
Fremito alcolico
Ispirato da una divertentissima play di ROTOTOM del 2005, sulla merda, ho deciso di dedicarne una agli stati alterati, riesumando un mio pezzo di repertorio. In realtà personalmente ho sperimentato solo alcol e poco altro (pur avendo da poco acquistato in un mercatino una bellissima lophophora della quale non so ancor bene cosa farò).
Tutto sanno che ubriacarsi ha un grande difetto, il momento di vomitare. Punto primo perché l'alito è così fetido che se sbadigli accendi i neon della stanza (e il mio era pure rotto). Punto secondo perché se nell'atto di sbadigliare, accidentalmente, metti la mano davanti fai fuori l'ultimo neurone attivo che ti era rimasto e si spegne la luce (e non parlo di quella dei neon). Tutto inizia con un Jack Daniel's in un pub. Finito di berlo, ti accorgi che l'umore è alle stelle. Pensi di essere in grado di parlare correntemente l'inglese. La ballerina sul bancone ti sorride e a ben guardare anche il suo culo ti sorride, poi ti accorgi che era solo il tanga messo di traverso. Ti rendi conto che un bicchiere effettivamente è poco, l'effetto rischia di passare da un momento all'altro. Decidi di consumare un altro Jack, stavolta doppio però, visto che è l'ultimo. Finito di sorseggiarlo, ti rendi conto di aver fatto proprio bene. La testa gira leggermente ma ora sei in grado di parlare correntemente il cinese e l'afghano, il culo della ballerina non solo ti sorride ma ti parla pure. Ridi rumorosamente fiero di te stesso e per un attimo ti passa in testa il pensiero che qualcuno possa considerarti un imbecille, ma dura poco, il neurone che ha fatto la spia è stato soppresso subito e torni al tuo stato di beatitudine. Ordini un altro Jack, sicuro di poterlo reggere e senza accorgertene ordini il quarto bicchiere... L'ultimo davvero stavolta! Anche perchè hai finito i soldi. A quel punto realizzi nel rincoglionimento più totale di aver fatto la cazzata... La stanza comincia a girarti intorno e ti aggrappi a qualcosa per fermarla, ma "Qualcosa" non gradisce e ti disegna uno splendido e indolore murales sul volto con le unghie. Cominci a imprecare e sei consapevole di conoscere adesso tutte le principali lingue del mondo e relativi dialetti, ti senti come il Papa. Il culo della ballerina non ti sorride più, ma ti guarda storto e ti parla con la voce della De Filippi. Riesci ad arrivare al bagno e noncurante dei milioni di stafilococchi che non aspettavano altro poggi le mani sulla tazza del water dopo esserti trascinato come una lumaca su quel che resta del cesso di un pub a fine serata. A quel punto vomiti tutto, parte anche un pezzo di stomaco e in quel microsecondo di lucidità che percorre la tua mente ti accorgi che qualcuno con gravi problemi intestinali non aveva tirato lo sciaquone prima di te. E' il buio! Socchiudi gli occhi... un attimo... Ti ritrovi la mattina nel tuo letto, vestito, con un grande cerchio alla testa che per tua fortuna non è l'aureola. Capisci che per l'ennesima volta dovresti baciare il culo al tuo migliore amico per averti riportato a casa e a giudicare dal tuo alito pensi che probabilmente è proprio così che lo hai ringraziato ma non lo ricordi più...
- Paura e delirio a Las Vegas (1998)
- Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966)
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Stati di allucinazione (1980) Probabilmente ciò che si procura il protagonista è proprio una lophophora...
- Il seme della follia (1994)
- Strade perdute (1997)
- Una notte da leoni (2009)
- Al di là dei sogni (1998) In questo caso, più che altro è stato il regista ad abusare di sostanze psicotrope.
Commenti
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25 marzo 2011, 13:19 di yume
scusa, cos'è la lophophora?
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25 marzo 2011, 13:28 di alfatocoferolo
Effettivamente sono rimasto sul vago, mi riferivo alla varietà williamsii: http://it.wikipedia.org/wiki/Lophophora
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25 marzo 2011, 17:59 di panflo
@alfa la tua prosa realistica e precisa mi ha riportato antiche ed orribili sensazioni di prima, durante e dopobevute che al solo pensiero mi attanagliano lo stomaco. Brrrrrr.... Abbi pazienza, non posso utilitarti .
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25 marzo 2011, 17:59 di curiosone49
questa bella play è molto istruttiva!!Andrebbe distribuita all’ingresso delle discoteche...non guasterebbe una simile sugli effetti - a breve e lungo termine delle sostanze stupefacenti.BRAVO.!!
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25 marzo 2011, 20:42 di alfatocoferolo
panflo, io ogni tanto ritorno a dar giù qualche bicchiere di troppo. In fondo se sai quando fermarti e non fai danni, è piacevole. :) Curiosone, grazie. :)
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25 marzo 2011, 23:10 di ROTOTOM
Oh alfa, la mia vecchia play sulla merda, che cari ricordi. Complimenti per la tua seratina alcolica, io posso solo guardarti e magari riportarti a casa, visto che sono completamente astemio.....un saludos by rotos
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25 marzo 2011, 23:17 di cheftony
Mai arrivato al momento di vomitare, fortunatamente. Ma ciò non significa che non abbia il trippino alcolico da avvezzo alla birra...:-) ma questa è la parte piacevole, no?
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26 marzo 2011, 09:41 di M Valdemar
per gli amanti del vino "I fiumi di porpora" ...
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26 marzo 2011, 12:48 di bradipo68
o la musica dei Kurnalcool...Vi' roscio de morro una delle loro hit(" ...E scorre come un fiume insanguinato,dentro al fegato spappolato...).In gioventù avute diverse di queste seratine.La cosa brutta è quando chi ti riporta è più ubriaco di te e ti si mette a fare pipì nel cortile del condominio sotto gli occhi di condomini inorriditi.La cosa bella la faccia di mio padre:dopo che mi ha sentito armeggiare per dieci minuti buoni con la serratura(che ci volete fare non stava ferma quella maledetta!),mi apre la porta di casa,mi scruta da capo a piedi e mi chiede "Che te sei bevuto?Che te sei fumato?".E io scappo in camera mia....grande play alfa!
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