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09/01/2011 h. 10.33 Attori: Volti da ricordare
Ala(c)remente dissuasi dal caos si detersero in bagni di miele

Ala(c)remente dissuasi dal caos si detersero in bagni di miele

Una delle ultime mode è quella di cercare un filo conduttore nelle carriere dei registi e anche degli attori, "sopprimerli" entro uno schema, (d)enunciarne vizi, difetti e qualità e stilare delle sorti di promemoria al fine di circoscriverne le mirabolanti carriere dentro dei parametri che li limitano, senza dubbio...
Spettatori medi o giornalisti che devono riempire le pagine dei giornali di imbecillità per saziare un "curioso" ma superficiale lettore, e alla fine il gusto, la percezione che abbiamo di quel regista o di quell'attore si uniforma a un "canone" stilistico o meglio dire stilema, a una cifra, al suo "marchio". A un appellattivo.
Semplicemente lo si spoglia della sua complessità, della sua vivificante unicità.
Ecco cosa si dice di loro...
La gente ha l'abitudine di castrarli in un'"immagine", in un'"iconcina", bella o brutta che sia, giusta o sbagliata (quasi sempre).

Ammettetelo, questa è proprio una play da Genius.

  1. Clint Eastwood Il cavaliere pallido, revenant che esce dalla nebbia ed emerge dal passato, poeta malinconico e crepuscolare.
  2. Al Pacino L'attore di classe che interpreta uomini "sfregiati" dal Destino, che "sciorina" lunghi monologhi in cui s'"accapiglia" e se la piglia contro il Mondo, urlando all'impazzata il suo dolore.
  3. Leonardo DiCaprio Belloccio efebico "mai cresciuto" da plasmare nei "voleri" di un regista che ha molta attenzione per il suo naturale carisma.
    Eh no, non sarà mai come De Niro, eh no...
  4. Russell Crowe "Al mio via scatenate l'inferno", frase abusatissima che si è inflazionata da sé.
    Russell è il macho per l'uomo "duro" dal cuore tenero, e "spacca".
  5. Nicolas Cage Faccia inespressiiva con occhi da pesce lesso, "insopportabile" e "inetto", "limitato" e adatto a ruoli sopra le righe.
    Funziona proprio perché "non sa recitare".
  6. John Travolta Anche quando fa il cattivo ha sempre quegli occhioni dolci un po' grease che fanno impazzire le donne.
    Un ballo a John non si negherebbe mai.
  7. Checco Zalone Nuovo "fenomeno" della comicità made in Italy, è "se stesso", piace perché ha quella cadenza meridionale, è "semplice", uno "zio", un "cucciolone", un adorabile "ignorante".
SI

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