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09/10/2010 h. 01.42 Film: Playlist libera
VAJONT & CO: ITALIANI BRAVA GENTE? DIPENDE…

VAJONT & CO: ITALIANI BRAVA GENTE? DIPENDE…

Oggi cade il 47o anniversario della devastante tragedia del Vajont, che nel 1963 causò la morte di circa 2000 persone. Una tragica fatalità? No di certo, come è ormai noto a quelli dotati ancora di memoria. Per tutti gli altri rimane una mezza riga che si può rintracciare su qualche quotidiano il 9 ottobre di ogni anno. Così, invece di imparare dagli errori del passato, si continua a far finta di niente, e ad ogni nuova tragedia ci si scandalizza. Se vogliamo che questo paese cambi, il movimento non deve venire solo dall’alto, dalle istituzioni (altrimenti campa cavallo…), ma può, anzi deve, venire dal “basso”, dalla popolazione. E invece… Partendo dalla questione più direttamente legata alla ricorrenza odierna, quella ambientale, un viaggio fra alcuni comportamenti negativi di (buona? Spero di no...) parte degli italiani (certamente non una nostra esclusiva, ma nei quali, penso, ci distinguiamo parecchio).

  1. Vajont (2001) ANTIAMBIENTALISMO
    Non è certo attenta all’ambiente la nostra classe dirigente (e purtroppo non è la sola, Obama insegna, dopo gli spot rientrati sulle energie pulite e l’AV e l’affaire BP), ma è chiaro che una bella mano proviene dalla maggioranza dei nostri concittadini. Anche quando si tratterebbe di semplici gesti, molti pensano bene di fregarsene. Siamo molto indietro nella raccolta differenziata (si grida al miracolo in alcune regioni del nord, dove si attesta attorno al 45%...), e alcune motivazioni arrivate alle mie orecchie sanno di raccapricciante (“tanto gli altri non la fanno”, “finché campo non succederà nulla”, “non ho tempo”). Pur producendo una montagna di rifiuti, nessuno vuole le discariche o impianti di vario tipo, inventandosi malattie più o meno letali (allora nei paesi dove tutto funziona meglio dovrebbero essere morti): così risulta molto salutare dare fuoco ai cassonetti, che, se possibile, peggiora ulteriormente la situazione. Il Vajont non ha insegnato nulla, né agli amministratori locali né ai cittadini: le continue alluvioni che si abbattono sul territorio dopo 2 gocce di pioggia sono il risultato di decenni di abusi edilizi e ignoranza. A Messina un cittadino disse: “sì, è vero, ho costruito la casa sul letto del torrente ma ho avuto l’autorizzazione”. Da brividi! No anche alle energie alternative: molti non vogliono la centrale nucleare, ma pannelli solari, aeromotori o dighe “deturpano il paesaggio” (e poi in casa c’è chi ha un televisore per stanza). Anche chi si proclama “verde” manifesta contro la costruzione di una ferrovia (il sistema di trasporto di gran lunga più ecologico, bicicletta a parte, e sicuro, al pari con l’aereo), mentre le colonne di tir vanno benissimo. Molto meglio usare l’auto, anche per percorrere 200 metri…
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Benvenuti al Sud (2010) RAZZISMO
    Un virus ben radicato che dovrebbe essere eliminato da un paese che si vorrebbe definire civile. Eppure l’odio verso le altre razze (se vogliamo proprio usare questo termine), le altre religioni, le altre culture, le altre tradizioni, le altre sessualità, insomma verso qualsiasi cosa sia diversa (e infatti si utilizza sempre il termine “altro”) da ciò che si ritiene “normale” (e quindi superiore) è presente in una larga fetta dei nostri concittadini, anche in alcuni che si professano di mente aperta: per me non cambia nulla se ad essere presi di mira sono i marocchini, gli americani, i cinesi o gli svizzeri. Nel migliore dei casi si alimentano luoghi comuni privi di qualsiasi fondamento ma che contribuiscono comunque a creare una barriera per l’integrazione (spesso non voluta né da una parte né dall’altra): sono ugualmente razzisti gli italiani che non permettono ai musulmani di professare la loro religione ed i musulmani che impediscono agli italiani anche solo di portare una croce. A volte sono piccolezze che però, se non controllate, possono portare a pericolose deviazioni. L’unico odio che personalmente provo è verso i delinquenti di ogni genere, qualsiasi sia la nazionalità.
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Gomorra (2008) OMERTA’
    Un’altra piaga del nostro paese, segno di inciviltà ed egoismo. Da quella legata ai fatti di mafia che non riusciremo mai a sconfiggere senza un movimento comune delle coscienze, di tutta la popolazione, come auspicava, utopicamente (?), Borsellino (non dovrebbe mai essere lasciato solo chi ha il coraggio di denunciare), a quella legata ai fatti più diffusi, ma non per questo meno gravi (mi colpì l’episodio del tentativo di violenza nei confronti di una donna in piazza Malpighi a Bologna, nel quale solo un tassista le andò in soccorso nell’indifferenza di circa 50 persone presenti). Da soli c’è la paura, è vero (anzi, verissimo), ma l’unione può fare la differenza. E basta a quelle scene di persone che durante un arresto si scagliano contro le forze dell’ordine: anche se si tratta di una minoranza, non sono degne di un paese civile.
  4. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Fast and Furious (2001) TEPPISMO AL VOLANTE
    Anche se in (lenta, troppo) diminuzione, ogni anno si contano migliaia di morti e feriti sulle nostre strade: ogni giorno, 600 incidenti, con 13 morti e 850 feriti. Un bilancio da guerra civile, che però passa sotto silenzio (come le morti bianche), tranne durante qualche week-end estivo. E non è difficile supporre che per ogni incidente verificatosi ve ne siano altri x solo sfiorati. Il tutto causato, per molti (inclusi gli organi d’informazione), dall’asfalto viscido, dalla neve, dalla nebbia, dalla pericolosità della tratta, in verità quasi sempre dai conducenti (salvo i casi di guasti tecnici o di grossi smottamenti), spesso stanchi, distratti, ubriachi o drogati, o anche “solo” prepotenti, in ogni caso tutte situazioni se non volute almeno colpose. Ma alla fine, vista la (in)giustizia che regna nel nostro paese, nessuno paga, se non le vittime o i loro parenti.
  5. Urla nella notte (1992) MALEDUCAZIONE
    Malcostume multiforme presente un po’ ovunque: si urla o si parla al cellulare in modo disinvolto dove è vietato o dove il buon senso lo sconsiglierebbe, dai treni al cinema. Sarà anche una coincidenza, ma quando ho visto dei film all’estero c’era sempre un silenzio quasi totale: dipenderà dal fatto che altrove, forse, vanno al cinema persone interessate a vedere un film. Ultima caciara in data, la proiezione di “Mangia, prega, ama”: commenti di alcuni esponenti del gruppo: “a me è piaciuto”, “io non ci ho capito nulla”, … Per non parlare del comportamento di alcuni connazionali fuori dai nostri confini, dove spesso ci facciamo riconoscere. Uno dei problemi più diffusi, per mia esperienza personale, è la cucina: non solo si è molto provinciali, ma si critica apertamente pretendendo che nostre specialità, come la pizza o il caffè, siano come in Italia. Gli esempi in realtà sono numerosi eppure si tratterebbe solamente di rispettare gli altri.   
  6. In questo mondo di ladri (2004) “FURBIZIA”
    Molti politici sono disonesti (per rimanere nell’ambito dell’educazione, appunto) ma certo molti altri cittadini non sono da meno, anche se spinti sicuramente da necessità ben maggiori. L’evasione fiscale, da sempre uno dei problemi più gravi del nostro paese, è però sicuramente dovuta, principalmente, a persone che non avrebbero certo bisogno di questi stratagemmi (che poi, chissà perché, se la cavano sempre con pene molto “scontate”, come nel recente caso di V. Rossi o di tanti altri furbetti, a cui però vengono attribuiti onori e, perché no, lauree honoris causa), mentre è più facile punire il singolo “signor nessuno” che evade 50 euro… Mentre è più “democratica” la prassi dell’aiutino, della raccomandazione (che elogiamo pure facendone un becero programma tv) 
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Paparazzi (1998) CURIOSITA’ MORBOSA
    Fosse solo il GF o gli altri reality… Anche in questo caso la tv non ha fatto altro che sfruttare una peculiarità di una fetta del potenziale pubblico, che ha sempre ben scrutato oltre la serratura delle case dei vicini o partecipato ai “salottini” nei bar o dalle parrucchiere. Negli ultimi anni forse la (legittima o comunque umana) curiosità si è trasformata in morbosità: dagli ascolti record delle trasmissioni che si occupano di cronaca nera (come il recente “Chi l’ha visto?”), sfociati nelle code dotate di macchinette per i bigliettini fuori dai tribunali, alle ormai quotidiane “code per curiosi” che intasano le autostrade provocando incidenti anche sulla seconda carreggiata.
SI

Commenti

  • 9 ottobre 2010, 11:22 di panflo

    Bellissima play ; applauso "a conchiglione" ! Ciò che ritengo ancora IGNOBILE è che al festival di Venezia esista ancora la Coppa Volpi : il Volpi della coppa è il principe Volpi di Misurata, industriale veneziano proprietario dell'azienda che volle, per motivi unicamente speculativi, la costruzione della diga del Vajont. Bisognerebbe fare una petizione di firme perché tale premio si chiami in altro modo !

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  • 9 ottobre 2010, 11:26 di LIBERTADIPAROLA75

    Complimenti Alex! Queste sono le play che mi piacciono perch'è fanno riflettere!!!

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  • 9 ottobre 2010, 16:31 di Utente rimosso (andreona)

    Mi pare che tu non abbia tralasciato nulla. BRAVO

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  • 9 ottobre 2010, 22:46 di MisterTurtle

    Vorrei inoltrarmi in una considerazione metodologica sull'uso delle fonti. Ecco quelle che si adducono per criticare questa playlist: 1) La gente con degli esperti; 2) La madre (che solo perchè è nata a Messina sa esattamente dove sono ubicate le case in tale città per l'eternità) 3) Indagini (quali?) 4) Per come mi è stato (?) da gente (chi?) che lavora al Politecnico (maiuscolo) 5) Dei Verdi (maiuscolo) Non credo siano sufficienti per portare avanti un'argomentazione credibile. Alla fine è lo stesso problema dei nostri attendibilissimi telegiornali. Ciao Ciao

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  • 10 ottobre 2010, 12:39 di lorenzodg

    Piccolo suggerrimento...qualche idea geniale per mini-racconti da pubblicare... Sei bravissimo! A presto.

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  • 10 ottobre 2010, 14:36 di yume

    Scopro solo ora questa bella play piena di civile indignazione, i mali di questo paese sono tali e tanti che ben venga chi, soprattutto fra i giovani, non è ancora lobotomizzato dall'indifferenza rassegnata o calamitato entro logiche clientelari che, in tempi di disoccupazione così estesa, sono sirene molto attraenti. Qui ci si indigna e si accusa.Si fanno riferimenti a fatti ben precisi, se qualche cavillo da legulei sfugge nel delineare i termini di vicende tanto vergognose, credo che si possa concedere il c.d. beneficio d'inventario, dopotutto i limiti dello spazio da utilizzare e il non essere in un'aula di tribunale per cause civili possono giustificare qualche mancanza, e sul piano della formulazione linguistica e nell'apparato documentario. Approvo a pieni voti la proposta di panflo sulla coppa Volpi, temo che la cosa sia andata così perchè nessuno si è chiesto mai perchè si chiamasse Volpi.

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  • 10 ottobre 2010, 15:00 di MisterTurtle

    Chi ha espresso un giudizio sei stata tu. Io non ho giudicato i meridionali (anche mia madre è meridionale) e non sono entrato nel merito della veridicità delle fonti, ho posto solo un problema metodologico che riguarda il modo di far loro riferimento. Quali sarebbero le frasi ad effetto e il sintomo da cui deduci che non so dialogare? Il dialogo per sua natura è fatto di domande e risposte, di ascolto. Ho letto il tuo intervento, come ho letto la playlist di AlexPortman80 e ho dato una risposta tenendo conto di ciò che pensavo e penso. "Tieniti i tuoi tg"...non ti pare questa una frase provocatoria? Io non ho mai detto che mi informo tramite i Tg ed evito di farlo. Ciao CIao

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  • 10 ottobre 2010, 15:19 di AlexPortman80

    Prima di tutto ringrazio voi tutti degli interessanti interventi (e dei complimenti, che ricambio), anche molto ironici! @ Padme, penso serva un chiarimento (mi scuso per la lungaggine): io che do retta alla tv, che ormai non guardo più (almeno quella generalista, che mi disgusta)? Mi sa che la nostra considerazione verso i media sia la medesima. L’unico tg che guardo da tempo ormai è quello de La7 (non che sia l’oracolo di Delfi, ci mancherebbe) e, tolta qualche saltuaria puntata di Striscia il resto è out. L’unico giornale da cui traggo informazioni è forse l’unico non finanziato da un partito, e cioè IlSole24ore, che quando riporta dati e statistiche penso sia il più attendibile di tutti. Mi fido di più di quello che ho studiato e visto girando e dell’esperienza di persone come mia nonna, in passato presidente di una centrale di riciclaggio in Svizzera. Ma al di là di tutto questo, non mi sembra, rileggendo ciò che ho scritto, di aver demonizzato la Campania e la Sicilia (anche perché sono cose che nemmeno penso): i delinquenti ci sono ovunque (giustamente alcuni imprenditori del nord non sono da meno, vedi “Gomorra”, ma che nelle discariche del sud ci siano solo i rifiuti del nord è davvero poco credibile) come le brave persone: non ho negato l’esistenza di comuni e cittadini virtuosi a sud (la maggioranza non ricicla manco al nord), ma ho i miei dubbi che i siti che citi siano voluti da tutta la cittadinanza: non ho mai letto di manifestazioni pro-discarica per un certo luogo. Prima va fatta la raccolta differenziata, ma secondo te tutti gli abitanti sono così propensi? Mah… Con me comunque quegli incendi non succederebbero: la mia famiglia produce al max un sacco di rifiuti a settimana e quando accade che, messo in strada la sera, la mattina dopo i mezzi non passano, lo riprendo subito in casa, visto che la strada è un bene di tutti. Poi, e ti do ragione, all’estero funziona molto meglio, ma ritengo che ci siano tante colpe, non solo delle amministrazioni, se in Italia non si vogliono importare quei modelli, preferendo organizzare dei treni di rifiuti. Il governo poi ha delle responsabilità gravissime (tra cui quelle sugli incentivi), ma i 2 governi Prodi, in tema ambientale, non hanno fatto nulla, tranne sostenere per anni l’operato dell’ottimo (mafioso) Bassolino. Non ho mai visto costruire le case con i pannelli sopra il tetto (almeno dalle mie parti), come sarebbe stato promesso dai verdi, né ora né quando erano al governo. I verdi sono i primi ad opporsi alle ferrovie, S.d.T. ad inquinamento praticamente zero, oltre che all’eolico e al solare: invece di dire qui no, lì no, non potrebbero dire dove realizzarli? Mi sa che sono tutti dei pubblicitari, negli spot sono dei geni… A Messina invece non ci sono mai stato, mi fido senza dubbio di quello che mi dici, la quella frase l’ho sentita pronunciare direttamente da uno dei cittadini alluvionati. Sono convinto che la maggior parte delle case sia costruita bene (anche dopo la distruzione pressoché totale del terremoto di Messina del 1908), ma l’abusivismo non penso sia un’invenzione: penso solo alla Valle dei Templi ad Agrigento. Di fiumi incanalati in modo frettoloso, se non chiusi del tutto, ne vedo anche al nord, dalle mie parti, con tante belle abitazioni sopra o di fianco. Sono contento che hai sottolineato anche chi manifesta contro la mafia (e infatti ho scritto che i pro-mafia sono una minoranza) e delle tue esperienze in giro per l’Europa, sempre fonte di arricchimento (d’accordissimo sul problema “mance”). Infine su Obama, che dire, vedremo: fino a quando non vedo una mega class-action trionfare sulla BP, il divieto di trivellazioni profonde a tempo indeterminato e la costruzione di ferrovie ad AV che sostituiscano i loro SUV e i loro aerei iper-inquinanti, i dubbi rimarranno. Ma sono solo miei, naturalmente! Ciao

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  • 10 ottobre 2010, 15:29 di MisterTurtle

    "se poi tu preferisci credere a quello che dice la tv e a non informarti, tanto da credere che i meridionali sono quelli che non fanno un c e meritano la loro brutta situazione, beh, problemi tuoi... così è più facile avere meno problemi, comodo, no?": NO e francamente non vedo da cosa puoi dedurre una considerazione simile da quanto ho scritto. "ma tanto ogni fonte è inattendibile per te": mai detto o pensato "Tra l'altro Alex, a differenza tua, sa ammettere i suoi errori ": scusa, non ho capito bene? Per caso ci conosciamo? Come si fa a esprimere un giudizio del genere, un giudizio di valore così pesante senza conoscere una persona. Terribile Con questo chiudo la trafila. Buona domenica

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  • 10 ottobre 2010, 15:36 di Mathiasparrow

    Ottima play, complimenti all'autore e totale sostegno a Padme per le sue preziose aggiunte, che condivido in pieno.

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  • 10 ottobre 2010, 16:02 di lorenzodg

    Il mio giudizio è tutto...un complimento! Una PLAY strepitosa! nessuna ironia! Grazie

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  • 10 ottobre 2010, 19:41 di audrey84

    Buonasera, scusate se giungo in ritardo ma mi piacerebbe esprimere la mia opinione, l'argomento è assolutamente meritevole e trovo giustissimo e bellissimo che ci si possa confrontare; in fondo si tratta del nostro Paese, che credo tutti amiamo (e mi viene in mente una frase che Tom Cruise pronuncia in NATO IL QUATTRO LUGLIO in cui dice che amare il proprio Paese non vuol dire amarne il Governo!). Prima di tutto credo che tra Padme e MisterTurtle si sia scatenata una discussione dannosa per entrambi: conoscendo tutti e due, posso dire dall'esterno che vi trovereste d'accordo su molte cose, se solo il discorso fosse iniziato diversamente (non uso il temine dialogo perchè è già stato ampiamente illustrato). Il problema dei blog è che non si capisce l'intenzione di chi scrive, ed è un peccato che un confronto che davvero potrebbe portare a conclusioni interessanti venga soffocato da un equivoco... Passando alla play, COMPLIMENTI ALEX, mi unisco al coro unanime di complimenti! Detto ciò, vorrei aggiungere qualcosa: prima di tutto sull'abusivismo: leggo proprio su IlSole24Ore di oggi, che ritengo l'unico giornale accettabilmente oggettivo, cifre spaventose sulle spese che lo Stato ha sostenuto per mettere delle pezze nei casi di emergenza: dal 1944 al 2009 sono stati spesi 213 miliardi di euro per la ricostruzione e il risanamento, dei quali 161 per i terremoti. Ma la cosa sconvolgente è il confronto con il denaro che sarebbe sufficiente a mettere in sicurezza tutto il territorio italiano dal rischio idrogeologico, cioè 40 miliardi!!! Lo studio è stato condotto dal nuovo centro studi dell'Ordine dei Geologi, con presidente Pietro de Paola, il quale dice testualmente che "i sindaci hanno in mano tutto il potere di controllo, sorveglianza e gestione del territorio, spetta a loro, ad esempio, reprimere l'abusivismo". Inoltre, a Napoli il 92% della popolazione corre pericoli abitando in zone a rischio. Di qualcuno la responsabilità sarà: le autorizzazioni a costruire (DIA, ecc...) sono competenza degli amministratori locali, non del Governo. Probabilmente, non so per quale motivo, gli amministratori del nord hanno preso decisioni un po' più oculata. Questo per dire che forse una differente mentalità nell'affrontare certi temi esiste davvero tra nord e sud. Il problema poi è che ci sono politici ad ogni livello talmente corrotti che fanno più puzza delle discariche! La malavita fa affari sui rifiuti: ad esempio il percolato che proviene dalle discariche lo gestiscono loro, ma invece che smaltirlo cosa fanno? Lo trasportano avanti e indietro, avanti e indietro.... facendosi pagare il servizio! Sulle energie rinnovabili: non è vero che non ci sono incentivi, chi l'ha detto? E' stato appena rinnovato il conto energia per il fotovoltaico che durerà fino al 2013, e il meccanismo di certificati bianchi e verdi funziona benissimo. Certo, evitiamo di parlare del nucleare perchè mi vengono i brividi! E infine su Obama qualche piccolo rimprovero glielo farei anch'io: so che non si può abbandonare il petrolio da oggi a domani, ma perchè decidere la fine della moratoria sulle trivellazioni? E perchè ostinarsi a non rispettare l'accordo di Kyoto che quei deficienti di Clinton e Bush non vollero ratificare?? Detto tutto questo, i vostri interventi sono stati illuminanti sotto molti punti di vista e mi hanno fatto conoscere cose nuove....GRAZIE A TUTTI! E poi, volemose bene! Andiamo tutti a vedere BENVENUTI AL SUD!!! Ciao

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