
Passeggiate in bicicletta.
Finalmente anche qui da noi, nella cara provincia di Livorno, comincia a venire fuori un sole opaco e segnato dal dolore di cotanto tempo dietro alle nuvole grigie. Questo cambiamento di tempo mi ha spinto a riprendere la fresca bicicletta da corsa Olympia ricevuta a Natale. Esperienza meravigliosa soprattutto per il sottoscritto. Non salivo sui pedali con attacchi da ottobre quando ancora faceva abbastanza caldo per spingere fuori la mia ex bicicletta. Ma questo conta poco o niente. Il solo pensiero è che sta arrivando una stagione ciclistica di gare ottima (parlo di professionisti) e anche un ottima stagione (parlo di tempo) anche per me. Scarpe con attacchi aspettatemi!!
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Ladri di biciclette (1948) Il miglior film di De Sica è una riflessione dolorosa sull'importanza che aveva a quel tempo uno strumento come la bicicletta. Specialmente per un uomo che di lavoro fa l'attacchino comunale. Il regista disse
"Rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso nella piccola cronaca"
Capolavoro. -
Le biciclette di Pechino (2001) Anche in questo caso si parla sempre di ladri di biciclette. Soltanto, come detto dal titolo, a Pechino.
Estratto della recensione del nostro Bradipo68 sul film (se mi posso permettere):
"Ladri di biciclette alla pechinese:vidi questo film in un Festival e mi fece subito un ottima impressione nonostante una mia atavica idiosincrasia per molto cinema orientale.Il fatto che mi piacque molto è presto spiegato:questo film è ben più di un omaggio al De Sica di Ladri di biciclette pur richiamandosi assai poco nello stile al neorealismo italiano"
Grandissime parole e un applauso al nostro Bradipo!! - Bellezze in bicicletta (1951) Molto poco conosciuto questo film di Carlo Campogalliani. Minuscola parte per Totò. Il film non è un granchè ma la verve comica di Peppino De Filippo diverte.
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Un grullo in bicicletta (1934) Poco conosciuto film di Lloyd Bacon. Convince poco ma dato che siamo sull'argomento...
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Il postino (1994) Capolavoro di Michael Radford del 1994. Divenne celebre per essere stata l'ultima interpretazione di Massimo Troisi e, curiosamente, morì a sole 12 ore dopo le riprese.
"Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla."
Commenti
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28 gennaio 2011, 17:32 di panflo
Il Postino"" ma, soprattutto "Appuntamento a Belleville". Ciao
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28 gennaio 2011, 17:47 di stanley kubrick
Giusto panflo. Ma non hanno un interpretazione di maggiore rilievo che non si possono fare a meno. Comunque Il Postino è più azzeccato. Provvedo subito! Un saluto!!
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28 gennaio 2011, 21:59 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Nel film di Stefan Komandarev, (2008, "The World Is Big and Salvation Lurks around the Corner"), Saška e suo nonno, ritornano all’Est su una bicicletta in tandem. Un lungo viaggio di ricordo e rinascita, tra i monti superbi e le strade in discesa a serpentina che portano a casa.
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28 gennaio 2011, 22:04 di stanley kubrick
@Marcello: Non ho visto quel film, ma sembra che crei un immagine molto bella e significativa del film. Un saluto!!
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29 gennaio 2011, 09:20 di yume
Ho visto il film citato da Marcello, senza sottotitoli che non sono stata capace di attaccare, bellissimo lo stesso. Biciclette, sono la mia vita. Gran bel correre in bici c'è in Ospiti pericolosi, film semisconosciuto che curiosone49 mi fece conoscere e poi nell'immenso Heimat, su e giù per le strade fuori Schabbach, di Hermannchen, il giovane Hermann, con gli amici e poi col primo amore, Clarchen.E Maria arriva in bicicletta nella nebbia gelida lì dove Otto è saltato su una bomba che stava disinnescando, in bici arriva sempre il postino, e suona una volta sola in Heimat. Un monumento alla bici, la vita sarebbe meno veloce ma più umana con un manubrio in mano e non un volante.
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29 gennaio 2011, 09:52 di kikisan
Sul fronte cinematografico segnalerei il bellissimo Laissez-passer di B.Tavernier:nella francia occupata dai nazisti,uno sceneggiatore cinematografico diventa corriere dell'OSS percorrendo centinaia di Km in bicicletta. Sul fronte del costume italiano,mi hai fatto ricordare l'austerity del 1974:alla domenica i mezzi a motore erano banditi dalla circolazione per la gioa di noi bambini che potevamo riversarci in mezzo alla strada con biciclette,pattini a rotelle senza correre alcun pericolo.Ciao.
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29 gennaio 2011, 13:43 di stanley kubrick
@yume@kikisan: Non ho visto nessuno dei due film che avete citato. Un saluto ad entrambi!!
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29 gennaio 2011, 14:03 di guerzo
segnalerei anche cinque giorni a giugno di Michel Legrand con Annie Girardot e Sabe Azema
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29 gennaio 2011, 16:20 di dedo
Un Tatì impettito che gira su una bicicletta ("Vacanze di monsieur Hulot") è uno spettacolo. Un saluto Dedo
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31 gennaio 2011, 08:39 di GIANNISV66
C'è un film della serie "Don Camillo" (non ricordo quale) dove i due indimenticabili protagonisti si cimentano in una gara non dichiarata sulle due ruote (non dichiarata perché non era dignitoso che il parroco e il sindaco di mettessero a gareggiare....), il risultato è esilarante....altri tempi altro cinema. Più recentemente "Happy Family", il protagonista narratore è praticamente sempre in bicicletta, Salvatores deve avere una passione per le due ruote perché anche in "Marrakesh Express" fa cimentare Abatantuono e C. con il deserto sui pedali. Un saluto
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31 gennaio 2011, 11:42 di degoffro
Per un amante della bicicletta come sei ti consiglio anche il delizioso "All american boys" di Peter Yates con protagonista un giovane appassionato di bici. Io che in città giro solo in bici l'ho amato fin da subito. Già Kikisan poi ti ha suggerito lo splendido "Laissez passer" di Tavernier: la luinga sequenza in biciletta è un capolavoro! Un saluto
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31 gennaio 2011, 14:42 di stanley kubrick
@degoffro: Non mi ricordo il film che hai citato, magari l'ho anche visto, ma non mi ricordo nemmeno la scena che hai citato. Un saluto!!
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9 febbraio 2011, 11:59 di silvia25
mi vengono in mente GIORNO DI FESTA e LA VITA E BELLA.. un saluto!
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