
L'uomo che non sapeva troppo.
Una cosa che mi capita di dire spesso quando qualcuno mi chiede se conosco questo o quel film, questo o quel regista, è che loro sono in tanti ad aver fatto e continuare a fare film, mentre io sono solo a dovermeli vedere. Questo semplice e incontrovertibile assunto porta facilmente a concludere che, molto probabilmente, tutti, nessuno escluso, finiamo per essere più ignoranti che sapienti (e la cosa varrebbe anche per altri ambiti artistici). Non è per trincerarmi dietro al "mal comune è mezzo gaudio" che dico questo, ma per ribadire in modo diverso che da quando frequento questo sito di stimoli ad ampliare le mie conoscenze cinematografiche ne ho avuti tanti, ma il tempo è quello che è, c'è una vita da condurre e il cinema non è l'unica grande passione che mi appartiene. Si sa che la somma algebrica di tanti film fanno il percorso cinematografico di un autore ed io ritengo che è necessario vederne almeno un numero sufficiente per poter parlare con cognizione di causa della sua poetica. Cosa a parer mio indispensabile se si vuol parlare di cinema e non scambiarsi semplici impressioni sui film presi singolarmente. Sono tanti gli autori di cui posso dire di aver visto pochi film per potermi permettere una seppur opinabile analisi complessiva della loro opera. Perciò, qui di seguito, per comodità e perchè almeno qui uno si dà le convenzioni che vuole, scrivo i nomi di alcuni autori generalmente ritenuti importanti di cui non ho ancora visto alcun film. In pratica, fino adesso ho fatto sfoggio della mia presunta sapienza, ora vi offro parte della mia certa ignoranza. Conto sulla vostra fruttousa partecipazione : per seguitare a ricevere preziosi impulsi e per avere la sensazione di trovarsi in buona compagnia.
Commenti
-
21 dicembre 2010, 17:43 di panflo
Bravo @ peppe, un bell'insegnamento di umiltà , cosa rara in questo luogo ! Per Edgar Reitz ti rimando alla meravigliosa sintesi ad opera di Yume su CR. E' il film della sua (e nostra) vita realizzato in 25 anni. Ciao
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
21 dicembre 2010, 17:53 di stanley kubrick
Ne ho visti davvero pochi di film di questi registi. Anche se due o tre non ne ho mai sentito parlare. Bravo, bella play. Un saluto!!
cancella commento cancella commento e blacklista stanley kubrick -
21 dicembre 2010, 18:08 di Neve Che Vola
In miglior compagnia della mia non potresti trovarti, alcuni dei registi che nomini non li ho neanche mai sentiti nominare. Non ho alcuna ambizione di conoscere tutta l'opera di un regista, non lo considero neppure necessario. Nella musica esiste lo stesso problema di conoscenza, e per una persona di medie o anche soltanto buone capacità è praticamente impossibile conoscere tutta la musica "classica" (fai da Scarlatti o prima a Shostakovich od oltre per chi vuole). Ferruccio Busoni sosteneva, ed aveva naturalmente ragione, che per imparare a memoria le opere di Liszt o altri compositori si doveva conoscerne il pensiero armonico, in tal modo diventava quasi indifferente imparare due o trenta delle sue composizioni. Rachmaninoff invece fu criticato da Claudio Arrau, perchè dopo un concerto di quest'ultimo in cui suonò le Eroica-Variations op.35 di Beethoven, gli chiese cosa e di chi fosse il bel brano eseguito. Eppure Rachmaninoff fu un pianista e musicista sicuramente superiore ad Arrau, pur non sembrandogli evidentemente necessario di conoscere tutta l'opera di un autore (e il giovane Rachmaninoff mise insieme il diploma di pf in una sola settimana eseguendo fra le altre cose l'Appassionata di Beethoven e la sonata op.35 di Chopin). E' probabile che considerasse le musiche altrui come se le avesse scritte lui. Due atteggiamenti differenti. Richiede tempi molto lunghi la conoscenza di un'opera, ci sono film che ho visti 15-20 volte, avrei potuto vederne altri, ma se anche vivessi senza conoscere TUTTI i film di Hitchcock farebbe tutta questa differenza? Sono mesi od anni che mi hanno dati anche i film del primo Hitchcock, non li ho mai messi nel lettore, eppure Hitchcock è uno dei miei dei. La quantità - a mio avviso - va quasi sempre contro la qualità, non riesco a capire le persone che vedono solo una o due volte un film. Rifiuto l'approccio tipo "tutto Welles" in una retrospettiva di pochi giorni, mi pare di ridurre delle opere di valore a mero materiale destinato ad arricchirmi "culturalmente" contraddicendo però questo nobile fine con il troppo materiale in poco tempo. Sai cosa credo? Che vedere tutti i film di un autore possa forse essere - parlo sempre soggettivamente - questione di una vita intera. Un film deve agire dentro di me, ciò richiede tempo, digestione - sarebbe come pretendere di ingozzarsi e poi star bene di salute. Anche se si potesse disporre di TUTTO il tempo libero, non credo possibile una conoscenza approfondita di tutte le opere di tanti autori. Un film poi è composto di troppi elementi - prendi anche la sola musica, quanta gente capisce qualcosa di quello che ascolta? Sto parlando di una conoscenza diretta. Altrimenti puoi anche prenderti dei testi di cinema o di storia della musica e semplificare il tutto, ma ciò non vuol dire conoscere le opere che spesso citiamo senza conoscerle davvero. Per esempio, puoi sapere chi furono i romantici, i classici, i post romantici, ed anche riempirtene la bocca con discorsi che sembrano filare lisci, ma ciò non vuol dire conoscere quei musicisti in realtà. Magari hai arricchito le letture con ascolti superficiali (solo per la Quarta di Bruckner io ho impiegato mesi e mesi per arrivare a conoscerla piuttosto bene - e quanti conosco che parlano di Bruckner eppure non ricordano neanche i temi delle sue sinfonie?), ma conoscere un pezzo richiede moltissimo tempo. Ho sempre visto i grandi pianisti limitarsi nelle scelte. Ti dirò in confidenza che credo che la maggior parte dei cosiddetti esperti di cinema siano più esperti delle loro proiezioni che non dei film che vedono, se diventi esperto di "proiezioni" allora puoi vedere milioni di film e vederli andare a collocarsi "logicamente" nella tua mente, ma è probabile che i posti che prenderanno saranno una tua invenzione prefabbricata, cioè vedrai in quei film proprio i lati adatti al loro futuro collocamento magari non vedendone altri. Dal canto mio comunque non ho alcuna ambizione "culturale", quindi vivo benissimo anche se non ho mai visto alcuni film di Ford o Hitchcock.
cancella commento cancella commento e blacklista Neve Che Vola -
21 dicembre 2010, 18:08 di dedo
Ad occhio e croce direi che mi trovo nelle tue stesse condizioni. Anzi la mia ignoranza è ancora maggiore della tua. A ben pensare una giornata è fatta solo di 24 h e a volte mi chiedo come fanno molti utenti, oltre che lavorare o studiare, seguire il calcio (questo me lo risparmio), le trasmissioni politiche in TV (non ne vedo nemmeno una), navigare sistematicamente in internet (mai fatto perchè col PC sono un'imbranato),coltivare hobby diversi dal cinema (quelli che avevo li ho dovuti abbandonare tutti), curare le relazioni interpersonali (vivo agli "arresti domiciliari" e comunque ormai non mi interessano più), occuparsi delle proprie convinzioni religiose (non ne ho). occuparsi di volontariato (con dolore non sono in grado), andare al cinema, si spera (ma non posso uscire). Sono pensionato e salvo il tempo dedicato alla fisioterapia (tutta la mattina), riesco solo a vedere 1 (raramente 2) film appena finito il TG (e di film ne ho visti tanti, al punto di dover tenere aggiornata una lista di film che, visti, non mi sono piaciuti onde evitarli). Mi chiedo come è possibile sfornare 5-6 opinioni al giorno. Li invidio dato che non ci riesco. Almeno tu Peppe sei una persona riflessiva che si pronuncia, efficiente e pertinente, con un certo intervallo (a mio avviso correttissimo). Scusa lo sfogo, ma volevo sostanzialmente dirti di non avere rimpianti, non certo tu. Un caro saluto Dedo
cancella commento cancella commento e blacklista dedo -
21 dicembre 2010, 18:24 di maghella
Sono ignorante quanto e più di te....sembra un'offesa ma non lo è naturalmente. Non conosco questi registi che hai citato, ma il mio rapporto con i film e con il cinema è cambiato molto da qualche anno, il mio approccio è basato esclusivamente sul mio stato d'animo, su quello che mi trasmette o no un film, cerco di non farmi influenzare dal regista e dalla sua intera opera, guardo praticamente di tutto, per questo le opinioni qui dentro mi sono preziose, alcune mi indirizzano verso percorsi che altrimenti non farei, mentre altre su importanti registi o autori, non mi dicono assolutamente niente, valutandone lo stesso l'importanza. Ma questa è una mia visione particolare, il mio tempo è poco, molto spesso sono troppo stanca anche per guardare la più becera delle trasmissioni, per questo un buon film, anche stravisto mi rigenera. Bella play la tua, fa riflettere, complimenti.
cancella commento cancella commento e blacklista maghella -
21 dicembre 2010, 18:39 di degoffro
Caro Peppe con me sfondi una porta aperta: la mia ignoranza su diversi autori, non solo quelli che citi, ma molti orientali e europei è colossale. Per alcuni poi ho una certa resistenza che faccio ancora fatica a superare (penso Sokurov, per esempio) Anch'io preferisco vedere di un regista più film possibili ma ben diluiti nel tempo per avere un'idea più precisa del suo mondo, del suo stile, dei suoi temi. A volte, "colpa" dei tanti preziosi stimoli che vengono da questo sito, mi faccio prendere dalla foga, accumulo ed accumulo materiale che poi non riesco a vedere (faccio fatica a vedere un film ogni due giorni, per cui immaginati). Comunque il mio approccio al cinema è molto simile a quello di Maghella. Al solito play che brilla per umiltà ed intelligenza. Grazie
cancella commento cancella commento e blacklista degoffro -
21 dicembre 2010, 18:55 di panflo
P.S. Per Edgar Reitz ho omesso di dire che si tratta della serie "Heimat". @Neve Che Vola giusto il tuo riferimento alla musica classica ; penso anch'io che conoscere TUTTE le opere di un compositore non ha senso; io prendo qua e là i pezzi che mi suggestionano e li scolto e riascolto ; ci sono dei notturni di Chopin che non sopporto mentre un paio li ascolto e riascolto, idem per tutti gli altri. Ciao.
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
21 dicembre 2010, 19:30 di riverworld
@Peppe, finchè siamo tutti qui a professare la nostra ignoranza nata dalla consapevolezza che abbiamo attorno un mondo pieno di libri, dischi, spettacoli teatrali, quadri, culture vicine e lontane, insomma tutto quello che la creatività umana può fare, e quindi ovviamente FILM, ancora da conoscere, vuol dire che siamo vivi, vivi davvero, che sentiamo di avere ancora qualcosa da fare che esula dal sopravvivere = lavorarexmangiareeavereuntettosullatesta. Però c'è anche chi si annoia e non sa come passare il tempo cosidetto "libero" e ritiente che nulla possa meritare il suo interesse. Sono due modi di vivere molto diversi, e senza giudicare le liberissime scelte di ognuno, preferisco il mio, anzi il nostro.
cancella commento cancella commento e blacklista riverworld -
21 dicembre 2010, 19:40 di tabula rasa elettrificata
Buonasera a tutti da una persona molto ignorante in fatto di cinema e musica , ma altrettanto appassionata nel cercare di colmare le lacune . Una di queste ho cominciato a colmarla nell'ultima settimana , su gentile indicazione di un utente , e mi permetto di consigliarla caldamente : trattasi di Svankmajer di cui ho visto "otasenek" , più alcuni corti tra cui il bellissimo "morte dello stalinismo in Bohemia" . Una nota per Dedo , che giustamente si domanda come facciano alcune persone ad avere la giornata di 48 ore invece che 24 ; magari si fanno aiutare riportando pareri trovati su altri forum :) E magari hanno anche uno di quei bei lavorini a bassa intensità che invidio tanto , beati loro.......... a proposito di musica , spezzo una lancia per il prolifico Scarlatti , ben 550 tra opere maggiori e minori ........una comparsata con Bunuel ed una con Borocwzik , ciao a Peppe ed a tutti .
cancella commento cancella commento e blacklista tabula rasa elettrificata -
21 dicembre 2010, 19:52 di bradipo68
con la mia ignoranza potrei tappezzare migliaia di muri e non solo per quanto riguarda il cinema di cui ho(abbiamo) una visione forzatamente settoriale:del resto vengono prodotti nel mondo circa 25mila film l'anno e quindi forzatamente qualcosa dobbiamo lasciare via.E poi sai ci sono i figli,il lavoro,la Roma(o il Napoli nel tuo caso),qualcosa dobbiamo sacrificare,anche se orami ci stiamo specializzando a fare più cose contemporaneamente.Degli autori che hai citato posso dire di conoscere un minimo solo Edgar Reitz,gli altri per me sono misteri gaudiosi.Non mancherà l'occasione .Un saluto a tutti,
cancella commento cancella commento e blacklista bradipo68 -
21 dicembre 2010, 21:52 di dianacarlesi
@peppe, la tua premessa sui film che sono tanti e tu sei solo a doverteli vedere somiglia tanto alla battuta di Troisi sui libri ne "Le vie del Signore sono finite"... Ecco, sarebbe proprio un peccato non conoscere proprio tutto di Troisi, mentre gli altri... Scherzi a parte, "la mia ignoranza, pur con grosse lacune, è enciclopedica: copre tutti i campi dello scibile umano" quindi anche il cinema, pensa che degli autori da te citati nella play conosco solo i 3, 4 e 5. Quando ero giovane ero onnivora, appena sentivo un nome nuovo smaniavo per conoscerne qualcosa, ora tendo a essere piu selettiva e mi rendo conto di essere anche meno ricettiva verso le novità e non parlo solo di cinema...
cancella commento cancella commento e blacklista dianacarlesi -
22 dicembre 2010, 05:06 di LAMPUR
Grande Peppe! ...poi leggo Bradipo che brandisce la sua "ignoranza cinematografica" e mi vado a nascondere direttamente.. eh eh.. poi penso ad un ambito Heimat, ad esempio, e mi sconvolge il solo trovare un ritaglio nella mia giornata (sognata) di 48 ore... sono d'accordo con Dedo, è un'impresa trovare tempo, tempo, tempo e, come già ribadito a suo "tempo", una delle mie soluzioni la intuite dall'ora in calce al commento... ;)
cancella commento cancella commento e blacklista LAMPUR -
22 dicembre 2010, 07:21 di Neve Che Vola
@panflo: diciamo che il mio atteggiamento non è esattamente questo di riascoltare i pezzi che mi hanno suggestionato. E' molto difficile che un pezzo mi suggestioni la prima volta. Rimanendo ai Notturni di Chopin, io agisco differentemente: mi è indifferente che mi suggestionino oppure no, li ascolto fino a che li conosco per davvero. Il notturno in fa minore op.55 n.1 lo conoscevo bene per averlo ascoltato ripetutamente da Horowitz, lo provai spesso ma non lo amavo. Finchè un giorno ascoltai Heinrich Neuhaus suonarlo, e capii che era la prima volta che l'ascoltavo per davvero. Non ci si può limitare ad una edizione, quando si tratta di grandi compositori è difficile che abbiano scritto qualche cosa di brutto. Si tratta semplicemente di entrare in sintonia col pezzo. Un altro pezzo che non mi piaceva tanto era l'Impromptu in Mib maggiore D.899 n.2 di Schubert (mi sembravano solo scalette alternate ad un episodio drammatico, di cui non tolleravo il finale in ff anche se sorprendentemente in mib minore, e questo minore era l'unica cosa che mi piacesse). Quasi tutti suonano il finale, le ultime due-tre righe senza l'accelerando che c'è scritto e che deve durare fino al fine, e se lo fanno non risuona abbastanza convincente. Poi però ascoltai Richter dal vivo in Giappone nel cd della JVC e quasi non mi sentii piegare in due le ginocchia ascoltando la sua versione di questo finale. Anche Kreisleriana e Kinderszenen di Schumann non le amavo, ma poi ascoltai Cortot e capii di cosa si trattava... Bisogna provare e riprovare, non so come dire. Quindi, quello che importa nel mio caso è la decisione iniziale di approfondire un brano, non mi importa che mi piaccia subito oppure no. Vorrei citarti un altro caso, quando ero nei miei teens avevo il folle progetto di arrivare a conoscere tutto dei più grandi compositori, e decisi di ascoltare il Quintetto D.956 di Schubert, ma dopo pochi ascolti desistetti scornato, specie il secondo tempo non riuscivo neppure a seguirlo. Ma accadde che circa un mese dopo andai in giro con degli amici, e mentre ero con loro - loro non mi interessavano, mi interessava creare l'ambiente adatto affinchè io potessi capire la musica, con tale spirito andavo pure a sciare - in testa mi risuonava un frammento straordinario, ma non riuscivo a capire la strumentazione, a parte la presenza di un violino, per risalire al pezzo, un piccolo frammento ma di una intensità ineguagliabile. Provai a ricostruire nella mia mente l'immagine tentando con violino e orchestra etc., niente da fare. Mentre improvvisammo una partita di calcio, ricordai che era il movimento lento del Quintetto di Schubert, che avevo accantonato. Quando si tratta di grandi compositori, ho imparato che nessun pezzo scritto da loro sia brutto, semplicemente non è arrivato il momento di capirlo oppure semplicemente è stato male eseguito. Non ascolto tutte le opere di Beethoven o Bach per il semplice motivo - oltre quello di cui s'è già parlato - che spesso li maltrattano, in specie Bach. che ascoltare a fare Bach se non viene proposto all'altezza della sua grandezza? __ Per quel che riguarda i film, sono convinto che una pellicola deve poter vivere di vita propria, disgiunta dall'opera omnia. Per me non ha neppure senso conoscere tutto Hitchcock, appunto, quello che mi interessa è di vibrare col film, che vuoi che mi importi della "poetica" di un autore? Meno di niente. Conoscere molti film di Hitchcock mi aiuta forse a godere meglio LA FINESTRA SUL CORTILE o VERTIGO? Certo, se dovessi dirigere un film, allora dovrei per forza studiare in modo diverso, ma quando mai dirigerò un film? Schumann, nei suoi consigli ai giovani, invita a conoscere bene la struttura armonica di un pezzo, solo allora il suo spirito diventerà chiaro a chi deve interpretarlo. Ma avverte pure che più avanza la conoscenza dell'armonia, più si perde in magia. Io non voglio perdere in magia. __ @tabula rasa elettrificata: ti riferisci al corpus sonatistico di Domenico Scarlatti composto appunto di circa 550 sonate, al quale io mi riferivo? Pensare che lui li chiamava "essercizi per il gravicembalo" ed ammoniva "mostrati più umano che critico, e sì accrescerai le tue dilettazioni", senza sospettare che proprio queste sonate - secondo Chopin alle volte all'altezza di Mozart - gli avrebbero dato fama. Siamo d'accordo, Scarlatti ha scritto cose straordinarie, c'è il cd Horowitz: The Celebrated Scarlatti Recordings che ascolto da una vita ed ogni volta, più va avanti il tempo, più mi stupisce la grandezza di Horowitz. Ecco qui la sua esecuzione, in tarda età, della sonata L.33 in si minore http://www.youtube.com/watch?v=9lmqDOjHx70 oppure quest'altra in si minore L.449 suonata da Gilels "fuori stile" http://www.youtube.com/watch?v=zKywH1uc2l0 (senti a 3'08 come risuonano intime le note in pp, a differenza di come le fa risuonare Michelangeli a 1'46 http://www.youtube.com/watch?v=3FiZc7kbrWw&feature=related in una esecuzione forse più in stile ma, a mio avviso, non bella quanto la versione miracolosa di Gilels, quasi che il grande pianista russo avesse ascoltato delle voci intime e ce le avesse riproposte - al di là di ogni stile che non sia una profonda e sentita umanità.
cancella commento cancella commento e blacklista Neve Che Vola -
22 dicembre 2010, 07:34 di Neve Che Vola
@panflo: se hai voglia, prova a confrontare le due versione della sonata L.449, tanto per dare una chiara idea di cosa intenda per ascoltare un pezzo come se non lo si fosse mai ascoltato prima. Senti come nella versione di michelangeli - pur eccellente - la nota ripetuta e tenuta non risuoni come una voce lontana, non sia una voce che implora nel silenzio, come nella versione di Gilels. Quando ascoltai la versione di Gilels fu come se avessi potuto ascoltare il silenzio ottenuto con il suono.
cancella commento cancella commento e blacklista Neve Che Vola -
22 dicembre 2010, 07:54 di yume
Guarda che strana l'umanità (ma nessuno stupore, sia chiaro).Perchè dico questo: la tesi di Peppe l'ho ribadita più volte in due anni che sto qui, ma io, è noto, emetto silenzio. Non importa, l'importante è che se ne parli. Ma quello che stimola riflessioni sull'umanità è che, giusto quindici giorni fa, qualcun altro sosteneva, con me e in privato, tesi esattamente opposte, prendendomi "garbatamente" in giro sulle mie "ossessioni" : all Kurosawa, all Kitano, all Reitz, all Oshima, all Mizoguchi, e a seguire chi verrà ,verrà, sarà sempre all, e proprio perchè, come dice bene Peppe "per poter parlare con cognizione di causa della sua poetica" ciò è indispensabile. Naturalmente qualcuno dirà: bene, vediteli tutti, come ho fatto io, cosa credi? ma non rompere con le recensioni di tutti, per favore. A questo gentile rappresentante di un'umanità minore rispondo come fece quella volta Totò.
cancella commento cancella commento e blacklista yume -
22 dicembre 2010, 08:07 di yume
@panflo: solo un umile omaggio, panflo, ci sono in giro ben altre "meravigliose sintesi" su Reitz che, volta per volta, cito in nota bibliografica.Di bello su CR c'è la possibilità di infiocchettare con video, musica e immagini, e, vista l'atmosfera natalizia, anche con gadget di vaio tipo, cosa che non guasta e attira le masse.Come ben sappiamo, la pubblicità è l'anima del commercio.
cancella commento cancella commento e blacklista yume -
22 dicembre 2010, 09:09 di GIANNISV66
Mah!? Io sono un istintivo, guardo un film sulla base di quello che penso possa trasmettermi, poi una volta che l'ho visionato faccio le mia valutazioni. Assai raramente mi preoccupo del regista (l'unico, come ho già avuto modo di scrivere altrove, per cui nutro una predilezione è John Carpenter), meno che mai di capirne la poetica. Sono ignorante? Da un punto di vista di "critica cinematografica" lo sono sicuramente, per il resto non mi considero tale. Uso il mio tempo libero (assai poco e qui mi accodo a quanto scritto sopra da altri) per leggere, informarmi, andare al cinema etc. cerco di parlare solo di cose che conosco e di evitare di parlare di cose che non conosco, sempre ben disposto ad ascoltare (o a leggere quando sono su questo sito) chi su un certo argomento ne sa più di me. Il termine "ignorante" in senso dispregiativo lo applico a chi pontifica su cose di cui poco o nulla sa (ce n'è qualcuno anche su questo sito, mi capita assai più spesso di incontrarne nella vita quotidiana e sono gli incontri peggiori......come dice un vecchio detto "è meglio avere a che fare con uno cattivo che con uno ignorante"). In senso letterale invece...beh lo siamo tutti non esiste persona che sia onnisciente. Un saluto
cancella commento cancella commento e blacklista GIANNISV66 -
22 dicembre 2010, 10:00 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Ho un amore primario per la letteratura e il cinema (da bambino mio padre mi portava al cinema e leggevo molto, mi occupo sempre di libri). In casa ho circa cinquemila volumi, nella casa della mia ex compagna circa duemila che ho lasciato a mia figlia. Quando qualcuno viene a trovarmi, mi chiede: “Ma li hai letti tutti?”, “Buona parte”, rispondo. “Non riuscirò mai a leggerli tutti.” Nel piacere del leggere e del vedere un film ci sono limiti temporali – in letteratura più che per il cinema, la prima comprende biblioteche infinite, il secondo ha solo centoventi anni circa. Penso che i libri ‘mi scelgono’, il cinema mi invita: non finirò mai di leggere. Bisogna che operi delle scelte: prediligo alcuni autori, cerco di leggere quelli del canone occidentale, senza trascurare quello orientale (oggi più stimolante – come annota spesso Yume, e certo non potrei essere quel qualcuno che ‘garbatamente’ le scrive, poiché sul cinema orientale ho scritto molte recensioni). Come nella lettura, così nella scelta dei registi, mi regolo istintivamente, dopo avere fissato dei punti fermi, che per me (e credo per altri) sono Dante, Cervantes, Dostoevskij, ecc o John Ford, Welles, Fellini, Kubrick, Ferreri, Hawks, Wilder, Eastwood, ecc (la differenza con il canone letterario sta nel fatto che in questo Harold Bloom include cento autori, in quello cinematografico cento registi sono anche troppi). Naturalmente, così come continuo a leggere altri autori non canonici (Philip Roth, De Lillo, Pamuk, ecc) che Bloom non include nel suo canone (ogni canone è una limitazione), allo stesso modo vedo film di autori interessanti e recenti come Nolan, Fincher, Kitano, scegliendoli dalla genealogia dei grandi registi: Ford (Kurosawa), Hawks (Carpenter, Hill), Melville (Johnnie To e altri ‘orientali’). Infine, con l’esperienza e il gusto personale, elido gli autori che non mi interessano (nella tua lista ne annovero un paio). Nel computo dei film, l’età del cinefilo (intendo il termine in maniera restrittiva) conta molto: un uomo della mia età ha visto film che voi più giovani non avete visto ancora; diciamo, rispetto all’età media degli utenti, almeno trent’anni di cinema in più, e in sala, e nel periodo più ‘glorioso’ della storia del cinema. Il ‘gap’ generazionale, insieme all’avanzare maledetto dell’età, concede il vantaggio dell’opera omnia (che per i registi è più semplice che non per gli scrittori). Ma il punto della playlist è il richiamo a una maggiore attenzione all’opera di un autore. Certamente Peppe non richiede che ciascuno degli utenti scriva un saggio ‘sulla poetica’ di un autore, reclama opinioni che vadano oltre l’offerta ‘giornalistica’. E non posso dargli torto. Ritengo giuste le osservazioni sulla musica di Neve Che vola: ma il campo è sterminato ed esige scelte personali (come nel cinema, nella letteratura, nelle arti in generale) che ciascuno si dà nel corso della sua vita.
cancella commento cancella commento e blacklista Utente rimosso (Marcello Del Cam -
22 dicembre 2010, 10:31 di cheftony
Playlist di straordinaria umiltà e sincerità, completata da molti commenti altrettanto apprezzabili per la modestia con cui alcuni utenti sembrano schernire le loro immense conoscenze...Ma Peppe ha ragione: a fare film sono in tanti e noi siamo "soli" a doverli vedere, ci sarà sempre qualcosa che ignoreremo; non potrei aggiungere altro...Complimenti a tutti!
cancella commento cancella commento e blacklista cheftony -
22 dicembre 2010, 11:21 di panflo
Quando ero giovane un cognato di mio padre era docente di diritto romano all'università di Roma nonché presidente dell' Accademia dei Lincei ; aveva una piccola biblioteca , in casa, e una volta gli chiesi come mai un uomo della sua levatura culturale avesse così pochi libri ; lui mi rispose che per i libri di consultazione professionale c'era la biblioteca di facoltà, i libri antichi "di famiglia" li aveva già passati ai figli, quelli che vedevo erano un libro per ogni suo autore preferito : mi spiegò che tenere troppi libri in casa è pericoloso perché sei portato a leggerli e rileggerli il che ti occupa quel tempo che potresti utlizzare nel leggere nuovi autori che non conosci. Parliamo degli anni '50 e le uscite editoriali non erano quella scandalosa fiumana di pubblicazioni pseudo letterarie di oggi.
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
22 dicembre 2010, 11:37 di hallorann
Dei cineasti citati da te conosco solo B.Tarr pensa un po'! Ma tra i tanti che ancora mi mancano alla visione mi viene in mente Bresson, una grave lacuna. Bella play Peppe, un saluto.
cancella commento cancella commento e blacklista hallorann -
22 dicembre 2010, 15:29 di satura
Favolosa, una delle playlist più intelligenti della storia!
cancella commento cancella commento e blacklista satura -
22 dicembre 2010, 21:02 di M Valdemar
Peppe, io tra questi ho visto solo Satantango di Bela Tarr, che fu trasmesso da Fuori Orario (grazie Ghezzi), un'opera monumentale e lunghissima, mi piacerebbe molto rivederlo. Per me vale il discorso fatto già da altri, il tempo è troppo scarso, e si devono fare delle scelte, e su ciò questo sito mi aiuta molto, penso ad esempio alle attenzioni di certi utenti verso il cinema orientale; oppure ricordo una tua playlist su Yilmaz Guney, non l'avevo mai neanche sentito nominare prima! con me sei senz'altro in "cattiva" compagnia ... Un saluto
cancella commento cancella commento e blacklista M Valdemar -
22 dicembre 2010, 21:08 di tabula rasa elettrificata
Neve che vola grazie mille per i link su Youtube ; sì mi riferivo ai suoi tanti lavori per clavicembalo , uno strumento che sto attualmente scoprendo . Purtroppo sconto il mio noviziato su un argomento in cui non vengono , di norma , tollerati gli errori grossolani tipici di un principiante come il sottoscritto . Devo dire che sto scoprendo un mondo musicale molto ricco e variegato , oltre che terribilmente adatto ad essere riprodotto in modo appagante per l'orecchio . Grazie di nuovo e saluti .
cancella commento cancella commento e blacklista tabula rasa elettrificata -
23 dicembre 2010, 13:18 di alfatocoferolo
Quel che apprezzo di questa play è l'approccio. Al di là dell'umiltà c'è un percorso di conoscenza che io, ad esempio, non ho. Guardo ciò che mi ispira e la mia non è una vera e propria passione quanto piuttosto un bell'hobby. Però c'è chi si pone degli obiettivi ed ha dei nomi da visionare per "completare" la propria cultura e c'è chi, come me, si limita ad assecondare la sua curiosità ed il suo umore del momento. Il bello di questo sito è il fatto di poter trovare entrambi questi animali cinefili ed ognuno a modo suo da un contributo per quanto, senza falsa modestia, reputo molto più importanti contributi come questo che puntano al cuore della passione cinefila. Bella play, come sempre. :)
cancella commento cancella commento e blacklista alfatocoferolo -
23 dicembre 2010, 15:21 di AIDES
Formarsi è tutto, deformarsi pure. Come disse un tale poi, DISINFORMATEVI. Chi è così attento da riuscire a distrarsi? A respingere? (Non a intrattenersi, in quello siamo dei fuoriclasse poco invidiabili, a non farsi trattenere semmai). E ancora, a svuotarsi? A mutare? Non è più il tempo delle culture enciclopediche. Lo scibile è scisso per noi scismatici, e tanti film, come tanti messaggi, enunciati, oggetti, non sono mai inutili, ma francamente non necessari. Sottolineo un' allusione sopra presente: bisogna saper farsi 'scegliere' (chiamare), ché noi scegliamo ben poco nella vita. Ciao Peppe
cancella commento cancella commento e blacklista AIDES -
24 dicembre 2010, 11:15 di jonas
Tra i registi di cui non ho visto nulla credo che il più quotato sia Almodovar, ma non riesco a sentirmi in colpa per ciò. Poi ce ne sono altri (es. Von Trier, Haneke, Ferreri) di cui ho visto un solo film e mi è bastato. Come spettatore, rivendico il mio diritto a rifiutarmi alla visione di ciò che non mi suscita la minima curiosità.
cancella commento cancella commento e blacklista jonas -
27 dicembre 2010, 03:18 di Powell78
Questa è una playlist di straordinaria umiltà.Complimenti a Peppe Comune.Mi fai riflettere anche sul mio "metodo cinefilo", cioè il metodo del gran divoratore che cerca di coprire tutte le lacune e un po' si sente frustrato per il poco tempo a disposizione.Ma è giusto ammettere che non si può conoscere tutto.La cinefilia spesso ti fa fare cose incomprensibili agli occhi di un profano (per esempio guardare un genere quando non ne sei appassionato, oppure insistere con un regista che hai più volte detestato).C'è chi sceglie di concentrarsi su quello che arriva in sala, oppure chi ripiega sui film del passato cercando di vedere ciò che viene considerato storicamente importante (ne conosco alcuni), ma c'è anche chi ha voglia di esplorare cinematografie svantaggiate dalla nostra distribuzione.Il buon cinefilo ha voglia di conoscere tutto, ma rimane sempre qualche territorio inesplorato.Io non mi faccio problemi ad ammettere l'ignoranza su alcuni autori spesso sulla bocca di tutti i cinefili (per esempio Takashi Miike, del quale ho visto solo 2 film, ma mi dico spesso che avrò modo di approfondire; oppure Peter Jackson, del quale ho visto solo un titolo).Nella tua play ci sono due registi che non ho mai "frequentato", pur conoscendoli di fama: Zanussi e Reitz.Quelli che conosco meglio sono Imamura (7 film) e Satyajit Ray (3 film).Ho apprezzato moltissimo anche "Otesanek" di Svankmajer, "Satantango" di Bela Tarr e "La terra" di Dovzenko.Ciao
cancella commento cancella commento e blacklista Powell78 -
16 settembre 2011, 20:07 di maurri 63
Arrivo davvero tardissimo a commentare questa play, Peppe! Che è semplicemente strepitosa: mette a nudo la propria ignoranza, ricordando ciò che disse una volta Levi-Montalcini: "Accade di definire colta una persona per poi scoprire che conosce solo la sua materia ed ignora perfino che ne esistano altre". Rispetto agli amici qui sopra, per la verità faccio un pochino "schifo": ho visto diverse cose di Zanussi (che per la verità ho pure conosciuto), Imamura mi ha colpito per la sua costruzione scenica, Edgar Reitz l'ho reperito in mediateca alcuni anni fa (ma veramente andrebbe super studiato....ed oggi, secondo me, confrontato con "Il nastro bianco" di Haneke), mentre dell'indiano Ray mi sa che c'è una sola opera reperibile ("Aparajito - L'invitto"), che è distribuito da Bim (ce ne sono due edizioni: una in linea editoriale, l'altra in versione "lusso", ma mi sa che sono uguali, cambia il prezzo). Ignoro gli altri. Spero che mi perdonino, ove dovessero saperlo (in questa vita o nell'altra). Ed aggiungere altro ai commenti perfetti qui apparsi, sarebbe un delitto! Ciao, Peppe!
cancella commento cancella commento e blacklista maurri 63
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00



condividi su Facebook

