
GIORGIO DIRITTI SOLO DUE MA BELLISSIMI
Giorgio Diritti è regista,sceneggiatore e montatore,nasce a Bologna il 21 dicembre 1959. Si forma lavorando al fianco di vari autori italiani in particolare con Pupi Avati, con cui collabora in vari film. Realizza vari casting per film in Emilia Romagna tra cui "La voce della luna" 1990 di Federico Fellini. Partecipa all'attività di Ipotesi Cinema,Istituto per la formazione di giovani autori, fondato e diretto da Ermanno Olmi. Come autore e regista dirige documentari(Il Denaro1999 - Con i miei occhi2002 - Piazzati 2008 ) cortometraggi ( Cappello da marinaio 1990 - Dio 1992 - Dal buio 1995 - Segno d'ombra 2000 ) e programmi televisivi. In ambito cinematografico il suo primo cortometraggio, "Cappello da marinaio" 1990 è stato selezionato in concorso a numerosi Festival Internazionali, tra cui quello di Clermont-Ferrand. Nel 1993 ha realizzato "Quasi un anno" film per la TV prodotto da Ipotesi Cinema e RAI 1. Il suo primo film d'esordio "Il vento fa il suo giro" 2005 partecipa ad oltre 60 Festival nazionali e internazionali, vincendo oltre 36 premi. Riceve 5 candidature ai David di Donatello 2008 ( fra cui Miglior Regista Esordiente - Miglior Produttore - Miglior Sceneggiatura ) e 4 candidature ai Nastri d'Argento 2008. Il film inoltre diventa un "caso nazionale" restando in programmazione al cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo. Il suo secondo film, "L'uomo che verrà" 2009 viene presentato nella selezione ufficiale del Festival Internazionale del film di Roma 2009, dove vince il Gran Premio della Giuria,Marc'Antonio d'Argento, il premio Marc'Antonio d'Oro del pubblico e il premio "La meglio gioventù". Uscito in sala il 22 gennaio 2010 partecipa a numerosissimi Festival Italiani e Internazionali, ricevendo molti riconoscimenti importanti, ai recenti David di Donatello il Premio come Miglior Film - Miglior Produttore - Miglior Suono in presa diretta. Il Nastro d'Argento 2010 come Miglior Produttore - Miglior Scenografia - Miglior Sonoro in presa diretta. Per ora sono solo due,ma io spero sia generoso e ci regali altre meraviglie.
Commenti
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7 ottobre 2010, 23:31 di Utente rimosso (andreona)
Uno più bello dell'altro. Brava Dedi!
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7 ottobre 2010, 23:42 di dedi42
Grazie andre, spero che prosegua a fare del bel cinema, ne abbiamo bisogno.
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7 ottobre 2010, 23:51 di maurri 63
Diritti merita di essere incoraggiato, eccome. Ma senza esagerare: oltre alle sceneggiature (??), a volte, occorrono i finali nei film...
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8 ottobre 2010, 01:03 di Peppe Comune
I due film di Giorgio Diritti mi sembra che hanno come comune denominatore il fatto di considerare la civiltà di un popolo (o di un'intera Nazione) come a un qualcosa che può essere migliorata solo se l'uomo (che verrà) si emanciperà dalla malattia di voler omologare tutto e tutti a un unico modello culturale dominante. Con soli due film all'attivo, già mostra i segni evidenti di una cifra stilistica inconfondibile. Il sintomo che se continuerà su questa strada potremo contare su un grande autore. Un saluto "nonna" dedi e grazie per questa playlist meritoria.
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8 ottobre 2010, 08:34 di dedi42
Grazie Peppe è anche la mia speranza,che possa proseguire con lo stesso impegno,mentre per l'uomo che verrà dovrebbe essere anche un nostro impegno ad insegnare ai nipoti che le diversità(tutte le diversità sia religiose che sessuali o di nazionalità) non sono negative,ma ci arrichiscono culturalmente e forse sarà un mondo migliore.
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8 ottobre 2010, 08:44 di bradipo68
la cosa che più mi fa riflettere della finora breve carriera di Diritti è il tempo che gli ci è voluto per venire fuori.Parliamo di un regista,un grande regista che finalmente si affaccia al cinema con la sua personale cifra stilistica(e averla già in appena due film secondo me è sinonimo di grandezza) quando ha da poco superato i 50 anni.Troppo pochi due film per un cinquantenne che ha dato grande prova di sè.E'la prova che nel cinema italiano purtroppo non si respira una bella aria.Di rinnovamento intendo.Grazie a dedi per questa playlist doverosa.
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8 ottobre 2010, 09:16 di dedi42
@bradipo68,grazie,sono in sintonia con te per il tempo lunghissimo che è servito a Diritti per produrre i suoi film, penso che sarà ancora più difficile produrre bei film,visto i tagli che il governo di B. ha fatto alle sovvenzioni per lo spettacolo ed alla cultura.
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8 ottobre 2010, 09:26 di panflo
Bella play e anche necessaria perché se mai qualcuno della stanza dei bottoni leggesse mai il nostro sito, capirebbe forse chi aiutare e chi no . Ma sono solo le mie solite fantasie romantiche ! Ho visto solo "Il vento fa il suo giro" e mi piacque molto ; si "sente" la scuola di Olmi. Brava @Dedi, se le lunghe assenze portano a play così, ben vengano....Ciao. Pat.
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8 ottobre 2010, 09:37 di kikisan
Bravissima!Nei miei interventi,quando ho potuto,ho sempre cercato di sottolineare la validità di Diritti,direi che con questa tua play,il cerchio si chiude.Grazie.
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8 ottobre 2010, 14:36 di maghella
Complimenti Dedi, hai scritto una bella play.
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8 ottobre 2010, 19:04 di ilpanda
brava dedi, play doverosa. Ma se posso permettermi ti dò un suggerimento: cita la fonte del tuo scritto (che è wikipedia) per una questione di trasparenza. Saluti!
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9 ottobre 2010, 09:35 di dedi42
@ilpanda certo che vado ad informarmi su wikipedia,cosa pensi che io sia un'enciclopedia mediatica e mi ricordo date e fatti della vita di tutti i registi e degli attori? Fra pochi minuti non ricorderò bene neppure ciò che ti ho scritto.
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9 ottobre 2010, 11:37 di panflo
Brava Dedi, stavo per dirglielo io, al Panda !
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9 ottobre 2010, 13:58 di ilpanda
Eh, eh. Evidentemente è stato frainteso il tono (assolutamente pacifico e non accusatorio). E' chiaro che la biografia non puoi averla scritta tu (a meno che tu sia una parente del regista e ne conosca vita, morte e miracoli) ma è buona norma citare sempre la fonte da cui la si trae (che sia un libro, un sito internet, un documento...). Più o meno come si fa nelle tesi di laurea, andrebbe fatto anche in rete, secondo me, anche se non lo fa nessuno.
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9 ottobre 2010, 14:48 di panflo
@ilpanda ; appunto , dici bene, non lo fa nessuno ! E' chiaro che ognuno di noi si ispira leggendo quà e là notizie, date , biografie, poi le compendia in playlist ed opinioni. In questi casi mi pare eccessivo e noioso citare le fonti, che invece dovrebbero essere citate, a mio parere, solo quando si trascriva interi testi o frasi. Comunque anche io avevo travisato il tono del tuo commento e mi spiaceva per la brava Dedi42 che non si merita appunti, perché la più delicata e dolce utente di questo sito che io conosca,. Mi fà piacere di essermi sbagliato anche per la stima che ho di te ! Ciao.
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