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02/03/2011 h. 12.56 Film da dimenticare
Er barcarolo va, contro corente

Er barcarolo va, contro corente

L'arte del cinema consiste nell'approcciarsi alla verità degli uomini, non di raccontare delle storie sempre più sorprendenti.
Jean Renoir
Di seguito, in ordine cronologico, (solamente) sette film che hanno ottenuto grande successo di pubblico e critica; ciononostante io, Winnie Dei Pooh (ma so anche di Piero Pelùche), non ho punto apprezzato. Per dire.


...e ammazzatemi!

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Forrest Gump (1994)
  2. La vita è bella (1997)
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile American Beauty (1999)
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il favoloso mondo di Amélie (2000)
  5. Il gladiatore (2000)
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile I segreti di Brokeback Mountain (2005)
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Avatar (2009)
SI

Commenti

  • 2 marzo 2011, 14:21 di panflo

    D'accordo con te tranne "Forrest Gump" (film di puro intrattenimento visivo, con canzoni revival entusiasmanti) e "American Beauty" che "si approccia alla verità degli uomini" . Forse avresti dovuto commentare il perché su ogni film, per chiarire meglio il tuo pensiero (non è certo un appunto...) Ciao.

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  • 2 marzo 2011, 15:38 di Winnie dei pooh

    Ciao panflo. Stilando questa mia play non avevo alcuna intenzione di fare proselitismo, di conseguenza non sono in cerca di consensi; tutt'altro, viste le premesse. Si tratta di una semplice, quanto personalissima, constatazione. Riguardo il motivare queste mie idiosincrasie, sinceramente non credo abbia grande importanza, inoltre (rare eccezioni a parte), a differenza di molti appartenenti a questa amena community, non mi piace ammorbare gli altri con lunghe e tediose disamine. Comunque, se proprio ci tieni (del resto, chi è causa del proprio male...eh eh.), su American Beauty ebbi già modo di scrivere direttamente - oltre che, come dicevo, stringatamente - in questo medesimo sito nei giudizi specifici sul film in questione (con un accenno anche nel giudizio che diedi per Happiness): "Film falso come una moneta da tre euro, insopportabilmente ipocrita e di un moralismo vergognoso." Per Forrest Gump ci vorrebbe molto (troppo) più tempo. Ma, visto che me l'hai chiesto tanto gentilmente, ripeterò quello che avevo già affermato in una mia precedente play del Gennaio 2009 (che altro non è se non una citazione, che ovviamente sottoscrivo in pieno, di Woody Allen): "Forrest Gump è un film pericolosissimo, uno di quelli che fanno passare (tra le altre) l'idea che qualsiasi deficiente possa diventare presidente degli Stati Uniti (non vi pare sia poi stato davvero uno strano caso l'avvento di George W. Bush?)." Se non dovesse bastarti, ci sono altri, a mio avviso pericolosi, elementi di propaganda in questo film: Primo esempio - Forrest è descritto come gli USA vorrebbero che il mondo idealizzasse l'americano tipico: forse poco intelligente ma onesto e ben intenzionato, candido sino all'ingenuità; uno che se fa il male lo fa per stupidità o per eccesso di zelo. E' propaganda culturale, perché l'americano tipico è l'opposto; è astuto, cinico e mal intenzionato, e quando fa il male - pur ridendo, come in genere avviene - sa di farlo. Non dico che non esistano americani come il Forrest del film. Esistono in verità, e si possono anche prendere a modello per un film. Frank Capra lo ha fatto molte volte. Ma averne inserito uno come protagonista di un film come questo non può che essere una scelta precisa e maliziosa. Altro esempio - Durante una manifestazione di "hippies" e di neri a Washington un uomo un po' anziano e in divisa stacca goffamente la spina del megafono dell'oratore di turno. E' una inserzione di propaganda subliminale: suggerisce che eventuali boicottaggi alle manifestazioni progressiste degli anni Sessanta - dei pacifisti, dei figli dei fiori, dei neri - furono dovute ad iniziative estemporanee e personali di singoli benpensanti, sia pure magari appartenenti a qualche corpo statale o federale. Noi abbiamo invece avuto modo di vedere a proposito del movimento per i diritti civili dei neri che si trattò di ben altro, che si trattò di una repressione ufficiale, e violentissima benché surrettizia, ordinata dal Congresso. Nel film i movimenti degli hippies pacifisti e dei neri per i diritti civili sono potentemente diffamati. I loro happenings sono disordine, schiamazzi, ubriachezza, droga e intemperanze sessuali. Non è certo la parte "buona" dell'America. La parte buona è evidenziata da Forrest, che casualmente capita in una di queste manifestazioni vestito in alta uniforme (è in licenza dal Vietnam, dove faceva il suo dovere; mantiene la divisa perché - ci suggerisce la regia - ne è orgoglioso). E' proposto un party delle Pantere Nere, cui partecipa Jenny, l'amata di Forrest: alcool e droga e tutto il resto. Un giovane presentato come comunista, segretario della tal cellula, picchia senza apparente motivo Jenny; si sa come sono i comunisti. La salva Forrest, nella sua divisa. Potrei continuare per parecchio ma, come detto, non ho alcuna intenzione di tediare né di convincere nessuno. Di conseguenza, mi scuso se qui l'ho fatto. Ma, ammetterete che sono stato spinto a farlo! Eh eh. Un saluto affettuoso.

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  • 2 marzo 2011, 17:27 di panflo

    Caro @Winnie mi complimento per a tua prosa convinta e convincente; capisco ora quanto sia stato fuori luogo il mio suggerimento di accompagnare i film con tue considerazioni.... Ricambio gli affettuosi saluti.

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  • 2 marzo 2011, 18:35 di Winnie dei pooh

    Non dirlo neppure per scherzo, panflo, non sei stato per nulla fuori luogo. Semmai, la colpa è solo mia se sono fatto un po' alla czz di cane (come direbbe il buon René Ferretti). Ti ringrazio, comunque, per i complimenti - che credo non del tutto meritati -. Alla prossima.

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  • 2 marzo 2011, 19:16 di jonas

    Amelie e Avatar non li ho visti. Sugli altri cinque, in effetti, neanche io vado oltre le tre stelle.

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  • 15 marzo 2011, 12:13 di Utente rimosso (pgll)

    Avatar e American Beauty non li ho visti. Salverei dal pattume forse "Il Gladiatore" se non altro per la voce di Luca Ward che come doppiatore è fantastico

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  • 15 marzo 2011, 12:45 di Winnie dei pooh

    Cos'è, una provocazione? In caso contrario, non ti pare estremamente limitativo (e anche un po' assurdo) valutare positivamente un film grazie a un doppiatore? Ti consiglierei, comunque, di vedere sia Avatar che American Beauty; non c'è altro modo per farsene un'idea precisa. Se posso permettermi (e se ancora non l'hai visto), prima o dopo American Beauty ti suggerirei di vedere Happiness di Todd Solondz. Ciao.

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