31/01/2011 h. 14.02
I 7 film preferiti di sempre
Seven Masterpieces
- Boogie Nights (1997) Il mio film preferito in assoluto. Due ore e mezza senza sbavature, attori fantastici, sceneggiatura che tratta un tema finalmente diverso dai soliti, bellissime scenografie, musiche accattivanti, piani sequenza da regista collaudato (nonostante fosse solo l’opera seconda di Anderson), scene memorabili a iosa (su tutte il party di capodanno, che quasi ti ci senti dentro anche tu), dialoghi taglienti, volgarità assente, risate, tensione, commozione, colori sgargianti, e una scena finale assolutamente memorabile e indimenticabile. Magnifico Paul Thomas Anderson!!!
- Gran Torino (2008) Ad ex aequo con il primo (che metto in testa solo per ordine alfabetico!) Per chi, come me, ama Clint Eastwood, questo film testamentario riassume la carriera di una delle più grandi leggende della storia del cinema!
- Le vite degli altri (2006) L'angoscia del trentennio del Muro di Berlino, rappresentata come mai si era visto al cinema. Un'opera prima di impressionante potenza e di impatto emotivo incredibile. Con uno dei finali più emozionanti e struggenti di sempre. Memorabile Ulrich Mühe e il suo sguardo malinconico.
- The Wrestler (2009) Se un film sul wrestling, disciplina che disprezzo fortemente per la sua stupidità, si trova in questa graduatoria, un motivo ci sarà. Questo film è un collage di dialoghi e momenti memorabili, con un Mickey Rourke da ovazione, una regia eccellente (di un regista formidabile), Marisa Tomei da urlo e un finale spacca-cuore da antologia.
- Quiz Show (1994) Basterebbe citare il dialogo tra Charles Van Doren (Ralph Fiennes) e il padre (Paul Scofield) che si sfidano a colpi di citazioni letterarie per capire la bellezza di questo film. Una commedia drammatica venata, molto profondamente, di tratti legal-thriller con interpreti perfettamente in parte (Turturro su tutti) e con camei d'eccezione (Scorsese e Levinson) e una regia classica come quella di Robert Redford sono gli ingredienti principali di questo capolavoro.
- Il fascino discreto della borghesia (1972) Un gioiello la terzultima opera del maestro Buñuel. Un'opera surrealista di livelli mai eguagliati.
- L'uomo che non c'era (2001) Un noir amarissimo in perfetto stile Coen, con profonde note di pianoforte a scandire il tempo e un finale completamente imprevedibile ed indimenticabile. Superbo Billy Bob Thornton.
Commenti
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31 gennaio 2011, 22:46 di steno79
Ottime scelte, grazie al tuo commento rivedrò senz'altro boogie nights che ho visto una sola volta al cinema molti anni fa e che mi colpì positivamente, ma poi mi sono lasciato incantare soprattutto da Magnolia e Il petroliere. Grande P.T Anderson, un maestro del nuovo millennio bravo come un giovane Scorsese!!!
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1 febbraio 2011, 13:26 di drugostyle
Ottimi titoli! Benvenuto!
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