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10/10/2010 h. 14.31 Film: Playlist libera
`TUTTI MORIMMO A STENTO

"TUTTI MORIMMO A STENTO

INGOIANDO L'ULTIMA VOCE
TIRANDO CALCI AL VENTO
VEDEMMO SFUMAR LA LUCE"
Trovo appropriato citare Fabrizio per chiudere la mia "Trilogia dell' orrore" che non è piaciuta a nessuno, ma la mia coscenza  mi ha spinto a comporla, e tant'è . In questi giorni ho sentito troppe volte sussurrare (nei più timidi) o urlare (da parte dei più sanguigni) la periodica necessità di ripristinare la pena di morte "in certi casi". Forse chi dice tali mostruosità non ha idea di cosa parla per cui  gli suggerisco, prima di riparlarne, di andarsi a rivedere i film sottoelencati. Chissà che non cambi idea vedendo  questi "certi casi" . Con ciò chiudo la mia fallimentare trilogia, partita da un "codice etico"  in effetti inutile e proseguita con una  troppo generalizzata condanna dei "media" . Grazie comunque per averle lette e commentate. 

  1. Siamo tutti assassini (1952)
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Non voglio morire (1958)
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Orizzonti di gloria (1957)
  4. Decalogo 5 (1989)
  5. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Dead Man Walking (1995)
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il miglio verde (1999)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Salvador ­ 26 anni contro (2006)
SI

Commenti

  • 10 ottobre 2010, 14:46 di Utente rimosso (volodja)

    Completamente d'accordo con te e aggiungerei alla lista il bellissimo "DANCER IN THE DARK", sacrificio di una madre, il cui terrore panico dell' "ultimo miglio" si trasforma in una struggente ninna nanna

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  • 10 ottobre 2010, 14:53 di panflo

    @volodja grazie, ci avevo anche pensato , come ad alcuni altri, ma lo spazio è tiranno ! Ciao.

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  • 10 ottobre 2010, 15:02 di yume

    Primo:non è vero che non è piaciuta a nessuno, e poi non è piacere o non piacere il problema, certe cose vanno dette, a prescindere, lo dici anche tu, è la tua coscienza che ti ha spinto e tanto basta.Secondo:chi è per la pena di morte continuerà ad esserlo nonostante questi film e tanti altri che sarebbero ancora da elencare, se non si ferma di fronte alla realtà vuoi che lo faccia dopo un film?Terzo: non condivido, anche se lo capisco, il tono di sconfitta che aleggia nella tua presentazione.Se si è convinti di una causa, se la causa è giusta e questa lo è, bisogna continuare a dirlo e a sostenerla, senza aspettarsi condivisioni di massa. Gandhi, il Dalai Lama e tanti altri grandi artefici di pace e libertà non si sono mai arresi."Tutti morimmo a stento" credo sintetizzi meglio di qualsiasi film l'orrore della condanna a morte.

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  • 10 ottobre 2010, 15:13 di Utente rimosso (andreona)

    @panflo: dì un po', non avrai mica perso lo smalto? MAI AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO, PIUTTOSTO CONTRATTACCA.

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  • 10 ottobre 2010, 15:20 di maldoror

    Condivido il messaggio alla base della play concordando sulla sostanziale inutilità e pericolosità della pena di morte, e lo faccio ovviamente senza contraddire o rimangiarmi una virgola di quanto affermato fino ad ora.

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  • 10 ottobre 2010, 15:37 di dedi42

    @panflo carissimo,sono completamente d'accordo con andreona e comunque grazie per tutto ciò che fai e per il sostegno che hai dato alla mia play.Sono stata occupata e non ho frequentato il sito, un film che risponde alla tua play è senzaltro "Condannato in mancanza di indizi" credo,visto che parla di un manipolo giudici che decidono che gli imputati colpevoli,ma che gli avvocati della difesa riescono a far assolvere grazie a cavilli legali, debbano pagare comunque e ne decretano la morte.Ciao e continua così

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  • 10 ottobre 2010, 16:16 di maghella

    Io invece trovo che la tua trilogia (che esagerato che sei...) è stata molto interessante e stimolante per una accesa discussione, anche molto sentita....Mi pare di aver già scritto (sicuramente in una tua play) che sarebbe falso fare finta che certi fatti non influenzino la nostra vita, il nostro quotidiano, perciò il parlarne tra tante persone, di varie età e di esperienze tanto diverse è la cosa più interessante...Tu sei una persona che, si percepisce, sente molto certe questioni e ci tiene a condividerle, non risultando mai fuori luogo...Ma mai chiedere scusa per aver espresso una propria idea, anche se dettata da un momento di slancio emotivo, anzi quell isono i più veritieri...E ora dopo questa sviolinata...torniamo pure a chiaccherare e anche a discutere vivacemente sulle questioni messe sul tavolino...magari dopo aver visto un bel film...ciau panflino.

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  • 10 ottobre 2010, 16:59 di dedo

    Caro panflo, avrei dovuto intervenire nella precedente play, ma non condividevo la condanna generalizzata della categoria dei giornalisti. Ma forse lo spirito della play precedente era determinato dalla reazione allo sciacallaggio mediatico cui abbiamo assistito nel caso della povera Sarah. D'altra parte in tutte le categorie professionali vegetano molte mele marce che fanno gioco ai cattivi informatori e generano ribellione nel cittadino al punto, spesso, di farlo andare fuori misura. C'è da dire che fra i neologismi l'unico che è stato coniato e resiste è "malasanità". Anche in questa categoria ci sono molte mele marce così come fra i magistrati (e non c'è il termine malagiustizia), fra i politici (e non c'è il termine malapolitica), fra i sindacalisti (e non c'è il termine malosindacalismo) e potrei continuare per tutte le categorie preposte alla tutela del popolo. Quindi ben venga una voce che senza generalizzazioni punti l'indice su quanti, preposti alla nostra tutela, si comportano in modo orripilante. Ciao panflo. Saluto tutti. Dedo

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  • 10 ottobre 2010, 21:24 di Utente rimosso (lamagadioz)

    @panflo: perchè dire fallimentare??? Se le hai fatte dettate dal tuo cuore non è un fallimento per te!

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  • 10 ottobre 2010, 22:00 di annamartori

    Il popolino chiede a gran voce la pena di morte quando si tratta di belle fanciulle vittime di un "bruto". Se la vittima è un barbone, un extracomunitario, o la vecchietta che viene derubata e poi uccisa, allora è diverso. In questi casi della pena non "frega" niente a nessuno. Che ci vuoi fare, bisognerebbe sempre mettersi a discutere, ma con certe zucche vuote è fiato sprecato...

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  • 10 ottobre 2010, 23:26 di Utente rimosso (andreona)

    condivido in toto il pensiero di annamartori

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  • 11 ottobre 2010, 00:26 di Neve Che Vola

    Un signora una volta disse:"sono cristiana e quindi contraria alla pena di morte, ma è stato giusto impiccare Saddam", salvo cambiare idea quando le suggerii che meglio sarebbe stato rinchiuderlo in una stretta cella dalle cui pareti punte acuminate ne avessero tormentate le carni ad ogni movimento e per tutto il resto della vita. _ Una volta buttai nella rumenta una barzelletta che avevo conservato per tanto, dopo aver visto un documentario sulla pena di morte. La barzelletta raccontava di un condannato alla sedia elettrica che grida non appena si siede sulla stessa, vittima dello scherzo di una delle guardie che ci aveva messa una puntina da disegno ghignando soddisfatto di sè. La frase che mi convinse al gesto la pronunciò una signora favorevole all'esecuzione capitale, intervistata sulla pena di morte. Il giornalista le raccontò - mentre noi spettatori ne potevamo vedere la miserabile sepoltura quasi senza nome, visto che era anche nera - di una donna di cui si scoperse poi l'innocenza. La signora ammazzatutti disse più o meno"E allora? Nessun sistema è perfetto" con una tale nonchalance che mi tramortì e mi fece vergognare di aver riso per quella barzelletta. _ Tra i titoli aggiungerei anche "Tre passi dalla sedia elettrica" con Ben Gazzara nel ruolo del condannato e Stuart Whitman in quello della guardia, la suspence consiste nell'attesa dello squillo del telefono. Accoglierà il governatore la sua richiesta di commutazione della pena? _ Non oso neanche pensare come si debba sentire un condannato in attesa, sapendo che "tutti" sono d'accordo (così mi immagino debba sembrare a lui, visto che comunque nessuno farà niente di efficace per salvarlo) sulla sua uccisione. Ricordo una scena del film, in cui Ben Gazzara riceve una bambola da una bambina, come dono di sostegno alla sua causa, e la sua reazione rabbiosa (mi pare che fosse in questo film)... portare un uomo ad odiare perfino il gesto di una bambina che crede di sostenerti, di questo siamo tutti colpevoli innocenti quando muore qualche condannato. _ Anch'io, come già detto da mike patton, capisco l'invocazione della pena di morte solo da parte di un familiare delle vittime o da chi in posizione di essere colpito direttamente dalla morte di un individuo, ma in tali casi spetta agli altri prendersi cura del nostro grado di civiltà. Capisco anche certe frasi dette in momento di sdegno e se anche non si è colpiti direttamente dal delitto da punire. _ Aggiungiamo anche, mi pare non sia stato ancora fatto, "La parola ai giurati". La scena che sento di più, forse quella che mi commuove rispetto al concetto di civiltà, è quella quando alla seconda votazione i voti di innocenza diventano due. Chi si è aggiunto ad Henry Fonda nella pazza idea di indagare meglio alla ricerca del ragionevole dubbio, prolungando un'inutile riunione? "Sono stato io a cambiare idea", dice il 'vecchio'. "Vuole che le dica il perchè? Questo signore era solo contro tutti noi... ora non dice che il ragazzo è innocente, dice solo che non è sicuro. Non è facile sostenere da solo il ridicolo di tutti, trovo che meritava un appoggio e io gliel'ho dato, rispetto i suoi scrupoli". _ Sono anche d'accordo con annamartori, purtroppo l'"insignificanza" della vittima spesso è un altro motivo di biasimo che in molti dovremmo subire. Quante volte mi sono sorpreso colpevole di questa colpa... _ L'argomento non necessariamente deve essere introdotto rispettosamente, sta a chi interviene dimostrarsi capace di riportare l'argomento nei suoi giusti binari, mostrando già così (facile a dirsi) di agire, piuttosto che reagire.

    cancella commento cancella commento e blacklista Neve Che Vola
  • 11 ottobre 2010, 16:28 di dedo

    Nel mio precedente intervento mi sono accorto di essere stato fuori argomento, riferendomi alla seconda play della trilogia di panflo. Riguardo alla pena di morte sono decisamente contrario, non solo perchè la considero una forma di giustizia barbara ed incivile, ma soprattutto perchè non è "dissuasiva", come si può vedere nei paesi che l'adottano. Sarebbe solamente una forma di "vendetta" da parte della societa. Penso piuttosto che il "popolino" (????) o meglio gli italiani vorrebbero che le pene carcerarie inflitte fossero adeguate e soprattutto scontate per tutta la durata. Vedere che assassini, dopo pochissimi anni, vengono liberati, oppure che chi uccide i genitori per godere della eredità, se la veda riassegnare. Questo veramente è insopportabile.

    cancella commento cancella commento e blacklista dedo
  • 12 ottobre 2010, 14:06 di panflo

    Ringrazio @tutti per gli interessanti commenti e le belle parole ; sono molto contento che , come dice @Maghella, la "trilogia" ( nulla di autoincensante nel termine bensì solamente entità numerica, maghè) ha suscitato simpatici dibattiti, il che è un pò lo scopo di questo sito. Ciao

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