Le 7 fatiche del cinefilo
Saranno solo 7 invece di 12 ma il cinefilo italiano che malauguratamente decide di recarsi al cinema, quanto a "fatiche", non ha nulla da invidiare ad Ercole. Unica consolazione (o speranza): è raro che accadano tutte la stessa sera…
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The Truman Show (1998) CODE IMPROVVISE...
I guai possono iniziare già lungo l’itinerario, quando la sala è ancora un miraggio: i soliti impediti al volante o i turisti del week-end si danno appuntamento sulle nostre strade facendoci spesso perdere pazienza, tempo e carburante. In pratica, quello che succede al povero Truman: in quel caso per dissuaderlo dall’esplorare posti (e magagne) nuovi, in questo per convincere i potenziali spettatori a rimanere davanti alla tv. Alcuni poi decidono d’andare fino in fondo e riescono a complicare non poco anche il semplice parcheggio davanti al cinema (quando ne è dotato), manovrando senza guardarsi intorno, prendendo le corsie contromano e parcheggiando sulle strisce pedonali o le aiuole. Hai superato questo step? SI > almeno sei giunto al cinema, vai al punto 2; NO > a) ritorni a casa o b) ti ubriachi per dimenticare…
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Fuori orario (1985) ORARI SBAGLIATI O FILM CAMBIATI...
Non capita forse troppo di sovente, ma scoprire che il film che avevi intenzione di vedere non c’è quel giorno o a quell’ora non è piacevole. Generalmente ti senti rispondere “deve aver sbagliato il quotidiano locale o il sito”, ma se accade dopo 3 o 4 giorni che è in sala forse qualcosa si potrebbe fare… Hai superato questo step? SI > il film desiderato c’è, vai al punto 3; NO > a) come nel precedente punto, b) aspetti, qualora presente, la proiezione successiva, c) ripieghi su un film-riserva (personalmente tendo ad evitare, non vorrei contribuire, seppur “involontariamente”, ad un moccia-movie o ad un cinepanettone) o d) ti rechi alla sede del giornale e con uno spray esterni una “recensione” sulle capacità del responsabile spettacoli…
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Il posto (1961) SALA PIENA...
Già girano alla scritta “solo prime file”, sapendo soprattutto che una certa fetta del pubblico si trova in sala giusto perché capitava da quelle parti, ma se si intravvede, magari con la sola coda dell’occhio per paura di scoprire la verità, il termine “esaurito”… l’esaurimento rischia di impossessarsi pure di te! Per essere ottimisti, talvolta potrebbe anche essere un segno del destino, come quando mi capitò per “R(ussel)obin Hood”, poi stroncato da molti. A differenza dei ristoranti, forse è un buon segno (per la qualità della pellicola) quando la sala è vuota (come per “Tamara Drewe”, il film con meno spettatori che abbia mai visto)… Hai superato questo step? SI > puoi metterti in coda; NO > a), b) o c) come nel precedente punto.
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Una notte per decidere (1999) INDECISI ALLE CASSE...
Non pretendo che ci si informi a casa, che si leggano recensioni e quant’altro. Ma almeno sarebbe buona norma che chi va al cinema “alla cieca” scegliesse nella hall dell’ingresso, comunque prima di mettersi in coda. Invece no, ci sono gli iper-intelligenti che fanno mente locale quando sono davanti al cassiere. Una volta due, con dietro una fila chilometrica, gli hanno chiesto: “Scusi, ha un depliant che non sappiamo quali film programmate?”. Un giorno o l’altro dovrei proporre a chi di dovere di istituire, analogamente alla “cassa veloce max 10 pezzi” dei supermercati, la “slow cash-desk”… Hai superato questo step? SI > Puoi recarti in sala; NO > dai, pazienza, bisogna resistere: d’altronde, la fila accanto alla tua va sempre più veloce…
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Nessuno al suo posto (2002) IL TUO POSTO E' GIA' PRESO...
I contrattempi non finiscono con l’ingresso in sala: un classico è la posizione random degli spettatori, per i quali evidentemente “fila” e “numero” sono concetti privi di significato. Oppure sono degli inguaribili nostalgici, memori ancora delle vecchie sale in cui non c’erano tali coordinate (che però avevano il loro fascino, lo ammetto). Se la proiezione è poco frequentata lascio perdere e mi siedo a fianco, ma se al contrario la sala è gremita e mi permetto di dire qualcosa gli “usurpatori” al 90% mi rispondono pure con aria scocciata, oltre a spostarsi con andatura stile “uomini sulla Luna”… Hai superato questo step? SI > Finalmente ti siedi, il film inizia; NO > a) puoi trasformare l’ambiente in un ring, ma meglio controllare la stazza degli usurpatori… o b) essendo anche un abbonato RAI ti siedi in un’ altra fila, magari nella comodissima prima.
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Urla nella notte (1992) CACIARA...
Pur essendo andato al cinema pochissime volte all’estero, il caos che registro in Italia è una peculiarità tutta nostra. Visto che in molti cinema hanno tolto la pausa della fine primo tempo (cosa che personalmente apprezzo), causa forza maggiore la gente si sfoga direttamente durante la proiezione. Il campionario è vastissimo, il target è divenuto trasversale e non riguarda solo i pop-corn movies, ma pure i film d’essai: A) il cellulare è il primo protagonista: non solo non si toglie la suoneria, ma si risponde pure, e le persone anziane hanno un tono di voce solitamente non compatibile con il silenzio della sala…; B) per molti è l’occasione per fare salotto (in tal caso il target è giovane, preferibilmente in gruppo); C) coloro a cui il film non interessa non si fanno problemi a dar vita ad un via vai che manco il sabato in centro città (una volta le stesse due persone sono uscite e poi rientrate tre volte…); D) “ingresso per inerzia”: coloro che sono in ritardo e che sanno perfettamente che il film è già iniziato, entrando in sala continuano a parlare con le stesse modalità del corridoio esterno ecc. Hai superato questo step? SI > difficile, se la causa non viene meno; NO > cerchi di creare uno stato di trans con lo schermo che escluda tutto ciò o b) chiami uno del personale sperando di trovarlo nelle vicinanze e che il problema sia risolto prima della fine del film. -
Pit Stop (1969) LA PELLICOLA S'INCEPPA...
Questa ultima “fatica” in confronto alle altre è la più sopportabile, anche perché è un disguido puramente tecnico, che ti ricorda pure quando non tutto era computerizzato e digitale. Percentualmente è pure (e di gran lunga) la più rara delle 7: personalmente, ricordo due inceppamenti, durante le proiezioni di “La maledizione della prima luna” e “Unbreakable – Il predestinato”.
Commenti
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25 marzo 2011, 15:56 di lorenzodg
Originale e divertente play... Complimenti. E al block-out elettrico ..non hai pensato! Mi è successo! (trova un giusto titolo:..) Grazie.
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25 marzo 2011, 15:57 di shadgie
avrei un aneddoto per ognuna...la 7 mi è capitata per la mia pigrizia, che mi ha spinto a recarmi poco al cinema in generale e a preferire la sala vicino casa (Multiplex pomezia, se lo conosci lo eviti: meravigliosa la "dolce" scelta della pubblicità nell'intervallo del film). Sulla 6 mi è capitato di assistere ad una scena inquietante: una donna approssimativamente di mezza età ha denunciato una ragazza non proprio "ina (sui 25 forse) per aver ricevuto un pugno. §La stessa si era girata in seguito all'incessante parlottio della "vittima". La cosa che mi ha terrorizzato è stato pensare che avrei potuto essere al suo posto...quello del carnefice. E infine: potrei essere stata, a volte, tra gli indecisi alle casse. E ho l'aggravante di prepararmi prima, anche...
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25 marzo 2011, 17:36 di M Valdemar
Vado al cinema una/due volte ogni settimana e conosco bene, purtroppo, le sette “fatiche” cui si è sottoposti e che bene descrivi … alcune le supero cercando, se possibile, di non recarmi nelle odiosissime multisale; fortunatamente ci sono ancora (ma lentamente, agonizzando, stanno scomparendo) i vecchi cinema, specie di periferia, spesso poco frequentati quando non deserti (il mio sogno). Quello che proprio non sopporto, anzi, odio ferocemente, è il punto nr. 6 della play, ovvero la totale mancanza di educazione durante la proiezione (infatti ci ho dedicato una play e un post); l’ultima volta, nel ri-ri-rivedere “Il Cigno nero”, due signore, oltre a un continuo ciarlare, ogni cinque minuti facevano un baccano molesto per bere da bottiglie di plastica (ma che vescica avranno avuto?) … e poi, ma come si fa a entrare in sala dopo dieci minuti che è iniziato il film? si dovrebbe buttarli fuori a pedate! Non reggo più niente e nessuno, li legherei tutti come Hannibal Lecter!
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25 marzo 2011, 19:04 di MartinaGunner
Ebbene si, andare al cinema non è cosa facile! Sono certa che ad ognuno di noi sia capitato, almeno una volta, di ritrovarsi in una (o più) delle situazioni da te elencate. Perfetta la scelta dei film e le rispettive giustificazioni, mi hanno riportato alla mente tante avventure. XD Una playlist veramente originale e divertente, complimenti AlexPortman80! =)
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25 marzo 2011, 20:40 di Dalton
Scarse agevolazioni ad accompagnatori e portatori d'handicap.
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25 marzo 2011, 20:55 di supadany
Alex, sei un grande! :D Lo so che c'è poco da ridere, ma hai proposto troppe cose che son capitate, putroppo, a tutti! Meglio riderci su che incazzarsi! ;-)
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25 marzo 2011, 21:00 di silvia25
la sala a volte non troppo pulita. anche le signore che vicino a te commentano a voce alta il film con frasi del tipo "oddio!" "uuh" "mamma mia.. ".. naturalmente uno si sposta dopo mezz'ora di sopportazione . eh eh. ciao!
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25 marzo 2011, 21:07 di Filmoski
"La maledizione..." ed "...Il predestinato", c'era da aspettarsi che succedesse qualcosa :)
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25 marzo 2011, 21:12 di stanley kubrick
Alex, sei forte!! Playlist incredibilmente divertente. Un bonus (o forse no...). Mi è capitato tutte i sette punti che hai scritto. Mannaggia!! Un saluto.
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25 marzo 2011, 21:13 di stanley kubrick
@filmoski mi sto rigirando dalle risate! Con due titoli del genere...
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25 marzo 2011, 21:37 di Filmoski
:)))
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25 marzo 2011, 22:07 di maghella
...nessuna fatica per e,il cinemino del circolo dove vado io è vicinissimo a casa, che sembra che vada in salotto, ho sempre i soliti posti, ci si conosce tutti, mai fila per il biglietto ridotto, a strappare i biglietti c'era un signore tanto caro, Pietro, che da qualche mese non può più esserci, e tutti ne sentiamo la mancanza...Il bagno è nuovissimo e sempre pulito, il proiezionista è l'ex sindaco del mio paese...
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25 marzo 2011, 23:04 di pazuzu
A me ne è capitata un'altra ancora, alternativa al tuo punto 7: ossia il film sottotitolato ma con sottotitoli totalmente fuori sincrono...
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25 marzo 2011, 23:16 di maghella
@pazuzu: i sottotitoli fuori sincrono sono la cosa più pazzesca che abbia mai sentito...ma davvero? e cavolo hai capito? in che lingua era il film? =D
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25 marzo 2011, 23:25 di Sam Gamgee
Maghella ma questo cinema dove vai è un sogno! Wow!!!
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26 marzo 2011, 03:00 di pazuzu
@maghella: è successo lo scorso anno a fine maggio al Fantafestival, una rassegna di cinema fantastico e horror. Il film in questione era LA HORDE, che solo pochi mesi dopo sarebbe stato doppiato e sarebbe uscito nei cinema. Era quindi in lingua originale (francese) coi sottotitoli. Ma subito all'inizio qualcosa non quadrava: sullo schermo apparivano un uomo e una donna che parlavano pacatamente, mentre invece le sovrimpressioni riportavano insulti atroci e frasi riferite, mi pare, a degli animali. Ho aspettato un paio di minuti e sono andato a chiedere spiegazioni ai gestori. Panico. Ovviamente non sapevano che pesci prendere, poi uno di loro ha avuto l'illuminazione: LA HORDE era stato presentato all'ultimo festival di Venezia, e i sottotitoli che avevano venivano da lì; peccato però che nel frattempo il film era stato rimontato! In sostanza stavamo cercando di vederlo in versione aggiornata ma coi sottotitoli di quella originaria... Alla fine, non potendo far di meglio, l'hanno proiettato senza sottotitoli per chi capiva il francese, mentre, essendo ormai chiusa la cassa (s'erano fatte le 23) gli altri dovevano scegliere tra spostarsi in un'altra sala (con non ricordo che film, e pure già cominciato) o farsi fare un buono con cui tornare anche l'indomani, anche solo per farsi ridare i soldi. Abbiamo optato ovviamente per il buono, e il giorno successivo ci siamo visti SURVIVAL OF THE DEAD del buon Romero. In italiano.
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26 marzo 2011, 12:39 di bradipo68
Al cinema andammo a vedere con un'amica Le tre scimmie di Nuri Bilge Seylan.Buio in sala comincia il film,le immagini sono sfocate e si va avanti per circa un minuto all'inizio.Comincio a chiedere alla mia amica secondo lei che cosa ci vuole comunicare il regista con quelle immagini sfocate che si susseguono.Lei sta cercando una spiegazione quando le immagini si spostano verso destra e come per incanto si trasferiscono dallo schermo alla parete destra del cinema per circa tre quarti della larghezza....grandi risate...era il proiezionista che ci voleva comunicare qualcosa...dopo qualche urlo da portuale e un paio di spettatori pronti alla resa dei conti finale con gli addetti del cinema ...il film è ricominciato....stavolta sullo schermo e senza sfocature...grande play Alex!
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26 marzo 2011, 13:00 di yume
Però, che in un cinema che ha due sale e uno sta vedendo Uomini che odiano le donne e dopo l'intervallo prosegua col secondo tempo di Settimo cielo, storia di amori possibili alla terza età che era nell'altra sala e tutti lì buoni per un po' a pensare: ma guarda un po' la nostra Lisbeth che buona è diventata.... è vero, è successo, e il tetto crollò dalle risate
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26 marzo 2011, 15:12 di panflo
A Roma negli anni '50 si apriva il tetto, in alcuni cinema ; ricordo una sera scoppiò un improvviso temporale e prima che chiudessero il tetto eravamo tutti a mollo ; avete mai provato a stare seduti su una poltrona sotto il temporale per qualche minuto ? Morivamo dal ridere noi ragazzi.
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27 marzo 2011, 11:57 di LAMPUR
A proposito di fatiche cinematografiche… ora vi parlo di un cinema romano con ambizioni da sala d’essai, sul quale ho messo sopra una croce di dimensioni bibliche. Il Greenwich, sito in pieno Trastevere (noto quartiere dal parcheggio acrobatico), ex sala unica trasformata dai soliti gestori piagnoni ed ingordi in una asfittica e trina multisala. L’ingresso è rimasto quello originale, i posti sono liberi (quindi con assegnazione alla baionetta) e spessissimo i tre film hanno il medesimo orario d’inizio. Il risultato è che si può anche morire ammucchiati nel foyer per mezz’ora e più come nelle peggiori metropolitane giapponesi, esasperando istinti bestiali, per poi catapultarsi sui pochi post a disposizione dando vita a scene di trogloditica rozzezza ("L'ho visto prima io il posto! Ma se c'ho tirato il cappotto da laggiù!") Questo è il piacere di andare al cinema? Al Greenwich non mi vedranno più.
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27 marzo 2011, 12:12 di yume
Non ho capito perchè tutto quello che c'è di male deve venire dal Giappone! Le hai viste le metropolitane giapponesi? no, e allora? e poi di sicuro non tirano cappotti sui sedili, ma fanno un bell'inchino da persone educate quali sono
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27 marzo 2011, 13:48 di panflo
E poi i trogloditi non erano rozzi, è un luogo comune abusato.
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27 marzo 2011, 13:56 di yume
povero Lampurino, e dire che ci si era dedicato parecchio a questo commento!
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27 marzo 2011, 14:29 di AlexPortman80
Troppo generosi, dovrò pagare una cena a tutti!!! Mi sono divertito molto a leggere i vostri aneddoti "ai confini della realtà", come quelli di shadgie, M Valdemar, Martina Gunner, silvia25, maghella, bradipo68, pazuzu, yume, panflo, LAMPUR. @lorenzodg: il black-out ancora non mi è capitato, avevo paura ieri sera per aver visto "Amici, amanti e..." durante l'ora della Terra. Il titolo potrebbe essere "Black-out. Catastrofe a Los Angeles"; @shadgie, M Valdemar, maghella, Sam Gamgee: pure io odio i multiplex, ma dipende dove sono, tipo Rimini, e le tanto agognate monosale ormai si contano sulle dita di una sola mano :( ... @Dalton: è vero, anzi, quella altro che fatica, è un crimine, presente in molti luoghi delle nostre città. Ma dopotutto, oltre alle volte in cui me le vado a cercare (grandi Filmoski e stanley kubrick!), hai ragione supadany, meglio riderci sopra!
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27 marzo 2011, 17:52 di shadgie
p.s. io ho anche dimenticato di omettere il particolare (in caso non fosse chiaro) che fuori dal cinema in questione c'erano le macchine della polizia...avevo i brividi e pensavo "potevo essere io, potevo essere io...". avevo sentimenti contrastanti: volevo quasi avvicinarmi alla ragazza e dirle che la capivo, che bisognerebbe fare una campagna contro chi va al cinema "tanto per", ma che in questo modo si dava loro più soddisfazione, ect... Il cinema era il Madison: non molto amato dalle persone alte per problemi di spazio, con alcune sale umide e dall'odore non proprio buono, alcune con schermi piccolissimi e un po' usurate. ho la tessera studenti del 2004, quando andavo all'Università lì vicino: 3 euro durante la settimana, 5 il sabato. Ora niente riduzioni o comunque molto meno convenienti, e film decisamente più commerciali che allora (i Veronesi e i Muccino si sprecano). il tutto per vedere un film 2-3 settimane dopo l'uscita (cosiddetto cinema di seconda visione). il biglietto è passato a 7,50 e forse l'anno prossimo aumenterà ancora. l'unica cosa che mi spinge ad andarci ancora sono gli orari elastici: molti film cominciano alle 22:45 e si può entrare in ritardo, magari saltando i 10-20 minuti di pubblicità Lampur: il Greenwich è "infrattato" dentro Testaccio, una volta ci sono andata con i mezzi...non puoi arrivare neanche un secondo dopo l'orario previsto (immagina che bello fare un viaggio di 40 km e tornare indietro), sono estremamente snob, e non tutti i film che proiettano giustificherebbero tale snobismo
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27 marzo 2011, 20:07 di Utente rimosso (andreona)
Qualche anno fa, alla proiezione di Spiderman 3, una cretina parlava al telefono indisturbata, costringendomi a minacciarla di morte.
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27 marzo 2011, 20:14 di LAMPUR
Al Madison sono riusciti a tirar fuori da una, credo, sette sale. L'ultima era, in origine, il ripostiglio delle scope... @ panflo e yume poche paroline, nella metro giapponese ci sono gli addetti che spingono le persone nei vagoni stile tonno in scatola. Che i trogloditi non fossero rozzi poi, in qualità di cavernicoli, è un'idea tutta di panflo.
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27 marzo 2011, 20:18 di maghella
...Una volta mio cognato si alzo in piedi, in mezzo alla sala buia, e si gridò a due ragazzi che parlavano da quasi 15 minuti :"Ora avreste anche rotto il cazzo"...Il film scivolò nel silenzio totale della sala, anche durante l'intervallo, nessuno fiatò più.
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27 marzo 2011, 20:47 di yume
Lampurino, qua le buttano direttamente sotto le rotaie@maghella fa' i miei complimenti a tuo cognato, così si fa
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27 marzo 2011, 20:54 di yume
Comunque, caro Alex, con questa play hai messo il dito in una vera piaga, le nostre storie sono vere e forse c'è anche di peggio in giro.Possiamo anche riderci su, certe cose sono davvero divertenti, ma la dicono anche lunga sul livello culturale di questo paese. Del resto, a teatro non va molto meglio, sere fa un cellulare ha pensato bene di aggiungere le sue note ad una sonata di Mozart e la signora non riusciva proprio a trovarlo in borsa!
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31 marzo 2011, 11:14 di AlexPortman80
Esatto yume, mi rendo conto di non aver vissuto proprio tutte le esperienze possibili :( ... E difatti è meglio ridere perchè, riflettendoci un attimo, verrebbe da piangere. E vedo che pure a teatro non va meglio: poi magari sono gli stessi che sul bus ti fanno due scatole così se ti suona ma in una sala, evidentemente, tutto ok. E mai una volta che abbia sentito la parolina "scusate", mah... Anche io mi unisco ai complimenti al cognato di maghella, così come a andreona, mitici! Pure io shadgie entro sempre 15 minuti dopo, per saltare l'interminabile pubblicità, che pizza, non si potrà essere obbligati a vedersela tutte le volte!!! Invece, a pellicola iniziata davvero, chiuderei le porte: l'altro giorno alcuni sono entrati dopo 30 minuti... Tanto tanto si mettessero in posti laterali, ma far alzare tutta la fila mi sembra davvero troppo. Novità piuttosto recente dalle mie parti, prezzo pieno salito a 8,20€ nella multisala (non ricordo se 11 o 12 per il 3D... ma che è, si può pagare a rate? Mi sa che le mie esperienze in tre dimensioni rimarranno ferme a "Coraline"!) e a 8,00 in quasi tutti i cinema. Ci mancherebbe solo l'euro in più... P.S. Chissà quanti posti ha il "ripostiglio per le scope", ho l'impressione che sia una sala molto "d'essai"!
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31 marzo 2011, 13:14 di MisterTurtle
Condivido ontologicamente questa play. Ciao!
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1 aprile 2011, 13:29 di MaggieC
Divertente e gustosa play, complimenti Alex. E belli anche tutti gli aneddoti di chi l'ha commentata. Io ne ho uno piccolo di mio padre e mia madre: una volta erano al cinema e c'era dietro di loro un tizio che raccontava la trama del film alla moglie durante la proiezione, alla fine mio padre stizzito "Io vorrei sentire il film dallo schermo, non da lei" risposta del tizio stizzito "Eh non si può neanche parlare"
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3 aprile 2011, 14:48 di audrey84
Grand eplay, scusate il ritardo! L'ultima volta che mi è capitato di avere caciara in sala, il mio compagno di proiezione ha dato un calcio piuttosto violento al sedile del caciarone davanti..... ed è finito il brusio, incredibile! Provare per credere!!!!!!!! Inoltre, già alle casse, la tipa che mi conosce mi ha detto: "Prima che tu compri i biglietti, sappi che quel bel gruppone di bambocci è diretto nella stessa sala" E io ho risposto: "Ma come, il film non era vietato ai minori di 14 anni?". La sconsolante e sconsolata conclusione è stata: "Sì, è vero, ma loro ne hanno 15.......". Vabbè, buona domenica a tutti!
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7 aprile 2011, 11:38 di AlexPortman80
Ottime aggiunte! Troppo forti le diverse tipologie di reazione, mi piace vedere che ci sono ancora dei cinefili battaglieri che "lottano" per il proprio diritto alla visione :) Grazie anche a voi!
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