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19/12/2010 h. 11.53 Film: Playlist libera
Giuda Ballerino!

Giuda Ballerino!

Dylan Dog è un grandioso fumetto, è riduttivo definirlo semplicemente un horror pieno di mostri, oscenità varie e ammazzamenti dallo svolgimento truce. Soprattutto è lontanissimo dagli stereotipi supereroistici di molti dei fumetti che affollano e hanno affollato le teste e gli occhi di tantissimi, ragazzi e non.
Io mi ci appassionai nei primissimi anni ’90, me lo fece scoprire un mio cugino (c’è sempre un cugino che c’insegna qualcosa … se lo trovate ringraziatelo da parte mia). Se uno pensa di trovarci solo semplici storie in cui l’eroe spacca tutto e tutti, comprende qualsiasi cosa e alla fine risolve il mistero, si sbaglia.
Una nera malinconia pervade l’“indagatore dell’incubo”, che è un personaggio tormentato e profondo, dalle attente conoscenze letterarie, introspettivo e caparbio; lui cerca di capire a fondo i cosiddetti mostri (e le motivazioni che li spingono a commettere crimini), i diversi, i freaks, che anzi cerca di proteggere (vedi il bellissimo e toccante nr. 81 “Johnny Freak”). Ma è anche capace di (auto)ironia. Anzi l’ironia, e il sarcasmo, che spuntano fuori specie nelle situazioni più pericolose, sono i tratti distintivi dell’albo. Non per niente l’assistente di Dylan è Groucho, clone di Groucho Marx, che spara incessantemente battute e umorismo insensato (e sempre inopportuno).
Non che sia tutto perfetto: c’è un po’ troppo buonismo (Dylan è vegetariano, ama gli animali, è astemio, è sensibile ecc.) e a volte ci sono episodi scialbi o sconclusionati o troppo derivativi (per me il difetto maggiore). Così col trascorrere degli anni la mia adorazione è scemata, così come sono scemato io.
Senza farla troppo lunga, ché la pazienza è corta, e la memoria è quasi morta, Dylan Dog, così come per la letteratura, ha ampliato notevolmente le mie conoscenze cinematografiche. Già, perché è una serie ad alto tasso cinefilo: dai personaggi, che spesso hanno nomi o fattezze di attori, ai titoli degli episodi, alle ambientazioni, alla toponomastica, fino alle storie: un film può essere solo uno spunto dal quale sviluppare una trama tutta sua, oppure un omaggio, una ruberia, un inserto all’interno di una vicenda estranea, una o più citazioni, insomma una moltitudine di intrecci e incroci col cinema (non solo horror), che l’appassionato può sbizzarrirsi a svelare.
Ve ne do un assaggio (e solo quello se no mettete su ciccia): detto di Groucho, lo stesso Dylan Dog somiglia assai a Rupert Everett e l’eccentrico Lord H.G. Wells a David Niven, mentre la strega Kim è Kim Novak. L’indirizzo di casa di Dylan è Craven Road 7, evidente riferimento a Wes Craven. E gli episodi, sin dal primo numero “L’alba dei morti viventi” che omaggia e cita ovviamente Romero; mentre quello attualmente in edicola, il numero 291 “Senza trucco né inganno” trae ispirazione da “The Prestige”.
Per non parlare degli “almanacchi della paura”, vere perle nel trattare libri e film …
Sicché i film contenuti nella play, sono riferiti ad episodi di Dylan Dog: alcuni me li ha fatti proprio scoprire, altri, che già conoscevo, me li ha fatti apprezzare, ed altri che solo tempo dopo ho “collegato” al fumetto. Data la restrizione imposta, ho scelto sette stupendi film in relazione a sette stupendi episodi.

Ultima cosa: a marzo 2011 uscirà, in anteprima mondiale nelle sale italiane, il film americano “Dylan Dog: Dead of Night”: senza troppi giri di parole una boiata pazzesca. Solo chi non ha mai neanche letto un episodio può pensare di produrre cotanta schifezza e intitolarla Dylan Dog. Intanto, in luogo della darkeggiante Londra, è ambientato a New Orleans. Ahhhhhhh! Cosa? Ma l’hanno mai letto davvero? Dylan ha paura degli aerei e soffre il mal di mare; e non gli piace granché l’America (vedi il fantastico nr. 18 “Cagliostro”). Per non tacere dell’ingiustificabile assenza di Groucho. E dove sono l’ispettore Bloch, Morgana, Xabaras, Anna Never, il galeone, la signora Trelkowsky, il maggiolone bianco (targato DYD666), Lord Wells, il clarinetto e “Il trillo del diavolo”? Cosa ha a che fare ‘sto filmetto con Dylan Dog? Dalle prime, orribili e ripugnanti, immagini in rete e dal trailer, pare ovviamente la solita americanata, tutta fracasso e frastuono, effetti speciali e imbecillità a quintalate! E poi chi lo impersona … marò Brandon Routh (pronuncia RUTT), già faccia da ebete in Superman Returns! Sarebbe stato decisamente più opportuno e corretto produrlo in Europa, magari proprio in Inghilterra, ma anche in Francia; paesi i cui film horror (ma non solo) sono attualmente i migliori al mondo. Bonelli e Sclavi hanno (s)venduto l’anima al diavolo …

Mo’ vado, ché c’ho il campanello che suona: UAAARRRGH !

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il settimo sigillo (1957) Uno dei miei film preferiti in assoluto. Ma non è un “semplice” film: è un maestoso, simbolico, dogmatico, trattato filosofico e sociologico sulla vita, le ignote paure, l’ascesa nel Nulla, l’esistenza che non esiste, la fede e le atrofizzanti agonie che porta, e la Morte. Immortale.

    Scoperto proprio grazie al numero 66 “Partita con la morte”: un uomo in coma gioca una partita a scacchi con la Morte, a ogni pezzo mangiato una persona cara verrà a mancare …

    In fondo tutta la vita è una partita a scacchi con la Morte … una partita già persa in partenza!

    Questa non è la vita … e nemmeno la morte … ma allora … oh, dio, no! Tra la vita e la morte … c’è solamente … IL NULLAAAAA!
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'inquilino del terzo piano (1976) Il miglior film di Polanski.
    Ovvero andata e (non) ritorno nell’Angoscia e nella Follia. Una disperata discesa nei meandri labirintici della psiche, infetta, inetta, e vessata; portata all’estrema identificazione con la vuota quotidianità, che avvolge e tritura l’individuo e la sua personalità. Un allucinante sogno fatto a delirio scatenato, a occhi che scrutano l’inquieta visione della non vita.
    Signori, l’Incubo è servito.
    Dirige Kafka.

    Anche questo scoperto a Dylan Dog, in un magnifico episodio pubblicato sull’Albo gigante n. 2, intitolato, appunto, “L’inquilino del terzo piano”: il signor Kaminski è un uomo continuamente angustiato, dai coinquilini del condominio in cui vive, dai colleghi e datori di lavoro; vede dappertutto “spie” … o è solo paranoico? Al suo suicidio, Dylan Dog ne prenderà il posto.
    Diverse similitudini col film, anche dei simboli egizi. Il finale offre una valida spiegazione ...

    Doppelganger, si … I “doppi” … i nostri fantasmi viventi … ogni persona ne ha uno: vivono in mezzo a noi, magari nella casa accanto oppure in Australia … ed è impossibile sapere qual è l’”originale” e quale il doppio … neanche la persona in questione lo sa … quel che è certo è che forse i due non si incontreranno mai, ma se si incontrano … UNO DI LORO DEVE MORIRE! Questa è una dimora di doppelganger, e la casa stessa è doppia …
  3. Fuori orario (1985) Quando senti dire (o vedi scrivere) certi che Scorsese non è un così gran regista … Mah … Ma l’hanno mai visto ‘sto film? Strepitoso!
    Kafkiano anche questo (oh, spero che qualcuno laggiù nell’Oltretomba gli paghi i diritti …), ma con un respiro grottesco dagli aloni bizzarri e surreali. Incubo metropolitano perverso che diabolicamente escogita assurde macchinazioni per intrappolare nelle fauci della notte, in cui trovano domicilio incredibili e fatali personaggi, il malcapitato protagonista. E alla fine il cerchio, corrotto, si chiude.
    Attori tutti in parte, menzione speciale per la spettacolare Linda Fiorentino.

    Questo film è ripreso nel numero 26 “Dopo mezzanotte”. Dylan, di ritorno da un’avventura amorosa, non trova più le chiavi di casa (Groucho chissà dov‘è, ma lo si scoprirà alla fine, ihihih), rimane senza soldi e viene investito da un’onda anomala di contrattempi, uno più strambo dell’altro. Naturalmente devia dal film quando omicidi efferati lo perseguitano. Bellissima la copertina.

    Questa è la ballata della notte che è finita, del sole che ritorna sulla morte e sulla vita, e i ladri, gli assassini e gli altri tipi strani sembrano svaniti nella luce del domani. Ma torneranno presto, solo fra poche ore, insieme ad altro buio, altro odio e altro amore. Sì, torneranno presto, in un altro girotondo, poveri mostri, anch’essi figli di questo mondo. E ci saranno altri arabeschi del destino nel lungo, lungo viaggio per giungere al mattino, di nuovo giocheranno l’illusione e la realtà, e questa è la ballata della notte che verrà.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Viale del tramonto (1950) Un film che è uno studio sull’arte. Un film che è Arte.
    La decadenza del cinema che fu. Una tragica rappresentazione del divismo e dei suoi miti, dell’ ossessiva ricerca della leggenda in sé stessi e dell’immortalità attraverso la macchina da presa, all’epoca del muto, prima che il sonoro invadesse la poesia e la bellezza delle immagini …
    "Non avevamo bisogno di parole, avevamo dei volti!"
    Magnifica Gloria Swanson. Ma su tutto grava un’aura maledetta eppur leggiadra, un’oscurità horror che galleggia su un dramma da commedia.

    Viale del tramonto è stato ripreso e rielaborato nel numero 147 “Polvere di stelle”: la bellissima combina guai Anna Never viene scelta per interpretare il ruolo della diva del cinema muto Vera Vallemberg; il regista è il sinistro Ernest Von Klauser, che in realtà è quello che fu il suo amante e regista Maximilian Weichmann. Lui gira solo di notte e si nutre di sangue … E anche Vera, “la donna più bella del mondo”, che si guarda continuamente allo specchio che non può riflettere la sua immagine, non è morta … e vorrà la sua vendetta …

    Freddo. L’acqua della piscina era calda. Quasi bollente. E allora perché … sentivo così … freddo? Presto sarebbero venuti a prendermi. Era quasi giorno. Il sole mi avrebbe tolto quel freddo dalle ossa. (…) Fame. No, sete. Molta sete.

    Gatto gattino, ti butto nel camino … ti ci butto a testa in giù … e il gattino non c’è più!

    Vuoi che il pubblico si scordi di me Maximilian?
  5. Hellzapoppin'
    Film non film. Nel film. Un’allegra scorpacciata fatta di una storia che non è una storia, di personaggi in cerca di autore e di autori in cerca di personaggi. Ritmo pazzesco, trovate geniali, gag vomitate di continuo, musica, balli e stupende ragazze. Metacinema, meta cinema, metà cinema
    viene giù dalle risate. L’altra metà ne è seppellita. Amen.
    L’ispirazione primaria è indubbiamente la comicità surreale dei fratelli Marx …

    Ovviamente anche i film dei fratelli Marx li ho scoperti grazie al mitico personaggio di Groucho, un ex attore, baffuto, assistente che assiste ma anche no Dylan. Soprattutto lo (e ci) sommerge di battute, stupide e brillanti, opportune e non. Serio (quasi) mai. Irrinunciabile.
    Infatti questo film è stato trasportato a fumetti in un piccolo albo allegato allo speciale Dylan Dog n. 7, anzi no, come suggerisce lo sceneggiatore, è questo lo speciale a cui è allegato l’albetto di Dylan… Ah, s’intitola “Horrorpoppin’”, e di horror c’è Groucho a letto con una focosa ragazzona … E ogni tanto in scena appare un signore con un pacco che chiede della signora Jones …

    Groucho dallo psicanalista:
    … e questo è il sogno che ho fatto stanotte. Secondo me non significa niente, ma voi probabilmente mi direte che tutto risale all’infanzia. Secondo gli analisti perfino l’infanzia risale all’infanzia!
    In effetti, spesso immaginavo che mio padre volesse farmi a pezzi … specialmente quando mi inseguiva con una motosega …
     
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La zona morta (1983) Grande film, come (quasi) tutti quelli di Cronenberg. Lo sguardo allucinato e sofferente di Christopher Walken è indimenticabile.

    L’albo in questione è il numero 27 “Ti ho visto morire”: un uomo, Arnold Ascott, dopo un incidente d’auto che lo fatto rimanere in coma per otto anni, miracolosamente si sveglia, e comincia a manifestare delle doti paranormali, delle “visioni” da preveggente … La storia comincia con lui che si reca da Dylan Dog annunciandogli di averne visto il suicidio …

    Non credevo che un uomo potesse arrivare a sentirsi così solo. Ma che mi prende, giuda ballerino? Vai al diavolo, Whisky! Ti conosco. Lo so già cosa vuol dire avere le mani che tremano, e il fegato che scoppia! Che ne è stato di tutti i miei sogni? Dove sono gli orrori della fantasia? C’è solo la realtà, adesso.
  7. L'inglese che salì la collina e scese da una montagna
    Piccolo gioiello made in G.B. Una brillante piccola commedia come noi non siamo (più) in grado di produrre. Già dal titolo si capiscono le intenzioni bellicamente umoristiche tipiche della cultura inglese. Due cartografi del reale ufficio topografico giungono in un ridente villaggio del Galles per effettuare una misurazione di una collina, che per essere definita montagna deve superare i mille piedi. All’affronto subito (la sentenza dice 984 piedi) gli indigeni troveranno una soluzione geniale quanto semplice … Grandissimo Colm Meaney nel ruolo del locandiere Morgan “Il montone” …

    Il film l’ho visto solo di recente, ma mi sono ricordato subito di uno dei miei episodi preferiti di Dylan Dog, il numero 136 “Lassù qualcuno ci chiama”, divertentissimo e riflessivo. Riprende diverse situazioni e personaggi del film, pur mischiandoli a tematiche differenti quali la ricerca della “lingua madre” prima cioè della torre di Babele e i contatti con un’altra forma di vita intelligente …

    “Un’altra”? E quale sarebbe la prima?

    Sempre da lui: I popoli, invece di unirsi, sembra tendano a dividersi … una nuova babele … qui abbiamo i “nazionalismi”, giusti o sbagliati che siano, dell’Irlanda, della Scozia, del Galles … e pensare che gli “inglesi” si ritengono uniti e superiori a tutti gli altri popoli … da cui quel famoso titolo del giornale: “Nebbia fitta sulla Manica, il continente è isolato!”.
    Come dice il professor Humbert Coe, ovvero uno splendido omaggio a Umberto Eco.
SI

Commenti

  • 19 dicembre 2010, 14:56 di cheftony

    Mi mancano parecchi albi e a dire la verità ho smesso di comprare quelli nuovi, davvero troppo scialbi...:-( però vado avanti a Grandiristampe, i primi numeri sono i più belli e come hai sottolineato ricchissimi di riferimenti al cinema...Segnalo una (rara) intervista a Tiziano Sclavi: http://www.youtube.com/watch?v=_BQYhWDsBoc

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  • 19 dicembre 2010, 14:57 di maghella

    Complimenti, questa play è bellissima. Anche a me è stato un mio cugino a farmi conoscere questo fumetto, che ho abbandonato da qualche tempo, ma che mi hai fatto ritornare in mente con molta nostalgia...guardo di recuperare qualche vecchio numero.

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  • 19 dicembre 2010, 15:24 di Stuntman Miglio

    Grande Valdemar, ricca e sentita play per un mitico personaggio che ho seguito anch'io mensilmente per i suoi primi 10 anni di vita. Nei primi 121 numeri, citazioni e rimandi al mondo del cinema e della letteratura si sprecavano ma qui mi fa piacere trovare quello dell' albo "Dopo mezzanotte" che è anche uno dei miei preferiti. Direi che come excursus non hai tralasciato proprio nulla, so che da uno scritto parallelo del buon Sclavi fu tratto anche un film con Castellitto intitolato "Nero" ma non l' ho mai visto. Piccola parentesi poi per i grandi cattivi : il già citato Xabaras, Mana Cerace, il Dottor Killex e ovviamente la Morte. Il mio quinto senso e mezzo mi dice che il nuovo adattamento non potrà essere all' altezza delle aspettative di chi ha amato questo fumetto della Bonelli.

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  • 19 dicembre 2010, 17:06 di M Valdemar

    Ragazzi grazie per gli interventi, ed avete ragione, con gli anni è sceso di qualità, dipende anche dal fatto che Sclavi ormai ne scrive raramente; anch'io è una decina d'anni che lo compro saltuariamente, giusto per curiosità 3 - 4 l'anno. Ultimamente mi è tornata la voglia, soprattutto di riprendere in mano i "classici", e, complice l'apertura di una grande fumetteria vicino al mio luogo di lavoro, ho recuperato un paio di speciali che m'ero perso e qualche episodio, tra cui il numero 100. @chef, grazie per la segnalazione, andrò a guardarlo; @maghella, grazie dei complimenti, sono contento di averti fatto venir voglia di rileggere qualche vecchio numero (così su due piedi consiglio il 74 "Il lungo addio"); @stuntman, grazie, vedo che sei un esperto ... su "Nero" hai ragione, ma nemmeno io l'ho mai visto, mentre è piuttosto noto "Dellamorte Dellamore". Un saluto a tutti

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  • 19 dicembre 2010, 17:24 di bradipo68

    M Valdemar grazie per questa playlist:oltre a essere bella per me è stato un tuffo nella memoria.I primi 124 numeri di Dylan Dog campeggiano nella libreria ,un giorno forse li rileggerò,così come i primi Almanacchi della paura che erano una vera e propria mineira di piccole informazioni anche cinematografiche.Non l'ho acquistato più dal gennaio del 1997,mi stavo laureando....Dylan Dog era parte integrante della mia vita universitaria,ecco perchè è un ricordo molto particolare...

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  • 19 dicembre 2010, 20:03 di LIBERTADIPAROLA75

    Bella play! Un saluto da un lettore veterano che lo segue fin dal primo numero!!!

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  • 19 dicembre 2010, 20:24 di drugostyle

    Grandissimo omaggio ad uno dei personaggi da me più amati..bella play @MValdemar...e sempre e comunque un grazie a Tiziano Sclavi!!

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  • 19 dicembre 2010, 22:49 di M Valdemar

    Ma certo, grazie a Tiziano Sclavi, l'augurio è che possa tornare a scrivere belle storie quanto prima! Comunque consiglio a tutti, specialmente quelli che non l'hanno più seguito, il numero 200 "Il numero duecento" che racconta l'origine di molte cose che riguardano Dylan: l'acquisto del galeone, il maggiolone, l'incontro con Groucho, il primo incarico ... Mi fa piacere trovare tanti estimatori di Dylan Dog, grazie a voi. Un saluto

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  • 20 dicembre 2010, 00:09 di ethan

    Mi piaceva e l'ho acquistato per qualche anno. Groucho mi faceva impazzire ed il mio albo preferito è 'Alfa e Omega'.

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  • 20 dicembre 2010, 01:41 di Peppe Comune

    Playlist che mi tocca il cuore, ben strutturata, "egoisticamente" eccezionale. Se tu devi ringraziare tuo cugino, io uno dei migliori amici che ho tutt'ora. Fu la sua passione totale per il genere Horror (in tutte le salse possibili) a farlo avvicinare a quel primo, ormai celebre, albo "L'alba dei morti viventi" e poi ai successivi (che all'inizio, un pò furbescamente magari, ricalcavano non poco lo stereotipo classico del genere con "Jack lo squartatore", "Le notti della luna piena", "Il fantama di Anna Never", "Gli Uccisori", La bellezza del Demonio"). Io grazie a lui l'ho conosciuto e leggevo e reileggevo gli albi mentre, come nostra consuetudine, ascoltavamo le partite di calcio alla radio. In pratica dall'ottobre del 1986 ho letto a scrocco, poi mi sono messo in proprio. Mi spiego. Mi sono deciso a fare la collezione approfittando di quella che è in effetti la terza ristampa, la "Collezione Book", a partire dal Giugno 1996. Adesso è arrivato all'albo numero 175 (116 numeri indietro rispetto agli inediti quindi). Seguo il suo evolversi fuori sincrono, andando adagio, senza farmi prendere dalla frenesia di dover stare in sintonia ad ogni costo. La metafora della mia vita. Ricollegandomi alla tua bella intuizione, aggiungerei (tra i diversi) "Apocalisse" (albo 143), quando Dylan Dog, Madame Trelkovski ed altri sono prigionieri di una forza oscura chegli impedisce di uscire da un grande ospedale (naturalmente ricalca "L'Angelo Sterminatore" di Luis Bunuel). Veramente è molto "cinefilo" come fumetto. Insieme al calcio (anche giocato) e l'enigmistica in genere, i fumetti rappreseno i miei momenti d'evasione preferiti e Dylan Dog è stato l'unico che ha partorito in me l'esigenza di collezionarne le "avventure". Bellissimo omaggio veramente e grazie per avermi aperto la memoria. Un saluto.

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  • 20 dicembre 2010, 08:32 di GIANNISV66

    Grandissima playlist!!!! Bella per come l'hai fatta e bella perché parla di uno dei miei personaggi-mito del fumetto. Sono stato un grande fan di Dylan Dog fino alla metà degli anni '90, poi mi è sembrato che la vena cominciasse ad esaurirsi e ho preferito smettere di comprarlo (ma non gli Almanacchi della Paura che sono sempre un acquisto imprescindibile anche per le notizie cinematografiche). Che dire? Complimenti. Purtroppo sul film avevo già avuto brutte vibrazioni, temo l'ennesima boiata. Decisamente meglio andare a vedere "Dellamore Dellamorte" tratto da una storia di Sclavi utilizzata anche per uno speciale Dylan Dog (mi sembra "Orrore Nero" ma le memoria mi potrebbe ingannare) e il cui protagonista interpretato proprio da Rupert Everett sembra davvero Dylan Dog. Un saluto

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  • 20 dicembre 2010, 13:13 di M Valdemar

    @ethan, anche a me Groucho fa impazzire! @Peppe, grazie a te per le tue parole e per la segnalazione di Apocalisse-Bunuel (me lo devo rileggere perché non me lo ricordavo). La Collezione Book è fantastica. Porto conforto ai tuoi rilievi circa i primi numeri prevalentemente"horror": ho visto l'intervista a Sclavi segnalata da cheftony, e lui conferma proprio ciò, perché andava matto (ma poi non più) per gli horror splatter e slasher. @Gianni, grazie, il film sarà, per un fan di Dylan, sicuramente una schifezza, guarda il trailer in rete, è più che sufficiente. Un saluto a tutti.

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  • 20 dicembre 2010, 13:29 di GIANNISV66

    Postilla a quanto ho scritto sopra: anche io come @peppe devo ringraziare un mio amico che mi ha fatto avvicinare alle pagine di Dylan Dog, lo faccio pubblicamente in calce a questa playlist. Anche lui è un cinefilo, e frequentatore di questo sito, quindi concordo con Peppe: Dylan Dog è un fumetto per cinefili. Chi non lo ha ancora letto ponga rimedio :-)

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  • 20 dicembre 2010, 16:15 di maxcalifornia

    Dylan Dog per sempre!!! Ho i primi 100 numeri acquistati in versione SuperBook... bellissimi!! Dunque che cosa direbbe un lombrico se vede un piatto di pastasciutta?!?! "Che ammucchiata!!!" Parola di Groucho Marx!!

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  • 20 dicembre 2010, 19:27 di Luke Vacant

    Bellissima playlist, te la invidio avrei voluto scriverla io. In compenso mi sto preparando già a massacrare il film che uscirà nel marzo 2011...basterebbe il trailer per capire tutto, ma devo aspettare, d'altronde non posso parlare male di un film senza averlo visto ;) Ciao!

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  • 20 dicembre 2010, 22:50 di M Valdemar

    ben detto @maxcalifornia! @Luke grazie, aspetterò allora la tua stroncatura. Ciao

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  • 21 dicembre 2010, 03:13 di Roger Tornhill

    Come non posso dire anch'io la mia su un grande fumetto che mi ha accompagnato per buona parte della giovinezza e visto anche chi c'è sulla foto del mio avatar? Grazie a M Valdemar per la play e gli episodi citati, tutti davvero molto belli. Vedo che concordiamo un po' tutti nel giudicare gli episodi dei primi anni i migliori in assoluto e poi il declino... Ai film da te citati aggiungerei Diabolo Il Grande (che trae ispirazione da Magic, gran bella interpretazione di Anthony Hopkins), Giorno Maledetto (ispirato alla Sposa in Nero di Truffaut), Le Notti della Luna Piena, storia di licantropi ispirata a Suspiria di Argento e chissà quanti altri che non mi vengono in mente. Uno dei miei preferiti in assoluto anche se non è ispirato ad un film è Goblin, in cui Dylan indaga su una serie di delitti in ambiente medico fino ad arrivare a una scoperta dell'omicida davvero originale ed inaspettata, che come in moltissimi altri albi dimostra una volta di più che i veri mostri siamo noi, una storia molto toccante che se non avete mai letto vi consiglio davvero. @ GianniSV666 (come la targa del maggiolone di DYD :) ) begli amici che hai! :) @ M Valdemar e Luke Vacant: son purtroppo anch'io molto scettico (per usare un eufemismo) circa il film che uscirà tra pochi mesi, lasciatemi però nonostante tutto ancora un filo di speranza (anche se mal riposta temo...) per un film che in ogni caso andrò a vedere... Verissimo che il maggiolone avrà i colori invertiti (sarà nero con la capote bianca perché dicono la maledetta e mafiosa Disney che detiene i diritti di Herbie non permette al cinema altri maggioloni bianchi a parte il suo, sic...), che non ci sarà Groucho (gli eredi che detengono i diritti d'immagine pare chiedessero troppi soldi, ri sic...), che non sarà ambientato a Londra ma a New Orleans (sempre meglio che New York...) e le mille altre cose che han stravolto, ma appunto proviamo a sospendere il giudizio fino alla visione, anche se come ho detto temo avrà più detrattori che fans... Il regista dice (forse per zittire gli scettici) che il trailer che si era visto (e che è poi stato ritirato) include scene che non ci saranno e il film sarà molto diverso (spero non ancora peggio...) Fingiamo di credergli, anche perchè un così grande fumetto proprio non merita una trasposizione così poco fedele. Spero che l'ironia e la grande sensibilità di Dylan non vengano a mancare nonostante i limiti detti e che sia meno peggio di ciò che temiamo, anche se mi sa che io per primo mi dò dell'illuso... P.S. Nero con Castellitto lo vidi molti anni fa e non lo ricordo granchè ma era un film strano e particolare che merita sicuramente una visione, soprattutto per chi apprezza Tiziano Sclavi. Ciao a tutti.

    cancella commento cancella commento e blacklista Roger Tornhill
  • 21 dicembre 2010, 09:06 di GIANNISV66

    @roger: giannisv666? ma che idea! Quasi quasi cambio nick Ah!Ah!

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  • 21 dicembre 2010, 13:02 di alfatocoferolo

    Grande play che mi priva di un'illusione. Senza leggerla avrei almeno messo in conto di vederlo il film e sperato che riproducesse anche minimamente l'eroe di Sclavi. Invece ora, mi tocca cestinarlo prima ancora di aver visto il trailer... :(

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  • 21 dicembre 2010, 13:16 di M Valdemar

    @Roger, geniale la tua idea per il "nuovo" nome di GianniSV 666! Certo, avevo notato la foto del tuo avatar, Groucho è un grande e l'ho proprio scoperto (intendo quello reale) grazie a Dylan; un paio di mesi fa compilati anche una play su Groucho, mi interesserebbe a questo punto conoscere la tua opinione in merito. Quello che dici su "Goblin" è verissimo, come anche per "Johnny Freak" e molti altri, per questo ho detto che non è un semplice fumetto horror, come ce ne sono diversi in giro. Sul film in arrivo non ho speranze, se non, come per Luke, di comporre un bel "massacro" con la recensione ... La sensazione (quasi certezza) è che con Dylan Dog non c'entri nulla, se non per il nome e il completo ... e la storia dei diritti troppo cari chiesti dagli eredi di Groucho mi puzza un pò, non vorrei fosse solo una scusa. @GIANNI, magari col nuovo nick diventi più "diabolico" ... @alfa, comunque il film sarà da vedere, meglio però essere preparati! Ciao e grazie a tutti.

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  • 21 dicembre 2010, 16:01 di Roger Tornhill

    Beh se oltre ad aver letto un gran fumetto e averti piacevolmente intrattenuto per anni, Dylan Dog ha anche avuto il merito di farti scoprire Groucho, quello vero, direi che ne è valsa la pena leggerlo solo per questo :) E' una ragione di più perché molti vadano a leggersi o a scoprire le tante belle storie che citi. Come già detto è sicuramente un fumetto molto cinematografico. Lo stesso Dylan nel primo episodio (se non erro) va al cinema (una delle sue note passioni) a rivedere per l'ennesima volta il suo film del cuore (Un Lupo Mannaro Americano a Londra di Landis) oltre ad avere il poster di Rocky Horror Picture Show in stanza, etc. Un fumetto consigliatissimo a chi frequenta questo sito, aldilà del fatto che gli piaccia l'horror (Dylan è per fortuna molto di più che un banale fumetto horror): la mia compagna non è lettrice abituale di fumetti nè di film horror, ma apprezzò molti episodi che le feci leggere (e infatti altro fatto inusuale per un fumetto del genere è che piace molto anche alle ragazze). Sul film come voi anch'io son a dir poco scettico, ma lasciatemi ancora un po' d'illusione prima dei commenti massacranti che riceverà... Quanto sarebbe bello che viste le nostre bassissime aspettative riuscisse invece a farci ricredere nonostante tutto, anche se so che non sarà così... Presto leggerò la tua playlist su Groucho Marx e vedrò di risponderti in merito. Ottima la tua "diabolica" proposta per il nick di Gianni: caro Gianni dagli retta :) Saluti a tutti!

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  • 1 ottobre 2011, 17:31 di Viola96

    Eccezionale Valdemar,io gli albi li ho tutti e sono un grandissimo fan. ;D

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  • 1 ottobre 2011, 17:44 di M Valdemar

    grazie, io ormai lo compro (saltuariamente) solo per curiosità/affetto.

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  • 29 maggio 2012, 19:59 di GIMON 82

    Playlist geniale direi.....ho amato tantissimo questo fumetto era un mio valido "compagno" nei momenti di relax e nei piovosi pomeriggi invernali.Posseggo l'intera collezione fino al num. 165 da questo numero in poi ho altri numeri sparsi alla rinfusa, lo scorso anno avevo ripreso la collezione per un ispirazione nostalgica,ma l'ho nuovamente interrotta,le nuove storie sono annacquate rispetto a quelle di spessore di una volta, i Dyd a sfondo sociale che ci hanno regalato i vari Sclavi e Chiaverotti non esistono piu',con dispiacere ho appurato questa mancanza. Riguardo alla "cinefilia" del fumetto come non menzionare il "mitico" Dott. Killex ispirato al leggendario Hannibal Lecter?,oppure la coppia di anziani vista nell'albo num 71 "I delitti della mantide"....si chiamavano Harold e Maude come la coppia del film di Hal Hasby,oppure nel Dyd num 30 "La casa infestata" compariva il padre di un bambino sensitivo uguale a Jack Nicholson di Shining e un indiano gigantesco come nel film Poltergeist.Si potrebbero fare mille citazioni di film e attori a cui questo fumetto ha reso omaggio potremmo passare una serata intera parlando di un fumetto che travalica(va) le barriere del comune hobby o collezionismo diventando un fenomeno di costume.Oggi come c'è crisi nel cinema italiano (a parte un paio di eccezioni) anche Dylan Dog attraversa una crisi,forse per la mancanza di creativita' o di stanca degli sceneggiatori.Prima c'era Sclavi che scriveva storie a sfondo sociale toccando temi delicati come il razzismo,indimenticabile in questo senso è l'albo "Doctor Terror" ispirato all'aguzzino di Auschwitz Mengele,una storia fantastica uno dei migliori Dyd di sempre,purtroppo i Dylan di adesso hanno perso il respiro "autoriale" di quei tempi, allora anche i mostri,i freak e i vampiri avevano un tocco "umano" e sensibile,i personaggi di adesso sono vampiri e storie alla stregua di Twilight,puo' essere che anche Dylan si sia lasciato "contaminare" da un certo cinema d'intrattenimento di tipo "teen-ager" della domenica pomeriggio.......speriamo non sia cosi',sarebbe un peccato per un fumetto che rappresenta(va) molto di piu' rispetto ad un semplice eroe di carta.

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  • 29 maggio 2012, 19:59 di GIMON 82

    Playlist geniale direi.....ho amato tantissimo questo fumetto era un mio valido "compagno" nei momenti di relax e nei piovosi pomeriggi invernali.Posseggo l'intera collezione fino al num. 165 da questo numero in poi ho altri numeri sparsi alla rinfusa, lo scorso anno avevo ripreso la collezione per un ispirazione nostalgica,ma l'ho nuovamente interrotta,le nuove storie sono annacquate rispetto a quelle di spessore di una volta, i Dyd a sfondo sociale che ci hanno regalato i vari Sclavi e Chiaverotti non esistono piu',con dispiacere ho appurato questa mancanza. Riguardo alla "cinefilia" del fumetto come non menzionare il "mitico" Dott. Killex ispirato al leggendario Hannibal Lecter?,oppure la coppia di anziani vista nell'albo num 71 "I delitti della mantide"....si chiamavano Harold e Maude come la coppia del film di Hal Hasby,oppure nel Dyd num 30 "La casa infestata" compariva il padre di un bambino sensitivo uguale a Jack Nicholson di Shining e un indiano gigantesco come nel film Poltergeist.Si potrebbero fare mille citazioni di film e attori a cui questo fumetto ha reso omaggio potremmo passare una serata intera parlando di un fumetto che travalica(va) le barriere del comune hobby o collezionismo diventando un fenomeno di costume.Oggi come c'è crisi nel cinema italiano (a parte un paio di eccezioni) anche Dylan Dog attraversa una crisi,forse per la mancanza di creativita' o di stanca degli sceneggiatori.Prima c'era Sclavi che scriveva storie a sfondo sociale toccando temi delicati come il razzismo,indimenticabile in questo senso è l'albo "Doctor Terror" ispirato all'aguzzino di Auschwitz Mengele,una storia fantastica uno dei migliori Dyd di sempre,purtroppo i Dylan di adesso hanno perso il respiro "autoriale" di quei tempi, allora anche i mostri,i freak e i vampiri avevano un tocco "umano" e sensibile,i personaggi di adesso sono vampiri e storie alla stregua di Twilight,puo' essere che anche Dylan si sia lasciato "contaminare" da un certo cinema d'intrattenimento di tipo "teen-ager" della domenica pomeriggio.......speriamo non sia cosi',sarebbe un peccato per un fumetto che rappresenta(va) molto di piu' rispetto ad un semplice eroe di carta.

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  • 29 maggio 2012, 23:35 di M Valdemar

    che sei andato a ripescare! sul film hollywoodiano avevo, purtroppo, ragione, devo dire. Per quanto riguarda Dylan Dog, concordo in tutto, ogni tanto compro qualche numero, e quando non lo faccio lo spulcio sempre, in cerca magari di una sceneggiatura di Sclavi ... che non c'è (più?). Lui probabilmente s'è stancato e gli attuali autori non sono all'altezza, inutile girarci intorno. Il numero 300 di pochi mesi fa, in teoria "speciale", s'è rivelato assai deludente. Meglio rileggere le storie vecchie, allora, e magari riscoprire connessioni col cinema magari dimenticate o sfuggite o apprese successivamente. Ciao.

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