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10/02/2011 h. 22.38 Film: Off Topic
Hirokazu Koreeda

Hirokazu Koreeda

Esistono diversi registi giapponesi che possono considerarsi a pieno diritto degni eredi dei maestri del passato(Mizoguchi,Ozu,Kurosawa,Oshima...);uno di questi è sicuramente Hirokazu Koreeda:cineasta relativamente giovane(1962),ex documentarista,che può già vantare un discreto numero di titoli che-manco a dirlo-hanno riscosso consensi e mietuto premi in ogni parte del mondo(Italia compresa).Ovviamente,a parte i cultori del cinema orientale,pochi in Italia conoscono le opere di questo regista;fatta eccezione per Nobody Knows trasmesso su Fuori Orario e After Life passato fuggevolmente nel 2006 su Raisat Cinema,nessun film di Koreeda è mai stato distribuito né al cinema,né in home video.Koreeda tratta temi universali e particolari,dosando sapientemente malinconia e leggerezza, riflettendo soprattutto sulla rappresentazione del lutto e della memoria, dell’assenza e della sospensione.Il regista è quasi sempre sceneggiatore dei suoi film e oltre ad un'ottima direzione degli attori,associa anche pregi tecnici di tutto rilievo(piani sequenza,uso della luce e del colore).Tanto per chiarire,il direttore della fotografia del suo ultimo film(Air Doll)è Mark Lee Ping-bin;il nome forse non dirà nulla,ma questo signore(assieme a Christopher Doyle)ha"illuminato"il film di Wong Kar-Wai "In the mood for love".A buon intenditor...
Logicamente il bello di questa playlist è che sono disponibili i sottotitoli in italiano di tutti i film sotto-elencati.

  1. Maborosi (1995) Yumiko e Ikuo sono una giovane coppia innamorata con un figlio appena nato. Vivono in maniera spensierata
    il loro matrimonio nonostante le difficoltà economiche, fino a quando Ikuo muore travolto da un treno. Sembra
    un incidente, ma probabilmente si tratta di suicidio. Un incomprensibile gesto che tormenterà la vita di Yumiko.
    La ragazza si risposa, con un uomo che scopre essere anch’egli vedovo. La rivelazione riporta in superficie dolori passati ai quali Yumiko non riesce a trovare una spiegazione.
    Attenzione alla bravissima e bellissima protagonista Makiko Esumi;in Giappone era una top model,qui sembra già essere un'attrice a "tutto tondo"...
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile After Life (1998) Il mio preferito;in una specie di limbo si ritrova la gente appena morta,qui coadiuvate da altre persone(decedute pure loro) devono"fissare e costruire"un ricordo che devono portarsi nel vero aldilà.Per fare ciò vengono allestiti veri e propri set cinematografici(magari un po'artigianali)con lo scopo di girare il film del ricordo.Questo film secondo me è la più grande dichiarazione di amore per il cinema che sia mai stata fatta;lo stesso discorso vale anche per il senso della memoria.Rabbrividisco solo a pensare cosa succederebbe se il copione finisse in mano a Steven Spielberg(mica uno qualunque),figuriamoci a qualunque mestierante hollywoodiano...Michel Gondry o Jean Pierre Jeunet invece potrebbero fare un buon lavoro...
  3. Distance (2001) I parenti di un gruppo di aderenti a una setta suicida periodicamente abbandonano la città per ritrovarsi nel luogo dove i loro cari sono scomparsi.Un imprevisto costringerà queste persone a soggiornare una notte nella baita teatro della tragedia;qui i dolorosi ricordi,gli interrogativi mai spiegati,ritorneranno a galla,costringendo i"sopravvissuti"a confrontarsi tra di loro e con loro stessi.Memorabile il ritorno a casa dei protagonisti.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Nobody Knows (2004) Un colpo al cuore!Una donna con quattro figli(tutti di padre diverso)decide di abbandonarli al loro destino nella Tokyo di oggi.Il fratello maggiore di 12 anni cercherà di provvedere al sostentamento degli altri tre.Koreeda punta il dito sull'apatia ed egoismo della società giapponese.A seguire le vicissitudini dello straordinario protagonista,si ci commuove veramente...
  5. Still Walking (2008) Tre generazioni s'incontrano a casa dei nonni in un'occasione. Questi hanno perso il primo figlio, prediletto del padre, anni prima. La figlia femmina con 2 nipotini sposata ad un venditore di auto, gioviale ma un po' sbruffone, vorrebbe andare a vivere nella loro bellissima casa ma loro non ne sono molto convinti. L'altro figlio maschio ha un rapporto storicamente conflittuale col padre, restauratore d'arte con qualche difficoltà al lavoro, s'è sposato con una donna vedova seppur ancora molto giovane che ha già un figlio e questa sua relazione non è particolarmente apprezzata.
    Stupendo e immagino dichiarato omaggio a Yasuiro Ozu...
  6. Kûki ningyô (2009) Titolo internazionale Air Doll.
    Air Doll, cioè bambola gonfiabile, è l'ultimo lavoro del regista giapponese. Koreeda racconta una storia che sembra allontanarsi da quanto narrato nei suoi film in passato, ma è così solo in apparenza.
    Anche qui la trama non è complessa. Una bambola gonfiabile, un oggetto inanimato, prende improvvisamente vita, scoprendo di aver avuto in dono un cuore.Per lei sarà come nascere per la prima volta e dovrà pertanto scoprire tutte le gioie e le amarezze che questo comporta(Asianworld).Koreeda si cimenta nel difficile compito di trasporre in immagini un manga;questo potrebbe rappresentare un cambio di stile del regista.Attenzione alle sequenze nel negozio di home video e soprattutto alle scene di sesso:abbastanza esplicite e sorprendentissime...Curioso che la bella e brava protagonista Du-na Bae sia di nazionalità coreana.La favola di Pinocchio in carne e gomma...
  7. Hana Yori Mo Naho
    Non presente nel database;forse il meno riuscito film del regista.
    Koreeda si cimenta nel film in costume e narra la storia di un giovane samurai che deve vendicare la morte del padre,ma è piuttosto pavido ed inesperto nell'arte della spada.Piuttosto che la ricerca della vendetta,preferisce dare lezioni di scrittura ai bambini che vivono in un sobborgo che è una specie di"corte dei miracoli",nonchè fare la corte ad una bella vedova.Da vedere,ma sul mito del samurai al crepuscolo,consiglio i film di Yoji Yamada,altro cineasta da tenere d'occhio.
SI

Commenti

  • 10 febbraio 2011, 22:49 di billykwan

    Invidio, in senso buono naturalmente, la tua conoscenza e competenza del nuovo cinema orientale. Un saluto.

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  • 10 febbraio 2011, 23:17 di kikisan

    Grazie Stefano!Ormai più che conoscenza è diventata quasi un'ossessione...Mi pare però che ultimamente anche altri utenti del sito(probabilmente stufi di molte"minestre riscaldate"occcidentali)cominciano a visionare film orientali.Un saluto anche a te.

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  • 11 febbraio 2011, 01:58 di Spaggy

    "Nessuno lo sa" è un capolavoro di struggente disperazione sociale e affettiva... un regista da approfondire... grazie per avermelo ricordato ;)

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  • 11 febbraio 2011, 06:30 di yume

    Bene kikisan, è raro che gli occhi guardino a est, qui e altrove, dunque ben venga la tua play. Un mondo semisconosciuto, verso cui pregiudizi o indifferenza si spiegano solo con la colonizzazione culturale americana di cui siamo vittime, che si sia disposti ad ammetterlo o no. Hai citato i quattro grandi, aggiungo Kitano, quanti potrebbero dire di conoscerli almeno quanto Ford, Coppola, Scorsese e Welles? Non parliamo poi del nuovo cinema, dal Giappone alla Corea, dalla Cina a Hong Kong quello che riesce ad arrivare qui è un mondo di tale bellezza da far impallidire tanta cinematografia acclamata. Non me lo spiego, francamente non me lo spiego, capisco la massa e la sua indifferenza, ma che si debba far solo parte di Asian World per sentir parlar d'altro?

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  • 11 febbraio 2011, 09:09 di spopola

    .. io non ho ancora visto molto di questo regista, ma quel poco mi è bastato per permettermi di dire che "sono d'accordo" (e poi in ogni caso mi fido del tuo giudizio, kikisan)

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  • 11 febbraio 2011, 10:02 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    @yume: in questo sito sono stati ampiamente recensiti da pazuzu, kikisan, carlos brigante e molti altri utenti film di BONG JOON-HO (Memories of Murder, 2003; The Host, 2006; Mother, 2009. HONG-JIN NA (The Chaser, 2008; PARK CHAN WOOK (Joint Security Area, 2000; Sympathy for Mr. Vengeance, Old Boy, 2003; Three, Monster, Ep. Cut, 2004; Lady Vengeance, 2005; I'm a Cyborg, But That's OK, 2006; Thirst, 2009. Alla rinfusa: KWON-TAEk IM, KIM KI DUK, WONG KAR-WAI, YANG JONG-HYUN , MASAKI KOBAYASHI, HO-CHEUNG PANG, KATSUHITO ISHII, KIM JI-WON, JOHN WOO, ANDREW LAU, KIM HYEONG-JOON, SHOEI INAMURA, KINIJ FUKASAKU, CHEOL-HIE PARK, TAKASHI MIIKE, TSUI HARK, KING HU, SHINYA TSUKAMOTO, HIROSHI TESHIGARA, JI WOON KIM, KOJI WAKAMATSU, KYOSHI KUROSAWA (NON C'E SOLO AKIRA!), SEJUN SUZUKI, TAKASHI ISHII, TOSHIO MATSUMOTO, YAUJIRO MASUMURA, YOJIRO TAKITA, ecc. Quindi, FilmTv è molto più attento anche dello stesso Asian World su cinematografie non solo dell'oriente ma globali. Basta 'cercare'.

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  • 11 febbraio 2011, 10:42 di yume

    Ma va', non c'è solo Akira! e chi l'avrebbe detto? Bene, Marcello mi consola, solo un anno fa o poco più diceva esattamente quello che dico io sull'unilateralità, poi, evidentemente, io ho perso qualche puntata e dunque ora mi aggiornerò sulle ultime acquisizioni. Merci bien

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  • 11 febbraio 2011, 10:42 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    @kikisan, ho in serbo un bel po' di film da recensire (compreso AIR DOLL di Koreeda), ma fattori di varia natura mi impediscono di poterne scrivere. Ti propongo (la proposta vale per chiunque voglia cimentarsi, come è già avvenuto con alcune dritte date a pazuzu, Emidio, ecc) di riempire dei ‘vuoti’ di opinioni, relativi a una lunga lista di film che varrebbe la pena ‘recensire’. La inserisco in questo commento: molti di questi film, forse, ti sono già noti. Penso ai bellissimi "CASA DE AREIA" di ANDRUCHA WEDDINGTON/// THE WIND JOURNEYS di CIRO GUERRA/// THE WORLD OF SILENCE di UI-SEOK JO/// GEU NOM MOKSORE" di JIN PYO PARK///LOVE AND HONOR di YÔJI YAMADA///NEWEMANG di BAHMAN GHOBADI///THE HOUSEMAID di SANG-SOO IM///GREEN SNAKE e DJ RENJIE di TSUI HARK///BOAT PEOPLE di ANNA HUI///SECRET REUNION di HUN YANG///SONBAHAR di OZCAN ALBER/// CACHORRO BEAR CLUB di MIGUEL ALBALADEJO///TREELESS MOUNTAIN di KIM SE YONG///3 IDIOTS di RAJIKUMAR HIRANI///DON di FARHAN AKHTAR///HEAR ME di FENG FEN CHAN///I AM DAVID di PAUL FEIG///THE MAN FROM THE HEART di RICHARD SCHENKMAN///PORTRAIT OF A BEAUTY di YUN-SU JEON///AME AGARU di TAKASHI KOIZUMI///POETRY di LEE CHANG-DONG. Li ho visti tutti, ma non ho proprio il tempo di scrivere le opinioni a causa di ragioni personali che mi tengono lontano (solo provvisoriamente da FilmTv). Un saluto.

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  • 11 febbraio 2011, 11:02 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    NOTA: alcuni di questi titoli ho chiesto alllo staff di inserirli nel database. @yume: hai ragione, sono sempre convinto che lo 'sguardo' verso Oriente (ma anche Messico, Cambogia, Paesi Est Europeo, ecc) sia in percentuale poco attento. Senza voler polemizzare, mi sembra che la maggior parte delle opinioni abbiano come oggetto film 'classici' già ampiamente recensiti da mezzo secolo (che cosa di nuovo possono dirci le opinioni in questo ambito, sinceramente non lo so), film autoctoni sempre più brutti e iperelogiati, film imperialistici superinflazionati. Del resto, si grida agli Oscar per film 'saponetta' come The King's Speech (oh, come è bravo Colin Firth!), si palpita per il 'rinnovamento del western' TRUE GRIT (esercizio di stile coeniano, i brothers perdono il pelo con A Serious Man, ma non il vizio con il remake di El Grinta!), se si confronta I Giorni del Vento del 27enne Ciro Guerra con l'ultimo dei Coen, non c'è Roger Deakin che tenga. Provare per credere. Do atto a yume che le sue opinioni hanno lo sguardo giusto.

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  • 11 febbraio 2011, 11:21 di bradipo68

    Io sto approfondendo il cinema orientale da relativamete poco tempo sto scoprendo veramente pellicole e registi di grande valore.Questa playlist con relativi commenti è un tesoro a cui attingere a piene mani.Anche perchè sinceramente è da un pò che dall'altra parte dell'Atlantico c'è poco di veramente nuovo.Meglio fermarsi alla vecchia Europa o rivolgere lo sguardo a Oriente...

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  • 11 febbraio 2011, 12:07 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    Errata: non "I giorni del vento", ma "The Wind Journeys", (in orig. "Los viajes del viento"), I viaggi del vento.

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  • 11 febbraio 2011, 12:20 di yume

    Grazie Marcello, non chiedevo tanto, volevo solo ricordare certe condivisioni. Ciò detto, prima di dedicarmi da mesi ormai a Tedeschi ed Ebrei (sui quali sto continuando), mi dedicai al Sol Levante, constatando che, ad esempio su Kitano, non vecchio di mezzo secolo, si è come steso un velo di indifferenza, poche opinioni, non si contano a mazzi; Blood and Bones è transitato semiignorato, ancora solo io e joseba, non parliamo di Yoshitaro Nomura ignoto al database nonostante un mio post su CR. Su Oshima, neanche troppo vecchio, la filmografia acclamata è l'ultima, ma tre opinioni su Notte e nebbia in Giappone e 3 su quel capolavoro che è La cerimonia fanno riflettere.Cito anch'io a caso e non mi addentro nell'inflazionato Akira, ma un giretto lo consiglio a chiunque per verificare quanto sia "ampiamente recensito", a meno che non si vada sui super gettonati che tutti hanno visto (oddio, tutti, non devo esagerare!) Fuori di qua avranno anche "ampiamente recensito", a me non sembra proprio, per la verità. Se essere vecchi di mezzo secolo consegna gli autori ormai all'archivio delle pratiche evase stiamo freschi, il nuovo che avanza avrà il suo da fare per sostituirlo degnamente.

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  • 11 febbraio 2011, 12:36 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    E' vero, Emidio, la Vecchia Europa, ma gli ultimi film di Ozon (Le Refuge), Frears (Tamara Drewe) sanno di minestra riscaldata. Per trovare temi cari alla Vecchia Europa bisogna rivolgersi altrove: la dialettica 'servo-padrone' cara a Losey trova in "The Housemaid" di Sang-soo Im una inaspettata, sconvolgente ripresa nella descrizione orrenda del sistema omicida di casta; l'impegno politico in "Boat People" di Anna Hui (film del 1982) è forte, vibrante di indignazione, così come il sistema carcerario duro, denominati "F", in "Sonbahar" del turco Ozcan Alber approda a esiti non meno terribili del cinema di Ceylan; quanto alla Vecchia America, è sul terreno del road-movie che prende lezioni da Ciro Guerra, storia dei "Viaggi del vento" in cui "Il Vento" di Joris Ivens domina un paesaggio percorso da un bandonenista alla ricerca di un uomo cui consegnare lo strumento, un viaggio epico-idilliaco che sfida "The Straight Story" di Coen sul terreno arso, solare guatelmateco. O i kolossal storici di Tsui Hark e John Woo nei grandiosi affreschi di DJ Renjie e "Reigns of assassins". per finire con "3 idiots" di RAJIKUMAR HIRANI che si lascia dietro qualsiasi "Kickass", "Poetry" di Lee Chang-Dong che ripete l'expolit di "Oasis", "Don" di Farhan Arkhan che appronta una delizia noir-musical con l'alta emulazione di "Face/Off", il retaggio di Akira Kurosawa affidato a Takashi Koizumi che con "Ame Agaru" riprende una sceneggiatura del Maestro e dirige un quasi.capolavoro kurosawiano. E' un cinema che non teme confronti, spesso diretto da giovani registi che hanno imparato in America a fare cinema per trasferirlo sugli schermi dei loro Paesi, nei Festival di mezzo mondo. Sconosciuti solo in Italia, la sedicente settima potenza ridotta alla latrina di cui le cronache raccontano. Ciao a tutti.

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  • 11 febbraio 2011, 12:48 di kikisan

    Non ho ancora letto i vostri commenti!Da una rapida occhiata,mi pare che ci siano argomenti da leccarsi i baffi...Purtroppo adeso devo scappare(il venerdì è il giorno che devo lavorare fuori di casa).A stasera o domani per i commenti.Intanto...grazie e ciao a tutti!

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  • 11 febbraio 2011, 12:51 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    @Yume, le recensioni superinflazionate non si riferivano ai grandi registi che hai citato: è vero che del Maestro Kurosawa, di Mizoguchi, di Beat Takeshi era giusto (e lo hai fatto magnificamente) colmare vuoti e cattive 'letture'. Lo stesso hai fatto con "Heimat" e "Shoah", e so quanto tempo occorre per approntare una disamina appropriata di cinema di cui molto si sussurra e niente si scrive. Intendevo solo dire (non a te, sia chiaro) che il mondo si è aperto al globale e che battere strade nuove e incognite è molto più complicato che scrivere su assodate certezze di cinema con minimo impegno di tempo e ricerca. Senza dire che ci sono film sui quali si potrebbe tranquillamente glissare. Ciao.

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  • 11 febbraio 2011, 13:31 di yume

    Hai perfettamente ragione Marcello e ti ringrazio ancora per le lodi, sono davvero contenta. Spero, come te, che l'inversione di tendenza di cui va preso atto, i segnali ci sono e fanno tanto piacere (come questa bella play) ci tolgano da quella nebbia di provincialismo che ci affligge da secoli. Bisogna lavorarci su, soprattutto per dare una mano alle nuove generazioni fra cui ci sono giovani veramente in gamba e ricchi di grandi potenzialità, la lotta politica si fa anche così, ne sono convinta e credo che anche tu lo sia.Ciao

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  • 11 febbraio 2011, 18:58 di 21thcentury schizoid man

    Grande regista, Hirokazu Koreeda. E' un peccato che i suoi bellissimi film non escano mai in Italia. "Nobody Knows" è un capolavoro! Ottima play. Un saluto.

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  • 11 febbraio 2011, 22:22 di kikisan

    Allora!Inizio per ragioni di cavalleria,soprattutto stima e,per recente amicizia suggellata:con Yume;Kitano non l'ho citato perchè grazie al cielo è ancora vivo.Ovvio che lo considero un maestro del cinema giapponese.Nei puntini che seguono nella presentazione della playlist avrei potuto aggiungere Mikio Naruse e Kaneto Shindo(gli altri nomi ci ha già pensato Marcello).La scelta di Koreeda è ricaduta perchè al suo attivo ha già un discreto numero di film;quindi fermo restando gli apprezzamenti del caso,posso affermare che anche lui potrebbe rientrare nell'empireo del cinema nipponico,anche se non è necessariamente il mio preferito... Quando ho compilato la play,immaginavo un tuo intervento...L'operazione che hai fatto analizzando le opere omnie di Kurosawa,Oshima,Kitano ed altri ha sicuramente impreziosito la qualità del sito.Purtroppo hai ragione tu,l'idiosincrasia che molti attenti fruitori di film hanno verso i film orientali è quasi inguaribile;molte pellicole vengono accusate di inesorabile lentezza(Koreeda è fra questi),per contro si spellano le mani su Antonioni(?)...Immaginavo anche una querelle fra te e Marcello... Sono perfettamente consapevole che paragonare gli autori di adesso con quelli del passato,la lotta è impari;personalmente ho adottato la filosofia che il miglior film lo debba ancora vedere(come del resto ascoltare la miglior canzone),quindi certe volte mi viene da essere un po'enfatico nei miei giudizi.Ultimamente "grido"frequentemente al capolavoro,ma dentro di me so benissimo che è solo un buon film...Quando vedo un film che mi piace,mi adopero immediatamente a cercare notizie su di esso,mi informo sulle opere precedenti dell'autore e se mi è possibile vedo tutto quello che posso vedere anche con i sottotitoli in inglese(pur capendo solamente il 50% di quello che leggo).Se mi posso permettere di farti un appunto-cara Yume-ho la sensazione che certe volte ti adagi sui capolavori giapponesi che hai visto(giustamente);cosa che non fai con i film occidentali(Non lasciarmi di Romanek è un recente esempio).Mi piacerebbe leggere opinioni tue su film orientali attuali(non necessariamente di Koreeda);il tuo sguardo contribuirebbe prima di tutto a migliorare il mio e poi a smuovere quegli utenti che rinnegano a prescindere le pellicole provenienti dall'est asiatico.Il mio nick Kikisan chiaramente è riferito al protagonista de L'impero dei sensi di Oshima;la tua opinione sul film mi ha quasi costretto a rivedere le mie idee(che non svelerò in quanto molto personali).Voglio solo precisare che l'ho adottato non per ragioni prettamente sessuali. P.S.Ho visto Outrage Di Kitano con sottotitoli in inglese:non male!Così a caldo potrei dire una revisione di Sonatine,ma senza parentesi ludiche...A cercare il pelo nell'uovo direi che mi ha ricordato molto Election 2 di Johnnie To(con la Yakuza al posto delle Triadi);poco male...perchè considero il film di Hong Kong un capolavoro!Ah,Ah.Un cordiale saluto.Fabrizio.

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  • 11 febbraio 2011, 22:53 di kikisan

    @Marcello,momentaneamente mi soffermo solo sui titoli provenienti dalla Turchia.Ultimamente un benemerito traduttore di Italianshare col nick Alakirti ha cominciato a tradurre film bellissimi provenienti da quel paese,sia dal punto di vista del contenuto che da quello tecnico.Ho visto Sonbahar di Alper e concordo con le tue impressioni.Attualmente mi sto gustando la trilogia di Semih Kapanoglu:Yumurta(Uova),Sut(Latte),Bal(Miele)e temo di aver scoperto un nuovo maestro del cinema.Bal tra l'altro ha vinto l'ultimo Orso d'oro a Berlino.Su Ceylan(autore distribuito e passato in TV)sfondi una porta aperta,veramente notevole;Uzak,Il piacere e l'amore,Le tre scimmie sono film che qualunque amante del cinema"vero"dovrebbe vedere.Sui film orientali e sulla tua proposta di"opinionarli"fra gli utenti del sito ne parliamo domani.Buonanotte a tutti.

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  • 12 febbraio 2011, 05:38 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    @A Yume tocca "AME AGARU", sceneggiatura di Akira Kurosawa per completezza e passione. Sempre che si ricordi di averci pensato circa sei mesi fa.

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  • 12 febbraio 2011, 06:26 di yume

    Cari kikisan e Marcello, avete ragione e mi ricordo, il cinema orientale più recente è rimasto un po' indietro ma non perchè mi adagi, è solo perchè il mio tempo sembra restringersi sempre più. Magari vedo ma non riesco a scriverne.Ultima Oasis, una meraviglia appena vista dopo Secret Sunshine, eppure non so se riesco a recensirli, mi capita di cedere al canto delle Sirene lungo la strada e Heimat e Shoah sono state addirittura Scilla e Cariddi. Faccio ammenda e tornerò al mio Oriente, mi dico ogni volta che faccio male a tradirlo, ma c'è tanto di grande e bello anche intorno che bisognerebbe avere più vite, ma in contemporanea. :)

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  • 12 febbraio 2011, 12:29 di M Valdemar

    Kikisan, l’attenzione da te (e da qualche altro utente) mostrata verso questa cinematografia mi permette di colmare le mie (numerose) lacune in proposito. Plaudo anche ai commenti seguiti a questa pregevole play. Un saluto.

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  • 12 febbraio 2011, 19:45 di kikisan

    @Marcello Del Campo.Non conoscevo l'esistenza dei film in lingua spagnola Cachorro e Los viajes del viento;da una iniziale consultazione mi paiono molto interessanti.Ho appena terminato di guardare l'ennesimo ottimo film coreano"The Man From Nowhere"di Jeong-beom Lee:un altro action-thriller da farti balzare in piedi dalla poltrona(forse superiore a I saw the devil).Ho anche visto Natalie di Joo Kyeong-joong,primo film erotico in 3D prodotto in Corea(ma mi ha detto poco).Sto recuperando Ddongpari(Breathless) di Yang Ik-Joon,per il momento i sottotitoli sono disponibili solo in inglese,ma ho letto recensioni entusiastiche. Forse lo saprai,ma su Italianshare sono in lavorazione i sottotitoli di Confessions di Tetsuya Nakashima:in Giappone eletto come miglior film dell'anno e Love in a puff di Ho-Cheung Pang(quello di Dream Home),pare che si tratti di una commedia sentimentale..? Comunque ad occhio e croce mi pare che non c'è da annoiarsi... Volevo ricordare che di Lee Chang Dong il mio preferito è Peppermint Candy.Sul sito è già presente un'ottima opinione di Joseba.Ciao.

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  • 15 marzo 2011, 13:02 di Accidenti

    grazie della playlist. Queste sono il genere di play che hanno senso di esistere. Snaturate dall'utilizzo eccessivo che se ne fa. Utlissima soprattutto per chi cerca di avvicinarsi al cinema orientale.

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