
Film Tv alla resa dei conti
E’ da un pezzo che Film Tv cartaceo, che pure acquisto ancora, non mi piace più granché. Ma partiamo dall'inizio: quasi tre anni fa il buon Aldo Fittante si è insediato alla poltrona di direttore del settimanale (e non entro certo nel merito dell’operazione editoriale), cambiando (com’è ovvio e giusto) il precedente assetto della rivista e cercando di virare la rotta del giornale, peraltro in difficoltà economiche.
Il tempo è più che sufficiente, direi, per provare a tirare le somme. Cosa abbiamo lasciato è noto a tutti: io ho sempre apprezzato l’onestà intellettuale di Emanuela Martini, l’ex direttore con il pallino dei gatti e dei libri; le proposte di titoli introvabili, perlopiù asiatici e horror, dell’imprevedibile Pier Maria Bocchi, le citazioni e l’ironia di De Marinis, il sarcasmo di Crespi, che derideva usi, costumi e personaggi dell'Italietta di oggi, e così via.
Non voglio essere nostalgico, so che le cose cambiano e si evolvono, ma è lecito chiedersi: come? Benché Fittante cerchi insistentemente (senza mai mettersi minimamente in discussione) di convincerci che il miglior Film Tv di sempre è il suo, che il passato (che non perde occasione di denigrare) non si lasciava spazio a voci discordanti (e intanto lui si affida al solo Labranca come unica firma d’opinione), che Avatar è un capolavoro, sfoglio la rivista con noia e senza slanci: i critici e gli articolisti si perdono nella sterile dimostrazione delle loro capacità con spesso inutili esercizi di stile, le tendenze e i fenomeni cinematografici vengono spesso ignorati, e Gabriel Garko e Shakira serpeggiano inermi in copertina.
Detto ciò, propongo con spirito propositivo, benché in punta di piedi, dei consigli e delle piccole correzioni alla rivista, che comunque da tanti anni acquisto e continuo incondizionatamente ad appoggiare.
- recensioni
"Cinema al cinema": Le recensioni dovrebbero tornare a una colonna intera, con più immagini, com’era prima. Da sempre è la rubrica preferita dai lettori, non avrei certo diminuito le foto.
- Le campagne
Da sempre Film Tv è stato in prima linea contro la cattiva distribuzione nelle sale, tagli ai film nei passaggi in chiaro, censura varia, titoli di coda, ecc. Mi pare che queste campagne siano ora trascurate.
- Le firme d'opinione
Solo Labranca firma oggi l’unica rubrica d’opinione sul giornale, escluso l’editoriale. Auspicherei l’arrivo di altre voci, a patto che siano ironiche, forti, corrosive, essenziali. - Gli articoli
Stop a qualsiasi articolo che si limita a ripercorrere la filmografia di un attore: c’è Internet per quello. Più spazio agli articoli che segnalano tendenze e nuovi fenomeni cinematografici.
- Interazione col sito
Film Tv può godere di quella sterminata risorsa di voci e pensieri non convenzionali che è film.tv.it, non solo con le opinioni, ma anche con le playlist. Perché non incrementarne lo spazio?
- L'inventore di favole (2003)
Commenti
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25 ottobre 2010, 20:04 di Utente rimosso (andreona)
IDEM
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25 ottobre 2010, 21:10 di Utente rimosso (andreona)
Non riesco proprio ad abituarmi alla nuova gestione, tanto che continuo a comprare la rivista per inerzia, ma senza praticamente aprirla.
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25 ottobre 2010, 21:29 di steno79
Una rivista che si è molto impoverita, tirano troppo al risparmio in tutti i sensi e anche la qualità degli articoli non è più quella di una volta, mentre più della metà delle pagine è occupata dai programmi tv, per quello che valgono... Io purtroppo, dopo dodici anni di acquisti ininterrotti, non la compro più e non mi vergogno a dirlo, anche se questo darà fastidio a molti. Con la Martini il giornale era un'altra cosa
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25 ottobre 2010, 22:19 di maldoror
Io compro filmtv dal primo numero, quindi da quando avevo circa sette anni, e se devo essere sincero ho sempre letto distrattamente tutto ciò che viene prima dei programmi settimanali, che sono il motivo principale per cui ho sempre comprato e continuerò a comprare la rivista. Anch'io credo di aver notato qua e là un certo peggioramento da quando è subentrato Fittante, i cui sintomi possono essere considerati ad esempio l'incredibile esaltazione di Avatar (e le risposte piccatissime di Fittante a chi criticava lui e la sua corte), l'arrivo di critici come Giona Nazzaro, che per carità quando vuole è bravo, ma il più delle volte scrive delle recensioni degne del critico del Manifesto di "Caro diario" (quelle che mi sono rimaste più impresse sono quelle su Avatar, Baaria e l'ultimo di Sam Raimi, da lui definito uno dei "grandi autori" della sua generazione), e l'eccessiva attenzione dedicata alla tv e alle fiction. Labranca invece è una delle poche cose che apprezzo della nuova versione della rivista (anche se moltissimi lo detestano). Ma ripeto, tutto ciò non mi tocca più di tanto perchè in fin dei conti filmtv la considero una rivista abbastanza nazional-pololare, la compro perchè ormai è un'abitudine e ci sono affezionato, ma se ho voglia di leggere approfondimenti seri vado a leggermi Nocturno, Brancaleone e riviste un po' più specializzate (che tra l'altro non leggo neanche).
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25 ottobre 2010, 22:49 di marlucche
premesso che l'unica "arma" che ha il lettore è quello di non comprare la rivista... e non ha senso cercare di dialogare con chi la dirige... dico la mia: per me era un piacere leggere gianni amelio e adoravo gualtiero de marinis. si può anche accettare il cambiamento dello staff però ormai anch'io compro la rivista solo per inerzia come andreona. attualmente la mia lettura della rivista è limitata alle recensioni e alle pagine (quando ci sono) di interazione con il sito. gli articoli li trovo compilativi, per lo più inutili. è come se mancasse il cemento, la coesione, l'idea del giornale. film TV sempre più verso Ciack... solo che non mi sento ancora pronta a smettere di comprarla... :-)
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25 ottobre 2010, 23:07 di ilpanda
Tengo a dire che ho scritto questa playlist al solo scopo di sondare le opinioni degli altri utenti del sito, lo spirito è propositivo, e ringrazio coloro che le hanno espresse. Perché a leggere Fittante su Film Tv sembra che il settimanale abbia ritrovato una nuova vita, nuova libertà, nuovi successi, e si sprecano le frecciatine al passato. Ben venga il nuovo, per carità, ma la totale assenza di autocritica e l'esaltazione eccessiva di cui diventa vittima mi preoccupano.
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26 ottobre 2010, 00:29 di LIBERTADIPAROLA75
Idem come @maldoror!" Film Tv" è un giornale commerciale! Se devo cercare curiosità cinefile mi butto su riviste come "Nocturno" e altri giornali di...nicchia! Qua gli approfondimenti ce li forniva Pier Maria Bocchi che da "Nocturno" arriva (ma dopo aver lasciato "Film Tv" non è tornato alla sua rivista di nicchia. Qualcuno sa dov'è finito?). Invece su "Ciak" le notizie curiose ce le fornisce la rubrica "Bizzarro movies"...
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26 ottobre 2010, 00:30 di montelaura
Penso di comprarlo una volta l'anno. Quando trovo la copertina meno scema.
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26 ottobre 2010, 00:31 di montelaura
Ovviamente, ciò significa che sottoscrivo ampiamente ciò che ha detto con tanta precisione e perizia Il Panda.
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26 ottobre 2010, 00:34 di montelaura
Infine, e non rompo più:@ maldoror e libertàdiparola: certe riviste "cinefile" hanno però il difetto di essere TROPPO DI NICCHIA, innanzitutto esprimendosi in un modo che spesso manco Ghezzi capirebbe. Scendere un po' più dal pero in modo che anche un semplice "amante del cinema" come me e tanti altri possa comprendere senza dover spremere all'inverosimile i neuroni, non sarebbe male. E FilmTV UNA VOLTA faceva proprio questo. Essere popolari non è sempre una cosa negativa, e non deve per forza significare essere commerciali.
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26 ottobre 2010, 00:45 di carlos brigante
26 ottobre 2010, 00:30 di montelaura Penso di comprarlo una volta l'anno. Quando trovo la copertina meno scema. IDEM
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26 ottobre 2010, 01:21 di LIBERTADIPAROLA75
@montelaura. La mia espressione "commerciale" non voleva essere per forza una critica! Io leggo con lo stesso piacere e nello stesso modo sia "Film Tv" e "Ciak" che "Nocturno" (e pure leggo e guardo "Stracult" di Ghezzi). Il cinema può essere ed è tante cose e "deve" (come dici giustamente te) essere "anche" alla portata di tutti! Io guardo un pò di tutto e idem sulle letture. Sarà per il fatto che son curioso! Comunque hai ragione sul fatto che ci devono essere riviste che devono esprimersi in un modo facilmente capibile. Il cinema è un diritto di tutti! Però è anche vero che ci devono essere quelle di "nicchia" per chi (come me) ama tanto quello strano linguaggio. C'era un periodo quasi 20 anni fa che alcune riviste di cinema di genere (e pure "Dylan Dog") si esprimevano con termini che adesso farebbero vomitare ma mi divertivano parecchio (ho un pò di nostalgia!). Ciao!!!
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26 ottobre 2010, 01:22 di wolsey
grazie a fittante filmtv è migliorato, certe critiche mi sembrano ingenerose,soprattutto quelle che non considerano la necessità di vendere più copie della rivista,pena il fallimento, ecco perchè certe copertine e certi servizi, tra l'altro nel caso di garko sono giustificati visto che piaccia o no filmtv parla anche di tv e garko fa grandi ascolti. inoltre a me non frega nulla della copertina, l'importante è il contenuto. preciso che non mi piace tutto, alcuni critici li detesto e vorrei riavere pier maria bocchi. panda io gli articoli di critica sulle filmografie degli attori li trovo interessanti, sapere le opinioni dei critici sulla recitazione degli attori mi interessa molto, anzi si parla poco di questo
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26 ottobre 2010, 01:45 di pazuzu
Sono sostanzialmente d'accordo con l'estensore della playlist. Compro FilmTv dai primi anni e la differenza si sente: la nuova direzione presa dalla rivista è più generalista, come ha detto giustamente Marlucche si sta avvicinando pericolosamente a Ciak, che non più leggo da oltre 10 anni. Capisco che Fittante ci mette passione, ma si loda troppo, a mio avviso. FilmTv ora forse vende qualche copia in più, ma ha un'identità meno definita, e il livello complessivo rispetto alla gestione Martini è calato. E mi manca De Marinis...
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26 ottobre 2010, 02:01 di pazuzu
Anche a me può non fregare molto delle copertine se il contenuto vale, ma spesso è proprio il contenuto che lascia a desiderare. Ci sono alcune pagine poi, come ad esempio quella della musica, che sono assolutamente superflue, non perché non mi piaccia la musica, al contrario, ma proprio perché di fatto sono povere e quasi spesso fuori contesto. Cosa c'entra con FilmTv la recensione del nuovo disco di Fabri Fibra?
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26 ottobre 2010, 02:12 di maldoror
@montelaura, non era mia intenzione fare un elogio della critica che usa un linguaggio pieno di tecnicismi e comprensibile solo per pochi eletti, che è più o meno la critica che detesto, io mi riferivo proprio ai contenuti e al livello di approfondimento che qui spesso è appena abbozzato (sebbene molti critici che ci lavorano siano ottimi), essendo filmtv una rivista divulgativa; esistono riviste che usano un linguaggio accessibile a tutti, ma che affrontano certe tematiche in maniera più approfondita, acuta ed esauriente; un esempio di ciò è stato "Brancaleone", mensile che purtroppo non so che fine abbia fatto, di cui acquistai molto tempo fa solamente un numero, che raccoglieva una serie di articoli e piccoli saggi che analizzavano in maniera penetrante la situazione del cinema italiano contemporaneo, smascherandone l'ipocrisia, la ruffianeria e la pseudo-ideologia di fondo; ecco, queste cose, purtroppo, filmtv non te le da.
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26 ottobre 2010, 04:47 di LAMPUR
Pazuzu ha centrato il difetto più grosso: "l'identità meno definita". Ogni tanto sfoglio certi articoli chiedendomi "ma che c'entro con questi qua?" bypassandoli a pie pari. E stanno aumentando...
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26 ottobre 2010, 08:48 di FABIO1971
Anch'io compro FilmTv dal primo numero e non ho mai smesso... Però c'è anche una considerazione da fare, e cioè che FilmTv non è nato come una rivista di cinema ma come un settimanale di presentazione dei programmi televisivi, ovvero l'unica alternativa allo squallore di "Sorrisi e Canzoni Tv"... All'epoca della sua nascita non c'erano alternative, se non quelle di rivistine tascabili con culi e tette in prima pagina e nient'altro... Grazie ad Emanuela Martini la rivista ha consolidato ed affinato nel tempo, sempre a mio parere, la capacità di presentare i programmi tv focalizzando sui film (come da titolo della rivista) e, più in generale, sul cinema la qualità degli articoli a corredo... Ovviamente le vendite, nel tempo, non potevano che diminuire, vista la contemporanea (per l'epoca) espansione di internet: la politica editoriale di Fittante, ovviamente, è discutibile se si considera FilmTv una rivista di cinema (copertine superflue per attirare i lettori occasionali, articoli prescindibili), ma come giornale di programmi televisivi non ha uguali... Ciao a tutti!!!
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26 ottobre 2010, 09:09 di bradipo68
Non mi vergogno a dire che ultimamente l'unica ragione per cui continuo a comprare la rivista è la guida ai programmi.Il resto della rivista ha perso progressivamente la sua capacità di attrarmi aparte forse le pagine in cui c'è la connessione con il sito.Le recensioni sono qualitativamente molto inferiori a quelle di prima,soprattutto le trovo poco affidabili e in questo il sito è per me fondamentale:la pluralità (e la qualità) di voci che ci sono sul sito è l'aiuto migliore per orienarsi su un determinato film.Credo che la rivista segua la deriva nazionalpopolare in cui la nostra italietta è incanalata da tempo:deve essere comprensibile per più lettori possibili per attrarre più vendite.Come dice pazuzu filmtv in questo momento non ha un'identità precisa:si fa fatica a riconsocerlo tra altre riviste.E se come ha detto qualcuno l'unica firma di opinione è Labranca(che leggo solo se ho finito di leggere anche le etichette dei detersivi ) allora siamo messi bene...
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26 ottobre 2010, 09:25 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Si vuole attribuire a FilmTv una funzione cine-pedagogica. Ci si lamenta (una volta al mese) che "non è più quello di Emanuela Martini". Ci chiede se qualcuno sa dove è finito Pier Maria Bocchi (ricordo quante critiche erano mosse alla precedente gestione!). Le geremiadi sono il pane quotidiano dello scontento. Vorrei sommessamente aggiungere: "Come era bello il Giallo Mondadori" gestione Paolo Tedeschi" (ora c'è Maurizio Costanzo, orrore!), "Come'era bello Ciao 2001, ora c'è Blow Up, troppo criptico", "Com'era bello Il Manifesto quando c'erano Lucio Colletti, Giampiero Mughini, Lucia Annunziata", "Com'era bella la critica sportiva ai tempi di Gianni Brera"- si potrebbe continuare all'infinito: uno guarda il mondo e scopre la bellezza della Bestia di Lascaux. Fino all'ultimo perverso sospiro: "Com'era meglio Mussolini rispetto a Berlusconi". Filmtv non è una rivista divulgativa di CINEMA, è un settimanale di informazione dei FILM in sala e di programmi TV. Fittante la rileva dalla precedente gestione, tutto lo staff Emenuelamartini-dipendente segue la critichessa come un sol uomo. Se ne vanno tutti, hanno tutti un posto sotto il cielo (Foffi, Magrelli sono dovunque!). Se si vuole una rivista di CINEMACINEMA, ci si rivolge altrove: Cineforum, Filmcritica, Cahiers, Positif, ecc. Dopo mesi di playlist-processi vs Labranca, contenziosi contro i critici (mi ci metto anch'io), di nuovo il tormentone "Ah, la Martini...!". Propongo al Fittante di preparare un questionario da allegare alla rivista per sondare le opinioni dei queruli, come vorrebbero la rivista, che cosa cambiare, come farla 'bella più di pria'. Ma vi avverto: in quarant'anni di vita Il Manifesto ha fatto decine di sondaggi; bene, tutti disattesi.
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26 ottobre 2010, 09:44 di panflo
@ilpanda grazie, grazie , grazie; tutto ciò che hai detto sono mesi che avrei voluto dirlo anch'io ma solo con una scelta di parole adeguate, che tu hai saputo trovare, avrei potuto esprimere la repellenza che provo verso l'attuale gestione del giornalino ; ma io di parole ..non ne ho, se non quelle quattro solite d'uso comune e buone per far la spesa. Eppure continuo a comprarlo , forse perché in venti anni che loleggo ne ho viste tante che... anche questa passerà. Grazie ancora e ciao.
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26 ottobre 2010, 09:48 di panflo
P.S. e mi auguro che qualcuno stampi questa play e la porti sulla scrivania di "Er Mejo" ovvero "colui che non sbaglia mai, e non ammette critiche" ovvero "L'état c'est moi" ovvero Sua Prepotenza Aldo Fittante.
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26 ottobre 2010, 09:48 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
A proposito: acquisto FilmTv da sempre. All'inizio mi era utile, era l'unica fonte cui mi abbeveravo (eh!) per sapere che cosa il sarcofago-Ghezzi dava in tele a Fuori Orario. Le recensioni non le ho mai lette, neppure allora. De Marinis arrivò intorno al 2004 ed è stata l'unica vera voce originale di FilmTv. Pier Maria Bocchi era esecrato quanto oggi Labranca (la menoria dei lettori è corta!). Fofi, dopo un periodo di bocciature sacrosante (vedi l'ignobile "La vita è bella" di Benigni") e difese altrettanto sacrosante (il capolavoro "Eyes Wide Shut" di Kubrick: "Chi parla male di E.W.S. è una merda"), si ritirò dal rettangolo dei critici e recensiva libri. Pazuzu ha ragione, vorrebbe Odifreddi al posto di Labranca; piacerebbe anche a me, ma il logico-filosofico costa. Fittante ha fatto di necessità s-virtù: ha chiamato due incendiari del tuto da Sentieri Selvaggi (Emiliani e Nazzaro), la Ciotta dal Manifesto, Sollazzo da Liberazione o giù di lì (ma proprio 'giù'), qualche stagista, qualche bocciato pure al Dams (ce ne vuole), il bravo Mario Sesti, qualche rudere come Gervasini e ci ha fatto mancare Gianni Canova, che mi sembra già un merito di Fittante. E' vero: FilmTv sta diventando come Ciak, ma volete mettere 'le figurine' dei film da staccare! Speriamo che rrivino presto.
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26 ottobre 2010, 10:07 di marlucche
Credo che resti inequivocabile il motivo per cui la maggioranza acquisti film TV... la possibilità di avere un panorama dei programmi. ecco... devo dire che da quando c'è questo dilagare di nuovi canali (tra l'inutilità di quelli satelliatri e di quelli digitali) non c'è nemmeno più la totalità delle trame. ma tanto danno sempre gli stessi film che veramente quasi non ce n'è più bisogno. sulla qualità della critica di filmTv... la cominciai ad apprezzare in seguito, la scoprii a poco a poco... e non mi sono mai sognata di criticare un critico per quello che dice... per quanto "professionisti" i critici e "professionali" le critiche restano sempre PUNTI di VISTA e come tali possono e spesso devono essere diversi dal mio!
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26 ottobre 2010, 10:17 di ilpanda
@marcello Io non mi sono però limitato a dire "Ah, la Martini..." (peraltro è Fittante che ogni due o tre la tirava in ballo). Proprio per evitare accuse di nostalgicismo ho proposto dei consigli (studiati) per migliorare (secondo la mia opinione) la rivista, che, comunque la si canti, vede un certo scontento diffuso. E non ne farei MAI un discorso snob (deve essere meno frivola): nella playlist CRITICO PROPRIO una certa intellettualità e certi discorsi che fanno tanti giri di belle parole per significare poco. Dice bene Marlucche: sono compilativi, e, come hanno detto molti, manca una vera identità d'insieme.
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26 ottobre 2010, 10:18 di spopola
.. può piacere o non piacere (ma deve pur reggere il mercato credo). Economicamente parlando intendo, poichè, nessun editore è un mecenate. Mi sembra allora che Fittantre se la cavi piuttosto bene a "navigare" fra il lusco e il brusco: sa anche che cosa non è possibile fare, fin dove si può osare e soprattutto dove si "annidano" i pericoli, perchè un eventuale salasso nelle vendite, porterebbe le inevitabili conseguenze di riportare a galla ipotesi più definitive, quelle soluzioni "estreme" di chiusura (Ba,bole, non c'è una lira) già ipotizzate in anni passati. Qui non c'è dietro Mondadori ovviamente a reggere il timone nè la pubblicità invasiva che infesta Ciack. Allora può piacere o non piacere, come è giusto che sia, ma è già qualcosa (per me abbastanza di più, poichè mi consente una informazione puntuale e tempestiva: non mi spaventano le divergenze di pareri ed opinioni, poichè tanto poi le scelte le facico con la mia testa e valuto secondo il mio netro di giudizio sempre e comunque) ma il confronto con Ciak credo sia un pò ingeneroso... con tutti i difetti, c'è una differenza abissale (ma le avete viste come sono state ridotte al minimo le recensioni su quel giornale? un pò di trama e uno striminzito commento... e anche i servizi... si riferiscono giustappunto al target a cui si rapporta -come fascia di età intendo). Giustamente ha osservato Lorenzo che per avere (o pretendere) dei saggi più consistenti ci si deve rivolgere altrove: Film Tv è un settimanale di informazione ed ha una vocazione divulgativa più commerciale ma non in senso dispregiativo;, tutt'altro Insomma nella storia del settimanale ci sono stati davvero momenti molto ma molto più bui, In astratto, vorrei poter avere anche io di più e di meglio, ma ,conosco troppo bene le ferre regole del mercato per non sentirmi mai irritato da certe "inevitabili" scelte" quel calarsi le braghe insomma, che qualcono evidenzia, per tentare di allargare la fascia degli acquirenti anche per la sporadica presenza allettante di una copertina che può lasciare stupiti (ma tanto le copertine poi non si leggono)..
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26 ottobre 2010, 10:31 di ilpanda
La copertina di Garko è inaccettabile per due motivi oggettivi: è una attore TELEVISIVO peraltro raggelante (livello recite scolastiche? no, peggio) e poichè si promuoveva la fiction "Il peccato e la vergogna", segnalata nello spazio tv, che con il cinema non ha nulla a che vedere, peraltro una delle cose peggiori che abbia mai porodotto la fiction italiana (già di per sè stagnante)
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26 ottobre 2010, 10:33 di GIANNISV66
Leggo la rivista saltuariamente da diversi anni e in maniera continuativa da un paio, quindi non mi esprimo su peggioramenti o miglioramenti. Però devo ammettere che la parte più interessante è proprio la panoramica sui programmi televisivi con le recensioni dei film. Gli articoli spesso lasciano a desiderare. Ci sono cose su questo sito che sono molto più interessanti e originali di quelle che trovi negli articoli. E ne trovo continuamente tra laylist e opinioni. La rivista ha del materiale a disposizione molto interessante ed è quello che tutti noi mettiamo su questo sito. Perché non dedicare quindi quattro o cinque pagine a queste cose anziché le due attuali peraltro saltuarie. Colgo l'occasione poi per invitare i redattori della rivista fare una selezione più qualitativa e meno speculativa delle opinioni da pubblicare. Ho notato che si dà spesso spazio a opinioni espresse in maniera molto intricata con la ricerca dell'effetto più che del concetto da esprimere. Insomma, riprendendo parzialmente una osservazione di montelaura più sopra (bella l'espressione "scendere dal pero" sintetica ed esaustiva), c'è gente affetta da "sindrome del critico" che pensa che dare una forma scritta ai proprio segoni mentali (scusatemi l'espressione!) sia un qualcosa di meraviglioso e chic. Lo sarà per loro, per me sono deliri e sproloqui a cui non va data alcuna attenzione. Invece ci sono utenti che esprimono le loro opinioni in maniera chiara e pulita dando però al tempo stesso dimostrazione di avere grande conoscenza e grande cultura cinematografica. E' un piacere leggerli, è un piacere confrontarsi con loro. Ed è qui cari redattori che ci potrebbe essere un fonte d'acqua nuova per il vostro giornale.
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26 ottobre 2010, 10:35 di AlexPortman80
Il giornale lo compro regolarmente più o meno da quando c'è Fittante o pochi mesi prima: quindi non sono in grado di fare paragoni con la precedente gestione, durante la quale mi sarà capitato di prendere 3/4 numeri. Sono abbastanza d'accordo con le critiche mosse in questa play, anche se ritengo comunque filmtv superiore alla media, anche perchè recensisce quasi tutti i film in uscita nelle sale (anche per molti dei quali è inutile dato che sono distribuiti magari in una sola sala). Certo, la qualità non deve essere sinonimo di giri di parole, di critiche incomprensibili a tutti tranne che all'autore: sono pienamente d'accordo che non bisogna abbassare il livello a territori gossippari e da sms, ma ci deve essere un limite anche nell'altra direzione. Manterrei fisso il ponte col sito riducendo qua e là altre rubriche o, meglio ancora, i servizi riguardanti la tv: se si vuole parlare di sanremo, di garko o del grande fratello, facciano pure, ma utilizzando solo una facciata e non 3 o 4. Qualsiasi cosa è migliore, pure un servizio compilativo, ma che almeno riguardi il cinema. Benissimo la rubrica di Labranca, ma non i vari romanzi a puntate, che peraltro ho sempre saltato (al pari della rubrica di musica quando dilaga a 2 se non 3 facciate). Non mi piace assolutamente la nuova impostazione (monotematica o monosoggetto) del settore dvd, auspico fortemente si torni a come era prima. Ciao
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26 ottobre 2010, 12:16 di graffiodiluna
Ci manca solo la pagina sportiva e le lezioni di italiano.. ops...quelle ci sono già nella rivista in edicola oggi, Stranamente quando non ci si può attaccare a nulla perchè chi scrive (sulla rubrica postaaposta) ha pienamente ragione, si ricorre alla correzione degli scritti e ci si fa pure il titolo così tanto per essere più incisivi. Le copertine aiutatemi a dire quanto sono brutte. Ogni martedì un pezzo di filmTV che se ne va. DELUSA.
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26 ottobre 2010, 12:26 di superficie 213
Labranca per me e' la cosa peggiore del corso Fittante e non e' un segreto che custodisco gelosamente.... Marcello ,anche giustamente, stigmatizza la play "dedicate" al Tommaso di cui sopra , due delle quali "postate" dal sottoscritto , ma si dimentica che se un giornale permette ad un "parolaio" di scrivere sempre cose uguali e che cercano ad ogni costo l'effetto senza avere sostanza divene poco credibile. Ed e' anche inutile stare a parlare di commerciale o no....Film.tv e' sempre stata una rivista che punta a vendere come prima cosa... Meglio Canova di Labranca...almeno il primo sa di cosa scrive... Duellanti fa cagare a tutti?
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26 ottobre 2010, 12:57 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Cari amici, ho volutamente scherzato per paradossi, ma Valerio ha colto il vero problema della rivista e non è un mistero che l'abbandono della Martini fu causata dal calo delle vendite di FimTv. Purtroppo, andata via lei, si portò dietro la vecchia redazione. Fittante ne ha raccolto l'eredità e faticosamente porta avanti la baracca con il rischio di chiudere battenti, accerchiato da un'editoria vorace che vorrebbe fare tabula rasa di ogni voce dissenziente o appena 'diversa'. Per questo motivo continuo ad acquistare FilmTv, magari storcendoil naso per le copertine 'televisive', per qualche scritto provocatorio di Labranca, per molte recensioni liquidatorie. Acquistare un quotidiano di sinistra in crisi perpetua (come Il Manifesto), una rivista come FilmTv piena di difetti, è un modo di tenerle in vita briciole di informazione non allineate in un panorama desolante per piattezza e consenso al modello dominante mediatico-berlusconiano. Credo che molti di noi vanno a votare (da circa 20 anni) turandosi il naso, perché non farlo anche acquistando FilmTv? Considerate quanto ci mancherebbe, se cessasse di esistere. Almeno a me mancherebbe.
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26 ottobre 2010, 13:34 di Database
Cari amici, ho volutamente scherzato per paradossi, ma Valerio ha colto il vero problema della rivista e non è un mistero che l'abbandono della Martini fu causata dal calo delle vendite di FimTv. Purtroppo, andata via lei, si portò dietro la vecchia redazione. parlate di cose che non sapete. Non ve ne si fa una colpa, ma sappiatelo.
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26 ottobre 2010, 13:49 di Utente rimosso (andreona)
La rivista FilmTv, di cui dal 1994 fino ad oggi non ho perso un numero, ha forgiato la mia cultura cinematografica. Continuerò a comprarla perché ci sono affezionata malgrado, come dice @bradipo, abbia perso gran parte della sua autorevolezza.
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26 ottobre 2010, 14:01 di kubritch
E' l'unica rivista che compro. Un po' meno in questo periodo. Sono stanco di leggere della società. Ha mantenuto una certa autonomia di pensiero anche se ha abbandonato la linea più battagliera a favore di una missione più commerciale. Oggi si porta un linguaggio più aggressivo, meno pedante e composto, e un atteggiamento 'par condicio'. Se dici male di qualcosa poi devi bilanciare il piatto con un'opinione positiva. E' un malinteso concetto di libertà di opinione in cui non esiste più ragione e dunque prevale la forza. Tutto e il contrario di tutto va bene. Solo all'interno del periodo della fine ogni non importa più niente, siamo svincolati da ogni finalità umana e dunque da ogni principio. D'altronde ognuno tiene famiglia e mutui da pagare. Voi cosa fareste per mantenervi il posto di lavoro? Anche voi vi adeguereste al mercato.
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26 ottobre 2010, 14:07 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@Database. L'impressione fu quella, non conosco i retroscena. Ciao.
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26 ottobre 2010, 14:08 di sasso67
Sono d'accordo con la play di il panda, rimpiango (ma non a posteriori: mi piaceva quando c'era) Bocchi - così come De Marinis e Crespi - e rimpiango anche il Fittante di DUEL! Penso che nessuno debba permettersi di dire che chi parla male di qualsiasi film è una merda (con tutto il rispetto del Fofi che fu) ed ho smesso di comprare il FilmTV cartaceo da quando è diventato un bollettino clinteastwoodiano.
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26 ottobre 2010, 14:21 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Una spiegazione su quanto sottintende Database. http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:G5BL86JgIlAJ:www.cinefile.biz/blog/%3Fp%3D55+emanuela+martini+perch%C3%A9+lasci%C3%B2+filmtv&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it
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26 ottobre 2010, 14:45 di Database
Anche se FilmTv rivista e Film.tv.it sito sono due strutture diverse (nel senso che hanno proprietari, redazioni e dunque anche visioni differenti), qui apprezziamo molto questo genere di dibattiti. Soprattutto perché parlano dei cambiamenti in atto nell'editoria, nel mercato cinematografico e anche del nostro modo di essere consumatori di entrambi. La rete ha cambiato molte cose ma sia l'editoria che l'industria cinematografica resistono a questi cambiamenti o meglio ritengono che sia più remunerativo e dunque prioritario occuparsi prima dei grandi numeri e poi delle nicchie. Quelle nicchie che sono "esplose" grazie ad internet e che stanno crescendo in termini numerici. Luoghi e dibattiti come questo possono contribuire ad accelerare i cambiamenti e a creare nuovi modelli di distribuzione (cinematografica) e nuovi progetti di comunicazione (sul cinema). Al centro di questi cambiamenti ci siamo noi, con i nostri gusti, con le nostre scelte, con le nostre sotto/reti. Film.tv.it è, grazie a voi/noi, un osservatorio privilegiato ed, in un certo senso, anche un trampolino di questi cambiamenti. Siamo convinti che il nuovo progetto Cinerepublic possa essere un pezzo importante di questo meccanismo. E siamo molto contenti di poter provare a costruirlo insieme a voi. Manca poco. Stay tuned.
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26 ottobre 2010, 14:55 di marlucche
vabbè....però.... aridatece gualtiero de marinis!!!! :-)
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26 ottobre 2010, 15:06 di superficie 213
Approva Marcello...compro Il Manifesto e tutte le riviste "sinistrorse" per farle sopravvivere...quindi anche film.tv...che c'ha Labranca...proprio non lo reggo!
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26 ottobre 2010, 15:07 di tafo
il giornale lo compro quasi regolarmente da 5-6 anni , effettivamente è peggiorato, ogni tanto rileggo le locandine con la recensione di d'amelio e mi mancano i pezzi di de marinis-fofi-crespi contro cui il solo labranca può poco. nello stesso tempo non ci sono alternative migliori come settimanale di cinema e non solo per la guida tv, quindi o non la compri oppure l'esortazione di montanelli bene si adatta alla gestione fittante. il mio film tv ideale sarebbe quello dei numeri monografici dedicati ad un regista o alle tendenze del cinema. poi mi sveglio e mi ricordo che in italia la qualità e inversamente proporzionale alla quantità. i dati di vendita e la delusione più o meno grande dei commenti alla play sono eloquenti. p.s. l'ultimo pezzo di mazzarella su stone non è male. ma la gestione martini quando comincia?
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26 ottobre 2010, 15:15 di marlucche
ma secondo voi... così.... a occhio e croce... quanti accidenti ci manda Fittante? :-D
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26 ottobre 2010, 15:17 di panflo
@database grazie per aver chiarito un pò la situazione ad un lettore ventennale di una rivista che come formula è veramente unica e perderla equivarrrebbe a togliere un veicolo di informazione cinematografica essenziale; continuiamo ad aspettatre che passi 'sta lunga "nuttata". Ciao.
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26 ottobre 2010, 15:25 di dedo
Parafrasando una battuta da "Piccoli omicidi": "E' pericoloso sfiduciare una rivista se non sei sicuro che quando sarà crollata non ti mancherà". Film.TV ha creato questo sito. Se dovesse scomparire, scomparirà anche il sito. E' questo l'auspicio ? Non saresti disposto a sopportare qualche rospo sulla parte cartacea ma mantenere la possibilità di scrivere le emozioni e sensazioni che provi nell'affidare al Web il tuo pensiero di cinefilo ? Il problema di una copertina è così secondario, che non vale neppure lo sforzo di spenderci una parola. Mi sembra che le posizioni di spopola e di Marcello Del Campo siano più equilibrate di altre. Io continuerò a comprare la rivista e sostenerla nei momenti di crisi, storcendo o no la bocca. Per la sua lettura si può fare zapping per i settori indigeribili ed il sistema può accontentare tutti
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26 ottobre 2010, 15:35 di marlucche
mah... dedo... io sono la prima a comprare la rivista e ad averla sempre comprata... finanche all'estero al triplo del prezzo di copertina... ma siamo realistici... lo stesso discorso vale per sky... sky ormai dal punto di vista cinematografico fa schifo eppure nessuno che disdice l'abbonamento. La televisione fa schifo... eppure tutti la guardano (io almeno da questo sono esente)... Insomma il consumatore ha solo un potere, quello di dire NO. In teoria se la rivista non piace non va comprata e stop. perché cavolo... pure se vendesse solo trentamila copie a settimana si tratta di una bella cifra... poi non voglio entrare nel merito dei contributi dello stato (che mi meraviglierebbe sapere che film TV fosse l'UNICA rivista a non riceverli ma in effetti su questo non ho dati). Il buonismo di sostenere riviste perché portarici di un'idea e non per il loro valore (a proposito.. il manifesto... lui sì che i contributi li prende...), non lo condivido....
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26 ottobre 2010, 15:57 di Database
Confermo un dato: Filmtv non ha mai preso un solo euro di contributo dallo stato. Per accedere ai fondi statali per l'editoria non basta essere editori di una rivista.
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26 ottobre 2010, 16:34 di degoffro
Io non sarei così brutale ed infatti sottoscrivo le opinioni di @marcellodelcampo, @spopola e @dedo. Certo di Martini, Crespi e Da Marinis non ne nascono tutti i giorni (ma aggiungerei anche Fornara, Liberti, Magrelli), però è anche vero che, a mio parere, Film Tv nel suo settore è ancora il meglio che ci sia in giro. Poi si può essere o meno d'accordo con le recensioni (basta scegliere i critici di fiducia con i cui gusti si può essere maggiormente in sintonia, anche se ormai per me vale molto più il giudizio di diversi utenti del sito), si può discutere su questa o quella copertina, servizio o rubrica ma la sostanza non mi sembra così pessima. Certo mi infastidice quando Fittante si loda in modo così spropositato (chi si loda si imbroda mi hanno sempre insegnato), trovo ridicoli certi voti (fioccano 10, 9 o 0 senza molto equilibrio), e non ho apprezzoto alcuni eccessi (la campagna per il lancio di Avatar o il culto esasperato e ridondante per Clint che peraltro adoro) ma francamente senza Film Tv sarei davvero un pò smarrito.
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26 ottobre 2010, 16:41 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@marlucche, non per 'buonismo' acquisto Il Manifesto: è un pezzo importante della mia vita. FilmTv costa poco, c'è del buono e c'è che mi fa incazzare, - essere sempre incazzati fa bene alla salute.:)
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26 ottobre 2010, 17:03 di superficie 213
Devo di nuovo associarmi a Marcello...Il Manifesto e' una voce indipendente giornalistica nella quale mi ritrovo spesso e lo compro volentieri da decenni. Film.tv e' peggiorato secondo me , ma non per questo non lo comprerei piu'. Inoltre non vedo quale e' il problema dei fondi statali per i giornali...andrebbero rivisti sicuramente , ma non sono quei pochi milioni di euro a far rialzare il bilancio statale...certo se uno li da ai giornali di ricchi imprenditori il discorso cambia...
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26 ottobre 2010, 17:04 di superficie 213
Devo di nuovo associarmi a Marcello...Il Manifesto e' una voce indipendente giornalistica nella quale mi ritrovo spesso e lo compro volentieri da decenni. Film.tv e' peggiorato secondo me , ma non per questo non lo comprerei piu'. Inoltre non vedo quale e' il problema dei fondi statali per i giornali...andrebbero rivisti sicuramente , ma non sono quei pochi milioni di euro a far rialzare il bilancio statale...certo se uno li da ai giornali di ricchi imprenditori il discorso cambia...
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26 ottobre 2010, 17:29 di marlucche
scusa ma proprio tu avevi scritto "compro Il Manifesto e tutte le riviste "sinistrorse" per farle sopravvivere". non sarebbe tanto più bello acquistare una rivista perché aggiunge qualcosa di positivo al nostro presente invece che acquistarla in onore di un passato che non c'è più? ...mi chiedo eh?! :-)
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26 ottobre 2010, 17:35 di GIANNISV66
@superficie: mi sa che hai perso la puntata di Report della scorsa stagione in cui veniva spiegato, conti alla mano, cosa ci costano i contributi alla stampa. Si parlava di decine se non centinaia di milioni di Euro. E dati non a giornali di livello culturale che meritano un aiuto per la salvaguardia, ma a robaccia tipo pubblicazioni di partitini o cose del genere (c'era anche il giornale del partito di mastella lì in mezzo). Insomma il solito magna magna della pessima politica di casa nostra. Lo scandalo più grosso era che una testata giornalistica mooolto vicina all'attuale governo a Milano regalava le copie agli ingressi della metropolitana perché più copie stampi e distribuisci più contributi introiti (questo il succo di quanto diceva ila trasmissione, chiedo scusa per eventuali imprecisioni). Insomma questi contributi è meglio abolirli. Del resto con i tempi che corrono è meglio destinare queste risorse a settori ben più importanti quali la sanità e l'istruzione, che a mio avviso è doveroso debbano restare pubbliche e garantire una qualità dignitosa. Del resto in una economia di mercato è giusto che vadano avanti i giornali che sappiano con le loro qualità catturare i lettori, altrimenti si rischia (cosa che accade come quell'ottima trasmissione ha fatto rilevare) di cadere nella solita logica del protezionismo clientelare che appartiene al medioevo e di cui questo paese deve liberarsi.
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26 ottobre 2010, 17:42 di superficie 213
E' chiaro che se compro riviste di "sinistra" le stesse mi rispecchiano in buona parte....ed in una editoria completamente sbilanciata e - quasi - mai indipendente do una mano - nel mio piccolo - a chi per me se lo merita.... Non mi ritengo un consumatore ma un lettore appassionato....e da tale considero indegno non far sopravvivere giornali indipendenti e che lavorano per chi legge e non per chi li paga... Il passato di cui parli - in special modo per il manifesto - e' per me un bel presente... Film.tv e' l'unica rivista settimanale italiana decorosa e per questo perferisco che "resista" , visto anche che costa poco lo sforzo non e' enorme! Senno ' tutti con Ciak e Sorrisi e Canzoni sotto braccio...che schifo...
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26 ottobre 2010, 17:50 di superficie 213
@gianni : ho visto anch'io la puntata di Report ed ho visto Libero regalato o lasciato addirittura alle entrate della metro'..ma non sono d'accordo che vadano premiati i giornali che vendono di piu'....ma quelli piu' liberi ed onesti, cioe' quelli che fanno ,oltre che informazione, cultura. Naturalmente eliminerei i contributI ai giornali posseduti da imprenditori ricchissimi ed ai giornali di partito...qualnque esso sia... Le risorse di cui parli sono impegnate per fare guerre o per arricchire i soliti noti...visto che al governo tagliano il cinema , l'editoria , la scuola , la sanita'... Eppoi scusami ma vende chi si puo' permettere pubblicita'...ed indovina chi ha la pubblicita' italiana nelle sue mani???? Di soldi sprecati ce ne sarebbero da altre parti..ma e' piu' facile parlare male dell'editoria che non della politica ed i suoi veri sprechi...
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26 ottobre 2010, 18:08 di millertropico
ma il brunettismo sta facendo proseliti? Non vorrei che si sposasse l'idea che la cultura non si mangia. Non si mangia è vero, ma nutre il cervello. E i confronto delle idee è fondamentale
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26 ottobre 2010, 18:33 di jonas
In breve: della vecchia gestione mi piaceva molto De Marinis, mentre non sopportavo Bocchi e Fofi; della nuova idem, ci trovo cose buone e meno buone. Non ho perso un solo numero della rivista, e neanche concepisco l'idea di smettere di comprarla. Diciamo che col tempo ho imparato ad accontentarmi, e non solo su questo punto.
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26 ottobre 2010, 18:40 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
IL MANIFESTO - QUOTIDIANO COMUNISTA (il sottotitolo non è un arcaicismo!), nato dalla radiazione dal P.C.I. è l'unico quotidiano non asservito alle logiche dei potentati economici. Una storia lunga quarant'anni che parte da Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Licio Magri, Luciana Castellina (che di cinema se ne intende, è sta la compagna di Lukas Heller, sceneggiatore di Aldrich), Valentino Parlato e arriva ai nostri giorni infausti con alterne vicende. La Gabbanelli nel suo Report non contesta che lo stato offra un contributo ai piccoli giornali, ma punta il dito contro l'estensione di tale diritto a testate che prendono dieci volte il contributo delle piccole. Grandi testate di poveri cristi di editori come Mondadori e Rizzoli. Ora le cose sono cambiate in peggio e il rischio è quello, imminente e tragico, di vedere scomparire dall'orizzonte mediatico ogni voce di dissenso, non essendocene altre, a meno che qualcuno non creda che Repubblica-De Benedetti (di vollta in volta, nel corso degli anni, demitiana, craxiana, dalemiana, veltroniana, infine bersaniana, e così via cambiando cavallo) sia il miglior organo di informazione della sinistra. Il problema è che in Italia non esiste una sinistra, neppure un centro-sinistra: le famose "Due Destre" di Marco Revelli sono diventate tre: a) destra fascista b) destra finiana (che incanta solo i gonzi) c) destra liberal-democratica (quel che rimane del vecchio P.C.I. che si è nel tempo autoradiato in massa). http://www.facebook.com/group.php?gid=41387853120
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26 ottobre 2010, 19:01 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Ritornando a FilmTv, la rivista: nonostante i difetti fin qui ampiamente rilevati, va detto che è la rivista migliore possibile di cine-televisione reperibile in edicola. Non ci trovo puzza di becera destra - è questa è già una sicurezza-; se qualcuno trova assurdo che Clint Eastwood sia stato eletto a moral guidance, se ne faccia una ragione: Clint è - per chi non la sappia - un sostenitore di una rivista anarchica; l'ideologia di Clint passa attraverso i suoi film, non dalla militanza in questo o quel partito. Se a qualcuno (a tutta la redazione) è piaciuto "Avatar" e dispiaciuto "Inception" (cosa non vera, a leggere i voti), non è un problema se non per chi come Kubritch (solo per fare un nome duro e puro) è fermo alla critica della razionalità borghese di 50 anni fa. Se Labranca provoca, spesso scrive pezzi molto buoni. Insomma, una rivista va anche aiutata. Non è buonismo, è una necessità di non contribuire a fare sparire dal circuito mass-mediologico-totalitario-aziendal-delinquenziale una voce, stonata quanto si vuole, ma che canta una canzone diversa. [spero che Fittante mi dà qualcosina in denaro!]
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26 ottobre 2010, 19:06 di marlucche
eh no! così è la fine.....! da marcello del campo non lo posso accettare.... "dia" non "dà"! :-)
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26 ottobre 2010, 19:19 di ilpanda
@dedo. Non credo che il destino del sito sia legato a quello della rivista, più volte entrambe le parti hanno rimarcato l'indipendenza l'una dall'altra. Non si può nemmeno dire "ingoia il rospo e taci" perché così non si arriva da nessuna parte. Mi farebbe invece piacere se molte delle opinioni, critiche, suggerimenti, consigli, malumori, che sono emersi in questa sede (non certo solo i miei) venissero anche parzialmente raccolti o comunque commentati da chi "di dovere".
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26 ottobre 2010, 19:25 di GIANNISV66
@superficie: ma infatti io non dico che le risorse risparmiate le deve incamerare lo Stato e farci quello che vuole, dò in vece una indicazione su come devono essere impiegate. Capisco la tua posizione sul taglio dei contributi solo a certi giornali, ma è ben difficile fare una legge che dica "contributi solo a quelli e non a quegli altri". Il discorso che faccio io è un pò diverso: con la scusa di dare contributi alla cultura (e rispondo anche a @millertropico) si aprono le porte per dare contributini un pò a tutti, ovvero agli amici degli amici etc. Anche io auspico politiche di aiuto alla Cultura ma fatte in ben altro modo (ad esempio destinando maggiori fondi ai musei pubblici che rischiano la chiusura). Il fatto incontestabile è che il contributo all'editoria ha fatto più danni che prodotto benefici (e vi rimando a Report, grande trasmissione!). Quanto poi a quali sprechi porre rimedio per risanare il bilancio dello Stato, beh! se hai due ore di tempo ho un bel pò di cose da dire in merito. Ce ne sono davvero tanti, molti la gente non li conosce neppure, e se qualcuno ci mettesse mano con un pò di serietà e di rigore torneremmo ad andarcene in pensione con 35 anni di contributi e l'80% dell'ultima busta paga come i nostri padri, e non con quello schifo che ci si prospetta. Un saluto a tutti
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26 ottobre 2010, 19:56 di millertropico
... risanare i bilanci dello stato? Possibilissimo e semplice. Ridurre i benefici inaccettabili riservati a tutta la cricca degli eletti, non pagare gli assenteisti (quelli di camera e senato intendo)., Eliminare ma SUL SERIO GLI ENTI INUTILI E SOPRATTO LE PROVINCE, CHE INVECE CONTINUANO A CRESCERE E PROLIFERARE A DISMISURA CON NOMI SEMPRE PIU' IMPOSSIBILI. e poi far pagare davvero le tasse agli evasori e all'occorrenza tassare per lo meno in misura corrispondente ai redditi da lavoro, le rendite finanziarie. insomma dichiarare guerra MA ai privilegi classisti. Questa sarebbe la vera polpa... il resto sono briciole...
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26 ottobre 2010, 21:51 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
@marlucche, non temere - ho usato una forma volgare-dialettale, credimi! :)
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26 ottobre 2010, 21:53 di pazuzu
Inizio con una pecisazione: quando ho paragonato FilmTv a Ciak, il riferimento era al Ciak di fine anni '90 (credo) ossia quando ho smesso di leggerlo. Come sia diventato ora non lo so e nemmeno lo voglio sapere, ma allora era già peggio di come è FilmTv ora. Il discorso della necessità del ritorno economico è ampiamente condivisibile ed equilibrato, ciò non toglie che l'involuzione della rivista è un dato oggettivo. Io non critico tutto, ma Fittante che si autosantifica non si può leggere. A cosa serve la rubrica della posta (sic - fa molto "Cioè") se qualsiasi cosa ti dicano la tua risposta è "Ho ragione io"? Della gestione Martini apprezzavo Bocchi che recuperava i film invisibili, apprezzavo Crespi, anche per il suo Cassonetto, e adoravo De Marinis e il suo fido Lapis. Ma anche lì c'erano cose che mi piacevano meno, tipo Magrelli, tipo Fofi. Come è vero che nella nuova gestione ci sono penne che in genere leggo volentieri come Fornasiero, Ciotta e Sesti. La differenza sta nel fatto che quello della Martini era un progetto omogeneo, questo lo è molto meno, anzi si sfilaccia di più ad ogni numero! E sia chiaro che non m'è mai passato per la testa di smettere di comprarlo: FilmTv ha bisogno anche di me, e io il mio appoggio continuo a darglielo incondizionatamente. 2 precisazioni per Marcello Del Campo, una In e una Off-Topic: quella "Off" è che il Manifesto non è l'unico quotidiano non asservito alle logiche dei potentati economici, c'è pure il Fatto; quella "In" è che io non ho mai detto che vorrei Odifreddi al posto di Labranca, ma diciamo che se accadesse certo non mi metterei a piangere, purtroppo Labranca per un articolo buono che scrive ne spara 5 carichi di supponenza; e ora è stato affiancato da Mazzarella che nei corsivi pare anche corrosivo e interessante, ma dai voti che dà ai film sembra l'ennesimo opinionista-ideologo di cui la rivista è già strapiena.
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27 ottobre 2010, 03:20 di S. Kubrick
Play's Nasty - 3D
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27 ottobre 2010, 05:46 di LAMPUR
Con l'edizione di questa settimana, e foto di marlucche e bedlam in primo piano, la rivista ha riguadagnato decisamente punti e validità artistica (ma non ho capito bene chi è quello che si è voluto far fotografare per forza tra i nostri due mitici utenti...). Adesso aspettiamo Falotico per il prossimo numero... altro che Labranca ;)
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27 ottobre 2010, 10:58 di eloiseshf
Invece a me nel nuovo numero ha dato fastidio come (di nuovo) il direttore abbia replicato a una lettera di critica dando risalto a un errore grammaticale del lettore. La trovo una contromossa sleale perché l'errore potrebbe essere imputabile tanto all'ignoranza linguistica di chi scrive quanto a un problema di digitazione sul computer, e credo che Fittante questo lo sappia benissimo, perché la sua rivista non è esente da simili svarioni, solo che quando li fa Film Tv li chiama refusi, quando li fanno i detrattori sono asinità. E anche se fosse un caso di scarsa padronanza dell'italiano, questa potrebbe essere dovuta a problemi personali che sarebbe incivile denigrare, e nel caso di Fittante anche ipocrita; se qualcuno facesse l'accademico della Crusca con chi gli sta a cuore, lui sarebbe il primo a scrivere un editoriale indignato tuonando contro questa pratica meschina.
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27 ottobre 2010, 12:05 di graffiodiluna
@eloiseshf, vedo che hai notato anche tu la stessa cosa che ho notato io appena letta la rubrica ieri, io la rivista ce l'ho già il martedì e l'ho fatto presente subito perchè volevo capire se questa cosa dava fastidio solo a me. Ormai si loda e si imbroda da solo. CONDIVIDO IN PIENO IL COMMENTO.
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27 ottobre 2010, 12:19 di marlucche
per graffiodiluna: non è questione di "dare fastidio".... è una cosa che si potrebbe evitare. però devo dire che qui sul sito siamo in buona compagnia... leggo spesso di persone che letteralmente inveiscono con chi non applica uno scrivere aulico e/o forbito. Tutti a sdilinquirsi a fare play contro il razzismo o la violenza e poi la violenza che vedo nei confronti di chi scrive come può è qualcosa che deflagra senza controllo...
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27 ottobre 2010, 13:28 di graffiodiluna
@marlucche, è vero ormai è diventata la regola, questo non toglie che detto da un direttore in (NON) risposta ad un utente sia ancora peggio. Come si dice: LA CLASSE NON E' ACQUA!
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27 ottobre 2010, 13:58 di Utente rimosso (andreona)
sottoscrivo graffio, eloiseshf e marlucche
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27 ottobre 2010, 14:22 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Che dire poi di chi in questo sito si ingegna a impartire lezioni di grammatica e sintassi a palangaman? E' ridicolo. Un tale (meglio tacere il nome) dice al fake-palanga: "Ma come scrivi?!". E il palanga capisce quanto è scemo il professore. Sì, correggere gli errori è una cafonata e Fittante è un cafone. @Marlucche: ora sono certo che non mi dia un po di soldi. :)
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27 ottobre 2010, 14:38 di panflo
Fittante è sempre stato un imperdonabile assolutista egocentrista e anche direi sleale, usando un termine indovinatissimo di @Eloiseshef : ricordo nei primi numeri , quando divenne direttore, non faceva altro che parlare male della Martini e del suo seguito che aveva lasciato il giornale; mi dissi se tanto mi dà tanto, poveri noi. E infatti....
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27 ottobre 2010, 18:33 di Dick Mycousin
Filmtv lo vedo come la "Top girl" della spocchia e del cinemino. Misto fritto di tromboni con qualche rarissima eccezione. assolutamente inutile (come altre riviste di cinema che vorrebbero essere divulgative e intelligenti) e abbastanza insopportabile. Pertinente il paragone con ciak , che pare se la stia passando maluccio. non vende nulla. non abbiamo prodotto nulla, in questi ultimi anni, di veramente interessante sul cinema.
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28 ottobre 2010, 05:38 di millertropico
scrivi un commento. Attenzione però sii educato e rispettoso (anche del lavoro degli altri)
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28 ottobre 2010, 22:44 di glm
sarà l'abitudine,ma francamente non riesco a non comprarlo.
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30 ottobre 2010, 12:26 di ripley77
Premetto : Lunga vita a "Film Tv ",l'unica rivista settimanale di cinema...quindi teniamocela stretta....Tuttavia condivido la Playlist di Ilpanda (tra l'altro ne scrissi una simile un bel po di tempo fa...).L'unico vero neo del film Tv i oggi per me e' che naviga a vista...Nel senso che orami si dice e si scrive di tutto e il contrario di tutto...Prendiamo l'ultimo Almodovar,dalla somma dei 400 copli ne viene fuori un fim mediocre...si qualche parere positivo ma molte (troppe )stroncature.Anche Film TV.it gli da due stelle.Il lettore meno sperto suppongo...a quel punto non lo vede....(o meglio se penso a me che leggo Film TV 10 anni fa, non lo vedo).Poi all'improvviso "Gli abbracci spezzati" e' tra i 50 piu' belli dell'anno.No scusate,c'e' qualcosa che non va...Fittante dice"Lascio spazio a tutti...tutti sciravano quello che vogliono"...ok d'accordo,per carita' libera espressione per tutti...ci mancherebbe...Ma signor Fittante il problema e che io ,come altri penso, non sanno piu' che film vedere (e magari potessi vederli tutti....).
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30 ottobre 2010, 12:28 di supadany
Ormai Film tv è un vizio collaudato, nato per l'utilità della guida tv (registrando parecchio mi occorre e devo dire che è gestita in maniera molto chiara). Sulla qualità dei contenuti non saprei bene come esprimermi, mi piaciono da sempre (ho cominciato intorno al 2000 a comprare la rivista), poi certo non sono molto complicato, ma il giornale va comunque considerato in funzione del tipo di prodotto che vuole offrire. Ecco se dovessi richiedere qualcosa di diverso, toglierei una pagina alla musica per aumentare le news sulle uscite home video. Per il resto quoto chi dice che vale la pena comprarlo anche per il solo fatto di essere una voce fuori dall'anonimo coro; se scomparisse, semplicemente mancherebbe qualcosa di analogo e rabbrividisco all'idea di dover comprare "Sorrisi e canzoni" per sapere la programmazione televisiva. ;-)
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31 ottobre 2010, 11:13 di strangerinworld
Mah...a me ha stufato da un pezzo...ma anche il cinema non mi interessa più come una volta...come la vita...ogni volta che vado in edicola per acquistarlo mi dico questa è l'ultima volta...ma vale per ogni cosa che faccio nella vita ormai...
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31 ottobre 2010, 22:30 di lord_windermere
Più di qindici anni fa mi capitava di bazzicare per un circolo arcigay: ahimé imparai a non farlo dopo essere passato in edicola a comprare Film Tv: bastava una copertina con una qualsiasi star per essere guardato come uno che entri all'Accademia della Crusca con Novella2000 sotto braccio. Ancor oggi non posso dimenitcare quanto scandalo potesse dare una guida televisiva. Ne è passato di tempo, Film Tv è approdato alla grande anche su internet e, con mia sorpresa, quello stesso purismo un po' crudele è pian piano cresciuto proprio all'interno del sito. Ricordo con nostalgia quando sceglievo i film leggendo solo i commenti, puntualissimi, completissimi, di onnivori quanto generosi iscritti. Speedy34 era un appuntamento imperdibile. Film TV è sopravvissuto all'evoluzione dei suoi utenti, con commovente generosità ha manenuto un data base enorme lasciando massima libertà a tutti, a chi voleva "parlare" di cinema, a chi va al cinema (ahimè qui sempre meno), a chi voleva mettersi in mostra, a chi aveva bisogno di sfogare quotidianamente le frustrazioni di una vita, a chi voleva dare un colore politico al divertimento, a chi voleva un nuovo face book... Il Film TV cartaceo è evidentmente un prodotto povero di mezzi, ma da sempre pieno di voglia di far andare avanti un progetto unico nel suo genere. Magari un po' di quella generosità mostrata verso lettori e utenti meriterebbe un po' più di riconoscenza.
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2 novembre 2010, 14:46 di dudelebowski
Gentili lettori (e non), solo una precisazione: ho visto spesso citato Brancaleone (più che altro nei primi commenti): non è mai stato un mensile, al massimo un semestrale e non lo trovate più perché non è sopravvissuto al secondo numero. Ed è un peccato, la rivista era bellissima. Infine chiederei a Marcello del Campo cosa voleva dire quando scriveva che tra i nuovi collaboratori ci sarebbe: "qualche stagista, qualche bocciato pure al Dams (ce ne vuole)". Grazie a tutti per l'educazione mostrata in questo thread di commenti e critiche in gran parte costruttive. Andrea Fornasiero
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3 novembre 2010, 10:50 di Roger Tornhill
Ciao a tutti, dopo essermi letto tutti i commenti precedenti di questa interessante discussione provo anch'io a dire la mia e lo faccio andando un po' in controtendenza dato che i commenti mi paiono (tranne i due qui sopra e pochissimi altri) quasi tutti parecchio critici verso l'attuale gestione di Film TV. Premesso che come molti tra voi compro Film TV fin dal primo numero volevo far notare una cosa: ho iniziato a comprarlo restandone piacevolmente stupito per la qualità dell'insieme della rivista e per il suo essere qualcosa di assolutamente diverso dalle analoghe riviste dell'epoca (parlo delle varie Guide TV, Sorrisi e Canzoni, etc. e non di riviste di critica specializzata), tant'è che appunto non ho più smesso. Ora facciamo finta che oggi io non conosca assolutamente Film TV, vada in edicola alla ricerca di una guida dei programmi tv e m'imbatta nuovamente in lei: la mia reazione sarebbe la stessa? Assolutamente si e di nuovo inizierei a comprarla. Questo perché, come anche molti detrattori le han riconosciuto, continua ad essere la migliore in circolazione. Oltre ai programmi tv vi troverò servizi interessanti (per me) e altri meno o che non mi piacciono proprio (sempre per me). Intendo dire che magari gli stessi articoli che a me non son piaciuti avranno fatto l'impressione opposta a molti di voi. C'è sempre insomma ben più d'un motivo a mio parere per continuare a comprarla, uno importantissimo sottolineato da molti è che ha sempre cercato di essere una voce fuori dal coro e questo mi pare sia avvenuto sotto la direzione Martini quanto la Fittante. Film TV pur occupandosi di spettacolo (a 360 gradi e ad ogni livello, alto o basso che sia) è una rivista molto più politica di tanti quotidiani... Certo anche io della passata direzione adoravo "il cassonetto" del grandissimo Alberto Crespi o gli acuti interventi di Gualtiero De Marinis e il suo Lapis, c'erano però anche molti altri critici di cui non condividevo affatto le recensioni, il pensiero etc., che invece a molti di voi piacevano. La stessa cosa mi capita anche ora ma, ripeto, trovo più motivi validi per continuare a comprarla che non. Insomma una cosa che credo nessuno di noi possa negare è l'impegno che chiunque tra chi lavori a Film TV mette nel fare uscire ogni settimana in edicola un buon ed onesto prodotto. Che poi a tanti non piaccia più va benissimo, ma allora appunto potete smettere d'acquistarlo o appunto farlo notare con una bella discussione come questa, che secondo me una cosa la denota con certezza (e grazie a ilpanda per averla pubblicata) e cioè che chiunque abbia scritto delle righe qui sopra, critico o compiacente che sia stato, le è (stato) affezionato e vorrebbe continuare a leggere la miglior rivista possibile (anche se accontentarci tutti è materialmente impossibile). Dato che non penso che Aldo Fittante sia il tronfio e borioso essere che molti qua dentro credono, voglio invece sperare si sia letto pure lui questa discussione e sappia darle la giusta importanza, non liquidandola come lo sfogo di "una parte di lettori non contenti che tanto ci saranno sempre", quanto piuttosto una serie di critiche costruttive da cui proseguire sempre per il meglio della rivista e di noi lettori. In risposta poi a tutte/i coloro (eloiseshf, graffiodiluna, Marlucche, andreona, etc.) che han criticato il suo intervento "da professore d'italiano" al lettore che ha scritto quella mail, secondo me in quel caso ha fatto benissimo. Un conto è come voi dite sbagliare una digitazione sulla tastiera o avere una scarsa padronanza dell'italiano un'altra è avere una scarsa padronanza dell'intelligenza come si intuisce da ciò che il lettore ha scritto (e non mi riferisco certo all'errore grammaticale). Criticare un giudizio che non ci è piaciuto si può certo fare ma sempre nel rispetto altrui: se quel tipo si è messo a sfottere il cognome del suo collaboratore anziché argomentare educatamente si merita la risposta ricevuta. E non è una questione di spocchia, io mi son pure rotto le scatole di dover sempre stare a scusare tutti: se ti prendi la briga di scrivere qualcosa cerchi di farlo non offendendo nessuno, sia se hai la terza media che la laurea con lode. Se invece lo fai poi non puoi certo lamentarti di esser preso in giro per un h in più o in meno quando si è comunque già capito di che pasta sei fatto, a prescindere dagli errori grammaticali. In ogni caso e aldilà della lettera incriminata, in generale c'è troppa gente che scrive due righe di commento e fa cinque errori. Ogni tanto magari perdere pochi secondi a rileggersi ciò che si è scritto prima di premere "invio" non farebbe male e non parlo delle sviste che capitano a tutti (ne avrò fatta qualcuna anch'io in tutto 'sto scrivere) ma del fatto che troppa gente (non è per fortuna così su questo sito) spesso se ne frega di parlare e scrivere decentemente. Di errori (o refusi appunto :) ) ce n'è anche sulle pagine di Film TV ma un conto è scrivere una mail di poche righe, un altro pubblicare settimanalmente un centinaio di pagine zeppe di articoli, trame e servizi vari. Comunque sia chiudo qui questo lungo intervento, rassicurandovi sul fatto che non sono Aldo Fittante, nè suo figlio o altro :) e spero e ribadisco che sia proprio lui stavolta ad intervenire (tempo permettendo ed anche a più riprese), magari proprio su queste pagine dato che mi pare che tutte le osservazioni qui sopra meritino qualche risposta. Un saluto a tutti!
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3 novembre 2010, 14:02 di GIANNISV66
Bravo @Roger bell'intervento. Non è che Fittante sia molto simpatico nemmeno a me, diciamo la verità! E gente come Alberto Crespi e Goffredo Fofi sono di un'altra levatura. Però hai argomentato bene la tua posizione. E soprattutto condivido il fatto che Film TV senza avere la pretesa di rivolgersi a un pubblico altamente specializzato riesce comunque ad offrire interessanti spunti ai suoi lettori. Se no c'è sempre Sorrrisi e Canzoni TV (che non leggo ma nel suo genere è una rivista più che dignitosa e lo dico senza ironia). Un saluto
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3 novembre 2010, 17:49 di Roger Tornhill
Caro Gianni, non paragonarmi Film TV e TV Sorrisi e Canzoni :) Voglio sperare che anche chi fosse deluso dalla prima non passerebbe a comprare quel ricettacolo di gossip della seconda... A ben leggere però è forse questo che alcuni commenti qui sopra denunciano sia diventata(o temono diventi?), ossia troppo orientata verso un certo tipo di televisione o altro. Parlo della critica alle copertine a Gabriel Garko o Shakira che condivido (la critica e non le copertine :) ): effettivamente non son piaciute neppure a me ma alla fine bado più alla sostanza degli articoli e non della copertina dato che non è per quella che compro la rivista. Non condivido poi il fatto che "siano quasi sempre orribili" o che ne escano "una o due all'anno meritevoli": mi chiedo se chi così dice è un compratore abituale dato che secondo me ogni tanto ce n'è di davvero belle. Ciao!
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4 novembre 2010, 08:50 di GIANNISV66
@roger: non mi permetterei mai di paragonare le due riviste :-) la mia era una piccola provocazione per dire che in edicola non trovi riviste alternative a FILM TV, pubblicazione che, senza essere altamente specializzata e rivolgendosi invece a un pubblico più vasto, riesce comunque a offrire un prodotto di qualità. L'alternativa è per l'appunto Sorrisi e Canzoni: chi cerca gossip, foto di celebrità e quant'altro lì trova il suo pane. Era dunque un mdo per dire che tutto sommato dobbiamo essere contenti di trovare una rivista come FILM TV in edicola. Ciao alla prossima
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4 novembre 2010, 13:56 di ilpanda
@andrea fornasiero (redattore di Film TV). Grazie per essere personalmente intervenuto nel dialogo. L'intenzione dello stesso era ed è assolutamente propositiva. Non condivido invece quento detto da @lord_windermere ("Magari un po' di quella generosità mostrata verso lettori e utenti meriterebbe un po' più di riconoscenza"): le critiche costruttive possono anche migliorare una rivista, o quantomeno dare nuovi spunti a chi se ne occupa. Non tieni inoltre in considerazione quando fai la tua affermazione, e questo è credo inopinabile, che ci siano due fasi ben distinte nella storia del giornale (con due redazioni e contenuti ben diversi). Inoltre, credo che dal punto di vista della redazione sia sempre preferibile un lettore critico e forse un po' deluso ma che continua ad acquistare il giornale piuttosto che quello che ha scelto di non acquistare più...
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7 novembre 2010, 09:42 di lorenzodg
Interessante e più questa play. Su FilmTv cartaceo ho dei forti dubbi. Opinioni e controopinioni, voti e controvoti... sono forti autocompiacimenti e sterili voci tra loro stessi che scrivono. Articoli privi di mordente (erano privi per me perchè il mio acquisto è terminato dopo 15 anni dopo un breve botta risposta tra me e il direttore...via e-mail...giustificando l'operato non sapendo che il lettore è il principe di una rivista! E la storia della crisi di qualche tempo fa è già finita? Sono già gonfi? Si gonfiano i polmoni?...ecc....................!!!!!!!!!!!!!!! PREFERIVO LA MARTINI e il suo CAST! Grazie Aldo per il suo pensiero............!!!! Fate caso che fino a ieri le lettere erano quasi tutte se non tutte per applausi al direttore!!! ). Dicevo scritti privi di 'scrittura cinematografica!! Mi devono spiegare perchè tutte quelle infinite copertine su AVATAR!!! MAH!!! E quel resoconto manicheo su SOMEWHERE (manipolando manipolando...il contro-articolo è solo aleatorio. E i giudizi sono 'servi del potere" Hai voglia a dire Aldo che la rivista è LIBERA!! Da chi? Chiedo. Forse dai produttori simil-orientali o vicIno-nordafricani!!! MAh!!!! In ogni il mio pensieri aperto-chiuso...non conclusi...volutamente...punteggiati. PIACE IL CINEMA NON DISCORSI SULL'USO DELLE PAROLE DI 'RETORICA'...FORMA..LI!! Grazie.
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7 novembre 2010, 14:45 di dudelebowski
Le copertine su Avatar si spiegano perché Avatar è stato un fenomeno senza precedenti (a oggi parliamo di 2,750 bilioni di dollari di incasso planetario, oltre a essere il film che ha lanciato il 3d). Possono non essere piaciute, ma era dovere della rivista informare il pubblico a riguardo di un potenziale cambiamento epocale della storia del cinema. E ribadisco che la rivista non ha visto un euro da nessuno per parlare del film. E' cosa che vedo spesso nei commenti sul sito e ho già smentito più volte. Possiamo finirla con questa storia? Andrea Fornasiero
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