
La recensione di "Stanno tutti bene" a cura di uno "spietato" - Ho detto tutto
http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=3208
Leggerla è stata un supplizio, ma darci un'occhiata era necessario per "abbeverarsi" a tante fonti. Così ci s'imbatte anche in questa robaccia, fa davvero vomitare non c'è che dire. L'ultima parte, poi, è l'apoteosi della schifezza, come direbbe Abatantuono.
M'immagino la vita di gente che scrive certe cose e ne rimango, oscenamente, impietrito.
Riflessione falotichesca dopo tale "lettura".
Quando ti rigiri nel letto, speranzoso che il domani sia foriero di novità, o forse no, accudito da sogni ancora acerbi che sbocceranno in altri "incubi", è l'infanzia a tornare col suo carico di nostalgia, ad "innevar" quest'onirica discesa proprio lì, e pari scordarti di tante frasi di bell'effetto, gettate alla meno peggio solo per compiacersi di quel che si scrive, artificiose e pompose, quasi dovessimo vezzeggiarli alla fine della lettura, poiché "così bravi" meriterebbero l'applauso. Ne rimaniamo un po' infastiditi, e un pochino turbati, avremmo passato meglio il tempo sorbendoci l'ennesimo caffè, deglutendolo con flemma deniriana, mentre "pascoliamo" con la mente e l'anima laddove c'è ancora spazio per sentimentalismi che non siano trucidati dalla cinica "barbarie" elegante e sofista di qualche "scavezzacollo" che ce la mette tutta per far bella e porca figura.
Gli rivolgiamo un sorriso "tiepido" e cerchiamo di ammansirne la rabbia, quando, toccato nel profondo del suo orgoglio, inveirà che siamo noi gli ignoranti e lui quello che vede, ha visto, e vedrà giusto. Perché, corroboratosi della sua accidia, ha già assurto al ruolo di maestro dispensatore di vita, e vuole dirla tutta sui film, sulla musica, perfino sui peli del gatto che mai comprerà.
A tutt'oggi, nonostante gli anni avrebbero dovuto ammorbidirmi, non mi lascio ammorbare da costoro, dalla loro civettuola "cortesia", e preferirò sempre Jeff Bridges che scambia un segno di stima e notevole affetto al Bob De Niro. Perché Jeff, seppur con la barba incolta, seppur Lebowski "menefreghista" si commosse.
Firmato il Genius
Date retta al Genius, mica ai compian(t)i
Commenti
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20 novembre 2010, 19:08 di panflo
L'ultima parte è come dici tu l'apoteosi dell schifezza però le ultime tre righe dell'ultima parte sono l'apoteosi dell'apoteosi.
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21 novembre 2010, 17:20 di Snaporaz68
In effetti è una recensione molto barocca. stile opinione rococò. Però non ho visto il film, quindi rimando il giudizio a dopo la visione
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