Questione di stile e di (mi) garbo
D'altronde, come si chiacchiera in siti "adiacenti", mi si deve "voler bene". Ora, se "volermi bene" è affettuosità sintomo di apprezzamento per la mia persona è un conto, se, invece, "volermi bene" implica, non tanto velatamente, una sghignazzata e furbetta presa per il culo, be', ho il mio da (ar)dire.
In Tempi (im)memorabili, agli "albori" puberali mi masturbavo voracemente per famelità inesauribili, la "foruncolizzavo" a tutto spiano, con sane accelerate che s'immolavano all'autoerotismo più "madido" e autentico, quello che ricorda ad ogni uomo la parte amletica del suo sesso, che non va mai taciuto, neppure se si "monachizzerà" segregandosi.
Molta gente, dopo che "deturpai" la schietta nudità del mio (non) essere, volle riportarmi alla (a)normalità, imboccandomi di precetti "giusti" affinché affievolissi la spinta erotica che giacque in me, fu sedata, ma tornò balzante, ancor nei suoi grovigli di sudori da incantesimi mille e una notte, di fiabe di pelle e carne in cui non ci si castiga per rispettare il pudore altrui.
D'altronde mi è sempre stato difficile scindere la parte umana da quella animalesca, e, tutt'ora, osservo con "antropologico" stupore, sì, mi allibisco "libidinandola", la classica avvocatessa "raffinata" che di sesso è (ab)buffona nel suo privato e poi scarnifica dignità altrui, sbattendo in galera poveri innocenti per screzi spesso risibili di natura pirandelliana.
Non sarò mai, nonostante sforzi altrui vani per rendermi uomo da sesso sul divano, un ragazzo che si "affratella" con combriccole "jeansizzate" di noiose zingarate goliardiche.
Ma sarò me stesso, ammirando, da "ottantenne bambino", le traslucenze di un tramonto via col vento dalla mia macchina con guida futurista un po' blade runner.
E mi allieterò, "pargolo" viziato e invero vizioso, con un caffè dalla schiuma "cappuccina", leccando patatine Krik Krok, scrocchiandole nel palato a me più, personalmente, osè.
L'Italia è un paese italianissimo di italian jobs, i moralisti non ce l'hanno tanto con Berlusconi perché va a minorenni, ma perché va a letto con altre belle figliuole.
E se Aldo Busi celebra la volgarità cotidie, dandola in barba a tutti e al buon "gusto" (è l'uomo che più di tutti, nel suo esser omo, ammirò le tette sballonzolanti e prodigiose di Emanuela Folliero... in Tempi im-maturi), Vittorio Sgarbi ebbe il "merito" di essere un ottimo critico d'Arte trasmutato in "tuttologo" fantoccio dal precario aplomb, dalla compostezza spesso rabbiosa.
E su qualche squinternato sito di "critica" cinematografica, mi capita, tutt'oggi, d'imbattermi in un nome che mi ripugna, un tale Selleri (di cui sarò accorto a non fare il nome di battesimo), che, con elitaria boria e strafottenza, irride maestri che avrebbero da insegnarli anche come si va al cesso.
Io son uomo di stile e di (mio) garbo, "sgarbato" talvolta, poiché posso permettermelo.
Firmato il Genius
Questa è un'altra play memorabile. Ammettetelo.
Commenti
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6 marzo 2011, 17:40 di panflo
Travis hai letto "Il lamento di Portnoy" di Philip Roth ?
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
6 marzo 2011, 20:42 di Travis Bickle 1979
@panflo, no, non l'ho letto ma Philip roth è uno scrittore che m'affascina, provvederò quanto prima. Anche se preferisco leggere romanzi che abbiano poche inerenze o somiglianze con la mia vita, mi stimolano di più. Così come accade coi film.
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