
COLLETTI BIANCHI
Mi è venuta la pazza idea di fare playlist sui mestieri, semplicemente pensando a quella che ho scritto tempo fa sui fotografi... Non so se riuscirò a mantenere l'impegno, ma almeno ci provo: la prima è sui colletti bianchi, e dubito che possa essere esaustiva, data l'imponente mole di opere che si sono occupate di raccontare questo pezzo di società! Date sfogo alle vostre segnalazioni!
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Un giorno di ordinaria follia (1993) Bill Foster è un qualunque impiegato che si ritrova in un qualunque ingorgo in una qualunque mattina all’orario di punta: un uomo “ordinario”, un giorno “ordinario”, appunto. Ma la follia della routine si impadronisce del suo autocontrollo e lo porta ad iniziare un viaggio in cui si trasforma in giustiziere, sfogando la sua repressione per un lavoro frustrante e un matrimonio finito in pezzi. Ho trovato straordinaria la scena del fast-food: uno di fronte all’altro i due stereotipi della società moderna: il colletto bianco e l’impiegata sorridente e conformata della catena multinazionale. “Omelette con prosciutto e formaggio” è la provocazione: il “duello” si conclude con la vittoria monca di Bill, che però non riesce a godersi il suo pasto…perché non è mai uguale alla foto appesa nel menù?
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L'antidoto (2005) Vincent de Brus firma un’opera a mio parere esilarante sullo scontro tra due mondi diversi: quello degli imprenditori industriali (che si sfidano in modo evidente anche grazie all’uso ripetuto dello split screen) e quello dei piccoli impiegati, in questo caso pure azionisti. Clavier e l’immenso Villeret, memorabile interprete de LA CENA DEI CRETINI, interpretano un manager in crisi di balbuzie e un contabile: secondo lo psicanalista, il secondo sarebbe l’antidoto ai problemi del primo, avendo le fattezze dell’orsacchiotto che possedeva da bambino. Ma inevitabile è lo scontro tra i due estremi: la convivenza forzata metterà a dura prova i due, vedere la scena della sauna per credere!
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La cena dei cretini (1998) Lo ammetto, ho un debole per Villeret, ma sfido chiunque a non ridere di gusto di fronte a questo delizioso esempio di commedia francese (lasciamo perdere ovviamente il discutibile recente remake che peraltro non ho visto e volontariamente!)…. Il personaggio François Pignon è davvero interessante: si presenta al suo compagno di viaggio in treno mostrandogli la sua creazione più riuscita: una Torre Eiffel fatta da 346410 fiammiferi! Ovvio che sia degno di partecipare alla tradizionale cena che un gruppo di amici organizza ogni mercoledì per sbeffeggiare un povero a lor dire “cretino”: ma chi la fa l’aspetti! Il miserabile Pignon si rivelerà meno innocuo del previsto… quindi attenti ai contabili!
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L'età barbarica (2007) Un tipico impiegato statale allo sportello reclami, nel civile canadese Quebec: è il protagonista di un nuovo Medio Evo, come suggerisce il titolo, poiché l’abbrutimento e l’alienazione che lo colpiscono evocano i ricordi dei libri di storia. Al posto delle streghe e del feudalesimo, qui troviamo la burocrazia, il politicamente corretto, la frustrazione perenne di una vita privata vuota. Unico svago sembra essere il sogno, come nel Medio Evo lo era la magia; ma può essere la soluzione? Da non perdere la scena della seduta di “dinamica motivazionale di gruppo” imposta agli impiegati, così come i colloqui tra il protagonista Jean-Marc e i cittadini che sporgono reclami…
- Fantozzi (1975) La figura surreale di questo ragioniere completamente sottomesso al potere, privo di qualsiasi autostima e di qualsiasi abilità, non è fantasia: si tratta di un vicino di scrivania del nostro caro Villaggio, che prima di impersonare il celebre impiegato lavorò presso una grande azienda. Quando l’ho scoperto sono rimasta piuttosto scioccata, avevo sempre visto Ugo come la medicina da prendere in caso di sconforto, il termine di paragone con cui poter sempre trovare un lato positivo in un momento difficile: c’è sempre chi sta peggio, pensavo. Ma non ero realmente cosciente della concretezza del soggetto, e diventarne consapevole è stato uno dei primi schiaffi mentali che ho ricevuto! Tanti insulti subiti, una serie di targhette umilianti alla porta del suo ufficio, la diagnosi impietosa di uno psicanalista (“lei E’ inferiore”),e un unico celebre sfogo: “La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!”…
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Tra le nuvole (2009) Questo non è un tipico colletto bianco, ma un tagliatore di teste, pagato per licenziare i dipendenti che non servono più nelle aziende di tutto il mondo. Ma è forse il frutto più maturo e allo stesso tempo alienato della società di oggi, un uomo che non conosce legami, abituato com’è a spezzarli per lavoro; un uomo che conosce solo se stesso e che nel momento in cui prova a fare supposizioni sugli altri fallisce miseramente. La scena in cui impartisce lezioni alla nuova arrivata su come licenziare è talmente tagliente che si ride a denti stretti, indecisi se compiangere i malcapitati o godersi l’interpretazione di un George Clooney da Oscar (magari…)
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Vero come la finzione (2006) Film sottovalutato di Marc Forster, con protagonista Harold Crick, un anonimo agente del fisco che diventa involontariamente e sorprendentemente soggetto del romanzo di una scrittrice, la grande Emma Thompson. Al di là del vero tema del film, il rapporto tra realtà e finzione in ambito letterario, ho trovato geniale la presentazione del personaggio, talmente fissato con i numeri da contare tutto, dai passi ai colpi di spazzolino davanti allo specchio. Un bravo Will Ferrell nel miglior ruolo che gli abbia visto interpretare, in una fuga dalla morte annunciata tanto disperata quanto catartica…
Commenti
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2 gennaio 2011, 23:50 di Spaggy
Una playlist sui "mestieri" che mi elenca "L'antidoto" e "La cena dei cretini"... nessuna segnalazione al momento, l'amarone e lo spumante di inizio d'anno sono ancora nelle vene ma l'utilità è data ad occhi chiusi :)
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3 gennaio 2011, 00:08 di M Valdemar
"Fight club", Edward Norton è un impiegato assicurativo per una casa di automobili che viaggia continuamente e applica una semplice formula matematica per decidere se ritirare o meno le macchine difettose. Soffre d'insonnia e partecipa a gruppi di sostegno per malati terminali. E poi partecipa alla fondazione del fight club ... ma la prima regola del fight club è che non si parla del fight club.
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3 gennaio 2011, 01:09 di Powell78
Ciao. Su due piedi mi verrebbe da segnalare un titolo un po' ovvio, cioè "Impiegati" di Pupi Avati (che però non ho mai visto), oppure un altro film italiano recente ("Volevo solo dormirle addosso" di Eugenio Cappuccio); infine il feroce esordio di Neil LaBute "Nella società degli uomini", che segue le macchinazioni di due crudeli manager ai danni di una segretaria.
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3 gennaio 2011, 09:10 di audrey84
Ottimi suggerimenti, effettivamente mi mancano tutti, anche il celebre FIGHT CLUB che dovrò decidermi a vedere! A posteriori anche SECRETARY, con la grande Maggie Gyllenhaal, mostra un lato alquanto "originale" dell'essere impiegata!
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3 gennaio 2011, 09:18 di riverworld
"Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato" del 1997 con la miticissima e camaleontica Toni Collette.
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3 gennaio 2011, 11:43 di audrey84
@riverworld: adoro Toni Collette, vedo di rimediare il dvd! @Spaggy: grazie per l'utilità ad occhi chiusi, ma leggi anche ad occhi aperti!
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3 gennaio 2011, 14:33 di panflo
Un vecchio film con Rascel : "Policarpo ufficiale di scrittura" che racconta la storia di un impiegato del ministero , specialista in bella scrittura, che assiste con timore all'invenzione della macchina da scrivere.
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3 gennaio 2011, 16:15 di mozambico
ciao audrey, mi parli di colletti bianchi e a me viene in mente uno spassoso film anni 80 con m.j. fox, "IL SEGRETO DEL MIO SUCCESSO"...ambientato nel mondo della finanza americana e degli yuppies , manager rampanti di moda in quel periodo...un film molto divertente,te lo consiglio ...ciao buon anno
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3 gennaio 2011, 18:03 di eloiseshf
Anche James McAvoy fa l'impiegato in "Wanted", prima di scoprire la sua vocazione da killer.
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3 gennaio 2011, 18:28 di panflo
Ottima citazione @Moza, è un film simpaticissimo; io penso a "Il Posto", primo film di Ermanno Olmi sulla ricerca di impiego da parte di un neodiplomato; prima usciere poi impiegato ....
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3 gennaio 2011, 20:07 di Stuntman Miglio
"Volevo soltanto dormirle addosso" di Cappuccio, una specie di "Tra le nuvole" nostrano.
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3 gennaio 2011, 20:36 di almodovariana
Ma vi siete dimenticati di "L'apparenza inganna"? O di "Una donna in carriera" ? Poi se ci vogliamo mettere gli agenti di borsa ci sono i vari Wall Street (bleah); mi vengono poi in mente colletti bianchi licenziati come in "Ho affittato un killer" o "La crisi" (Coline Serreau)
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3 gennaio 2011, 20:56 di pazuzu
NELLA SOCIETA' DEGLI UOMINI, disarmante spaccato di cattiveria umana diretto dall'esordiente Neil Labute con Aaron Eckhart: due yuppies delusi dalle donne scelgono una collega sordomuta per illuderla e scommetterci su.
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3 gennaio 2011, 20:58 di audrey84
@TUTTI Grazie mille per le citazioni, la mia cultura cinefila ha ancora molti buchi e sono la prima a riconoscerlo.... per cui accetto molto volentieri i vostri consigli! Per quanto riguarda gli agenti di borsa, effettivamente non erano nelle mie intenzioni, ci vorrebbe una play a parte credo!
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3 gennaio 2011, 21:18 di dianacarlesi
In "Mi piace lavorare" Nicoletta Braschi è un'impiegata invischiata in una storia di mobbing, credo sia il primo film a a trattare questo argomento, almeno in Italia. Particolarmente angosciante è la sequenza in cui la vediamo ridotta a fare un lavoro tanto umiliante quanto inutile e cioè a cronometrare i tempi di lavoro dei magazzinieri, che la odiano e la chiamano spia.
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5 gennaio 2011, 09:47 di AlexPortman80
Complimenti per la play audrey, una selezione di titoli da me graditi (a parte il primo che non ho visto). Potrei aggiungere il Matt Damon di "The informant" e, in parte, "Giù al Nord" e relativo remake italiano. Se le mie ricerche sono corrette, in ambito tv esiste una serie chiamata proprio "Colletti bianchi" ma non ho approfondito. Ciao!
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6 gennaio 2011, 13:53 di panflo
Ho pensato a "L'appartamento" dove Lemmon è un oscuro impiegato di una compagnia di assicurazione che per ingraziarsi gli alti dirigenti affitta loro l'appartamento per gli incontri galanti.
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6 gennaio 2011, 23:32 di audrey84
Grande Panflo...è vero! Non ho visto il film, ma la pièce teatrale con D'Apporto ed è proprio un titolo azzeccato! @AlexPortman: gli agenti segreti non rientrano nella concezione di "colletto bianco" di questa play, ma è una mia personale interpretazione...grazie comunque ;)
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