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28/11/2010 h. 16.44 Film da ricordare
Varie storie  di jazzisti al cinema.

Varie storie di jazzisti al cinema.

Il jazz al cinema è  presente generalmente sotto forma di accompagnamento sonoro alla vicenda (memorabile "Ascensore per il patibolo") , oppure come  accoppiata suono/immagine  per concedere una pausa alla   vicenda medesima  ("Blues Brothers") , Non sono molti i film imperniati sulla storia del jazz o personaggi mitici di quella  musica che Clint Eastwood definisce  "l'unica forma d'arte che  l'America abbia inventato". Ne elenco alcuni che giudico meritevoli.

  1. St. Louis Blues (1958) La biografia di  W. Handy, che scrisse l'immortale canzone del titolo, impersonato da  Nat King Cole il quale prima di diventare un cantante melodico- commerciale fu un grande pianista di jazz. Un film che scivola un pò nel melò, ma comunque interessante
  2. La storia di Glenn Miller (1954) Un bel film , privo di retorica, in cui James Stewart interpreta la figura del re del "Boogye Woogye" . E' il periodo delle grandi orchestre  in cui i bianchi si impossessano della " musica  del diavolo" adattandola ai loro gusti.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Cotton Club (1984) La storia del famoso locale che vide nascere la musica di Duke Ellington , Cab Calloway e tanti altri. Colonna sonora stupenda .
  4. Bix - Un'ipotesi leggendaria (1991) Avati ci mostra la infelice vita del primo trombettista bianco ad imporsi con la sua musica Bix Beiderbecke. Meraviglioso.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Bird (1988) Il grandissimo Whitaker impersona  Charlie Parker, l'inventore del be-bop, sassofonista eccezionale morto a meno di 40 anni   per abuso di alcole droga. Un film intenso e sentito.
  6. Solo amici (1993) Storia di un sassofonista jazz  di Anversa che, negli anni '50, si trasferisce a New York in cerca di successo; bella l'ambientazione d'epoca nel " milieu "musicale e, soprattutto, le musiche composte da Archie Sheep.
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Piano, solo (2007) Biografia, un pò troppo fantasiosa, del nostro grande pianista jazz Luca Flores, che suonò con Chet Baker e tanti altri.
SI

Commenti

  • 28 novembre 2010, 21:15 di Neve Che Vola

    Hai ragione, St.Louis blues è davvero un bel pezzo, questa è la versione (tra quelle a me note) http://www.youtube.com/watch?v=D2TUlUwa3_o che preferisco e con la quale ho vissuto (trovo particolarmente emozionante da 1'20 -> 1'23, quando sembra che ci si autorimproveri di aver dimenticato con troppa facilità una cosa importante). Da bambino andavo pazzo per l'assolo di trombone (quando Armstrong passa la parola al suo fido trombonista: "Take it, Trummy [Young], take it" a 6'53) e l'accompagnamento del pianoforte con le note ripetute... le trovavo perfino inesorabili... i critici possono rompere i cosiddetti finchè vogliono, ma questi anni '50 di Louis Armstrong sono straordinari... Ho visto più volte LA STORIA DI GLENN MILLER, ma Miller non mi è mai piaciuto tanto. Nel film c'è Armstrong che suona Basin Street Blues e Miller che si unisce a loro ma nella colonna sonora originale in cd c'è una versione incredibile di Otchi Cior Nia che è un peccato che non ne abbiamo anche il video. Gli altri film non li ho visti, aggiungerei IL RE DEL JAZZ che è una biografia di Benny Goodman, LA CITTA' DEL JAZZ in cui, nella versione italiana, Armstrong viene chiamato "Sambo" (probabile storpiatura di Satchmo), un nome da povero nero primitivo. Un film delirante, di quelli del tipo "meno male che non ci sono più i vecchi rompiballe buoni a niente come Schubert" e dove nel finale (l'hai visto? Non credo di spoilerare dicendo ciò visto che questi film erano simili) la cantante bianca (vado a memoria, spero di avere azzeccato il film) si convince di quanto sia meglio "Do You Know What It Means To Miss New Orleans" delle vecchie noie bachiane e tutti battono i piedi al ritmo, buttando la maschera di vecchi parrucconi ipocriti e perbenisti, al suono delle note del Jazz.

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  • 28 novembre 2010, 21:23 di Neve Che Vola

    ...Ah, dimenticavo il film di Hawks VENERE E IL PROFESSORE che comunque riguarda il jazz con Virginia Mayo e jazzisti vari che ho visto cinque o sei volte, e facciamoci entrare dalla porta di servizio anche se non è la storia di un jazzista L'UOMO DAL BRACCIO D'ORO per via della colonna sonora...

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  • 28 novembre 2010, 21:29 di Neve Che Vola

    La conosci questa versione di St.James Infirmary presa dal concerto alla Town Hall e che Louis lasciò a Jack Teagarden? http://www.youtube.com/watch?v=xyH2ez3io7Y è uno dei miei personali cult (che belli i lampi pianistici dopo "Stetson Hat" da 2'05 e il commento del piano a 2'19).

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  • 29 novembre 2010, 09:47 di panflo

    Carissimo @neve non ho parole per ringraziarti delle tue segnalazioni; St.James è una delle mie preferite "Iwent down in St.James Infermary, and saw mi baby there ..." Come St. Louis B. e Basin Street B. conservano ancora oggi tutto il dolente spirito di quando nacquero. Mi ricordo il video di un concerto di Satchmo con Kid Ory dove le suonarono tutte . D'accordo con te che Miller è tutt'altra cosa, ma mi manca il 7° film ! Che poi pensavo di mettere Benny Goodman (anche lui non mi appassiona) ma non ricordavo come si chiamasse; me lo hai detto tu; invece il re del jazz non l'ho visto. Ti consiglio di vedere Bix invece e sempre di Avati Jazz Band, un ricordo della sua infanzia bolognese con la cultura jazzistica. Ho in CD una rarissimo concerto del '50 di Satchmo alla Salle Pleyel entusiasmante.

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  • 29 novembre 2010, 09:50 di panflo

    @nevechevola certo che in questo sito amanti del jazz non ce ne sono ; è la seconda play che faccio sull'argomento e non interviene nessuno mai. Ho visto ieri "La città proibita" e Gong Li mi sembra molto invecchiata, stentavo a riconoscerla !! Ciao-

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  • 29 novembre 2010, 16:59 di Neve Che Vola

    Animo caro panflo - come dice Tex Willer - che qui c'è "Chantez les bas" sempre di Handy, un altro pezzo col quale sono cresciuto (http://www.youtube.com/watch?v=2PSaQbUGwp4 di nuovo mi appassiona particolarmente l'assolo di trombone a partire dal rituale "Chantez les bas take it Trummy Young" da 2'16 eppoi Barney Bigard che era dio con quel clarinetto da 2'59). Ce l'hai i cd "Armstrong plays W.C.Handy" e "Greatest hits" della CBS/Sony? Li ha visti mio padre i film che segnali, lui è un appassionato di Jazz e anche di Blues che chiama, probabilmente per farmi incazzare, "il buon vecchio blues"... Lui ha visto Armstrong dal vivo qui a Genova nel 1955 all'Augustus (che ora è diventato un luogo per giocare i soldi), un giorno prima o dopo circa (non ricordo) che Satchmo registrasse per la CBS la versione di West End Blues che qui riporto presa dal cd "Greatest Hits", registrata durante il concerto di Milano che seguì o precedette quello ascoltato da mio padre che allora aveva 16 anni http://www.youtube.com/watch?v=f5Hbh_-IRs8 . Il concerto alla Pleyel deve avercelo mio padre, lui ha praticamente tutto di Armstrong in cd a parte il periodo delle canzoni quali Hello Dolly (stasera controllo, ma mi pare di averglielo regalato proprio io). Ecco un altro dei miei miti assoluti, Thight Like This con gli Hot Fives e Earl Hines, che mi è sempre parso un capolavoro, a partire dall'assolo di Hines, poi i primi accordi di Armstrong densi di presagi per quello che verrà da 1'31 -> 2'01 quando sembra che abbia bisogno di incoraggiamento per proseguire il suo racconto (con l'accompagnamento a mò di trilli) -> 2'37 e infine la vetta (con accompagnamento adeguato come se fosse un organismo vivente che si è armonicamente sviluppato - cioè quello che rende vivo un pezzo di musica) da 2'40 al fine.

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  • 29 novembre 2010, 17:01 di Neve Che Vola

    Dimenticavo il link a Tight Like This http://www.youtube.com/watch?v=LUarPWNVxnA

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  • 29 novembre 2010, 17:42 di Neve Che Vola

    Non c'entra niente, ma conosci la sonata Appassionata di Beethoven? Ma c'è qualcosa di più grande di questa Sonata? Se la conosci e ne hai voglia, dimmi cosa pensi (qui eseguita molto bene da Wilhelm Kempff) dell'episodio da 8'03 quando cominciano gli arpeggi sempre preceduti dalla nota bassa in ff e da 8'12 quando diventano simili a lampi improvvisi, ciascuno scoppio (scoppio di lampi) preceduto dalla nota bassa fino ad abbandonarsi da 8'16 - le note basse si intensificano e si "abbandonano" lo sa Dio a cosa fino a che viene ripetuta la stessa nota bassa (ora non più bassa visto che si va verso le note acute) tre volte a 8'21/22 per lasciare spazio a quegli arpeggi - puri e semplici arpeggi! - che forse non hanno eguali nella storia del pianoforte? e di nuovo la nota bassa ma non tanto bassa a 8'26 eppoi di nuovo bassa a 8'30? Ma quelle tre note chi le ha "dette", Dio? C'è qualcosa che risuona più umano e al tempo stesso più potente di queste tre note? Chi - ti chiedo - a parte Beethoven, poteva arrivare a tanto? E non è riuscito a fare perfino di più - come dice Gervasini "andare oltre" - da 4'17, le ultime due pagine della Sonata http://www.youtube.com/watch?v=RpFJb5zFZks&feature=related? Ma è esistito un uomo dalla forza creatrice altrettanto grande - titanico ed allo stesso tempo profondamente umano come Lui - umano come nessun altro è riuscito ad essere? Non ha ragione Richter a dire che dopo questi ultimi due accordi non è possibile suonare "qualcos'altro"? Va bè, ho messo per iscritto quello che abitualmente penso soltanto - poco fa potevo anche essere apatico, perfino morto - ma dopo queste note ritorno finalmente ad essere davvero vivo.

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  • 29 novembre 2010, 17:51 di Neve Che Vola

    Ma ti è piaciuto LA CITTA' PROIBITA? SPOILERS non è inarrivabile il momento di silenzio dopo il grido finale di Gong Li? Non è cinema di un altro mondo? Non ha recitato da Dio la Divina?

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  • 29 novembre 2010, 17:57 di Neve Che Vola

    ---SPOILERS dopo che sento l'Appassionata perdo la testa... E non è musica visiva la scena in cui la ragazza corre inseguita dalla madre fino a che viene fermata dalle lame? E la madre che uccide a mani nude i due assassini della figlia e cade colpita dalla lancia a fissare la figlia? Già che sono in vena di lodi, ti dirò che non amo alcun regista oggi quanto Zhang Yimou, Maestro inarrivabile, sublime, sommo, potente eppure umano, quasi un Beethoven del cinema.

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  • 30 novembre 2010, 00:53 di Neve Che Vola

    Ah, dimenticavo CHIMERE di Michael Curtiz, su Bix Beiderbecke con un Kirk Douglas stratosferico, una Doris Day bellissima e Lauren Bacall che ha il pianoforte in casa ma sa suonare una sola melodia. Ho chiesto a mio padre, non ha il cd della sala Pleyel, chissà come mai lo ricordavo, forse l'ho avuto sottomano e non l'ho preso oppure lo confondevo con altre date e sale ma che io non ho mai ascoltate... non è neanche vero che fossero pochi giorni prima o dopo Milano che mio padre ascoltò Armstrong, si ricorda solo che fu nel 1955 con un amico ma il tour era quello, ed era in ottima posizione.

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  • 30 novembre 2010, 08:01 di panflo

    Mi hai riempito la play tutto da solo ! Grazie per tutti i consigli che mi digerirò piano piano.... Pensa che Chimere non l'ho mai visto e non sapevo riguardasse Bix. Quante lacune ! Ho sempre amato Yimou e ritengo che Città Proibita sia il suo chef d'oeuvre; a parte le giustissime cose da te rilevate aggiungo la perfezione della ricerca del colore (io sono pittore) che immerge tutta la visione nel giallo oro e rosso; da togliere il fiato ! Ora vado di fretta ma riprenderò il discorso con calma (amo tutte le sonate di Beethoven e anche i concerti -l'imperatore mio pref, - e non parliamo di Mozart...) Ciao e grazie veramente.

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  • 30 novembre 2010, 11:57 di Neve Che Vola

    L'Imperatore? Eu creddu! (come diciamo a Genova: "E lo credo!"). Comunque sono cinque capolavori. _ Mi fa piacere il tuo giudizio sul colore del film, visto che sei un pittore mentre io posso andare solo a naso. Da non esperto posso dire anch'io che raramente ho visto un lavoro così bello sul colore come in questo e HERO, anche LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI è cromaticamente bellissimo ma non mi piace molto a causa della storia che non condivido in pieno e a causa dei due attori che non mi dicono niente. Secondo me HERO e LA CITTA' PROIBITA sono due capolavori, il primo l'ho visto al cinema 6 volte e moltissime a frammenti a casa, il secondo 11 volte al cinema. Forse non sono film adatti a chi, a parte il colore, non ha particolare sensibilità musicale perchè SPOILERS di LA CITTA' PROIBITA il silenzio che segue l'urlo di Gong Li mentre esplodono i fuochi artificiali ed il silenzio seguente, il volo della coppa e il contenuto del "rimedio" che cade al centro del Mandala con l'inizio della musica quasi funebre sono cose che forse non si possono proporre a gente che ascolta solo musica rock o pop.

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