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22/11/2010 h. 15.20 Film: Playlist libera
Il cinema è la migliore pubblicità dell'Italia.

Il cinema è la migliore pubblicità dell'Italia.

Nell'epoca dell'immagine, il cinema è uno strumento culturale fondamentale per promuovere il nostro paese all'estero e anche per misurare il suo grado di libertà. E' un indice di salute della società anche dal punto di vista economico. Per cui la manovra fiscale del governo, oltre a non farsi carico, in tempo di crisi - prodotta immoralmente (non va scordato) dai professionisti della speculazione finanziaria  -, dei  centinaia di migliaia di lavoratori impiegati nel settore, è in controtendenza rispetto all'iniziative ministeriali volte a rilanciare il turismo dell'Italia  - lo spot propagandistico 'Magic Italy' del ministero del turismo. Io ho fatto da guida a delle persone che sono venute in Italia dopo aver visto un film ambientato a Positano. I nostri prodotti televisivi, considerando anche la scarsissima qualità artistica, non hanno la possibilità di fare il giro del mondo, fosse solo per festival, come il cinema. Il cinema italiano, grazie ad un glorioso passato, gode di una stima enorme in tutto il globo, ignorata evidentemente dai nostri dirigenti politici. C'è gente che campa di rendita su questo. E' una fama di cui si avvantaggia anche la nuova leva di cineasti. Quindi le politiche governative, oltre a strozzare iter di finanziamento con manovre a costo zero, tagliano un'ulteriore opportunità di sbocco lavorativo ai giovani. Tutto ciò ha il sapore di un preciso programma politico atto a ridurre una generazione in stato di schiavitù spirituale e fisica. La cultura spaventa gli ignoranti al potere. La gente è più controllabile, e meno esisgente in termini di giustizia sociale, se guarda solo 'C'è posta per te' e 'Il grande fratello' che divulgano la religione di una televisione madre generosa. Infatti, Berlusconi che ha fatto soldi e carriera con i film, anche illegalmente - Mediaset è sotto indagine per l'aggiramento delle leggi sui diritti cinematografici - si vanta spavaldamente di non vedere un film da più di vent'anni, mentre Bossi non legge nemmeno. Le pecore italiane annuiscono belando in attesa do' mirac'l.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La dolce vita (1960)
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Vacanze romane (1953)
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Profondo rosso (1975)
  4. Morte a Venezia (1971)
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Matrimonio all'italiana (1964)
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile Miracolo a Milano (1950)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Nuovo Cinema Paradiso (1988)
SI

Commenti

  • 22 novembre 2010, 18:44 di panflo

    Considerazioni giustissime ; ricordo che negli anni '50 al termine dell'unico TG spesso ci intrattenevano su cosa succedeva a Cinecittà, o intervistavano registi e attori ; adesso sanno solo "distrarci" con la politica e la cronaca nera. Quando sento parlare di cultura....diceva Goebbels ! Ciao

    cancella commento cancella commento e blacklista panflo
  • 23 novembre 2010, 18:17 di kubritch

    Renato Brunetta, nei giorni scorsi, ha messo in dubbio il fatto che lo spettacolo rientri a pieno diritto nel mondo della cultura. Facciamo rispondere ai francesi a questo decerebrato. Vi rendete conto che gente ci governa? Gente che si vanta sfacciatamente della propria ignoranza, con la sicurezza di avere gli italiani dalla loro. Purtroppo gli italiani in maggiornaza pensano davvero che il cinema sia solo un passatmpo, una distrazione, un'attività di ricreazione post-lavorativa.

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  • 27 novembre 2010, 14:00 di kubritch

    La città di Torino grazie al Museo del Cinema ha avuto un rilancio del turismo.

    cancella commento
  • 9 dicembre 2010, 17:20 di kubritch

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-050f4ab1-cd67-4806-9e77-027d4414a2c5.html#p=0 Corrado Augias ed Enrico Vanzina parlano dell'importanza anche a scopo promozionale del cinema. Sembra che abbiano letto la mia playlist. Fanno l'esempio degli stessi film da me citati. Aggiungo, per chi non lo sapesse, che 'Miracolo a Milano' è uno dei film preferiti da Spielberg, il regista che ha portato all'oscar Carlo Rambaldi, creatore di E.T. Come può la Brambilla pensare di fare meglio con un insulso spot dal titolo 'Magic Italy'? E' solo propaganda. Il governo Berlusconi vive di pubblicità, propaganda, false promesse, in una parola, menzogne a cui gli italiani abboccano perché mantenuti grazie ad un'operazione culturale istituzionale in uno stato d'ignoranza. Gli ignoranti sono più dominabili.

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