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22/03/2011 h. 11.54 Film: Playlist libera
Opinare o non opinare? Questo è il dilemma.

Opinare o non opinare? Questo è il dilemma.

Ogni tanto me ne esco fuori con piccole play-sondaggio per testare i valori dei prodi di film.tv e confrontarmi con le loro attese. Mi chiedo infatti "cosa passa per la testa di un utente quando si accinge a recensire un film?" ed anche "è la stessa cosa che gli passa quando invece legge un'opinione altrui?" Immagino che non per tutti valga ciò  che vale per me. Io ad esempio scrivo un'opinione per dare risposta ad un'unica domanda: "cosa vorrei leggere io, per farmi un giudizio e decidere se vedere o meno quel film?". Tutte le mie opinioni sono state spinte da questo ma ammetto che non sempre è stato semplice analizzare un film. Di alcune pellicole in particolare, quelle che indicherò sotto, ho avuto il dubbio se recensire o meno per motivi diversi. A volte non sapevo esattamente come poter affrontare un giudizio su un mostro sacro che magari era stato già scandagliato dalla testa ai piedi da altre opinioni e rispetto alle quali non sentivo di poter dire nulla di originale. Altre volte il mio giudizio era disorientato ed indeciso tra fattori diversi e non di rado frammisti tra emozioni e ragione. Molte cose non le ho recensite e mai lo farò perché reputo non ci sia proprio nulla da dire come ad esempio per molti cartoni animati della Disney, molti film di Bud Spencer e Terence Hill che adoro ma che a dirla tutta sembrano tutti uguali tra loro, molti filmetti trash degli anni '60 e via discorrendo. E voi? Opinate sempre o vi ponete delle domande e decidete in base alle risposte? Quali sono queste domande?

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il settimo sigillo (1957) Opinione riscritta decine di volte, non per raggiungere una perfezione formale ma un'aderenza al reale impatto che ha provocato in me.
  2. Blade Runner - The Director's Cut (1982) Come riuscire a dire qualcosa di intelligente su un film che solo la visione può rendere davvero? Ne lessi decine di recensioni, non ce ne fu una che si rivelò essere, a posteriori, descrittiva di ciò che vidi e provai. Come posso ora scriverne una io?
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Arancia meccanica (1971) Qui riuscii dopo qualche tentativo a fornire un quadro abbastanza fedele delle mie sensazioni ma rimase il dubbio che chi potesse leggermi non si sarebbe potuto immedesimare con le mie parole al punto da essere stimolato alla visione.
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Eyes Wide Shut (1999) Quando si vuol toccare Kubrick occore farlo con cognizione di causa o si finirà sepolti sotto un cumulo di critiche. Giustamente. A me questo film non è piaciuto per nulla (sebbene negli anni lo stia cominciando ad apprezzare maggiormente) e mi parve incompiuto fin dalla prima visione eppure non ho potuto scriverne nulla sia perché non ho ancora maturato un giudizio definitivo sia perché non reputo sensato attaccare un mostro sacro senza avere in mano gli strumenti adatti.
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Forrest Gump (1994) Anche qui... capolavoro o immane boiata mainstream? Sono tutt'oggi indeciso perché il film offre interessanti spunti ma è pur vero che ha dei dialoghi molto banali e la storia stessa sembra prender spunto dal lavoro precedente di Hal Ashby "Oltre il giardino". A tutt'oggi ho più volte premuto il tasto "dai la tua opinione" tornando sempre indietro.
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Le mele di Adamo (2005) Non poteva mancare il film più bello da me scoperto in questi ultimi anni, è diventato il mio pupillo per eccellenza. Proprio per questo l'opinione che ne ho dato non mi soddisfa per nulla, confinata com'è al contesto verbale, incapace di esprimere il caleidoscopio di emozioni che provocò in me vederlo. E' risultate "utile" per molti e questo è stato importante per me ma non è utile per me perché non rispecchia fedelmente ciò che volevo dire. Ma ho preferito lasciarla per dare un contributo ed un input positivo a chi si avvicina alla conoscenza di questa piccola perla.
  7. L'avvocato del diavolo (1997) Anche qui manca una mia opinione perché non so esattamente che giudizio dare a questo film. L'impatto emotivo che ebbe su di me fu grande e trovo che Al Pacino sia perfetto per il ruolo ma allo stesso tempo condivido le riserve espresse da altri che ridimensionano drasticamente i miei entusiasmi. Opinare o non opinare? :)
SI

Commenti

  • 22 marzo 2011, 12:22 di yume

    Bello questo "dietro le quinte", l'idea di dire cosa ci spinge a dire la nostra e perchè su quello e non su quell'altro è stimolante. Io non me lo sono mai chiesto, ma adesso comincerò a farlo, chissà che scoprendo le vere ragioni non decida di non farlo più? può succedere, e tutto sommato mi auguro che succeda

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  • 22 marzo 2011, 13:06 di alfatocoferolo

    O magari... potresti decidere di intensificare la tua attività produttiva, no? :)

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  • 22 marzo 2011, 13:18 di yume

    Alfa, sei pazzo? mi vuoi morta?non so se ti sei accorto di quello che ho postato da novembre a oggi, e credi che l'abbia scritto in mezz'ora o poco più come un'opinione? intensificare? sì, il livello di nebbia, quello posso farlo

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  • 22 marzo 2011, 13:43 di spopola

    ,, perchè leggo le opinioni altrui ? per interesse, curiosità, ammirazione, documentazione (anche stupita incredulità qualche volta) e per "condividere" o avere conferme o scoprire nuovi punti di vista. Scrivo invece per trasmettere "i miei ricordi" e le mie "emozioni"... molte volte evito di farlo se su uno specifico titolo trovo opinioni già postate che "raccontano" tutto quello che anche io avrei potuto esprimere... perchè ritengo superfluo a qule punto aggiungere ulteriori parole visto che quelle che era possibile "spendere" al riguardo (o meglio che io ptevo dire al riguardo) sono già state tutte magnificamente espresse /

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  • 22 marzo 2011, 13:56 di panflo

    Io butto giù un'opinione per esprimere le sensazioni che mi ha dato un film e tali sensazioni compendiano tutto ciò che ha concorso alla sua realizzazione ; poi leggo qualcuna degli altri per curiosità e , come di ce Spopola, scoprire magari nuovi punti di vista ; sinora non mi è mai successo ma se fosse forse mi rivedrei il film e cambierei l'opinione. Non leggo nessuna opinione prima di aver visto il film, se non un'occhiata veloce alla critica di FilmTv, con cui non concordo spesso.

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  • 22 marzo 2011, 14:03 di ziacassie

    quello che mi spinge a scrivere un'opinione a volte è il fatto di comunicare agli altri che vale la pena di andarlo a vedere o di lasciar perdere. Non mi piace in genere scrivere un'opinione, non sono fatta per le analisi, e raccontare la trama per poi dir in due righe se mi è piaciuto lo trovo un'operazione abbastanza banale. Più il film mi è piaciuto e più forse sono senza parole: è bello urlerei, ma so che non basta, e sarebbe un urlo strozzato in gola dalla commozione. L'avrò già scritto in mille luoghi, ma c'è quella scena di Qualcuno verrà, dove Sinatra chiede alla MacLaine, se le piace una cosa che lui ha scritto. e lei risponde che è bella. lui chiede perchè e lei non lo sa. lui si altera perchè sostiene non si possa sapere perchè una cosa piace, lei si altera e gli risponde che l'ha scritta lui, e a lei piace. e basta. Mi torna sempre alla mente quando non trovo parole per dar voce alla mia emozione. preferisco scrivere l'opinione di un film orribile: lo si può dileggiare. Difficile pure scrivere l'opinione su un film sul quale non è chiaro neppure a noi stessi perchè è piaciuto c'è qualcosa di bello da salvare e qualcosa da buttare, figurarsi raccontarlo agli altri. per questo sostengo i commenti: uno scrive una roba intelligente, e si mette a dialogare con gli altri neii commenti. Inutile sprecare 1000 opinioni che nessuno leggerà mai. boh, io la penso così. (comunque le recensioni le leggo,se sono corte e vanno subito al sodo, recensioni lunghe con sbrodolamenti di trama, vengono da me lasciati al terzo rigo).

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  • 22 marzo 2011, 14:19 di ziacassie

    http://www.youtube.com/watch?v=aT2VH0tACRQ da 5, 24 (a me viene da piangere, non so a voi....)

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  • 22 marzo 2011, 15:00 di GIANNISV66

    Recensisco (scusatemi se uso questo verbo più "professionale" ma le nostre opinioni quando ben articolate e motivate sono recensioni) quando ritengo che il film lo meriti, quando mi ha trasmesso emozioni che voglio condividere o quando voglio segnalare film che hanno avuto poca visibilità ma ne meritavano di più. Anche i film su cui ho espresso una opinione negativa mi hanno comunque in qualche modo colpito spingendomi a scrivere qualcosa in merito, magari commentando quelle di coloro che non la pensano come me per avere un confronto costruttivo (ad esempio è stato così per "Agorà"). Se invece sono film(acci) di nessun spessore (gli esempi si sprecano, dai cinepanettoni in poi) evito di perdere tempo. Anche se mi diverte molto legger le recensioni di certe scemate passate sul grande schermo, perché alcuni utenti di questo sito hanno davvero un gran senso dell'umorismo e le loro stroncature sono molto divertenti. Se un film mi interessa e lo voglio vedere evito di leggere le opinioni altrui (anche quelle che si trovano su altri siti), lo faccio dopo averlo visionato anche per avere confronti con le mie impressioni, e a volte chiarimenti. Su Mulholland Drive (film che mi aveva lasciato alquanto perplesso) ho avuto degli ottimi chiarimenti leggendo l'opinione di @snaporaz, giusto per fare un esempio. E' qui che il sito si rivela davvero utile, quando si apre il confronto e lo scambio di idee (sempre avendo chiaro che non si devono offendere quelle degli altri, cosa che purtroppo non sempre avviene, ma fra tanti utenti qualcuno con poco equilibrio lo dobbiamo pur sopportare). Ciao @alfa

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  • 22 marzo 2011, 16:19 di bradipo68

    prima di essere postatore seriale di opinioni sono famelico lettore.Cerco sempre punti di vista diversi,stimoli nuovi,titoli che non conosco e che sono curioso di scoprire.Le mie opinioni sono scritte tutte di getto,scrivo per fissare la mia memoria cinematografica.Ma gli arretrati da opinare stanno aumentando a dismisura....

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  • 22 marzo 2011, 16:35 di jonas

    Forse ti deluderò, ma non mi pongo nessuna delle domande che elenchi nell'introduzione alla playlist: non sono così problematico. Sui film che vedo (o rivedo) man mano, butto giù qualche appunto subito dopo la visione e il giorno dopo scrivo un'opinione anche solo di poche righe. Sui film visti in passato (e a volte può essere un passato anche molto remoto, se il film mi è rimasto particolarmente impresso) mi regolo in modo diverso: se non ci tengo a rivederli, mi rinfresco la memoria con dizionari, Castori, recensioni di altri utenti e informazioni dal web; se non ho bisogno di rivederli, di norma ho già ben chiaro in mente cosa devo dire e si tratta solo di metterlo in bella forma (operazione da fare con calma, però). Insomma, per me scrivere sul sito è idealmente una pratica quotidiana: se a volte rallento il ritmo (come in questo periodo), è per il poco tempo a disposizione e non perché manchi la voglia.

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  • 22 marzo 2011, 16:36 di alfatocoferolo

    Concordo con ziacassie sulla lunghezza, in genere leggo solo opinioni brevi e per lo stesso motivo cerco di essere sintetico. Mi fa strano vedere così tanti che leggono le opinioni dopo aver visto il film, per me è l'esatto opposto. Ne divoro PRIMA, proprio per decidere ed in funzione di questo do anche le utilità. Di rado ne leggo qualcuno prima di scrivere le mie.

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  • 22 marzo 2011, 17:03 di Neve Che Vola

    Io non leggo opinioni e neanche trama di un film prima di vederlo, tanto non cambia niente se ad un utente piace oppure no al fine della mia scelta. Il motivo è semplice, cerco di evitare influenze esterne creandomi, quando possibile, uno spazio isolato. Temo il rischio di entrare a far parte dell'opinione comune, conosco benissimo l'obiezione “niente mi influenza” ma la ritengo errata ed applicabile per davvero solo da pochi e che le persone che la pensano così di solito si illudano su sè stesse. Insomma, se vado ad un concerto e so che un pezzo è di Beethoven, non è la stessa cosa che se non sapessi chi l'ha scritto o chi è l'interprete. Le mie convinzioni su entrambi entrerebbero in gioco a mia insaputa. Quando invece le scrivo, è solo perchè quel film parla di un tema a me caro e del quale vorrei sottolineare degli aspetti, per esempio se uno leggesse la mia opinione su “La Scala a Chiocciola” non ci troverebbe niente altro che piccolissime suggestioni personali e del film quasi non parlo. L'idea che un utente possa leggere una mia opinione e che la stessa possa influenzarlo al fine di vederlo non mi passa neppure per la mente, e mi auguro che nessuno lo faccia mai. Mi va di discutere di un film con chi l'ha già visto, come dirgli “io l'ho visto con questi occhiali”. Non mi preoccupo della lunghezza o meno, non scrivo per gli altri ma solo per tentare di ricordare a me stesso alcune cose che spesso dimentico. Il fatto di postarle poi qui su FilmTv è uno stimolo a scriverle, se le tenessi solo per me forse non le scriverei, ma in compenso un pò di anni fa avevo riempito cassette audio di pensieri su alcuni film. Il film non c'entra niente, il film c'entra solo nel senso che mi aiuta a dar forma a qualcosa di nebuloso.

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  • 22 marzo 2011, 17:13 di stanley kubrick

    Per me, è davvero difficilissimo opinare film di Stanley Kubrick e di David Lynch. Su tutti Shining, anche perchè ho paura di dare al film un significato minore di quello che dovrebbe assumere. Bella play. Un saluto!!

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  • 22 marzo 2011, 17:21 di alfatocoferolo

    Neve, concordo con te. Cerco la massima obiettività ma è impossibile raggiungerla perché le influenze in qualche modo agiscono, consciamente o meno. Piuttosto sono curioso di sapere, come fai a scegliere un film?!? Guardi una lista e scegli? Perché se guardi un trailer o ti fai consigliare da qualcuno si cade nello stesso punto.

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  • 22 marzo 2011, 17:34 di dedo

    Mi è piaciuta la distinzione fra opinione e recensione (concordo con @GIANNISV66). Costretto a scrivere poco, cerco comunque di fissare quelle che sono state le mie impressioni e sensazioni. Se non scrivo la mia opinione troppo, spesso è dovuto al fatto che utenti, in precedenza hanno offerto con grande perizia quanto hanno provato e, coincidendo con il mio pensiero, ritengo di non avere nulla da aggiungere (come@ spopola). Confesso che le opininioni altrui le prendo in considerazione solo se il voto coinicide con quello che avrei dato io e salto completamente quelle che in poche righe ritengono di avere espresso a sufficienza il proprio pensiero (come ce la possiamo cavare con "Il film è bello, mi è piaciuto, è un capolavoro. Consiglio la visione assolutamente. Voto cinque stelle".Sempre mi documento su un film e frequentemente devo rivederlo, specie quando la memoria mi difetta (bene scrive a questo propositi@jonas, che sicuramente ha molta più memoria di me). Quando sento di poter affrontare un publico di intenditori, magari mettendo in luce aspetti che non sono stati evidenziati con sufficiente chiarezza, allora mi lancio. Anche la posizione di @ziacassie è condivisa da me (sebbene, al contrario di lei, non vado mai a visitare altri siti: ne ho abbastanza con Film.Tv). Iinvece, al contrario di @bradipo, non cerco chicche: ne ho abbastanza da vedere nornali (in questo momento ci sono 80 film nel videoregistratore). Talvolta sono "intimorito" da chi mi ha preceduto con una bella recensione (una, ma non cento l'unica, @ume). Per programmare le registrazioni, spesso leggo le opinioni altrui ed il relativo giudizio, meno quello professionale del sito. E poi devo averne voglia e soprattutto tempo, perchè quando scrivo ce la metto tutta (spesso bob bastano 4/5 gg). La cosa che non sopporto invece è rileggerla dopo averla stampata e volerla modificare: inutile che provi una volta, dato che ad ogni lettura ci vorrei aggjungere, limare il testo, togliere difetti di scrittura. In conclusione @alfa mi è piaciuta l'impostazione della play. Un saluto Dedo

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  • 22 marzo 2011, 17:50 di ziacassie

    io al contrario di Neve, cerco di farmi un'idea di quel che vado a vedere, basandomi sulle sensazioni che mi crea il trailer, i nomi, ecc. a volte i trailers sono fatti di merda, e molte volte secondo me puniscono i film. In altri casi visto il trailer, visto il film, ma in genere si capisce. Poi il mio compagno legge le recensioni prima, per sapere che se ne dice, su Internazionale che reca una specie di classifica mondiale, e me le comunica. Ma sempre, tornata a casa dal cinema, vado a leggere cosa ne pensano gli spettatori e gli amatori. Insomma tengo ben distinte le recensioni dalle opinioni. Infatti mi piaceva che in Filmtv, per la maggioranza, scritto dai lettori, ci fosse scritto opinione: lo trovo più onesto ecco. Infatti non capisco perchè un'opinione pubblicata su filmtv, venga promossa a recensione su cinerepublic.... ma non è un problema, era solo un pour parler... Ho sempre considerato più vere le opinioni, le impressioni di un fruitore del cinema, che non una recensione redatta dietro compenso: difficile scrivere male di un film prodotto e distribuito dallo stesso che magari ti paga lo stipendio...

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  • 22 marzo 2011, 17:54 di Neve Che Vola

    @alfatocoferolo: per esempio, quando al cinema passò "Memorie di una Geisha" l'unica cosa che sapevo era che ci sarebbe stata Michelle Yeoh e qualche altra diva. Nulla sapevo di Rob Marshall, neanche che esistesse! Quando vidi il film, non avevo idea di chi l'avesse diretto. Per fortuna, il film inizia senza credits! Così fu per "Hero", passai davanti al cinema qui vicino e vidi che davano un film orientale, nè sapevo chi fosse Zhang Yimou. Credo giochi a mio "favore" il fatto che non creda alla cultura cinematografica o che almeno non mi interessi, per cui non mi pressa il dovere di vedere l'ultimo film di Clint. Può accadere che lo vedrò, può accadere che non lo vedrò mai. Non esiste dibattito cui partecipare, nel mio orizzonte, nè invisibili che mi struggo di vedere. Il cinema del passato è un'altra cosa, oramai mi ci trovo a casa, e se vedo un vecchio western con Tim Holt è come vedere un amico e quindi il mio approccio al film è un pochino diverso. Se tu dici “gli anni cinquanta” potrai forse osservare che le immagini inconsce hanno colori e fattezze diverse, nonchè associazioni emotive diverse, a seconda che tu ti riferisca al periodo storico reale oppure al cinema oppure alla musica. E' come se fossero scatole mentali diverse, alcune amate ed amiche. Per me dire “gli anni cinquanta” riferiti al western è fonte di belle immagini e addensamenti emotivi altrettanto belli, quindi quando vedo un film di quel periodo, pur rimanendo vero che non voglio saperne niente in anticipo, sono in azione filtri positivi, occhiali “rosa” che uso già conoscendoli e rinforzandoli appositamente. Non uso i film per cultura nella quale non credo, ma solo per ottenere stati mentali. In questa prospettiva, perde di significato, per esempio, mettersi in mente di vedere la cinematografia invisibile per il solo fatto di accrescere la conoscenza cinematografica. Credo che sia un prospettiva sbagliata l'idea che la conoscenza cinematografica sia da perseguirsi per esempio guardando tutto di un autore. Possono sorgere domande, però, come quella che luisasalvi si pone nella sua opinione per “Il traditore” di Ford. In quel caso, allora, la conoscenza di più film può essere davvero utile, ma rimane la domanda: se in un film, tolto dalla sua opera completa, un regista non ha saputo essere chiaro a sufficienza, vale la pena di vedere quel film? Doveva essere chiaro lì, sempre tenendo presente che la chiarezza deve essere raggiunta da spettatore e regista, magari semplicemente non mi è risultato chiaro pur essendo stato espresso un concetto con chiarezza sufficiente. Se dico “gli anni cinquanta” pensando al periodo storico italiano, ho altre immagini etc., così per la storia americana, oppure per la musica classica o jazz o rock. Le scatole mentali si sono formate, ma io posso agire su di esse ai miei fini, per esempio rinforzo quella “western anni cinquanta” al semplice fine di ottenere uno stato mentale desiderato. Gli unici film che mi struggo di vedere sono quelli con cowgirls o eroine del kung fu, e come me li procuro? Per i western ormai più o meno so dove andare a pescare, per quelli di kung fu vado da yesasia e guardo le copertine! Oppure se c'è la filmografia di una attrice che mi piace, di Michelle Yeoh credo di avere praticamente tutto, Yukari Oshima, Chia Ling... Inoltre ci sono infinite divisioni ulteriori: film che vedo solo per le donne (cowgirls, eroine varie o semplicemente belle donne), film seri (non importa chi c'è), film come Sucher Punck che ho visto l'eroina bionda e allora è aggiudicato, che sia bello o brutto non importa lo andrò a vedere. Quando un attore ha raggiunto lo stato di mito assoluto (Spencer Tracy, Kirk Douglas) allora la scatola mentale è nuovamente diversa, e può essere che un film non lo veda per anni, aspettando lo stato giusto. Etc., non so se ho risposto, è che è molto difficile rispondere.

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  • 22 marzo 2011, 18:03 di Neve Che Vola

    Ah, dimenticavo: al cinema ci vado si e no tre quattro volte l'anno, dieci quando esagero (escluse le riproposizioni di vecchi film).

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  • 22 marzo 2011, 18:18 di alfatocoferolo

    Hai risposto eccome, condivido le tue considerazioni di ambito generale su scatole mentali e filtri vari sebbene io usi criteri molto diversi per scegliere. Grazie.

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  • 22 marzo 2011, 19:08 di LAMPUR

    Forse un metro ce l'ho anch'io, perchè leggo, m'informo, sono affezionato a determinati generi, registi, attori; ma la cosa più bella è quando un film ti affascina a dispetto delle mille cose che hai letto (a sfavore) o dei mille pregiudizi che coltivi o, al contrario, quando un film ti disgusta, sempre a dispetto delle mille cose che hai letto (a favore) o dell'immensa fiducia che nutrivi prima della visione. E qui nasce l'opinione, mentre reagisci davanti al video o al grande schermo. E' chimica ragazzo, chimica... opinare, a favore o contro, è gran bella droga... (ma ad opinare "contro" c'è decisamente più gusto... e qua potrebbe ulteriormente biforcarsi il dibattito... )

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  • 22 marzo 2011, 22:23 di silvia25

    il primo obbiettivo che mi pongo davanti prima di scrivere un opinione è se fossi io a leggerla la riterrei utile? cerco sempre di scrivere alla portata di tutti ma non tralasciando la forma e il contenuto, lo stile è importante e non deve risultare trasandato o scialbo (il film così facendo perderebbe tutta la sua ricchezza o il suo significato). dall' altro lato cerco di informarmi il meno possibile( rielaborando i dati a mia disposizione e raccogliendo solo quelli più ntriganti del film) e cerco di non entrare nel perchè mi è piaciuto o meno, rischiando così la soggettività. insomma ance l'opinione deve mantenere una sua importanza! ah dimenticavo, per concentrarmi scrivo prima sulla carta e poi trascrivo al pc. :D

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  • 22 marzo 2011, 22:54 di LIBERTADIPAROLA75

    Generalmente recensisco un pò di tutto ma onestamente preferisco dare spazio a roba poco vista e tantomeno conosciuta. E seguo questo criterio anche per le play...Ciao a tutti!!!

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  • 23 marzo 2011, 05:07 di LAMPUR

    .. ah Silvia Silvia... tenera e candida... scrivere opinioni è utile prima di tutto per noi. Poi vengono gli altri, ma solo poi, te lo assicuro... ;)

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  • 23 marzo 2011, 08:39 di FABIO1971

    Io invece non seguo nessuna regola: l'unico accorgimento che rispetto sempre, quando vedo un film con l'intenzione, poi, di scriverne l'opinione, è quello di appuntarmi sul memo del cellulare tutte le considerazioni che mi passano per la testa, oltre a citazioni e dialoghi. La tastierina del telefono mi dura in media 6-7 mesi e poi muore... Ciao!

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  • 23 marzo 2011, 14:50 di Tarabas

    Ciao, è una questione interessante. Per quel che mi riguarda, concordo col fatto che un'opinione sia, innanzi tutto, un "servizio" reso agli altri utenti. Quindi, tento di spiegare perchè quel film mi sia o no piaciuto. Poi, è un modo per fare un punto personale sul film, quindi è anche uno sforzo che faccio per chiarire a me stesso quel che penso del film in una forma stabile come quella scritta. Infine, cerco di scrivere in modo piacevole e soprattutto sintetico, dato che non ho la presunzione di pensare che qualcuno possa avere più di 3/4 minuti da dedicare alla mia opinione. Questo è anche quello che mi aspetto come lettore di opinioni altrui.

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  • 25 marzo 2011, 10:00 di silvia25

    @LAMPUR:ma infatti io sono la prima ad essere soddisfatta dopo aver scritto un opinione.. però è imprtante anche la resa che viene letta dagli altri.. ciao!(PS. tenera e candida.. che begli aggettivi.. devo dire che hai capito un pò di cose dal mio avatar.. cerco di essere disponibile con tutti!)

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  • 27 marzo 2011, 14:41 di AlexPortman80

    Considero sempre molto interessanti queste play "personali", alla fine ci fanno conoscere di più. Per quello che mi riguarda, tendo a opinare più spesso film che mi sono piaciuti, ma a volte mi diverto a stroncare determinati titoli: la mia capacità espositiva è sempre piuttosto modesta ma almeno in questi casi emerge dalle profondità un certo sarcasmo... E poi scelgo solitamente pellicole poco conosciute, per condividere i miei pensieri e farle conoscere, mentre per i "classici" preferisco abbandonarmi alla lettura dei "senatori" del sito (ben inteso non per età, visto in che paese ci troviamo, ma per esperienza). Ciao!

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