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05/01/2011 h. 10.40 Film: Playlist libera

UTILE PER INUTILE VITIATUR: ULTIME DAL PIANETA "UTILITÀ'

Tra il 4 gennaio e il 5 (24 ore, un giorno), ho dato, dopo un tentativo di non darne nessuna, 25 UTILITÀ, un numero ‘ristretto’ rispetto ad altri utenti più ‘generosi’.
Se mi chiedete quante opinioni ho ‘realmente’ letto, direi meno di una dozzina (le più brevi, per altre più lunghe ho impiegato tre giorni per leggerle davvero, alcune le ho lette attratto dal titolo del film). In tutto, tra commenti (pochi) e utilità ho impiegato due ore. E le altre (UTILITÀ)?...
 
Che queste siano 'offerte' in nome dell'amicizia è provato: un utente che in un giorno imprecisato (diciamo una settimana fa) dà circa cinquanta utilità a altrettante opinioni (di utenti diversi - bisogna accontentare tutti, no?) nel giro di un'ora (dalle 9.30 alle 10.30), dimostra con sufficiente chiarezza (neppure un lettore vorace può leggere così velocemente quaranta opinioni in un'ora e scriverne un paio di proprie!), che esiste un rapporto di amicizia che implica vicendevoli quanto (in)consci ‘scambi di favori’.
Niente di male: questione di affezione.
 
La cosa buffa è che le utilità vengono date senza alcun commento, e la stranezza è che un'opinione che sia in stridente contrasto di giudizio sul film in oggetto rispetto all'opinione dell'offerente, è la chiave di volta sulla quale poggia l'intero edificio delle 'utilità'.
Ora, se nelle playlist - che sono diventate, nell’ultima metà del 2010, tranne rari casi, sempre più ‘discorsive’ (per non dire ‘inutili’ e ‘antifilmiche’), - non è il caso di fare commenti, le opinioni sono minacciate dal meccanismo che ho descritto, al punto che chi legge i propri bookmark e il journal, si avvede che ci sono automatismi nel concedere le utilità e la assoluta (quasi) assenza di commenti.
 
Questo ‘silenzio’, sul quale yume e ziacassie (e altri) hanno acceso un ‘referendum’, continua: una ulteriore prova e una ragione in più per dare un’occhiata a siti in cui
 
a) le recensioni non sono tutte pubblicate, ma sono sottoposte a un 'controllo di qualità'.
 
b) non sono premiate da nessuna offerta di cotillon e ricchi premi.
 
c) sono esenti da commenti di claque - 'bellissima opinione', 'mi inchino al genio', 'avrei voluto scriverla io', 'merita la pubblicazione nell'albo d'oro del sito', 'chapeau!', 'peccato che il Pulitzer lo abbiano dato a Philip Roth', ‘di fronte a te Kezich è un analfabeta’ecc.
 
Qualcuno obietterà (ma io sarò lontano da FILMTV - en voyage, ciao ciao) che le mie opinioni e playlist sono molto 'utilitate', ma questo (sic stantibus rebus) è per me un onore e un cadeau che non disdegno. Ma il problema è davanti ai vostri occhi.
Conclusione: quando si perde a un referendum (che per norma dovrebbe essere invalidato, vista la scarsa partecipazione del 'popolo’ di filmtv – quattro gatti), bisogna farsi da parte.
Qualcuno ha detto ‘grintosamente’ che non c’è niente di male nel dare utilità a manetta, ma mi chiedo se sia giusto aprire filmtv e accorgersi che c’è un alveare di opinioni di ‘breve durata e nessuna fatica’ (vedi la mia playlist http://www.film.tv.it/playlist.php/playlist/42246/come-non-farsi-il-mazzo-a-scrivere-un-opinione/) che spesso beneficiano di utilità e sono in cima (visibili) più di altre che meriterebbero più attenzione.
Ora, diciamolo pure, - a meno che un utente non stia abbarbicato al pc da mane a sera, è difficile che si possano leggere più di un tot numero (esiguo) di opinioni al giorno. Io non riesco a leggerne più di quattro-cinque (integralmente) e ce ne sono altre (molto estese) che non leggo (che non ho il tempo di leggere, meglio).
 
Il rimedio:
 
a) scegliere di leggere le opinioni di utenti che ciascuno ritiene possano soddisfare il proprio gusto, o al contrario, che siano totalmente contrarie al giudizio che noi daremmo su un film. Se un utente (mi) stronca “Sentieri selvaggi”, cerco di capire perché (mi) ha stroncato un ‘capolavoro’, purché scriva un’opinione sensata e motivata.
 
b) per ragioni anagrafiche, non mi faccio incuriosire da opinioni sulle quali sono stati versati mari di inchiostro (lo so che è un agire errato, ma qualcosa devo sacrificare se devo fare una scelta!).
 
Qualche tempo fa end user disse ‘chiunque può scrivere ciò che gli piace, anche un telegramma’ (traduzione semplificata del messaggio): d’accordo, ma perché non trovare il modo di farmi risparmiare il tempo che impiego nell’aprire il ‘telegramma’ (inutilmente, perché ci trovo scritto ‘bellissimo’)? Va bene la democrazia, ma non la ‘democrazia telegrafica’ (“Mi illumino d’immenso” è stato scritto e ci è bastato per ‘illuminarci’ per sempre).
 
c) ci sono utenti molto prolifici e anche bravi: mi spiace di non dare loro utilità, un paio di esempi, OGM, snaporaz.. Che faccio, come mi comporto con loro? E con altri utenti di uguale caratura? Posso dare il mio ‘premio’ solo quando, effettivamente ho letto la sua opinione, non c’è altro modo.
 
d) sgombrare l’aria dalle questioni personali e dalle polemiche intervenute sul sito: perché privarmi del piacere di dare il mio assenso anche in questo caso? Se ho avuto ‘contrasti’ anche estremamente duri con x, y, z, negare loro un cenno di approvazione (o riceverlo) è un errore grossolano ad personam.
 
Resta da risolvere il problema: UTILITÀ SÌ/ NO.
 
Come approvare, dunque un’opinione?
 
Ziacassie e Yume propendono per un commento; ma in questo modo ci troveremmo di fronte a problemi di tempo da impiegare in commenti, togliendolo a quello che ci occorre per scrivere le nostre opinioni. E poi, spesso non c’è nulla da commentare.
 
Dare un voto alle opinioni, affidando il compito agli utenti, non cambierebbe anzi aggraverebbe il SISTEMA, trasformerebbe filmtv in un’arena bellicosa: immagino vendette, coltellate, gruppi consociati all’assalto del ‘nemico’.
 
No – sarebbe un disastro!  
 
Chiedo alla multitudo (ancora una volta) di argomentare e proporre modi diversi di ‘premiare’ un’opinione.
 
Il SISTEMA VIGENTE (wow) provoca disuguaglianze (come in ogni buona democrazia), molti utenti non corroborati da un folto gruppo di ‘ammiratori’ restano invisibili, molte ottime opinioni fanno tappezzeria (zitelle cui nessuno offre un giro di danza), onesti artigiani della scrittura appaiono sporadicamente e poi fuggono via – delusi.
    
Infine, se non troviamo altre soluzioni, non mi resta che informarvi su come mi comporterò se non si troverà una alternativa:
 
A) Utilità solo alle opinioni lette (realmente).
 
B)   Nessuna utilità a opinioni (anche se ben scritte e coerenti) che non siano in linea con il mio giudizio e non abbia il tempo di commentarle.
 
C) No utilità a voti sotto l’apparenza di opinioni (testi telegrafici, provocatori, ecc. – che non capisco come mai imperversino senza freno)
 
C)   Utilità a utenti con i quali ho avuto forti contrasti di natura non cinematografica (un testo non si identifica con la persona!), quando l’opinione meriti attenzione - entente cordiale.     
.              
Dite la vostra con garbo, - grazie.  
 
Un saluto

  1. L'amico del tuo amico è mio amico
  2. Qui siamo tutti amici
  3. Amicus Plato
SI

Commenti

  • 5 gennaio 2011, 11:34 di jonas

    Il discorso sarebbe lungo, prima o poi vorrei affrontarlo con calma anch'io, ma in questi gg. ho poco tempo. Faccio solo qualche osservazione basata sulla mia personale esperienza: 1) Non ho nessun problema a giudicare utile un'opinione con cui non concordo nel giudizio (cioè 1 stella per un film a cui ne darei 5, o viceversa), purché sia bene argomentata. 2) Nel distribuire utilità, cerco di essere quanto più obiettivo possibile: voto anche opinioni di utenti che umanamente mi stanno sulle scatole, non pratico il voto di scambio (e a qualche utente, oltrettutto amico, che mi vota molto più spesso di quanto io voti lui ho ritenuto di dover scrvere in privato appunto per giustificarmi), mi piace andare a scoprire vecchi utenti che magari non scrivono più da anni.

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  • 5 gennaio 2011, 11:36 di yume

    Auguro un sereno e utile (è il caso di dirlo) esito alla discussione che ne deriverà. Per quanto mi riguarda, ammesso che interessi saperlo, il problema ha smesso di riguardarmi. Quello che pubblicherò sarà solo su CR, l'ho già detto e confermo.Continuerò a scrivere con nome e cognome su MyMovies, sito alieno da corse al primato, e se gli amministratori di questo riterranno che i miei interventi possano figurare su CR all'interno delle loro regole, bene, in caso contrario li cancellino pure, non me ne dorrò.

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  • 5 gennaio 2011, 11:40 di bradipo68

    Incomincio col notare che qualcuno ti ha dato l'utilità senza commentare prima di me:buffo,no?Per quanto mi riguarda diciamo che qui ho i miei utenti preferiti che leggo sempre e a cui puntualmente segnalo il mio apprezzamento per quello che hanno scritto.I commenti non li rilascio frequentemente sia perchè spesso sarebbero solo di ammirazione per quello che ho appena letto(e forse sarebbe ridondante risottolneare la mia approvazione) ma soprattutto per mancanza di tempo.Scrivo parecchio ma soprattutto uso parecchio questo sito e adoro leggere le opinioni in esso contenute.Riguardo al ricevere voti di utilità fa molto piacere perchè è segno che qualcuno ha fatto attenzione a quello che hai scritto e che l'ha gradito. E fa piacere anche ricevere commenti.Questo è pacifico.Ma l'importate è non sentirsi in gara e magari sgomitare per rendere visibile un'opinione piuttosto di un'altra.A me è successo varie volte che il mio voto di utilità a qualche opinione mi ha tolto il premio virtuale dell'opinione evidenziata come più votata ma sinceramente non mi interessa proprio perchè la maggior visibilità non la vedo come un premio.Vi ricordate ,all'inizio quando fu ristilizzato il sito di film tv si poteva anche dare il voto di inutilità,di disapprovazione.E allora lì si che venivano fuori le antipatie e i veti incrociati perchè opinioni o playlist bellissime erano disapprovate solo per antipatia verso chi le aveva scritte.Almeno questo è stato tolto ma ciò non esclude che qualcuno dà i voti di utilità per simpatia all'autore.Ma sinceramente una cosa del genere non mi disturba.Mi disturberebbe che uno non dà voti di utilità a qualche opinione o playlist solo per antipatia verso l'autore.Io continuerò a usare questo strumento anche se condivido in larga parte quello che dice Marcello:odio le opinioni telegrafiche,alfanumeriche o fatte solo di aggettivi qualificativi e bisognerebbe trovare il modo di renderle meno visibili all'interno del sito.Perchè se uno da fuori entra in questo sito e si trova sommerso di queste opinioni quanto meno superficiali(pechè credo che colui che ama il cinema ha sempre qualcosa da dire su quello che ha appena visto,un punto di vista personale un emozione da descrivere qualcosa che gli è piaciuto o meno,tutta roba che fornisce diverse cose da scrivere e poi qui più o meno siamo tutti dei semplici appassionati e non dei Kezich o dei Rondi) diciamo che si fa un'idea sbagliata di questo sito e passa in altri siti dove le opinioni degli utenti sono gestite in modo diverso e magari danno un'impressione migliore.Magari si potrebbe dare un giudizio anche sull'opinione scritta ,magari lo stesso con voti che vanno dall'1 al 5 ma ho paura che pure questa soluzione finirebbe a schifio per le solite diatribe.Però questo strumento usato nella maniera giusta potrebbe essere utile nello stabilire il "peso " delle varie opinioni.Spero di non essere stato noioso.Un saluto a tutti.E anche il voto di utilità alla playlist che può aiutare a fare un pò di chiarezza.

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  • 5 gennaio 2011, 11:53 di yume

    Emidio, io ricordo invece ancora prima, quando non c'era niente di tutto questo, si scrivevano opinioni e chi voleva le commentava, non esisteva nè utile nè disutile, si stava tutti bene e si litigava per i terremoti, quello sì, o per i meeting saltati, ma è normale, non ti pare? Il cinema restava fuori dal palio delle contrade.

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  • 5 gennaio 2011, 12:02 di ziacassie

    Ed eccoci qua... e se proprio vogliamo continuare a farci del male, facciamocene... Tanto vorrei dire una cosa che il referendum non l'ho indetto io (non per togliermi responsabilità ma per dare a panflo quel che è di panflo...). Io (lo ripeterò sino alla nausea) arrivo dal mondo dei blog, dove uno, credo, si venderebbe un rene per vedere mille commenti ad un proprio post. Ho sempre sostenuto (nel blog) che un post senza commenti non abbia vita, ma anche che un post con commenti tipo "bacionotte" "baciogiorno" "adomani" "sognibelli" “adessosonodifrettamapoitornoeleggo” equivalga a una purga. Questa sorta di commenti nel post equivalgono qui ai vari 'bellissima opinione', 'mi inchino al genio', 'avrei voluto scriverla io', 'merita la pubblicazione nell'albo d'oro del sito', 'chapeau!' Ripetuto tutto questo (mi sto annoiando da sola, e oramai mi capita troppo spesso, quindi urge che io trovi rimedio anche a questo come a mille altri problemi miei che non sto a raccontare per non indugiare oltre...), continuo a pensare a questo luogo virtuale come a un luogo di incontro tra appassionati di cinema, che potrebbero benissimo essere persone che discutono su un film che hanno visto, mantenendo le loro idee senza per questo sentirsi mandare a fare in culo quando esprimono un parere che non è condiviso da chi arriva con la ferma opinione di criticare. Io non sono capace di pensare in modo analitico, di smontare il film da capo a piedi, di rovesciarlo come un calzino: saranno le basi che mi mancano. Mi diverto a dare un’opinione, soprattutto quando il film non mi è piaciuto, perché mi piace giocare con l’ironia. A parte Amabili resti, o Match point, che mi fanno incazzare, e lì l’ironia non riesce ad uscire dal mio corpo… Mi piace, giocare coi film che non mi piacciono. Mi piace raccontare la trama a modo mio e ridicolizzarli, proprio perché odio cercare una recensione e trovare all’interno solo la trama. Lo faccio con cattiveria, per rendere pan per focaccia. E poi è una pratica strautilizzata: se devi recensire un’opera, un film, un libro che fa cagare, racconta la trama che così non perdi il posto. Amo con passione il cinema, anzi direi amavo. Vedo film che non ho mai visto, rivedo film che ho già visto. Quando vedo un film al cinema, mi scatta l'opinione: in genere è basato sull'istinto più che sul ragionamento. Ho due metri per giudicare se il film vale qualcosa: uno è se dopo due giorni me ne ricordo ancora, l'altro se non ho perso conoscenza durante la proiezione. La critica cinematografica mi ha fatto ridere da quando avevo 20 anni, da quando cioè vedevo i miei colleghi scannarsi o perdersi in bagni di saliva nei confronti gli uni degli altri. Ho visto cambiare il cinema e il modo di "guardarlo". Tanti anni fa, si andava al cinema per gli attori, poi è diventato di moda il regista. Oggi si parla di regia, ma ci si dimentica totalmente del lavoro del regista, e lo si scambia per quello dello sceneggiatore. C'è chi si fa prendere dalla storia, chi dall'argomento, ma tutti, dico tutti, parlano di regia, quando oramai i movimenti di camera sono completamente assenti dai film. E quindi sarebbe molto carino parlare di cinema da appassionati, perché vorrei far notare che lassù ci sta scritto OPINIONE e non RECENSIONE. Sarebbe carino prendersi un po’ meno sul serio e condividere un po’di più. Lei signor MDC, mi è molto simpatico perché la sento passionale, la sento infervorarsi su tutto e la gente così come è lei mi piace (anche perché mi pare sappia anche chiedere scusa). Per l’utilità, il commento, ma fate poi un po’ quel che volete che così non sbagliate. L’importante è che le idee (ma dico le idee eh… circolino)!

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  • 5 gennaio 2011, 12:05 di tabula rasa elettrificata

    Ritengo il voto di utilità decisamente inutile ed anche , purtroppo , fuorviante in quanto non riesco a capire che cosa si voglia segnalare con l'utilità . L'utente Yume segnala Mymovies , in tale sito esiste la barra percentuale , che segnala l'approvazione o meno , in ogni opinione ; potrebbe sembrare un buon sistema , ma è facile da aggirare , basta cancellare i cookies nel proprio browser per poi votare , magari con 2-3 browser aperti contemporaneamente . Francamente me ne andai via da Mymovies più o meno per gli stessi motivi , e francamente la situazione quì mi sembra migliore , ma forse è solo il mio noviziato a farmelo dire .

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  • 5 gennaio 2011, 13:18 di kikisan

    Vorrei soffermarmi sull'aspetto prettamente tecnico in cui è strutturato questo sito;non credo che l'utilità sia il problema più grande.Si potrebbe abolire il sistema "facebookiano delle amicizie",intanto se uno è interessato a quello che pensa quel determinato utente c'è il bookmark;il quale a sua volta dovrebbe entrare in funzione solamente quando l'utente bookmarkato redige un'opinione,oppure una playlist,oppure(ahinoi)assegna un voto di utilità. A guadagnarci sarebbe il nostro journal che risulterebbe molto più snello e "navigabile"e ci porterebbe a scorrere e scoprire le opinioni,magari ottime,di utenti che non conosciamo.Cosa mi rompe le balle sulle opinioni ,sono quelle telegrafiche ed inutili,proporrei un limite minimo di caratteri da inserire,come mi pare funzioni su CR.Non credo di aver suggerito la "soluzione finale",però forse la più applicabile. Personalmente parlando,mi sento particolarmente gratificato se le mie opinioni(molto esigue per la verità)ricevono l'utilità;sono un amante del cinema da sempre e prima di cimentarmi a scrivere opinioni sui film,avevo abbondonato il piacere della scrittura. A parte le lettere che scrivo per lavoro,era dai tempi del tema di maturità che non scrivevo cose da potersi considerare "farina del mio sacco".Un saluto a tutti.

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  • 5 gennaio 2011, 13:20 di cheftony

    Concordo in tutto e per tutto con Emidio e Kikisan.

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  • 5 gennaio 2011, 14:51 di tafo

    eliminiamo le amicizie e mettiamo il voto di inutilità.

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  • 5 gennaio 2011, 15:25 di degoffro

    Anch'io, come Emidio, ho l'abitudine di dare l'utilità senza accompagnarla da commenti che spesso mi sembrerebbero pleonastici: piuttosto che perdersi in continui e ripetitivi "grande opinione", "complimenti" et similia preferisco la semplice utilità che comunque dò solo a quello che ho letto. Mi capita di fare commenti più che altro quando l'opinione letta mi suggerisce altri film, magari da consigliare, o contiene valutazioni ed osservazioni che condivido particolarmente. Non trovo inoltre strano che un'opinione cui ho dato l'utilità sia in contrasto con la mia: spesso di un film mi vengono fornite chiavi di lettura che ignoravo e anche se il mio giudizio è differente o addirittura opposto, mi pare giusto dimostrare l'apprezzamento. Tenere sotto controllo tutto quello che in un giorno il sito (ma c'è anche cinerepublic) produce è impossibile: ho cominciato così a fare una selezione leggendo innanzitutto le opinioni ben argomentate su film che ho visto e quelle che più mi incuriosiscono (magari perché relative a titoli invisibili, sconosciuti o di cui mi ero dimenticato l'esistenza). Il sito infatti per me è innanzitutto un mezzo per fare nuove scoperte (anche del passato), stimolare la curiosità, dare spunti di ricerca. Poi quando vedo un film ho l'abitudine di leggere o rileggere le opinioni che sono già state scritte perché mi piace avere un quadro il più possibile completo (per cui anche il problema relativo a opinioni scritte tempo prima e poco lette e magari superate in gradimento da altre opinioni meno significative e più recenti per me non è mai esistito). Detesto anch'io commenti troppo telegrafici o insignificanti (del tipo "mi è piaciuto" o "l'ho trovato bellissimo") ma ormai da abituale frequentatore del sito viene quasi automatico individuare quello che ti può interessare. Ci sono sicuramente utenti che tengo in maggior considerazione, ma il sistema delle amicizie per me non è e non deve essere vincolante: se un'opinione mi convince la giudico utile a prescindere da chi l'ha scritta né pretendo che i miei amici votino le mie opinioni (peraltro io sono di frequente prolisso nei miei commenti e sono consapevole che l'eccessiva lunghezza spesso disincentiva la lettura - vale anche per me - ma considero lo scrivere opinioni soprattutto un piacere personale, un modo per ricordarmi di un film). Più che dalla frenesia di dare l'utilità ad un amico confesso che inizialmente avevo la frenesia di voler leggere tutto ma constatando il poco tempo a disposizione ho dovuto fare delle scelte. Per esempio qualche tempo fa Yume ha fatto un ottimo lavoro su Kurosawa: ho letto ed apprezzato un paio di opinioni su film che avevo visto ma ho dovuto rimandare la lettura del resto a quando approfondirò l'argomento (lo stesso dicasi per esempio su "Heimat" o su diverse opinioni di spopola o snaporaz relative a titoli che non ho visto). Il ricevere l'utilità fa piacere ma se tutto deve ridursi ad una infantile e fastidiosa gara di prestigio su chi è stato il più opinato allora è meglio farne a meno. Mi basta leggere opinioni scritte bene e stimolanti: e continuo a ritenere questo sito il più ricco di voci intelligenti, appassionate e preparate.

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  • 5 gennaio 2011, 15:39 di supadany

    Scrivo la mia anche se più o meno le stesse cose le ho già scritte (su per giù, credo), ma non vorrei passare per quello che non gliene frega niente. ;-) Purtroppo non ho letto la prefazione di Marcello, in quanto sono in ufficio e ho dei problemi di visualizzazione con le impostazioni obbligatorie (...), ma solo i messaggi già scritti. Per me il sistema delle utilità funziona egregiamente, non mi capita poi così spesso di vedere in rilievo un opinione da quattro soldi (il che non vuol dire debba essere la migliore, come l'Oscar non lo vince quasi mai il miglior film e poi migliore per chi?), semmai ne metterei più di una in rilievo, anche perchè in molte schede sono presenti tante "opinioni" per cui è impossibile fare ricerche mirate. Sarò ingenuo, ma non capisco tanto questa faida per le utilità, almeno nel week end, tra bookmark ed amicizie, riesco a seguire un pò tutto ed almeno tra gli utenti più assidui non vedo cose inenarrabili, al più qualche stranezza ogni tanto; probabilmente ci sarà altro dietro se alcuni stimati utenti sono così infervorati (fake fatti apposta per dare utilità? probabile, qualcuno lo avevo segnalato qualche mesa fa, ma niente di eccezionale), ma vivo bene anche non sapendo niente (anzi, mi sa pure meglio a questo punto), piuttosto potrebbe essere utile (eheh), come già detto da altri in passato, far comparire i nomi di chi da l'utilità in fondo all'opinione. Invece sul discorso in generale "amicizie, utilità, commenti", per me vale la regola che più strumenti ci sono meglio è, poi ognuno utilizza quelli che meglio crede (nessuno è obbligato ad avere un journal intasato, basta eliminare le amicizie come qualcuno ha già fatto), essere in cima ad una lista non è poi così importante, almeno per me. Semmai, come ha già detto il buon Kikisan, sono altre le cose che si possono migliorare su questo sito, vedi, per esempio, lo spazio opinioni dove a volte non ci si trovano opinioni, ma tanti commenti composti da tre o quattro parole (non parlo di qualità, non posso permettermelo, ma un minimo di articolazione non sarebbe male), e quello playlist dove un ordinamento per ultimo commento inserito consentirebbe di non far decadere gli argomenti richiamati stile forum (ma immagino che sia impossibile se non è ancora stato fatto). Per chiudere (voglia di lavorare oggi, zerooooo) non so se lo ha già fatto in altre play analoghe, ma magari un intervento di Database potrebbe essere per una volta risolutivo, in un modo o nell'altro, dato che le playlist a riguardo sono tante ed anche abbastanza inutili se poi dall'alto le idee sono già chiare; comunque, leccata di culo, mi pare che il lavoro fatto da chi gestisce il sito sia molto, ma molto buono, nonostante di perfetto non ci sia niente nella vita e quindi le critiche siano spesso lecite. Ehi Data, colgo la palla al balzo (anche perchè poi è attinente con la play) per chiedervi quali sono i cambiamenti che state pensando per il futuro prossimo del binomio FilmTv-CR (anche perchè so che non state mai con le mani in tasca!). Pace e bene a tutti.

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  • 5 gennaio 2011, 15:50 di maghella

    ...Marcello Del Campo ci ha illustrato molto bene come intende leggere e casomai commentare le opinioni, benissimo, mi sembrano tutti ottimi criteri i suoi. Anche io ho l'abitudine di leggere prima di dare o no l'utilità, eventualmente commento, anzi commento soprattutto quando non do l'utilità...e questi sono i miei criteri, poi ci sono quelli di Bradipo, Yume, Kikisa ecc. ecc....Con questo voglio dire che Filmtv ci da buoni strumenti, sta a noi utilizzarli al meglio, sono sempre contraria a levare cose che si hanno, anche perchè in questo caso non c'è proprio niente di sbagliato nel voto di utilità...tutto sta a quanta importanza gli diamo. Quando un sito come questo è frequentato da tante persone di diverse età e cultura non si può pretendere di creare una nicchia che può andare bene solo ad alcuni. Perchè fare un referendum per levare uno strumento che non ha niene di sbagliato? tranne forse il male utilizzo di alcuni, che lo scambiano più per una stretta di mano che altro....pazienza sarà il male di qualcuno che darà il proprio voto a 30 persone differenti, ma sono sicura che chi scrive cose di pregio sia lo stesso ben in evidenza...Poi finiamola con questa storia delle compagnie che si danno i voti o solidarietà, è ovvio che possono nascere antipatie o simpatie molto forti, ma ribadisco sempre l'uso educato delle parole, che qui dentro sono la ricchezza maggiore....Casomai propongo che vengano usati accorgimenti in questo senso, quando si supera un limite di volgarità e insulti una cancellazione istantanea...

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  • 5 gennaio 2011, 16:10 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    Come dal disio chiamato, - a proposito di telegrammi, - è arrivato Cicerchia 1: fa piacere ricevere visite di utenti laconici, ma leggere le opinioni è ormai come fare uno slalom, perché i 'telegrafisti' non li indovini, devi aprire lo scrigno prima di passare oltre; eppure c'è il sistema del voto con gli asterischi, e ha ragione chi pone il problema delle opinioni-sbuffo. Eppure, opinare significa argomentare, anche brevemente ma con congruità, su un film. Per risolverlo, basta un'indicazione del database per ridurne il numero. E' vero, come dite in molti che le 'amicizie' sono il vero problema: quando apriamo il journal, troviamo subito le opinioni e le attività degli 'amici', non possiamo saltarle a pie' pari, dobbiamo seguire la scia, e intanto ci sfuggono le opinioni di utenti che non abbiamo tra le amicizie. Ci sono i bookmark. dice giustamente kikisan, infatti è la forma che ho scelto per avere sotto gli occhi le attività di numerosi utenti, e funziona. La verità è che l sito ha registrato numerosi ingressi negli ultimi due anni; nel 2008, quando mi sono registrato a filmtv c'erano meno voci, alcuni utenti (pazuzu, algelina, andreona, ecc) erano un po' in ombra, sono emersi lentamente e il sito ne ha tratto giovamento. Da oltre una settimana, ho deciso di non scrivere nulla, ho perlustrato il campo dell opinioni, scoprendo, non senza sorpresa, che ci sono opinionisti trascurati proprio a causa del sistema di prelazione che premia le amicizie. Ma se ampliamo i bookmark, facciamo affiorare vene di 'sapienza' cinefila che altrimenti resteranno nascoste. Ed è probabile che le utilità abbiano diffusione anche oltre la cerchia delle amicizie. Non posso chiedere agli utenti di soffermarsi nella ricerca di nuovi o nascosti contributi, ma assicuro che ne varrebbe la pena. Ho pubblicato opinioni che hanno ricevuto molte utilità, ma qualche perplessità mi è venuta, quando mi sono accorto che più di una mia opinione, in primo piano, non è assolutamente migliore di altre che avevano ricevuto meno utilità. E, onestamente, questa percezione dovrebbe fare riflettere sul sistema delle utilità. .

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  • 5 gennaio 2011, 16:17 di maldoror

    Chiedo scusa se scrivo senza aver letto tutto il "dibattito" precedente, compresa metà dell'introduzione di Marcello Del Campo, ma sono pigro, non ce la faccio. Per me la questione è molto semplice: basta sapersi controllare. Il voto di utilità mi sembra una buona cosa, per il semplice fatto che consente di focalizzare l'attenzione su opinioni particolarmente degne di nota; il punto come dicevo è cercare di non dare utilità a destra e a manca solo per ricambiare favori o per simpatia personale nei confronti dell'utente che ha scritto l'opinione, sforzarsi di essere obiettivi e di votare utili le opinioni davvero meritevoli, insomma, ci vorrebbe una sorta di autoregolamentazione interna, da parte di ciascuno. Credo che la democrazia (non voglio dire "il comunismo" anche se ci starebbe) si basi proprio su questa capacità di autocontrollo, determinata dal senso di appartenenza di ciascuno alla propria comunità (o community) e dal rispetto che si dovrebbe nutrire verso di essa, cosa che dovrebbe permetterci di mantenerla in vita senza bisogno di sottomettersi a nessuna autorità superiore. Se non si è in grado di rispettare questa sorta di "imperativo categorico", allora non ci si può definire "democratici". E poi insomma anche se qualche voto di utilità dovesse essere un po' buttato via non sarebbe mica la fine del mondo, suvvia...

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  • 5 gennaio 2011, 16:20 di millertropico

    Se proprio deve essere una questione di stato, eliminiamole, che problema c'è? Altrimenti lasciamo perdere e che ciascuno si comporti come meglio crede o ritiene più giusto (certo che si dovrebbe leggere prima di votare e questo ritengo che avvenga . io personalmente non mi sento di mettere in discussione il contrario. Per Mymovies confermo quanto è stato già scritto: lì era e credo che lo sia ancora, una bagarre assoluta: più o meno come il televoto televisivo. Mi sembra però che in questo caso il problema sia principalmente quello dell'evidenziazione non tanto del "problema "utilità fine a se stesso".

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  • 5 gennaio 2011, 17:46 di dedo

    Se si appoggia il mouse sul tasto di utilità (prima di cliccarla) appare in un piccolo riquadro “positivo”, cioè chi preme il tasto da un giudizio favorevole all’opinione, nella sua compilazione e, soprattutto nella sua valutazione del valore del film. Per questo non vedo il motivo di accompagnare l’utilità con un intervento che, salvo per dare suggerimenti appropriati, o per segnalare un concreto disaccordo (e in questo caso non vedo perché dare l’utilità), non può non essere che banale. Talvolta do l’utilità a qualche nuovo arrivato, per incoraggiamento, sempre che l’opinione, sia pure non eccelsa per documentazione, ma dettata solamente dal desiderio di esprimere il proprio sentire con adeguate parole, meriti un apprezzamento. Un serio problema è invece rappresentato dalle play. Questa di Marcello è una play importante perché affronta un problema serio e chiama a raccolta gli iscritti a dare un contributo alla soluzione (se possibile) di un problema importante. E’ chiaro che per intervenire bisogna prima leggere tutto, cioè sia la premessa, ma anche gli interventi di tutti. Per fare questo ci vuole molto tempo (utilmente speso). Ma il tempo è tiranno e spesso richiede un impegno enorme. Poi esistono le play per stare in compagnia, come si dice, per “cazzeggiare”. Ben vengano. Spesso si ha anche bisogno di scambiarsi battute goliardiche o qualche sfottò. Sono play di alleggerimento: non si può essere sempre compassati. Ma è l’inflazione delle play quella che assorbe inutilmente: c’è chi ne propone 3-5 in un giorno, anzi ha nel suo curriculum un numero di play 3-4 volte superiore al numero delle opinioni che sono il sale di questo sito, decisamente più importanti. Personalmente do l’utilità solo per i film che ho visto (magari in ritardo) ed hanno come corredo un’opinione valida dal punto di vista descrittivo e documentaristico (c’è sempre da imparare) ed una valutazione in termini di stelle equilibrata. Non mi piace il grido “capolavoro, che dovrebbe essere limitato ad opere che hanno influito sulla storia della cinematografia. Solo che in questi casi sono talmente tante le opinioni (ed una volta per tutte eliminiamo il termine “recensione”) che, andando nel sito del film se ne dovrebbe leggere centinaia. Mi rendo conto che il mio intervento in fondo è poca cosa rispetto alle argomentazioni che mi hanno preceduto. In sostanza sono più allineato alle posizioni equilibrate di bradipo. Quindi concludo che l’utilità, se data non per affinità di clan, ma per motivi più ragionevoli legati alla essenza del film che ne è oggetto, può essere ancora utile. Un saluto a tutti Dedo

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  • 5 gennaio 2011, 20:17 di Leo Maltin

    Mi inserisco umilmente nel civile dibattito sull'argomento. Ammetto e/o confesso subito che, da quando mi sono iscritto al sito, NON ho accordato l'utilità a nessuna opinione da me realmente letta (in alcuni casi, anche molto lunga), non per snobberia, ma per il semplice motivo che si crea una sorta di circolo vizioso sproporzionato, come appunto è stato fato notare: dare utilità a opinioni entusiastiche su "presunti" conclamati capolavori (o a pastrocchi, poco importa) è altrettanto pericoloso come darla alle stroncature più feroci. Più semplicemente, nel mio caso mi limito a consultare le opinioni opposte alle mie più che altro per curiosità, dal momento che non vedo perché dovrei cambiare idea su qualcosa su cui mi sono già espresso (o in seguito mi esprimerò): al limite lascio un commento, che è già una cosa diversa. Ringrazio naturalmente coloro che finora mi hanno assegnato delle utilità, ma torno a ripetere che conferirle a una opinione (positiva o negativa che sia) significa automaticamente avvalorarne la veridicità, concetto insidioso, dal momento che se intesa sul personale potrebbe scatenare, complici anche alcuni commenti (come altre volte è successo), accese discussioni e polemiche. Poi ciascuno è libero di comportarsi come meglio crede, sempre nel rispetto del vivere civile.

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  • 5 gennaio 2011, 20:32 di Utente rimosso (lamagadioz)

    @maghella: ti quoto e chissa come mai quelli che parlano di utilità sono sempre gli stessi, mi chiedo ma se non vi interessa perchè continuate a parlarne? Se non volete dare le utilità non ve lo impone nessuno e non trovo giusto che perchè non pice a voi si debba togliere la possibilità agli altri. A me invece sembra una gara bella e buona. mi ricorda tanto le crociate per le playbalneari ora si è spostato tutto alle utilità? Mi fa ridere il fatto che qualcuno si sia preso la briga di cronometrare i minuti che ci vogliono a leggere e a dare utilità siamo veramente alla frutta. Ognuno adotti il suo personale sistema e non cerchi di imporre regole diverse da quelle che sono scritte sul sito, e questo vale per tutto, le regole sono fatte per essere rispettate da tutti.

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  • 5 gennaio 2011, 21:32 di Spaggy

    Ultimamente pur non disdegnando lo strumento dell'utilità mi sono ritrovato ad obiettarne l'uso spregiudicato che ne viene fatto, stabilendo a volte delle "eccellenze" che tali non sono solo per rapporti di amicizia (? Mi chiedo come si possa definire tale)... come personale protesta, sono diventato molto parco nel donarne una. E il motivo viene spiegato chiaramente da Cicerchia... come ho scritto ironicamente nella playlist "Quelli che..." stanno emergendo comportamenti che francamente vanno al di là del comune senso della logica e di conseguenza faccio fatica a relazionarmi anche con le opinioni dei soggetti in questione e il motivo è semplice: la mania di protagonismo. Perché dovrei dare l'utilità a una playlist che mi ritrovo scritta come saggio dallo stesso autore su un altro blog? Perché dovrei dare l'utilità ad un'opinione che mi ritrova scritta a destra e sinistra? Perché dovrei dare l'utilità a chi non è credibile come persona? Perché dovrei commentare un post in cui un autore fa riferimento a sé stesso o alle proprie opere realizzate e che non c'entrano nulla col cinema (a proposito, postateci i video dei vostri matrimoni, battesimi o cresime, sarebbero più graditi)? E non è una questione d simpatie o antipatie: ho discusso, anche violentemente, con molte persone ma se qualcosa mi è utile mi è utile per davvero, che sia scritta da Dalton (e entrambi abbiamo dimostrato che l' "astio" personale non incide sui nostri pareri critici) o da Yume, tanto per citare due utenti con cui ho avuto scontri... Ho anche "amici" con cui ho scambiato più di 3000 messaggi, per esempio, e a cui avrò dato l'utilità forse 5 volte...

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  • 5 gennaio 2011, 21:38 di billykwan

    Io credo che l'utilità debba essere vista come gratificazione personale di chi la riceve, non come indice di valore di una opinione/playlist. E' anche utile sapere chi ti ha dato l'utilità perché può aiutarti a scoprire affinità con altri utenti. Chiaro che un commento che arricchisce o apre un dibattito serio fa più piacere ma l'utilità e basta può avere il significato "opinione esaustiva, non ho nulla da aggiungere" oppure "non conosco l'argomento, grazie delle informazioni" oppure "ho apprezzato ma non ho tempo di commentare" e così via...ma queste sono cose già dette. In ogni caso anche il commento "opinione/playlist bellissima" ha un senso che va oltre l'utilità, io lo interpreto come "oltre ad apprezzarla mi ha anche emozionato". Comunque ripeto, l'utilità o chi per essa, è una gratificazione per l'autore non un metro di giudizio del valore del lavoro specifico. Non vedo perché tu, caro Lorenzo, ti stupisca che una tua opinione è più votata di quella di un altro utente che a tuo giudizio è migliore. Da quando sei in questo sito ti sei costruito una determinata credibilità, per il contenuto dei tuoi scritti, non certo per le utilità. In qualche modo sei emerso e magari quando uno vuole farsi un'idea su un film e non ha tempo di leggere tutte le opinioni si affida a quella/e di utenti che stima o con cui sente un'affinità...e poi magari le premia col voto di utilità, che nella mia accezione dovrebbe essere di "gratificazione". Io vedo un po' questo sito come una sorta di contenitore di "opinionisti", ce n'è di tutti i tipi (e questa è una grande opportunità), chi più superficiale chi meno, chi più improntato su un tipo di cinema, chi su altri e dopo un po' uno si fa un'idea su chi leggere a seconda di ciò che si vuole approfindire, visto che non è possibile leggere e "scoprire" tutti. Così come tra i professionisti ho un paio di critici di cui mi fido per affinità di vedute, così sul sito ci sono utenti che leggo più di altri per gli stessi motivi. In definitiva credo che trovare un sistema per far emergere le opinioni migliori non sia possibile, l'unica è basarsi sulla credibilità dell'autore, il che è comunque soggettivo. Sorte peggiore delle opinioni spetta alle playlist che personalmente, quando fatte bene, quando alla base c'è un'idea, ritengo più stimolanti delle opinioni perché comportano un briciolo di "costruzione". Mentre le opinioni sono comunque rintracciabili, le play si perdono più facilmente nei meandri del web.

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  • 5 gennaio 2011, 21:53 di supadany

    Bravo Spaggy, tu adotti un metro giusto, non solo perchè lo hai scritto sopra, ma perchè, essendo un mio "amico" (excursus ... magari se un giorno passerei dalle mie parti lo potremo essere veramente, cosa che vale per tutti, anche in sensi inversi, cioè se passassi per sbaglio dalle tue parti proverei a contattarti e, per la cronaca, se un amico di Filmtv venisse a Brescia farei carte false per incontrarlo dal vivo, su internet, in altri posti ho conosciuto alcune tra le persone che amo di più nella vita e non è poco, altro che utliità!), vedo come ti comporti, come tanti altri. Invece non capisco Mikepatton che denota in lamadioz un atteggiamento negativo, quando mi sembra solamente un utente cristallino, che non conosco e che non rientra nelle mia "amicizie", che esprime solamente un giudizio personale. Forse dovremmo fare tutti solo un bagno di umiltà e guardare oltre la superficie delle cose, dietro le quali c'è il succo reale che questo sito ci regala. Buona serata a tutti!

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  • 5 gennaio 2011, 22:14 di LIBERTADIPAROLA75

    Ciao a tutti! Come già detto in passato (in un commento al bel post di Spaggy sul regista Panahi mi pare!) spesso se un opinione, una play o un post mi piace gli dò l'utilità anche se non la commento perch'è spesso non so cosa dire. Quindi condivido il pensiero di questa play di Marcello! E condivido anche quanto detto da jonas riguardo al fatto di dare utilità anche a opinioni il cui giudizio è molto più basso del mio (un esempio: LA DOLCE VITA, io ho dato a quel film 5 stellette ma dico le stesse cose di alcuni utenti che gliene hanno date solo 2 e sono parecchi!!! -e cioè che non ne è chiara l'ideologia! Non è vero che critica totalmente quel modo di vivere, in parte lo pubblicizza! All'epoca l'ideologia della pellicola fu letta in base alla provenienza politica. In realtà secondo me LA DOLCE VITA è attrazione-repulsione sul bel mondo romano di allora...). E concordo sempre con jonas che talvolta reputo utili anche giudizi di persone che mi stanno sui cosidetti! Penso che si chiami "sportività"! Se uno ha scritto cose interessanti voto quello che scrive e non la persona...

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  • 5 gennaio 2011, 22:18 di LIBERTADIPAROLA75

    ...scusate correggo un errore scritto da me prima! Ad un post non si può dare utilità (purtroppo...)!!! Ciao a tutti!!!

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  • 5 gennaio 2011, 23:46 di AIDES

    Non si sa davvero come prendere questo sito. Se accettarlo come quietamente confinato ai suoi limiti, ciò è i limiti della MEDIETA', o intenderlo come degno di essere migliorato, approfondito. Io credo che sia questo il vero problema. Se non si stabilisce fin dove debba spingersi film tv, non si può risolvere la questione utilità. Come quella delle play balneari del resto. Possibile che molti riescano a ignorare ogni elemento di stagnazione? Che non ci si renda conto che la MAGGIORANZA E’ IN ERRORE?? Il pericolo della democrazia è che sembra faccia nascere tutti liberi di pensare, di dire, di fare. Ma LIBERI CI SI DIVENTA. FORSE. Questo lo dico soprattutto a chi accusa crociate, incurante di come qualcuno stia da tempo parlando di LOTTA, non esercitando un potere (intellettuale). Ciò è parlando di non-potere che cerca un superamento. Il problema insolubile ce l'ha chi crede che oggi basti una quietanza democratica per trovare la pace. Grave errore, pacifisti!. Detto questo, traggo la conclusione che se qui ci si in-trattiene come nei salotti pubblici e privati, allora caro Marcello, ci si cava inutilmente il sangue dalle rape. Se invece legittimamente si può reclamare un salto di qualità, la questione sulle inutilissime utilità si fa interessante, perché parte di un discorso più ampio. Devono essere superati alcuni equivoci di fondo, tipo "si è tutti uguali, o le opinioni sono tutte uguali, si vota per la stima, l'amicizia e la simpatia ecc…” Non è cosi. Le differenze ci sono e hanno importanza. Bisogna coltivare le diversità, soprattutto in ambito culturale. Cosa che qui non si fa. Conflitto come dialettica dunque. Nell’arte prevalgono ancora luoghi comuni ormai pesanti, come quello che vuole confinarla alla soggettività, ciò è all’arbitrarietà. Qui si appiattisce tutto, allora. Un ‘opinione’ di routine è posta in primo piano a far lustro della solita prosetta da 'opinionisti' simil giornale quotidiano rivista di massa, una riflessione che illumina, o rovescia, o ‘apre’, è relegata in fondo a rasentare l’oblio. Potrei fare esempi, ma poi scoppierebbe la guerra. Non è giusto comunque, spiace per gli utenti cui 'basta il nome'. Le opinioni non sono tutte della stessa qualità. Ci sono quelle migliori di altre. Le utilità vanno usate con CRITERIO. Non per simpatia. Basta con la simpatia. La sincerità che dia cambiamenti ci vuole, non il conservatorismo pseudomassone della ‘simpatia’. DATE A CIO' CHE MERITA, al commento acuto, sensibile e profondo. Non agli amichetti, alla stima, al nick fregno ed altre scemenze simili. All'opinione non all'utente. IN QUESTO MODO SI CONTRIBUISCE A UNA SELEZIONE NATURALE DELLA QUALITA' CHE E' DI GIOVAMENTO AL SITO INTERO E AI PARTECIPANTI (ANCHE ESTERNI). All’impegno, non all’amicizia. Il discorso delle credenziali a cui allude Billykwan è del tutto lecito, ma in quest’ottica. Le credenziali influiscono quando si deve scegliere se leggere prima un’opinione rispetto ad un’altra ad es., ma non bastano per dare più rilievo (tramite la ‘segnalazione’) alla medesima. Per me le opinioni migliori vanno messe in evidenza, in modo che il Lavoro di tanti utenti SVOLGA UN SERVIZIO CULTURALE DI ORIENTAMENTO E ARRICCHIMENTO PER TUTTI COLORO CHE POR UN MOTIVO O PER L’ALTRO NE HANNO BISOGNO. Le utilità non stabiliscono un indice di valore assoluto, un decreto infallibile. Semplicemente dovrebbero tendere ad essere “segnali” di qualità. Non avrei problemi a porre cinque righe di commento per motivarla, se fosse necessario (questo per dire che non sarebbero frutto di scelte arbitrarie, come in fondo sono per lo più le utilità attuali). I commenti sono certo più importanti, se aprono confronti, se arricchiscono, se aggiungono, se correggono. Le utilità hanno il solo vantaggio di velocizzare l’informazione che una data opinione è stata ‘saggiamente’ ‘indicata’ dalla community. Le utilità date per amicizia o per simpatia servono l’autoreferenzialità. E’ per un sito che si fa settario. Non escono fuori dallo stesso, sono un limite. Questo se si può pensare ad una funzione socio-culturale di questo spazio. Poi, se film tv è un passatempo per chi possa perder tempo, lasciamo perdere, e torniamo alle play su pandori preferiti e a votare il proprio complice.

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  • 6 gennaio 2011, 00:46 di Inside man

    D'accordo in toto con Billykwan e AIDES. Aggiungerei la buona norma di andare a leggersi regolarmente le opinioni più vecchie dei film presi in considerazione (o almeno una selezione degli "utenti di riferimento"), perchè a mio parere spesso si trovano i contributi più interessanti (e trascurati purtroppo in quanto redatti agli albori o quando non era ancora vigente il presente, e sempre più fuorviante, sistema di utilità).

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  • 6 gennaio 2011, 05:05 di pazuzu

    Non si migliora un sito limitando le possibilità di espressione. L'utilità è una delle risorse che FilmTv offre ai suoi utenti, e chiederne l'abolizione, come è stato fatto di recente, semplicemente non ha senso. D'altronde ogni sito di questo genere che annovera un numero consistente di utenti comtempla uno strumento simile o comunque assimilabile a questo. Del sistema utilizzato da MyMovies hanno già parlato altri: alla domanda "Sei d'accordo?" si clicca sul Sì o sul No, ma pare che basti poco per falsare il risultato; un altro è quello adottato dal sito debaser, che tratta di musica ma la sostanza è la stessa: ogni utente scrive le sue recensioni, e agli altri è concessa la facoltà di esprimere un giudizio in stellette, da 1 a 5. Immaginate cosa succederebbe qui dentro con un sistema del genere? Poi che qualcuno faccia dell'utilità un uso sbagliato è fuori discussione, votando in massa opinioni (degli amici e non) al buio, senza neanche leggerle. E' un sistema imperfetto, d'accordo, ma ha la sua utilità. Serve a segnalare il proprio apprezzamento all'autore dello scritto. E a segnalare lo scritto stesso agli altri utenti e a chi visita il sito magari per caso. Perché, parliamoci chiaro, le opinioni che finiscono in evidenza sono spesso opinioni valide e ben scritte. Insomma, quello dell'utilità a mio avviso è un non-problema. Un problema più concreto è piuttosto quello delle opinioni alfanumeriche monosillabiche od affini che regolarmente intasano la pagina delle opinioni oscurandone magari di ottime ed impedendo a chi vi naviga di scorgerle ed, appunto, utilitarle. Vogliamo rendere il sistema più efficiente? (@Database) Si potrebbe creare una differenziazione automatica interna tra le opinioni-opinioni e le opinioni starnuto, magari inpostando, come già proposto da qualcuno prima di me, un limite minimo di battute, e aggiungendo una voce nel menu. Sempre che l'ipotesi sia tecnicamente realizzabile...

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  • 6 gennaio 2011, 09:33 di Dalton

    Togliere il voto d'utilità e mantenere la graduatoria basata sul numero di commenti? Allora sì che la community diventerebbe una trincea! Plausibile l'idea di affibiare un numero minimo di caratteri alle recensioni, se quello fosse DAVVERO il problema per l'immagine del sito.

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  • 6 gennaio 2011, 09:53 di Dalton

    Secondo me, Database ci ha regalato uno strumento di democrazia e meritocrazia. Le perplessità del sempre arguto Marcello Del Campo sono legittime; tuttavia la vita perfetta non è di questo mondo. Quindi, posso ritenere legittimi anche i pareri di tutti gli utenti che si sono espressi su tale annosa questione. E preferirei non sbilanciarmi più di quanto ho già fatto: mi troverei invischiato in discussioni di cui sono (e gradirei restare) ignaro. In altre parole, sono certo - anzi, è palese - che alcune delle vostre proteste derivano da situazioni ulteriori a quelle che avete esposto e che, a mio modesto avviso, riguardano il cinema ancor meno del voto d'utilità.

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  • 6 gennaio 2011, 14:54 di Peppe Comune

    Praticamente non ci sono più cose da dire. Almeno per quello che mi riguarda, nel senso che, chi una cosa chi un'altra, le cose che avrei voluto dire (e che altrove ho pure detto) già sono state dette. Aggiungo solo che qui si depositano idee, si cercano cenni di adesione emotiva, si tenta di combattere la solitudine delle passioni ossessive. Di fare massa critica attraverso la comune passione per il cinema per dare un senso alto al concetto di bellezza. Sono abbastanza ingenuo da ritenere che chi passa da qui lo fa perchè è appassionato di cinema e se si ferma è perchè ha scoperto il piacere di appuntare impressioni. Non abbastanza da non capire che qui (come in ogni luogo) ci sono gli imbecilli matricolati che giocano a fare le gare, che sono talmente affamati di presenzialismo da non accorgersi che il premio della stupidità dovranno consegnarselo da soli. Il "problema delle utilità" lo inquadro nell'inelibinabile presenza dei peccati dell'umanità. Non lo vedo così determinante insomma, però esiste evidentemente e dico bravo a Lorenzo per aver consentito che gli si argomentasse attorno in maniera così pacata e intelligente (questa volta). Io non regalo nessuna utilità, concedo solo un pò del mio rispetto. Un saluto a tutti

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  • 6 gennaio 2011, 17:27 di tafo

    Il vero rischio che corriamo sapete qual'è ? Di diventare una specie di facebook con la spocchia. Questo è un posto dove si fanno opinioni su una passione , dove dobbiamo evitare di creare delle nicchie con la scusa delle amicizie. Ognuno ovviamente la vive come vuole, ci sarà sempre chi si lamenta di aver scritto prima quella playlist senza aver avuto lo stesso risalto di quella successiva. Ci sarà sempre quello che vuole essere il primo a scrivere su un film , anche io sono tra questi , ci saranno sempre gli utenti sintetici contro cui nulla si può e si deve fare , in effetti anche l'eventuale inutilità serve a poco. Ci sarà sempre quello che si lamenta perchè non può leggere tutto, anche io vorrei leggere con attenzione molte cose, ma non ce la faccio, altre volte non ho i mezzi culturali per dire se quello che ho letto mi è stato utile. Per esempio non ho potuto apprezzare l'opinione dell'autore di questa playlist sul libro shutter island non avendolo letto. Ci saranno sempre quelli che difendono i mezzi virtuali per fare amicizia perchè gli hanno permesso di conoscere tanta bella gente, va bene anche io ho conosciuto tante belle persone in questo sito, che condividono la mia passione. Sia chiaro comunque che non ho niente contro l'amicizia, se qualcuno me la chiede gliela do e Marcello del Campo lo sa. Se volessimo poi guardarci negli occhi e mi invitate farò di tutto per esserci ... soprattutto per conoscere quei due utenti che leggono tutte le mie elucubrazioni mentali eh eh ...

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  • 6 gennaio 2011, 18:50 di maghella

    Quando mi sono iscritta su filmtv, ho dovuto solo dare l'indirizzo di posta elettronica, ed elencare dei miei dati personali (se volevo), nessuno mi ha chiesto di compilare test attitudinali o di cultura generale. Ho 40 anni, mi piace il cinema, scrivo opinioni dettate soprattuto dalla passione per i film, da un rapporto intimo che ho con alcuni di loro, e dall'entusiasmo o dalla delusione che mi provocano....se ricevo utilità mi fa piacere perchè vuol dire che ho condiviso con altri la mia emozione, se non le ricevo ho provato lo stesso il gusto di mettere per iscritto ciò che ho provato....mi dite cosa c'è di male in tutto questo? Proprio ieri ho scritto un'opinione su "Mean Streets", e poco dopo ho letto quella di Snaporaz, che anche lui aveva scritto dopo la mia(credo)...la sua è BELISSIMA, vi giuro, per me che ho rivisto il film ultimamente, leggere le sue parole, molto migliori delle mie, mi ha dato una gioia incredibile...tanto che gli ho anche scritto privatamente per dirgli che se molto probabilmente avessi visto la sua opinione prima, non avrei avuto il coraggio di pubblicare la mia modestissima....Non importa quante utilità ha la mia o la sua, la sua resta di sicuro più completa anche se io posso raggiungere quota 1000 utilità...credete che chi legge non se ne renda conto? Chi scrive per passione apprezza forse più quello che legge, se scritto bene@AIDES sono contenta che ci sia democrazia qui dentro, non credo che filmtv sia un sito di elite, chi scrive bene esce fuori comunque, il talento sta in questo, anche tra le play balneari o tra le gatte miagolanti....E mi sembra strano che a preoccuparsi di come vanno le cose siano proprio chi scrive tanto bene.

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  • 6 gennaio 2011, 19:58 di cineman

    @maghella...a me non sembra strano, che alcuni, di quelli CHE SCRIVONO BENE, si preoccupano di come vadano le cose... io lo ho provato sulla mia pelle....purtroppo qui ci sono persone ipocrite che esigono qualità nei commenti...Guardati bene nel scrivere poche righe riguardo il giudizio del film...ma sopratutto attenzione agli errori ortografici, c'è il rischio che possano inviarti una task force per venirti a scovare....

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  • 6 gennaio 2011, 20:50 di millertropico

    @cineman mi sembra che ciò che ti è accaduto possa essere classificato come una specie di "terrorismo culturale". Non tutti si può avere la fortuna di avere lauree o diplomi, ma non per questo si deve essere "censurati" credo. Anche questo tipo di settarismo mi sembra poco democratico.

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  • 7 gennaio 2011, 21:05 di AIDES

    Il silenzio è stato rotto dal commento pacato di Angelina, che richiama al buon senso, e allora rispondo a qualcuno, per richiamare ‘a un senso’. E' troppo comodo cullarsi in uno stato (immobile) di inferiorità. Starsene fermi a reggere la propria modestissima ‘modestia’, alleggerendola trovando opportunamente dei capri espiatori (i laureati) da veri campioni del risentimento (come i miei due detrattorucci rosencrantz e guildenstern). Maghella, diamoci un taglio coi soliti discorsi in prima persona. Dicendo IO qua IO là non si va da nessuna parte (anzi, in tal caso, ho la sensazione che questo sito diventi sempre un sostituto della vita reale, e lo si investa fin troppo delle passioni positive e negative che non hanno sbocco nella realtà. E tutto si fa autoreferenziale). Non si va da nessuna parte con la bonarietà, e con gli ottimismi che si confondono ambiguamente col qualunquismo. E soprattutto con un'umiltà che è sotto sotto una forma avvilita, a rasentare l'autocommiserazione, il vittimismo. Covo di quel ressentiment su citato. E’ troppo comodo dire “ho dei limiti”. 'Non pensare' è un lusso che non ci si può permettere, dato che la catena di montaggio la si ha nella testa ormai. Infatti, il cinema (montaggio, serie) ad es. è Spettacolo, ed esso/essi non rappresentano alla massa che la sua alienazione. Questo vedete al cinema, voi stessi. Ti dico che la passione non basta, la passione di intrattenersi soprattutto. Pensiero e spirito critico, altrimenti si è un ammasso di Ego, ciò è di infanti. Non si dice democrazia dunque, si dice dialettica (come antagonismo, anche). La democrazia è un monnezzaio che accoglie tutto, e vi ha già fregato come subviventi. Con l'arma della suggestione e della finta pace sociale. La natura non è democratica e fa i suoi figli sempre più forti, pena la scomparsa. Non fa dei burattini, degli esseri MEDI. Fa esseri che devono automigliorarsi, nella necessità di sopravvivere. Siete voi che dovete smettere di censurarvi e farvi censurare. Il terrorismo culturale E’ L’ARIA CHE RESPIRATE OGGIGIORNO signorini, non le mie inutil parole. Ed è proprio il qualunquismo ciò che non permetterà mai a questo sito di essere diverso.

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  • 8 gennaio 2011, 16:56 di maghella

    @AIDES:Non credo assolutamente di avere dei limiti, ma riconosco chi è più bravo di me a scrivere, sarei una cogliona se pensesassi che quello che scrivo è migliore di chi ha più talento di me, e risulterei ridicola. Ho parlato in prima persona dopo che tutti gli altri lo avevano fatto, Marcello De Campi in primis nella play....perciò, per favore, non attribuirmi modi autoreferenziali che proprio non mi appartengono. Essere vittimista non è nella mia natura, e sinceramente non cerco capri espiatori di nessun tipo, per giustificare cosa? Comprendo la tua antipatia nei miei confronti, immagino quanto possa darti fastidio la mia presenza in questo sito, dato che io vado al cinema esclusivamente per passione, e parlo di cinema e film solo per passione.... Mai autocensurata in vita mia, ho pagato sempre di persona e caramente, per ogni presa di posizione, figuriamoci per esprimere un opinione su un'utilità sì o no. Se poi ti fa schifo la democrazia, sono fatti tuoi, fa schifo a molti ultimamente, a me no.

    cancella commento cancella commento e blacklista maghella
  • 8 gennaio 2011, 21:44 di AIDES

    Ti sbagli, mi sei del tutto indifferente. E rispondo solo per evitare qualche stupido equivoco. Prima di queste quattro righe ho fatto cenno a ciò che ti circonda, non (SOLO) a te, ma dubito tu ne colga il nesso e la differenza. Sei una 'parte per il tutto' infatti, 'in prima persona' e del tutto virtuale. Ti confondi benissimo nella maggoranza, ed è per questo che, a tua insaputa, posso tranquillamente usare te per parlare d'altro. Ma prevedibilmente hai ricondotto tutto a te stessa. Malgrado ciò -lo spero- ci sarà pure un candore nella tua incrollabile ingenuità.

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  • 9 gennaio 2011, 00:15 di maghella

    ....con queste tue ultime parole, ho avuto conferma di ciò che pensavo. Rispetto la play di Marcello Del Campo, e proprio per questo non colgo la tua provocazione....Se vuoi parlare di altri e di ciò che mi circonda (ma che ne sai?) non fare nomi, per lo meno il mio, se non ti dispiace, visto che ti sono indiferente....non hai niente da sperare ne per me ne per la mia eventuale ingenuità. Con questo chiudo il discorso, per quanto mi riguarda, la giornata reale, non virtuale, è stata parecchio difficile, senza che me la complichi anche qui dentro, con persone che pontificano e inquadrano le persone dall'alto. Un saluto a tutti, sempre un piacere parlare con certe persone.

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  • 9 gennaio 2011, 17:19 di cineman

    Premessa...Marcello, scusami se approfitto di questa tua play per questo mio sfogo, avrei voluto lasciare perdere come tempo fa....ma propio non ci riesco,è più forte di me... non sopporto l'arroganza in tutte le sue forme e quindi, per il piacere dell'interessato accolgo la sua provocazione... Mai visto una sprezzante supponenza, di questo tale, che crede di avere in mano,la chiave di lettura del mondo,un'esibizionista,di tante, tantissime parole e poche idee...uno che tratta da "miscredenti" chi è culturalmente inferiore a lui...Ma chi sei tu??? mai prenderò consigli da te e mai ti prenderò sul serio Caro "saccente" non basta la grande cultura ci vuole più umanità...quella cosa che non si studia, e che è dentro ad oguno di noi... Con questo scusatemi e lascio a lui la sua prevedibile ultima parola...perchè per me sarà indifferente...

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  • 9 gennaio 2011, 20:57 di Utente rimosso (andreona)

    @AIDES, fai una bella cosa, sparati un colpo in bocca, te lo dice una laureata che guarda il mondo dall'alto della sua superiorità psicofisica.

    cancella commento cancella commento e blacklista Utente rimosso (andreona)
  • 10 gennaio 2011, 00:00 di AIDES

    "Quasi con troppo impeto scorri per me, sorgente del piacere! ......E' un vento violento per tutte le pianure: e tale è il suo consiglio ai suoi nemici e a tutto quanto sputa e vomita: guardatevi dallo sputare contro vento!...."

    cancella commento cancella commento e blacklista AIDES
  • 10 gennaio 2011, 13:03 di FABIO1971

    Ciao a tutti: il discorso è lungo e complesso e, più o meno, nei vari commenti è stato già detto tutto... Io la vedo molto semplicemente così: giudico utile qualcosa che ho apprezzato e che, a mio parere merita attenzione, a prescindere dai miei gusti personali... Pretendere, però, che tutti si comportino alla stessa maniera mi sembra fuori luogo (oltre che improponibile): ognuno fa quello che vuole o che meglio crede, ma ritenere che nessuno si accorga dei comportamenti discutibili altrui (copia&incolla, guerra delle autilità, ecc...) è ancor più improponibile... Ciao e buon anno a tutti!!

    cancella commento cancella commento e blacklista FABIO1971

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