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18/02/2011 h. 14.42 Registi: Playlist libera
Risorti e turgidi, `eloquiarono` a man `bassa`, nella cianfrusaglia che è il Mondo

Risorti e turgidi, "eloquiarono" a man "bassa", nella cianfrusaglia che è il Mondo

Pensieri svagati da "mine vaganti", mentre gli altri, in perenne vacanza, nel loro esser vacui, si riempiono il "palato" sempre di schifezze, infarcendo i loro discorsi di grottesca seriosità...
Diari per "disfarsi" di se stessi e rifarsi, tappezzarsi ancora, arredare una stanza che fu "rigidamente" spoglia, e sussurrare al vento le proprie nostalgie, perfino nitrendo in acuti bagliori di nuovo baldanzosi. Memori di errori e delle virtù che ne scaturirono, di nuovo fulgidamente "ombrosi", ché a volte la solitudine è più appagante di tanta frenesia concitata, di tante citazioni prese in prestito, più fortificante del perpetuo, eterno smarrirsi di un uomo medio che si accontenta di feste balorde, di Sabato sera "comandati" come il Natale, del suo pasto animalesco e un po' scimmiesco, del "fanfaroneggiare" a tutto spiano con la mente, sempre "furbissima", a "pianificare" il futuro. A non coglierla, invece, nella sua meravigliosa pienezza, perfino nel canto incantevole della propria voce, del proprio impudicamente disinirsi, allibirsi per cose date già per scontate, mantenersi puri nel gran frastuono, dove tutti s'intonano al coro burlesco di frizzi e lazzi, di pizzi e merletti, di battutine sapide fra colleghi incravattati già "stabili", mortiferi e mostruosi, dove gran parte della gente s'abbiglia di maniere "posate" per poi combattersi nel privato di e in (l)odi, imbrogli e sotterfugi, di meschine illazioni e pettegolezzi, in un cannibalesco boato che annienta l'individuo, l'alata libertà del pensiero e del sognarla.
Non smarrirò la furia che mi rende perspicace, sono come Vincent Hanna, "solo", che vuole conservare la propria angoscia, perché lo rende scattante, reattivo, e come lui sognerò di vittime innocenti su cui è stato steso il velo dell'omertà e dell'ingiustizia, lastricherò ancora, ottimista inguaribile e speranzoso, la mia strada di buoni propositi che verranno continuamente minati e traviati.
Avrò cara la mia pellaccia e la parte "cazzara" di me per non sprofondare in un istituzionale, conservatore seppellirsi prima ancora di esalare l'ultimo respiro di una vita mai respirata.
Sarò lieve e poi "pesante" a seconda del (mio) caso e delle occasioni che si pareranno davanti a me e che, alle volte, non mi ripareranno dal dolore.
Disprezzerò chi ama un film "solipsizzandolo", "infoltendolo" di significati tutti personali per sentirsi in empatia con una poetica che non voleva essere schiava di un'analisi bacia-mano con le emozioni di un vissuto momentaneo, estemporaneo.
Sarò "freddo" nei giudizi, e berrò caffè caldi in un bistrot francese in piena Toscana, lontano da uomini e donne che si (l)ambiscono furtivi, occhieggiando ad "aromatici" amplessi già carnalmente immaginati ancor prima di compiersi.
E a questi registi, maestri anche di me, e qui mi contraddico volentieri, m'"imbroglio" da solo, forse solo m'imbrodo, mi accomuneranno molte "cose".

Firmato il Genius, Stefano Falotico

  1. Woody Allen Come lui che lo dichiara nei suoi film, non entrerò al cinema a spettacolo iniziato, ché sono uno che non vuol perdersi nulla, neanche i dettagli di un incipit che potrebbe essere rivelatore.
    Già mi arrabbio quando qualcuno si alza dalla sua poltroncina e, semmai, mi oscura per un istante, la visione.
    I film sono visioni come visoni, vanno "pellicciati". E mi "camufferò", "buffonescamente" nel mio esser Zelig.
  2. Martin Scorsese Anch'io ho "nevralgie" di acuti spasmi dell'anima, fra "colpe" redente e "mal di denti", fra mareggiate poi catartiche, fra ossessioni religiose e giri "a vuoto" nella notte, tenebrosa, maniacale o solo da manicomi.
  3. David Lynch Il gusto "proibito" della metafisica e della trascendenza, gli onirici bagliori e abbagli, mi stordisco come un "rincoglionito" con l'Alzheimer, fra donne lesbiche, Mulholland appena "morti" nel crepuscolo e viaggi mentali, un po' "seghe", un po' balletti misti(ci).
  4. David Cronenberg Danzerò "nudo" e, scarno, mi sarò reso carne in mutazione e scarnificato pasto su una forchetta, fra allucinazioni videodrome e zone morte. Forse la storia della mia (non) violenza.
  5. Francis Ford Coppola Dracula o solo altre giovinezze, le mie vivide passioni salvifiche, "salviettanti", piangerò in silenzio e mi avventerò sui predatori della mia anima, funestandoli coi peggiori improperi. Perché ebbero l'ardire presuntuoso di volermi "castigare".
  6. Brian De Palma Ogni anno stilo una mia classifica sulle più belle attrici "svestite", in stile voyeur, io sono il body double di me stesso, l'uomo blow out che vede quel che gli altri, ciechi per sempre, non vedono, non scorgono, non "sorgono", non vedranno mai né si avvederanno.
  7. Jim Jarmusch La mia poesia da light (in)felice, fra coffee & cigarettes, un po' dead man, un po' mistero del mio treno...
    E sbufferò come una locomotiva a vapore, aleggiando nell'aria, "ingenuo" come Madre Natura (non) mi creò.
SI

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