I film di fantascienza non mi sono mai piaciuti.
Forse perché mio fratello leggeva continuamente i racconti di Urania, forse perché sono un tipo romantico-materialista che non sopporta vedere le elucubrazioni eccessive di alcuni (troppi) autori del genere, forse perché la irrealtà delle situazioni, se non condotte da un regista geniale, mi fa solo sbadigliare, forse perché l'idea che sulla terra possano arrivare degli alieni non mi disturba affatto, forse perché sono ignorante in materia non avendo visto molti film di fantascienza ; però tra tutti quelli che visto quelli validi veramentesono i seguenti:
- La guerra dei mondi (1953) Lo vidi da piccolo e mi rimase tanto impresso che ancora ricordo gli alieni dalle lunghe gambe. i palazzi diroccati , i bagliori degli incendi. Non ho più voluto rivederlo perché preferisco ricordarlo così.
- L'uomo che visse nel futuro (1960) Un vai e vieni tra passato presente e futuro realizzato benissimo da un regista improvvisato (George Pal) ma esperto di trucchi. La storia di un inventore che con la sua macchina del tempo scopre un mondo futuro dove l'umanità è divisa in due : gli amanti della natura e i cannibali (che sia la nostra epoca?)
- Fahrenheit 451 (1966) Da un libro meraviglioso Truffaut realizza un film che rimarrà un'eterna denunzia delle dittature e delle censure.
- 2001: Odissea nello spazio (1968) Una sinfonia di immagini , musica e riflessione. Non mi permetto di dire altro.
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Alien (1979) La genialità di Ridley Scott ci fa trascorrere due ore angoscianti chiusi in una navetta con il mostro. Le angolazioni delle riprese verranno poi superutilizzati da altri.
- Guerre stellari (1977) Solo il primo mi piacque per la novità del soggetto, l'ironia, gli effetti speciali allora all'avanguardia, gli strani personaggi di contorno, i robottini e tante, tante altre cose; i seguiti sono fotocopie...
- Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) Di per sè il film è noioso, ma gli ultimi quindici minuti lo riscattano totalmente.
Commenti
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29 gennaio 2011, 19:18 di panflo
Caso più unico che raro, l'utente Scotty ha pubblicato contemporaneamente un play sullo stesso argomento !
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29 gennaio 2011, 19:19 di panflo
...a quattro minuti di distanza !
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29 gennaio 2011, 19:19 di panflo
...ma lui è arrivato prima.
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29 gennaio 2011, 19:24 di maghella
Oh Panflo, potrei fare un copia incolla del mio commento...ma vale bene quello che ho scritto sulla play di Scotty...è fantascientifico questa coincidenza dei vostri tempi....pensaci =D
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29 gennaio 2011, 19:45 di panflo
Stanotte dormirò male....
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29 gennaio 2011, 20:09 di Scotty
...che ci sia dietro qualcosa di strano che ci sfugge? In ogni caso, quelli che citi sono tutti film che vale la pena di ricordare (fra l'altro, 2 li ho citati anch'io nella mia play contemporanea!). L'uomo che visse nel futuro è una perla della fantascienza "ingenua" degli anni '60 pre Kubrick. Però, Incontri ravvicinati del terzo tipo a me piace sin dall'inizio (soprattutto le scene in cui la corrente elettrica sparisce un poco alla volta, fino a rendere tutto buio)!!! Un saluto!
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29 gennaio 2011, 23:22 di dedo
Panflo, ma non eri te che dicevi che non bisogna generalizzare ? Diciamo che un utente predilige vedere, con piena soddisfazione, 8/10 film di fantascenza, mentre un'altro ne sceglie solo 2/10. Lo stesso può valere per i film horror. Questione di libertà di scelta e di preferenze od inclinazioni o desiderio di completa evasione. Non mi dire che non ti è piaciuto "Blade runner". Un saluto Dedo
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29 gennaio 2011, 23:37 di silvia25
hai dimenticato forse il più degno di nota,ULTIMATUM ALLA TERRA!:)
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30 gennaio 2011, 06:58 di Neve Che Vola
Certo, ULTIMATUM ALLA TERRA (1951) e IL PIANETA PROIBITO (1956), nonchè IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA, DESTINAZIONE... TERRA !, TARANTOLA, tre capolavori straordinari di Jack Arnold (non cito RADIAZIONI BX: DISTRUZIONE UOMO sempre di Arnold perchè non l'ho mai visto). Ci sono anche ottimi lavori di Honda, come MATANGO IL MOSTRO, oppure ASSALTO ALLA TERRA (1954) di Gordon Douglas. L'eccezionale BASE LUNA CHIAMA TERRA (1964), VIAGGIO ALLUCINANTE (1966) di Fleischer mi pare, L'ISOLA MISTERIOSA (1961) di Cy Endfield. Tutti splendidi films, per un motivo o per l'altro. Gli anni '50 sono stati il periodo a mio avviso migliore. Tra quelli che hai citati tu, L'UOMO CHE VISSE NEL FUTURO è quello che preferisco ma non ho visti il 3 e il 7. Mettiamoci anche L'ESPERIMENTO DEL DOTTOR K, che mi pare un capolavoro.
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30 gennaio 2011, 08:09 di LAMPUR
"forse perché l'idea che sulla terra possano arrivare degli alieni non mi disturba affatto" guardati District 9, magari l'idea potrebbe disturbare loro.. eh eh
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30 gennaio 2011, 09:14 di spopola
... la fantascenza (quella fatta bene, naturalmente) è un genere che in ogni caso (indipendentemente dai gusti intendo che sono tutti legittimi) consente tante straordinarie metafore.
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30 gennaio 2011, 09:41 di panflo
@silvia25 non l'ho mai visto cercherò di vederlo.. Ciao@Neve sono convinto anche io; con i loro modesti mezzi negli anni '50 facevano meraviglie @Lampur non l'ho mai sentito, ma esiste o è una lampurata?
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30 gennaio 2011, 09:47 di panflo
@spopola è proprio per quello che non sopporto la fantascienza,; sono un pò come Kafka che diceva "le metafore sono una delle cose che mi fanno disperare nella letteratura".
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30 gennaio 2011, 09:52 di yume
Le lampurate ci fanno ben sperare su un ritorno del vero Lampur, da un po' assente con la sua nota follettitudine. Detto questo chiedo a panflo come concilia l'ossimoro romantico-materialista.Per finire:odio anch'io la fantascienza, faccio eccezione per Truffaut e Ridley Scott, forse perchè anch'io romantico-materialista (ma il mio ossimoro non lo spiego a nessuno)
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30 gennaio 2011, 10:26 di panflo
@yume sapevo che qualcuno me ne avrebbe chiesto ragione ! Però non mi permetteri mai di illustrare il mio ossimoro prima dell'ossimoro di una Lady : à vous Madame.
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30 gennaio 2011, 12:05 di chribio1
Quoto l'idea della playlist di Panflo (piu' in la' ne mettero' una anche mia a tema sci-fi),posso dire che sono d'accordo su quasi tutto tranne OVVIAMENTE (almeno per me!!!) "2001-Odissea nello spazio" come in tanti sapranno non lo sopporto proprio e riguardo "Alien" non mi ha convinto e invece "Incontri ravvicinati del terzo tipo" l'ho visto sempre a pezzi qua' e la' quindi non posso dirne molto ma...mancano 2 capolavori come "Metropolis" e "Ultimatum alla Terra". Concordo ovviamente,xche' ho capito i suoi gusti con Neve che Vola!
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30 gennaio 2011, 12:22 di Utente rimosso (andreona)
E io convinta che fossi un tardo-romatico, con qualche sfumatura espressionista qua e là.
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30 gennaio 2011, 12:44 di panflo
@andre chi Chribio1 ??
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30 gennaio 2011, 13:07 di Utente rimosso (andreona)
tuuuuuuuuuuuuuuuu
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30 gennaio 2011, 13:25 di yume
Togli quel nonsochè di mistero a una donna e che resta? E adesso scatenati pure di fronte a questa domanda, te l'ho servita in un piatto d'argento
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30 gennaio 2011, 13:53 di panflo
@andreona mai fidarsi delle apparenze, specie su Internet @yume 1) resta il meglio 2) mi sono scatenato in privato.
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30 gennaio 2011, 16:23 di Neve Che Vola
@panflo e chribio in particolare: esistono diversi tipi di metafore, limitiamoci ora a distinguere (al di là del loro valore) quelle "naturali" e a quelle "forzate". Secondo me a te non piacciono le metafore "forzate", quando con un film si vuole dire "qualcos'altro" perdendo in spontaneità. Anche io non sono un fan di ODISSEA, ce l'ha stampato in fronte che sta facendo un discorso "metafisico" e ciò impedisce ai più di godersi il film, la maggior parte delle persone che conosco (e che non sono le ultime stupide sennò non farebbero testo) lo trovano noioso e pretenzioso. Anche ALIEN lo trovo un film sopravvalutato, quanto ti capisco caro chribio! Io sono contrario ad interpretazioni quali "la minaccia rossa" etc. etc., se un film di fantascienza è buono deve reggersi sulle sue gambe senza bisogno di riferimenti colti o meno colti. Poi, accade anche che siano grandi metafore, come IL PIANETA PROIBITO, forse quello con la metafora più potente e veritiera tra quelli a me noti, assai superiore alla pretenziosità di altri film. Te lo puoi godere come semplice film, ma quando pensi a quanto abbia centrato una delle verità fondamentali della psicologia umana, insomma.... Se tu guardi la storia della filosofia, vedrai che - come nota giustamente B.Russell - uno dei loro sport era di "nascondere dietro una coltre di nebbia metafisica" la realtà dei loro pensieri. Se l'avessero espressi con semplcità, a calci in culo sarebbero stati presi, invece sono riusciti a tenere in pugno il mondo intero con le loro baggianate, vedi il caso Platone e le sue idee da dittatore vendute come dono all'umanità. Non esistono discorsi complessi, concetti che solo pochi possono capuire. O meglio, esistono, ma riguardano quasi sempre le scienze esatte, come la matematica, la fisica etc., non c'è possibilità, in quei campi, di semplificare il linguaggio. Ma in altri campi la possibilità di semplificare al massimo i concetti esiste, ma non conviene avvalersene perchè rivelerebbe il nulla che vi sta dietro. Tutti vogliono essere dei grandi esperti, sia pure del nulla. Io credo, panflo (come anche chribio), che sia questo ad infastidirti, non so se ci abbia azzeccato.
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30 gennaio 2011, 17:35 di Neve Che Vola
@dedo: a me BLADE RUNNER è piaciuto poco, mi ha lasciato del tutto indifferente ma neppure lo disprezzo del tutto. L'ho visto su insistenza di un amico, e puoi immaginarti come mi sono sentito quando mi ha chiesto se mi fosse piaciuto...
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30 gennaio 2011, 17:39 di Neve Che Vola
... il Maltin gli assegna una stelletta e mezzo, cioè il gradino appena sopra BOMB che è il voto peggiore corrispondente ad una sola stelletta.
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30 gennaio 2011, 17:45 di panflo
@Neve Che Vola per quanto riguarda la metafora hai espresso molto bene il perché del mio fastidio ; per quanto riguarda Balde Runner l'ho rivisto due volte per cercare di farmelo piacere, ma proprio non ci riesco. Grazie e Ciao.
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30 gennaio 2011, 17:52 di Neve Che Vola
...per curiosità ho controllato quante ne assegna ad ALIEN, due e mezzo su quattro, cioè un film medio.
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30 gennaio 2011, 18:01 di Neve Che Vola
Non tutti i film di fantascienza sono così, però: IL PIANETA PROIBITO o ULTIMATUM ALLA TERRA mi sembrano bellissimi al di là del contenuto dell'ultimatum di quest'ultimo. E' proprio ben fatto, d'atmosfera, con gli attori giusti, Michael Rennie è grandissimo nel ruolo dell'alieno. Un pezzo di bravura in quanto ad atmosfere - i film di Arnold sono tutti su quella falsariga in quanto ad atmosfera, pensa a IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA - "uno sguardo oltre le colline" come dice Andrea Ferrari in un suo articoletto commemorativo in occasione della scomparsa di Arnold. Il guaio della fantascienza è che molte persone che si credono smisuratamente colte hanno bisogno di un grande messaggio sul quale scervellarsi tanto per ribadire la propria identità di menti superiori, senza vedere che "lo sguardo oltre le colline" è già di per sè stesso il valore del film. L'atmosfera del posto isolato de IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA ai miei occhi contiene delle atmosfere perfino meditative, nel senso vero e proprio di "meditazione" come intendono gli orientali. Quella laguna è un luogo dell'anima, chiamalo come ti pare. Queste atmosfere le hanno create Arnold, Wise... "Atmosfere molto copiate, mai più ripetute", diceva mi pare lo stesso Andrea Ferrari. Pensa a quando Patricia Neal è nell'ascensore che si ferma, ma da sola la scena si mangia la maggior parte dei film di fantascienza tanto blasonati uanto più hanno la pretesa di significar qualcosa.
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30 gennaio 2011, 18:24 di Neve Che Vola
Ecco, "lo sguardo oltre le colline" è la fantascienza, per quel che mi riguarda. Non ha bisogno di spiegazioni, è il valore del film. La stessa differenza che c'è tra "cessazione del pensiero" inteso come lo intende Patanjali e "interminabile lavorio della mente". Quando c'è l'uno, non c'è l'altro. O meglio, il pensiero c'è, ma di un altro tipo. Perchè puoi anche tentare di spiegare "lo sguardo oltre le colline", ma dimorarvi è diverso che spiegarlo. Dove c'è tanto pensiero speculativo c'è in scarsa misura la capacità meditativa. E' a causa di questa assenza che il pensiero si sviluppa in maniera tanto abnorme.
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30 gennaio 2011, 18:42 di Neve Che Vola
...il film in quanto meditazione, in quanto ispiratore verso la meditazione. Questo è il valore che attribuisco ai film. Quanto più grande è lo stato meditativo che un film induce in te, tanto migliore è quel film, o meglio più adatto al fine. Il pensatore non si potrà trovare soddisfatto vedendo IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA quanto vedendo un film cervellotico magari privo della minima ispirazione meditativa. La mente è abile nelle associazioni, ha bisogno di materiale per fare associazioni. Ed accade che puoi diventare tanto abile quanto un filosofo, ad amare le tue associazioni mentali ed a scambiarle per grandezza ed agilità di pensiero. La mente porta a strane aberrazioni, ad esempio l'idea che tu debba aver visto tutto Hitchcock per poterlo capire meglio. Ma ti sembra che INTRIGO INTERNAZIONALE abbia bisogno di riferimenti? Ho visti quasi tutti i film di Hitchcock, ma non ho cambiato nè amato di più INTRIGO INTERNAZIONALE. INTRIGO INTERNAZIONALE non ha bisogno di contesti, vale di per sè stesso. Facci caso, panflo: senza storia non sono possibili grandi riferimenti, il pensiero vacilla e non c'è più niente da dire. Quasi tutti parlano di "storia" della fantascienza, del western, ma lo devono fare per poter aprir bocca. Per poter fornire dei riferimenti alla mente tanto ansiosa di usarli. La fantascienza che amo, la MIA fantascienza, non ha bisogno della mente.
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30 gennaio 2011, 21:19 di chribio1
@Nevechevola:ho letto abbastanza attentamente cosa rispondevi a me e a Panflo sulla fantascienza e sinceramente...devo rileggerla per capirla meglio...per il resto oltre il citato Alien anche Blade Runner proprio non mi ha entusiasmato e neanche la presenza di Sean Young non mi ha coinvolto nella visione,anzi. Sono 2 films che non mi dicono nulla (specialmente Blade),l'altro come detto non mi ha convinto ma penso che lo rivedro' quando potro'. Quindi,devo rileggere cosa scrivevi prima sopra e cerchero' di capire cosa intendi...le cellule del cervello ogni tanto non funzionano bene...cmq non sbranatevi ,ognuno ha le sue impressioni sui films!!! Ciao a tutti!!!
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31 gennaio 2011, 00:15 di Neve Che Vola
Chribio, io stesso non ci capisco niente di quanto scrivo... Trascrivo un breve articolo di Andrea Ferrari - che mi è sempre piaciuto e ed esprime i miei stessi sentimenti verso QUEL cinema di fantascienza - comparso in un numero di Ciak (non so quale perchè tengo solo le pagine che mi interessano e non ho avuta l'accortezza di scriverlo sul retro pagina) per la rubrica Lo Schermo Fantastico, per ricordare la scomparsa di Jack Arnold. Ai ringraziamenti finali, è chiaro, mi unisco anch'io, come a tutto il contenuto più che altro affettivo dell'articoletto che ho riletto decine di volte. __ "Scrivere queste righe, oggi, mi costa fatica. Anche se da tempo tutti attendevamo la notizia, il sapere della scomparsa di un maestro amato e misconosciuto come Jack Arnold mi ha fatto del male. Ucciso da una forma crudelmente devastante di diabete, per la quale aveva già da tempo subito l'amputazione delle gambe, da molto non lavorava e non appariva in pubblico. Fu l'unico invitato a non poter partecipare a un convegno che ho avuto l'onore e la gioia di organizzare qualche anno fa, al quale intervennero invece Farry Ackerman, Ray Harryhausen e, pur in età avanzata, il sempre giocoso Curt Siodmak. Mandò un messaggio: era onorato e sarebbe stato fiero di partecipare, ma le forze già lo avevano abbandonato. Un messaggio dal quale trasparivano tutta la gioia e la modestia di un artigiano - ma per noi un vero e autentico artista - che dopo anni di silenzio ha visto riscoperte e nuovamente amate le sue creazioni. Perché i suoi film - Arnold è stato il Maestro del cinema di fantascienza degli anni '50 - all'epoca incassavano sì, ma di riletture "colte" non se ne parlava nemmeno. Filmetti da drive in, da pomiciate sui sedili reclinati delle convertibili color amaranto, tra le cicche di Chesterfield fumate di nascosto per sentirsi più grandi e gli sbaffi di ketchup degli hamburger. E invece erano capolavori. Non tutti, certo: alcuni sono operine dignitose e niente più. Altri, e voi sapete quali, sono invece davvero uno sguardo oltre le colline, una occhiata a deserti nei quali si celavano alieni e tarantole giganti, una visione di acque immobili sotto le quali nuotavano uomini- pesce brutali e innamorati: una straordinaria dimostrazione di creatività visionaria, di capacità istintiva e intelligente di trasformazione del reale. Buon viaggio, Jack: e grazie."
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31 gennaio 2011, 05:24 di LAMPUR
District 9 esiste: è il capovolgimento della fantascieza comunemente intesa. Quella dove l'uomo subisce lo sconosciuto. Come il Palermo con Pazzini praticamente, però al cinema.
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31 gennaio 2011, 09:05 di GIANNISV66
Caro @panflo siamo nell'ambito dei gusti personali, la fantascienza può anche non piacere, ci macherebbe altro. Io ci sono cresciuto a fantascienza, a 12 anni lessi la trilogia della Fondazione di Asimov e da allora non l'ho mai abbandonata (anche se non è una passione esclusiva). Comunque BLADE RUNNER è un capolavoro meraviglioso. Se non ti infastidisce l'idea di sbarchi alieni allora ha ragione @lampur, guardati DISTRICT 9, uno dei film di fantascienza più politici che possano esistere (al punto che ti rendi conto che la fantascienza è solo un pretesto per esprimere ben altro, e qui ci ricolleghiamo con la bella play di SCotty). Un saluto
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31 gennaio 2011, 13:50 di Thobia
Beh, con tutto il rispetto, prima di DISTRICT 9 mi guarderei THEY LIVE del sommo Carpenter! ;-)
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31 gennaio 2011, 14:20 di panflo
Grazie a tutti , resta il fatto che la fantascienza 'un mi garba .
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31 gennaio 2011, 16:46 di dedo
In questo consiste la libertà di pensiero e di scelta (proibiti nei regimi totalitari). Uno cerca ciò che presuppone lo appaghi e se lo guarda. La delusione è grande se il film non lo ha convinto. ma altrettanto è alta la gratificazione se il film è "intrigante". Ma il discorso vale per qualsiasi genere di film. La cosa importante è non idealizzare (e trovare ad ogni costo quello che ci aggrada) il genere di film, od il regista, o l'attore. In genere vedo un film ogni sera. Se riesco a seguirlo dal principio alla fine con l'attenzione sempre sveglia, è segno che (per me) quel film ha avuto qualcosa da dire. se mi addormento, nonostante i miei sforzi, è segno che non aveva niente capace di risvegliare il mio interesse e lo cancello subito. Un saluto a tutti Dedo
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