Un Marlowe "appannato" di nostalgia, un uomo noir con cadenze vagabonde appena "scolorite" nel tramonto
Per quanto mi sforzi a cambiare, non mi riesce, devo compiere un'impresa sovrumana per aderire alle (s)bellicanti risa di un'idiozia di massa che, imputridendo incosciente, pare essersi arresa alla più "godereccia" frivolezza, dove tutti "colloquiano" coi corpi, scalpitando in ormoni già vetusti ma che si prodigano a rendere allettanti, per il carnale desiderio di un sguardo voyeur altrui, ove l'occhio si spossa in patemi "rabbrividenti" in cerca di calore che possa ripagarli da monotone vite spesso incartate.
E' il ciarlare vanesio che li tien "desti", il pensiero fisso di accoppiamenti a invogliarli verso queste futili voglie a cui oppongo il mio fiero disprezzo.
Sempre più "ombroso", svanisco per lidi che dell'Arcobaleno fanno meraviglia, (pre)gustando altri attimi onirici in cui "denireggerò" fra sagge prese di posizioni ed "eunuche" elucubrazioni che non (sov)vengono. Svengono, si lascian "morire".
Spesso mi alleno, "fuorviando" la mia mente, rendendola gaudia in edoniste mosse ginniche che ritemprino e tonicizzino lo Spirito, fluttuo, insaporendo l'aria del mio aleggiare volteggiante, talvolta "arieggio" per burla alla finta educazione, "panzonescamente" belushiano, blues brother "negligente" ai comandamenti che v'impongono, impuntato nel mio inappuntabile stile.
Mi rado ammorbidendo il mio viso di "schiumosa" crema dopo barba, e in questo (de)tergermi, immagino isole felici in cui possa sprofondare col mio esser profondo, gozzovigliar libero da sguardi caudini di uomini cornuti con la codina e di pseudobuddisti col codino.
Mi annodo e talvolta divengo anodino, lascio che la mia mente si viva da sé, senza coltivare altre ambizioni se non lo sdegno verso una società ipocrita e ruffianella.
Accalappio i cretini col mio savoir faire di rinomata classe, e talvolta, anch'io, "buffoneggio", ma sempre con l'arma dell'autoironia, che come il miglior e "coriaceo" Schwarzenegger sa prendersi in giro nei riguardi di chi, giudicandolo per l'aspetto "inespressivo", lo tratta da semplice pezzo di "marmo".
Avercene di uomini che vivandano in "scimmiesche" inutilità, godendo di se stessi, perfino alacremente masturbatori, nel Cielo infinito di una "pesantezza" che è talmente alta da divenire levità.
E' con la mia poesia che mi concedo un ballo, è la mia ombra che me lo chiede ed io l'asservo, gioiendo come un uomo senza passato, ché il mio presente è il futuro.
Qui, senza modestia, l'asserisco: io sono l'uomo che Cristo invidiò prima di ascendere in Paradiso.
- Ritorno al futuro parte II (1989) La mia vita era, vide "C'era una volta in America" ancor prima di (non) essere Noodles, e volai nel mio McFly.
- True Lies (1994) Io, uomo "semplice" che è mentitore di bugie per la sanità mentale altrui.
- Scarface (1983) Io sono Tony Montana!
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