Stanotte non sono andato "a letto presto"
Menti avvizzite dal disincanto, stiracchiate in una realtà "paciosa" dove in realtà si covano rancori sedati da un bon ton di facciata, da un ipocrito celarle, "cellarle" le emozioni, e vivere sempre modulando la voce dell'anima dentro coordinate perentorie già (i)scritte. Senza scrivere, invece, il proprio futuro, senza orientarla, sempre Lei, anima che non va nscosta neppure quando baionetta sentimenti di un Cuore in fiamme, quando si "slabbra" e divampa in "atroci follie", quando preferisci distaccarsi, anche solo per un attimo, che duri e si protragga.
Quasi "verginarsi" ancora, pulire la mente da tanta spazzatura, ricordi di veleni mischiati al torbido, ad un'immagine che non ti rispecchia e, affannosamente, giustamente ripudi e declini.
E la gente vive "allegramente in armonia", badando ai propri arrivismi, a un "benessere" pasciuto che si lagna per unghie rotte e con sfacciata burbanza ostenta sorrisetti di plastica da impiegate troppo "donne".
Chi lentamente si adagia, e pian piano, quasi non accorgendosi, non infiammandosi mai, si conforma a quel che vede, in un'avviata demenza che ottunde il Cuore, lo spegne e lo lascia mugolare in scambi di "cortesia" fasulla.
Presi da "impegni" inderogabili, preferirono andare a letto presto, accordandosi ad un'impecorita massa poco ardimentosa e fremente, spesso stupidamente languida. Di quel pacato languore che dà indubbiamente ai nervi.
Un altro "gentile" rifiuto, un diniego per non offenderti, o forse tu stesso ne hai anticipato le mosse, col tuo carattere sincero, forse schivo, di certo non schiavo, mai lagrimevole neppure quando qualche porco ti ficca un bastone nell'amor proprio, in un segreto, in quel che serbi e custodisci di più intimo.
Forse la gente si è abituata troppo presto ai cataloghi di biancheria, e ora, annoiata e "adattata", sputa un po' sul Verbo profetico di novelli Pasolini con altre "messianiche" novelle.
Forse un po' più lucidi, prima che il fuoco turpe del disprezzo abbia taciuto altre coscienze vive, le deturpi, le abbruttisca, le incendi, e, nel tuo ardendo mordendola, sarai arso vivo da qualche "perbenista" che ama le inezie di un'idiozia sparata a profusione, di uomini già fusi.
Trvalichi le regole, le sconquassi, fai "chiasso", e qualcuno non gradisce, desiderano tapparti la bocca con del nastro isolante che freni questo sublime ardore, quest'"agonia" allelujesca che si "clementizza" nei suoi nervosismi inquieti.
Drappeggi la realtà di fantasia e poesia, e rammemori spogliatoi sudati di maschi "in ebollizione", che nella loro vagabonda ingenuità eccitante, "misticheggiavano" e nitrivano in onanismi furiosi mai domi. Corpi puri sparpagliati negli anfratti di pomeriggi assolati, nebbiosi che furono.
Del Tempo passato, che (non) ritorna.
E di un altro volare libero, mentre tutti s'imbellettano per lo spettacolo damerino di corte, delle regole del gioco da dame e damoni, da "omoni", forse solo tromboni.
Firmato il Genius
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

