
Donne du du du, in cerca di guai...
Perché omaggiare l'8 marzo con i soliti sdolcinati inni alla dolcezza femminile o alla sua emancipazione quando si può far leva su un sentimento che proprio per la sua diffusione nell'animo umano (e quindi di riflesso nel cinema) funge da perfetto equalizzatore sociale? Parliamo della vendetta, il sentimento che, andando ad occhio, si gioca ai punti con l'amore il primato di protagonista assoluto nelle sceneggiature di tutti i tempi. Se però si confronta la realtà con i dati filmici, avviene un'inevitabile discrepanza legata al fatto che nella vita vera il ricorso alla violenza fisica da parte della donna è piuttosto raro e la vendetta si attua attraverso meccanismi psicologici spesso sottili mentre nella finzione filmica c'è spazio per eroine che poco o nulla hanno da invidiare ai "colleghi" maschi ed il cui impatto anzi è ancor più corroborante e liberatorio, accumulando la rivalsa e l'odio che nella realtà non possono (spesso) trovar sfogo. E' per questo motivo, probabilmente, che mentre è possibile che un uomo non porti a compimento la propria vendetta, mosso ad un finale senso di pietà per il suo carnefice; la donna porti cinicamente ed implacabilmente a termine la sua furia, saziando la sete di vendetta in maniera totale e completa. Alcuni titoli, secondo me molto rappresentativi. Sono ben accette delle integrazioni.
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Dogville (2003) La vendetta distillata, senza esitazioni o sconti. Lucida e feroce, forse il caso più pulito e perfetto nell'ambito cinematografico. Personalmente, quello più appagante.
- Kill Bill - vol. 1 (2003) Tutti, nessuno escluso, avete pensato alla bellissima Uma non appena avete letto le parole "vendetta" e "donna" accostate. Giustamente, questo è uno dei più begli esempi in assoluto.
- Kill Bill - vol. 2 (2004)
- Il buio nell'anima (2007) Non è tra i miei film preferiti ma in qualche modo descrive una modalità più verosimile. Una donna armata non ha nulla da temere da nessun uomo. La forza fisica si azzera e si può ottenere giustizia, una giustizia tutta personale.
- La voltapagine (2006) Un esempio più classico e femminile, una bellissima attrice, algida e fredda pianificatrice di una vendetta covata nell'animo; un angelo del bene o del male? A volte la morale è solo un punto di vista.
Commenti
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8 marzo 2011, 19:13 di maghella
...il coniglio nella pentola di "Attrazione fatale".
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8 marzo 2011, 19:16 di lullabuy17
Bhe anche la Shosanna di "Inglourious Basterds" non scherza! I Magnifica.
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8 marzo 2011, 20:32 di Immorale
"Lady Vendetta" di Park Chan Wook.
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8 marzo 2011, 21:24 di dianacarlesi
Una vendetta molto particolare è quella di Monica Vitti ne "La ragazza con la pistola" del compianto Monicelli che decide di emanciparsi invece di ammazzare il fetente Giuffrè , togliendosi pure lo sfizio di illuderlo andandoci a letto e lasciandolo alle sue sicule certezze sulla donna. Un grande finale per un grande film.
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11 marzo 2011, 01:01 di pazuzu
Uno "splendido" esempio di vendetta al femminile è in CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima, nel quale la protagonista è un'insegnante che decide di farla pagare in maniera decisamente singolare a due suoi alunni tredicenni che le hanno ucciso la figlioletta.
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