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04/11/2010 h. 19.41 Film: Playlist libera
I canti del lavoro

I canti del lavoro

Non male l’idea: per festeggiare i 150 anni dell’unità nazionale far cantare i Canti del Lavoro...
Già poco conosciuti, ormai obsoleti...
Tra quelli delle mondine, notissimo è:
 
Sciur padrun da le bele brache bianche fora le palanche fora le palanche...
sciur padrun da la bele brache bianche fora le palanche ch'andum a ca'!!
 
 
è meno noto che anche “Bella ciao” lo era... Ora se la prima potrà, al massimo, far rabbrividire per qualche secondo qualche proprietario terriero della Bassa (più verso Alessandria o Novara che verso Adria o Rovigo), “Bella ciao” inizialmente sarà stato pure un canto delle mondine...ma POI ha avuto ALTRI significati...
 
In tempo di revisionismo anche “Giovinezza” potrebbe essere gabellato sotto l’ormai totalmente dimenticato canto degli universitari che andavano a morire nella I^ Guerra Mondiale... POI (nel 1922) però divenne l’inno ufficiale del Partito Nazionale Fascista...ed anche per Giovinezza si è perso l’iniziale (ormai obsoleto) significato...per assumerne ALTRI ....Saggiamente ( saggiamente ?????) si è deciso di non far cantare né l’una né l’altra....
...vi immaginate cosa sarebbe successo se, sull’ala della nostalgia, si fosse permesso di far cantare la “La Sagra di Giarabub?” perché inneggiava ai “migranti - obbligati” (alias soldati mandati a morire in una terra lontana da uno “che non dormiva mai...” ) posti a difendere un avamposto assediato da “soverchianti forze nemiche?”, oppure  “L’Inno a Roma” perché tratto dal “Carmen seculare” di Orazio?
Temo che si sarebbe risposto con la cantata di Amodei sui “Morti di Reggio-Emilia”, a ricordare i 300 operai delle Officine Reggiane fermatisi a cantare canzoni di protesta nel luglio 1960 davanti al Monumento ai Caduti di Reggio; la carica della polizia lasciò a terra 5 morti ....Canzone poi ripresa da Jannacci in “Qualcosa da aspettare”...Nel 1960, un altro cantautore innamorato di Brassens, tal Fabrizio de Andrè, componeva, sullo stesso motivo di Morti di Reggio Emilia, una canzone in ricordo dei fatti di Genova (per i più giovani: ATTENZIONE: siamo al 1960, manifestazioni del “popolo delle magliette a strisce” contro il governo Tambroni: monocolore “balneare” DC con l’appoggio esterno del MSI) che faceva più o meno così: “ E piazza de Ferrari in un attimo fu presa - fascisti e celerini chiedevano la resa...”..
E se dall’altra sponda si dovesse rispondere con la Canzone dei Sommergibilisti, lavoro senza altro duro e pericoloso (di ciò non vi è dubbio alcuno!), pur tuttavia strettamente volontario, qualcuno potrebbe rispondere con “Contessa” di Pietrangeli...e siamo ancora in tema di lavoro, salari e risposta “dura” (ma non c’era ancora Marchionne!!!)
 

 

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La classe operaia va in paradiso (1972)
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972)
  3. La Cina è vicina (1967)
  4. Marcia trionfale (1976)
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile I pugni in tasca (1965)
  6. Trevico-Torino... Viaggio nel Fiat-Nam (1973)
SI

Commenti

  • 4 novembre 2010, 22:00 di maghella

    ..."Bella ciao" è stato il canto partigiano per eccellenza, e se oggi siamo una repubblica è anche grazie alla lotta partigiana, non è pensabile metterla sullo stesso piano di "Giovinezza" canto fascista...Proporle a S.Remo è stata l'ennesima idea cretina di chi non sa neanche di cosa si sta parlando, metterle accanto e paragonarle è improponibile, di cattivissimo gusto.

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  • 5 novembre 2010, 01:28 di Peppe Comune

    Francesco De Gregori ha fatto un buon lavoro di recupero di diverse canzoni del repertorio popolare, diverse delle quali sono direttamente legate al tema del lavoro ("I treni per Reggio Calabria","Saluteremo signor padrone","L'abbigliamento di un fuochista","Bella ciao" naturalmente). L'album è "Il fischio del vapore" realizzato con la collaborazione della grande Giovanna Marini, un'icona nel "settore", una voce rivoluzionaria. Una cosa, io conosco a menadito tutto il repertorio di De Andrè ma non mi riesce di acchiappare la canzone a cui ti riferisci. Aiutami. Di Jannacci è bellissima "Vincenzina e la fabbrica" che fa anche da colonna sonora a "Romanzo popolare" di Mario Monicelli. Pietrangeli, quand'era "attivo", è stato spesso in tema ("Valle Giulia","Dato che" e altro ancora). Un caro saluto.

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  • 5 novembre 2010, 08:50 di GIANNISV66

    @maghella: condivido in pieno. @ curiosone: mi permetto di aggiungere un titolo: Novecento, capolavoro di Bertolucci, un film che tra le pieghe della narrazione epica mostra le condizioni spesso tragiche della classe lavoratrice nell'Italia della prima metà del XX secolo (penso alla scena del bracciante agricolo che torna alla sua misera casa con un pezzo di polenta per la famiglia). Una nota leggera per sdrammatizzare il discorso: nei canti di lavoro ti segnalo "Mi chiamo Antonio Tal dei Tali e lavoro ai mercati generlai" della Formula 3 (composta dal mitico duo Mogol - Battisti), molto divertente (e son sicuro che già la conosci.....)

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  • 5 novembre 2010, 10:30 di spopola

    @Peppe Comune: non ho ben inteso di quale canzone cercavi riferimenti più precisi: se è quella delle mondine citata all'inizio della play si tratta proprio di "Sciur padrun da li bei braghi bianchi" ed è contenuto . nelal collana dei dischi del sole, nel cd: "Bella Ciao" realizzato da nuovo Canzoniere Italiano (a cura di Roberto Leydi e Filippo Crivelli). E la registrazione sonora di uno spettacolo teatrale, andato in scena con suuccesso e fortissime polemiche a Spoleto (se non ricordo male erano i primi anni '6o: probabilmente il '64) e il canto che suscitò la reazione anche della censura fu "O Gorizia" consderata lesiva della dignità delle gerarchie militari (O gorizia tu sei maledetta> / oer ogni cuore che porta coscienza / dolorosa ci la partenza / e il ritorno per molti non fu / O vigliacchi che voi ve ne state / con le mogli sul letto di lana / schernitori di noi carne umana / questa guerra ci insegna a punir / Voi chiamate il campo d'onore / questa terra al di là dei confini / Qui si muore gridando assassini /maledetti sarete un dì ). Un o spettacolo straordinario quelloa cui mi riferisco che fu un punto di riferimento per la riscoperta dei canti popolari per lunghissimo tempo realizzato con le voci e la presenza scenica di Sandra Mantovani. Giovanno Daffini Carpi, Giovanna Marini, Maria Teresa Bulciolu, Caterina Bueno, Silvia Malagugini, Cati Mattea, Michele L. Straniero, il Gruppo Padano di Piadena e Gaspare de Lama con la regia di Filippo Crivelli). Di Giovanna Marini andrebbe recuperata anche la ballata "Vi parlo dell'America" un racconto lungo fra parole e canzoni e dei pezzi fortemente provocatori: S' c'avessi cento figlio / tutti quanti grandi e forti / gli direi vi preferisco morti / che a lavorare per il padron / il padrone in veste nera / con la mano sopra il cuore / mi fa tanto dispiacere / ma io vi devo klinziar). Se non era quelloquello che cercavi, scusami per l'intromissione inopportuna, ma se mi dai magigori indicazioni, forse posso aiutarti lo stesso, perchè ho una nutrita collezionne di vechci dischi al riguardo, dai quali è posibile recuperare Fonti e informazioni)

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  • 5 novembre 2010, 10:31 di spopola

    .. pubblico con troppa velocità: non klinziar... ma licenziar....

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  • 5 novembre 2010, 10:37 di curiosone49

    In relazione a quanto mi chiede Peppe Comune invio il riferimento Da Alberto Piccinini Il Manifesto, 04 Luglio 2010: “Qualcosa da aspettare” di Fausto Amodei in http://parole.tirateladimeno.com/testo/e/Enzo_Jannacci/index2.html.

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  • 5 novembre 2010, 10:43 di curiosone49

    @ Peppe Comune: in realtà ti riferivi a De Andrè...l'ho trovato qui: www.micciacorta.it/index.php?..NON E' CERTO...comunque...

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  • 5 novembre 2010, 13:07 di eloiseshf

    @ yume: in quanto eloiseshf, posso garantire che "Fra Martino Campanaro / dormi tu? dormi tu? / suona le campane..." era un messaggio in codice della mia illustre quasi omonima per avvertire Abelardo di possibili vendette della di lei famiglia.

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  • 5 novembre 2010, 17:56 di panflo

    Sono molto belle le canzoni popolari lombarde raccolte da Nani Svampa (ex indimenticabili GUFI)

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