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22/10/2010 h. 21.51 Attori: Volti da ricordare
Il Regista e la sua Musa

Il Regista e la sua Musa

Nella storia del cinema, molti sono stati i registi che hanno avuto un rapporto "elettivo" con alcuni interpreti, sia di sesso maschile che femminile. Io ho scelto di ricordarne alcuni fra registi e attrici, spesso vere e proprie Muse ispiratrici, talvolta mogli oppure amanti, talaltra soltanto compagne di lavoro. Rapporti talvolta finiti in modo burrascoso, altre volte proseguiti nel tempo, anche per intere carriere lavorative. I registi in esame sono tutti di sesso maschile: mi piacerebbe sapere però, in margine alla playlist, se c'è stata qualche regista donna che ha avuto un "attore feticcio" con cui ha instaurato un proficuo rapporto lavorativo, anche per la questione delle "pari opportunità". A me, in questo momento, viene in mente soltanto la Wertmuller con Giannini... 

  1. Marlene Dietrich Musa di Josef von Sternberg in sette film: L'angelo azzurro, Marocco, Disonorata, Shanghai express, Venere bionda, L'imperatrice Caterina, Capriccio spagnolo. I più belli sono L'angelo azzurro e L'imperatrice Caterina; il personaggio più mitico la Lola-Lola del primo film; quello dove recita meglio è forse Marocco, per cui ebbe una nomination all'Oscar. 
  2. Ingrid Bergman Musa di Roberto Rossellini in 6 film: Stromboli, Europa 51, Viaggio in Italia, Paura, Giovanna d'arco al rogo e un episodio del film Siamo donne. Il più bello è Viaggio in Italia, le interpretazioni migliori nei primi tre, con un livello recitativo eccellente in personaggi tormentati, resi con grande maestria dall'attrice sotto il profilo psicologico (purtroppo, all'epoca questi film furono accolti male in Italia e rivalutati solo in Francia dai critici dei Cahiers).
  3. Giulietta Masina Musa di Federico Fellini in sette film: Luci del varietà, Lo sceicco bianco, La strada, Il bidone, Le notti di Cabiria, Giulietta degli spiriti, Ginger e Fred. Il più bello per me resta Le notti di Cabiria, con una prova superlativa dell'attrice che va annoverata fra le migliori della storia del cinema (non è un'esagerazione). Non a caso, era il personaggio che la Masina amava di più. Importante anche la Gelsomina di La strada, con esplicita citazione del Vagabondo di Chaplin, e buone le prove in Giulietta degli spiriti e Ginger e Fred.
  4. Anna Karina Musa di Jean-Luc Godard in otto film: Le petit soldat, La donna è donna, Questa è la mia vita, Bande a part, Agente Lemmy Caution: missione Alphaville, Il bandito delle undici, Una storia americana, L'amore attraverso i secoli. Fu moglie di Godard per qualche anno, ma il loro rapporto naufragò in fretta: nei suoi film è stata spesso indimenticabile, soprattutto come la candida prostituta Nanà in Questa è la mia vita, ma anche la perfida Marianne Renoir di Il bandito delle 11. Bellezza danese che rimane certamente uno dei volti più significativi della Nouvelle Vague.
  5. Hanna Schigulla
    Musa di Rainer Werner Fassbinder in 24 film (così sostiene IMDB), fra cui l'indimenticabile Il matrimonio di Maria Braun (interpretazione sublime), Effi Briest, Le lacrime amare di Petra von Kant, La terza generazione, Berlin Alexanderplatz. Fra tutti gli attori della "factory" fassbinderiana, certamente la più famosa e forse la più brava, anche se ebbe un rapporto contrastato col suo Pigmalione e per alcuni anni furono in pessimi rapporti (ma il successo di Maria Braun fu provvidenziale nel riavvicinamento fra regista e attrice).
  6. Liv Ullmann Musa di Ingmar Bergman in dieci film, fra cui Persona, Sussurri e grida, Scene da un matrimonio, L'immagine allo specchio, Sinfonia d'autunno e l'ultimo film del maestro, Sarabanda. Liv fu soltanto una fra le numerose Muse bergmaniane (altre furono Ingrid Thulin, Harriet e Bibi Andersson) che spesso erano sue compagne anche nella vita, e fra tutte fu forse la più sofferta e la più autentica nelle sue memorabili interpretazioni. Il suo personaggio più indimenticabile è forse la Marianne di Scene da un matrimonio, con la quale l'attrice ci regala uno straordinario ritratto di donna in crisi.
  7. Monica Vitti Musa di Michelangelo Antonioni in 5 film: L'avventura, La notte, L'eclisse, Deserto rosso e Il mistero di Oberwald. Nei film di Antonioni fu l'interprete di donne alienate che avevano perso il contatto con la realtà circostante, anche se in seguito si dedicò soprattutto alla commedia: le interpretazioni più apprezzate restano quelle dell'Avventura e dell'Eclisse, ma anche nella Notte mostrò un considerevole talento drammatico, per quanto in un ruolo da "non protagonista" (nel Deserto rosso, invece, il personaggio risulta meno credibile a causa degli scompensi della sceneggiatura).
SI

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