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04/02/2011 h. 20.10 Film da ricordare
Viaggio verso l'ignoto

Viaggio verso l'ignoto

Cinque film che sono riusciti a stupirmi per lo sguardo lucido e disincantato su un tema difficile e poco frequentato, che è quello del male incurabile. Percorsi dolorosi e talvolta angoscianti al centro di storie incisive narrate con vigore.

  1. Corpi impazienti (2003) Alla giovane e bella Charlotte viene diagnosticato un male incurabile; vede il suo fisico spegnersi, indebolirsi e imbruttirsi, mentre il fidanzato Paul, spaesato e provato per la situazione, deve fronteggiare un'irrefrenabile passione per la bella cugina di lei. La debolezza del corpo dell'una bruscamente lascia il posto negli occhi del ragazzo alla prosperità e al vigore dell'altra. I due volti della passione: la sofferenza e il piacere allo stato puro.
  2. Verso il sole (1996) Blue, sedicenne cui restano pochi mesi di vita, parte alla ricerca di un leggendario lago capace di guarire ogni malattia... Road movie teso e ben girato, commovente apologo sull'America e i suoi sogni (ir)realizzabili, la ricerca del mito, le debolezze umane.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Son frère (2002) Due fratelli si ritrovano dopo che ad uno viene diagnosticata una rara anomalia sanguigna. Il regista fa parlare il corpo dell'attore, segnato dalle cicatrici, gli ambienti e i silenzi. Film duro e niente affatto consolatorio, un vero pugno nello stomaco, diretto con rigore e senza sbavature. Autentico come solo il cinema francese riesce (talvolta) ad essere.
  4. L'ultimo sogno (2001) Intenso dramma familiare sul difficile rapporto tra un padre e il figlio adolescente. Si ritroveranno nel costruire insieme una casa sulla scogliera, l'ultimo sogno del genitore cui viene diagnosticato un male incurabile. Tra commedia e dramma, un film che si fa apprezzare per l'ottima prova degli attori (in particolare il giovane Hayden Christensen) e la sceneggiatura che dosa con equilibrio i cambi di registro.
  5. Le temps qui reste (2005) Romain deve affrontare il breve periodo che lo separa dalla morte. L'Autore ce lo racconta senza sconti, forzature o scorciatoie. Lascia molti punti interrogativi, ma è un ritratto di vita lucido, emozionante, carico di realismo. Un abile lavoro di sottrazione per mettere spudoratamente a nudo l'intimità.
     
SI

Commenti

  • 4 febbraio 2011, 20:57 di Stuntman Miglio

    Ciao panda, personalmente ho visto secondo e quarto film della tua play ma questo è un argomento che mi annienta.

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  • 4 febbraio 2011, 21:39 di ilpanda

    E infatti il 2 e il 4 sono meno "espliciti" (ma altrettanto intensi) degli altri. Personalmente il cinema mi deve scuotere, emozionare, i film che rifuggo sono quelli noiosi.

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  • 5 febbraio 2011, 09:35 di lullabuy17

    Wit - La forza della mente di Mike Nichols. Una bravissima Thompson mostra l'inesorabile percorso di una conosciuta e temuta professoressa universitaria verso la morte dopo aver accettato di sottoporsi ad un durissimo e inutile ciclo chemioterapico. Qui c'è tutto: il duro asceticismo di comunicazione della diagnosi, il medichese, il passaggio inevitabile da persona a paziente da soggetto ad oggetto ma anche l'empatico rapporto infermiere - paziente ... duro e realistico.

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  • 5 febbraio 2011, 12:50 di alfatocoferolo

    E' importante ed utile che nonostante avessi ancora due titoli a disposizione hai evitato patacche assurde come My Life. Un titolo consigliato, anche se il film non mi ha esaltato, è l'amaro Man on the moon. In ogni caso ormai questo genere di film lo evito come la peste, la realtà fa già schifo, almeno quando mi metto davanti allo schermo devo rilassarmi o pensare ad altro.

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  • 5 febbraio 2011, 13:24 di ilpanda

    @alfatocoferolo. Tre dei titoli che ho proposto (nn.1,3,5) sono probabilmente d'élite ma chi apprezza un certo cinema asciutto e verista (ben rappresentato in Francia) non credo rimarrà deluso. Ho volutamente evitato di contaminare la playlist con certo terribile cinema mainstream d'oltreoceano, focalizzandomi solo su sguardi d'autore, fatta eccezione per il n.4 che tuttavia mi stupì in positivo.

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  • 5 febbraio 2011, 14:34 di spopola

    ... no... nessuna delusione, anzi!!!!!!! (e un invito a "recuperarli quei tre titoli di "elite" anche a chi non li conosce ancora)

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  • 5 febbraio 2011, 14:52 di panflo

    @ilpanda Ho visto il 2 e il 3 e mi hanno lasciato qualcosa dentro. Ciao e grazie per la segnalazione. W il cinema europeo, forever.

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