
(Ri)elucubrazioni "scombiccherate" che chiedono venia, forse solo vene, all'al di là
La mia crocefissione fu un simbolo del mio perpetuarmi
Non so cosa mi spaventa di più, se la mia (im)mobilità o chi, non volendo sentir ragioni, s'interstardì e s'interstardisce a volermi cambiare, ché dei miei mutamenti, se mai sono avvenuti o avverranno, se mai si avvereranno, non ho da aggiornare nessuno, benché meno chi si erge a giudice e vorrebbe "scompifferarti" fornendoti nuovi "orizzonti", ché la mia vita la tengo ben stretta, mi ci cullo e un po', talvolta, la coccolo e vezzeggio, stando attento a (non) "sporcarmi".
Chi fraintende le tue scelte e vorrebbe "indirizzarti" a compiere una brusca sterzata, semmai un rewind per riavvolgere il nastro e cancellare quel che (non) è stato, preoccupato, semmai del tuo "attuale" stato. Ma io mi (tra)volgo ogni dì, lancinato in "strazi" che ispirano pena o ardite elucubrazioni sul mio (in)certo futuro, mi proietto nel futuribile con ingordigia, bramosia, mi "principizzo" in sogni alati da storie infinite e di draghi volanti, del mio "stregarmi" per non ammansirmi e nelle mie gioie "perpetue" e (dis)illuse, da "allocco" che un po' si balocca. Sì, la sogno e ne faccio un proclama, mi desto "sgallettante" nel mio chicchirichì e poi mi "addormento" ancora, ancorandomi in prelibatezze che sconfinano nella "demenza", con cui irrido il Mondo e anche me stesso, ché m'inflazionerei a mantenermi sempre saggio.
Eh sì, chi ha scelto, chi le scelte le sceglie, semmai è diventato un borioso "demiurgo" che si ciba solo di "tessuto" sociale, che ha pensato ad occupare un ruolo per disoccupare l'anima e nutrirla solo di ambizioni da esternare, concentrato(si) e autocentrato, nel plumbeo e un po' claustrofobico labirinto di una realtà che osteggia disprezzando chi la "costeggia", chi la "coscieggia" un po' "incosciente", che semmai ha solo una coscienza superiore che non bada ad infighettarsi e all'esser fichissimo per prugne "saporite" in cui imbattersi e "sbattersele".
A muso duro contro i cinici che ti guardano con "tenerezza", contro le compassioni di chi vorrebbe porgerti la mano perché tu ti sporga al Mondo, perché tu ti "sporca".
Le sporte della spesa e fare sport, quasi un comandamento, ché se prendi qualche chilo ti fa anche bene, ti dà un'aria e un look, diciamo, più buddista.
Trascurati o solo clochard, nel caos che punge ed unge, e ti funge d'"aiuto", mare in cui annego?
In questo mare v'è letizia e scoscese, "opache" trasparenze di un'anima che non si svende, che non accattonerà "elemosine" e non si trastullerà con pimpanti prostitute per "sfogarsi". Per "figarsi".
Un nuovo HD e la vita, imperturbabile, scorre, io non corro più, ma semmai sono un po' "corrivo".
E il naufragar m'è dolce in questo mare...
Firmato il Genius
- Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) "Pazzi" o "idioti" ma la vedono meglio degli altri...
- La 25ª ora (2002) Caro Brogan, non esiste capolinea per chi ama Springsteen...
- The Wrestler (2009) Ariete o solo "Vergine", per l'Oroscopo cinese un "Topo", ma Mickey Mouse è uomo intuitivo, poco "plutesco" ma dalla "sottigliezza" al "Plutonio".
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