata dai nazisti e in Svizzera.
In senso lato il termine “orchestra” potrebbe identificare una società (ideale) ove appunto i singoli concorrono al bene comune. Ma non sempre gli orchestrali suonano all’unisono; “….la società è infatti, per sua natura, il caotico brulichio di tante voci, che parlano ognuna per sé, e, soprattutto, di sé. Poco importa se il suono del trombone è diverso da quella della tromba, finché i due strumenti non cominciano a contendersi il primato sulla verità…….”[da OGM 14/06/2010]. In Prova di orchestra, Fellini “… in una lucida disamina sulla fatica della creazione artistica, tra guizzi satirici e visionarietà d'ispirazione (il metronomo gigante, l'immensa palla di ferro del finale) [FABIO 1971, 09/06/2010], ci mostra come solo una forza esterna – qui rappresentata dal Maestro d’Orchestra - sia in grado di “…. rimetter tutti in fila…, perché solo il terrore derivante dalla guerra o da un regime autoritario riesce a far sbollire gli animi [da OGM; ibidem].
In A torto o a ragione è l’orchestra che fa da comprimaria al Maestro, nel caso specifico il grande direttore d'orchestra tedesco Wilhelm Furtwängler, sottoposto a serrati interrogatori tesi ad incolparlo di collusione (e perciò di crimini) col regime nazista. In dialoghi serrati, come da un testo teatrale, lo spettatore parteggia tutto per il direttore, che non ha come interlocutore un fine ed umano giurista, quale era in Vincitori e Vinti il giudice USA interpretato da Spencer Tracy, bensì un rozzo ufficiale dell’esercito yankee, che, abituato come è a dividere il mondo in bianco e nero, non comprende come la scelta di vita dell’artista possa convivere – posta come è su un piano parallelo – con un regime lordo di sangue. Un grande finale con “pezzi” del Maestro rende la pellicola indimenticabile per i cultori di musica…
La politica, o meglio ciò che ce la fa odiare, ritorna, in termini di farsa ne Il Concerto, dove una troupe di anziani orchestrali, costretti a sciogliere prematuramente l’ensemble perché ebrei (nella Russia sovietica), riesce a sostituirsi alla troupe in carica, in un turbinio di equivoci e di trovate esilaranti…gran finale…. gran bella musica…
Ancora la politica, nel suo aspetto più aberrante, le leggi razziali, che irrompe nel bel mezzo di un impegnativo “a solo” della famosa pianista Sophie (ebrea anch’essa), interpretata da una bellissima Melanie Thierry, in Canone Inverso, ponendo fine alla sua carriera, ma non alla storia d’amore -nata “nella” e “per” la musica - con violinista moldavo Jeno…cameo di Ricki Tognazzi in un film delicato e commovente, ricco di tanta bellissima musica….
In Interludio, l’orchestra è rifugio dalla sofferenze della vita ed occasione di incontro di un amore per il direttore…..Infine in L’uomo che sapeva troppo, di Alfred Hitchcock il meccanismo della suspense si sviluppa in modo magistrale: naturalmente straordinaria è la sequenza, tutta regolata sullo spartito musicale, dell'attentato alla Albert Hall di Londra….” [FILM.TV.it]
“…
Commenti
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19 settembre 2010, 09:02 di LAMPUR
Non ci sarebbe stato male Il concerto di piazza Vittorio in play, proprio nell'ottica d quel "insieme di individualità" al quale fai giustamente riferimento.
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19 settembre 2010, 09:19 di panflo
E' una play intelligente e ...dificile ; pensavo alle orchestre imposte con elementi raccogliticci tra i poveri reclusi dei campi di concentramento nazisti ; costretti a suonare tutto il giorno per "allietare" l'arbeit. Ce ne è una , mi pare, in "Schindler List". Ciao.
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19 settembre 2010, 13:30 di alfatocoferolo
Bravo, bella play davvero. :)
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30 settembre 2010, 14:10 di curiosone49
@yume: sono lieto che ti sia piaciuta...l'incompiuta di Shubert...vedrò il film che dici..Grazie, un saluto
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