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04/04/2011 h. 15.00 Registi: I più grandi
Quale regista cinematografico sei?

Quale regista cinematografico sei?

Non avendo nulla di meglio da fare, mi era venuta l'idea di inventare un test da pubblicare su facebook, ma siccome non riesco a pubblicarlo lì per motivi che ancora non sono riuscito a individuare (forse perchè alcune risposte sono troppo lunghe), ho ben pensato di pubblicarlo qui.
Lo scopo del test vorrebbe essere quello di delineare il profilo caratteriale che si avvicini di più a questo o a quel regista. Il test consiste in questo: ci sono undici domande, per ogni domanda sono previste 7 possibili risposte ciascuna delle quali corrisponde a un regista. Dunque bisogna selezionare per ogni domanda la risposta che si ritiene più vicina al proprio modo di pensare, alla fine, la maggioranza di risposte di un certo tipo (per esempio maggioranza di risposte "a","b","c","d","e", "f" o "g") determinerà il regista col quale ci identifichiamo di più.
Sia chiaro che è un gioco, è ovviamente molto difficile che ciascuno di noi si identifichi TOTALMENTE in quel dato regista, così com'è anche possibile che quasi tutte le risposte previste per ogni domanda si avvicinino pressochè alla stessa maniera al nostro modo di pensare, in questo caso bisogna sforzarsi di scegliere la risposta che più delle altre si ritiene vicina al proprio pensiero. E' anche possibile che non ci si identifichi in nessuno dei registi selezionati, e quindi magari in nessuna delle possibili risposte, in questo caso pazienza...

Alla fine del test ho indicato il regista corrispondente a ciascuna tipologia di risposta, possibilmente leggete solo dopo aver fatto il test per non essere influenzati. E sia chiara un'altra cosa: il test non mira a stabilire il regista che amiamo di più, ma quello nel quale ci identifichiamo di più e che si avvicina maggiormente la nostra personalità, che non è la stessa cosa. 

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1) COS'E' L'UOMO?

a) Un animale come tutti gli altri, un essere naturale tendente ad aggregarsi ai suoi simili perchè ciò lo rende felice, ed è proprio nella dimensione sociale che egli trova la sua piena realizzazione.

b) Un amabile esserino, buffo nel suo goffo tentativo di dare un senso all'esistenza, e la cui imperfezione e debolezza mi suscita tenerezza, simpatia e profonda compassione.

c) Un essere gettato nel mondo e destinato a fare i conti con la propria irrimediabile solitudine ed angoscia, incapace di cogliere il senso (o forse il non-senso) dell'esistenza e dei disegni di Dio.

d) Un animale erotico, un grumo di pulsioni sessuali e distruttive che egli tenta invano di reprimere, ma col cui emergere si troverà sempre a dover fare i conti, prima o poi.

e) E' essenzialmente un bambino, fragile e sciocco, in perenne conflitto con sè stesso, che per far fronte alla paura del mondo e della propria imperfezione ha sentito il bisogno di costruirsi dei, grandi ideali, ordini razionali, valori immutabili, imperativi morali, tutte cose destinate a crollare e a lasciarlo da solo a fare i conti con la propria imperfezione.

f) Una figura tragica e irrazionale, un essere insignificante che tenta in tutti i modi di ribellarsi alle leggi del fato e ai limiti impostigli dalla natura e dal mondo, ma destinato ad andare incontro a un inevitabile fallimento. Solo così però, può sentirsi vivo.

g) Cos'è l'uomo? Domanda troppo importante ed impegnativa, non sarò certo io a dirvi cos'è l'uomo, lascio il compito agli intellettualoni e ai filosofi, le mie ambizioni sono molto più modeste.


2)COS'E' LA VITA?

a) La vita è l’insieme delle relazioni sociali che gli individui instaurano fra di loro, per questo mi interessa soprattutto l’uomo nella sua dimensione sociale, storica e politica.

b) E’ una grande festa, un caos di voci, persone, emozioni, eventi in cui è bello smarrirsi come dei bambini. E’ un grande parco giochi a nostra disposizione, tanto entusiasmante quanto percorso da un sostanziale vuoto di senso e privo di finalità ultime, per questo va vissuta giorno per giorno con costante stupore e con la meraviglia di un fanciullo.

c) La vita è una valle di lacrime nella quale l'uomo è lasciato solo a sè stesso, di fronte alle proprie angosce e i propri dubbi insolubili, un enigma di cui ci sfugge il senso ultimo.

d) La vita è una enorme assurdità, alla quale dobbiamo rispondere a nostra volta con l'assurdità, rinunciando all'idea di dare per forza un senso a tutto e cominciando ad esplorare le infinite potenzialità del caso, della fantasia, e sguazzare così felici nel caos che ogni essere umano è. Senza avere paura neanche della parte oscura che c'è in ognuno di noi.

e) La vita è un evento casuale, e l'uomo può trovare soltanto in sè le forze per prendere coscienza della sua essenziale mancanza di senso e dar vita così da un nuova era, se vuole continuare a sopravvivere, accettando finalmente la propria imperfezione e smettendo di inventarsi infantilmente entità o ordini superiori da cui dipendere.

f)  Una costante sfida dell'uomo nei confronti dei propri limiti, una perpetua tensione verso l'ignoto.

g) Cos’è la vita? Un cheeseburger, una grande scopata, fare casino con gli amici e andare a letto felici e contenti, per ricominciare il giorno dopo.

3) QUAL E' IL TUO RAPPORTO CON LA RELIGIONE E CON DIO?

a) La religione è l'oppio dei popoli, un mezzo attraverso cui gli oppressi hanno sempre proiettato in un altro mondo il loro desiderio di giustizia negatogli in questo. E inoltre è uno strumento del potere per mantenere il popolo nell'ignoranza e dunque impedirgli di prendere coscienza della sua condizione reale.

b) L'educazione religiosa rigida è un male perchè nevrotizza l'individuo, e di solito è un mezzo utilizzato da uomini frustrati per inculcare assurdi sensi di colpa e inibire la naturale ed innocente ricerca del piacere da parte dell'uomo. Però provo anche una sorta di timore reverenziale e di profondo rispetto nei confronti di chi ha fatto una scelta impegnativa come quella di consacrare la propria vita a Dio. Inoltre l'idea di Dio non mi disturba neanche troppo, anzi tutto sommato la trovo rassicurante e consolatoria.

c) Dio è un enigma, un’ossessione, mi angoscia terribilmente la sua assenza, l'impossibilità di comprendere i suoi disegni e il fatto che sembri indifferente ai mali dell'uomo. La mia è una ricerca tormentata e angosciosa, ma probabilmente votata al fallimento.

d) La religione non ha risolto i mali dell'uomo, è riuscita soltanto a reprimere i suoi naturali istinti e le sue pulsioni più profonde, che adesso sarebbe finalmente il caso di far riemergere ed esplorare senza timori o sensi di colpa.

e) La religione è uno dei tanti modi che l'uomo ha escogitato per far fronte infantilmente alla paura dell'ignoto e di sè stesso, e per nobilitare e sublimare la propria natura essenzialmente imperfetta. In Dio l'uomo proietta il suo desiderio di perfezione, perfezione che ovviamente non è raggiungibile in questo mondo, il che non è necessariamente un male.

f) La religione così come ci è stata tramandata dai libri non mi interessa, non credo in nessun dogma; credo però nell'esistenza di una forza mistica che permea di sè l'intero universo e di cui noi stessi facciamo parte, e che può essere colta solo attraverso i sensi, ad esempio nella contemplazione estatica della natura più selvaggia e incontaminata.

g) La religione non m’interessa, non mi sono mai posto seriamente il problema, il fatto che Dio esista o meno non mi cambia la vita, preferisco occuparmi di altro.

4) QUAL E' IL TUO RAPPORTO CON LA REALTA?

a) La realtà è il mio interesse principale, non abbiamo altro, bisognerebbe seguirla costantemente per comprendere ciò che ci accade intorno, senza perdersi in inutili sogni ad occhi aperti o masturbazioni intellettuali.

b) Non riesco a restare coi piedi per terra, amo evadere dalla realtà e perdermi nei miei sogni e ricordi. La realtà mi piace più immaginarla che viverla, guardarla attraverso l’occhio deformante della mia soggettività.

c) La realtà è fondamentalmente angoscia, sofferenza, dubbio. Amo rifugiarmi in una dimensione interiore, fatta di sogni e meditazioni, dalla quale poterla osservare in maniera più o meno distaccata.

d) La realtà intesa nel senso comune è un’illusione, una menzogna inventata solo per assoggettarci a un ordine che non ci appartiene, per tenere a bada la vera realtà, quella delle nostre pulsioni profonde, un ostacolo alla soddisfazione dei nostri più reali e profondi desideri. Bisognerebbe sovvertire l’ordine costituito, farlo deflagrare per riappropriarci di una dimensione più autentica.

e) Tendo a controllarla ossessivamente, ma non posso non arrendermi di fronte all’imprevedibilità del caso, che vanifica quasi sempre le mie pianificazioni e i miei progetti.

f) La realtà mi sta stretta, è un insieme di limiti che devono essere costantemente superati.

g) Cos’è la realtà? Quella che vedo coi miei occhi quotidianamente, mariti che tradiscono le mogli, ragazzette pronte a svenderla per un provino in tv, automobilisti incazzati che si pestano per un parcheggio…c’è forse altro?

5) QUALE FUNZIONE DOVREBBE AVERE L'ARTE?

a) L’arte dev’essere didattica, uno strumento politico attraverso cui rendere cosciente l’uomo della realtà che lo circonda, basta con le inutili romanticherie e l’idea vetusta dell’arte per l’arte!

b) L’arte è essenzialmente un mondo per perdersi nei propri sogni e rievocare i ricordi, per evadere dalla realtà e creare un mondo più in sintonia coi nostri desideri.

c) L’arte dev’essere un modo per esorcizzare le proprie angosce, per esprimere i propri dubbi esistenziali, allentando così delle tensioni che altrimenti rischierebbero di sopraffarci.
 
d) L’arte dev’essere sovversiva, deve minare alla base le nostre false certezze, far deflagrare le fondamenta di ogni potere e far emergere le nostre pulsioni inconsce.

e) L’arte è una missione finalizzata a rendere l’uomo consapevole della sua imperfezione ed aiutarlo ad accettarla, specialmente dopo il crollo dei grandi ideali che hanno sorretto la Storia fino a questo momento, e dunque indicargli il punto da cui partire per dare inizio ad una nuova era.

f) L’arte è un mezzo limitato attraverso cui cercare di cogliere quella scintilla di divino che si cela in ogni cosa, anche nell’uomo, tentando dunque di andare al di là dei limiti angusti del medium e della nostra stessa visione.

g) L’arte è un gioco fine a sé stesso che deve innanzitutto divertire, non deve dire necessariamente nulla di importante nè inventare per forza qualcosa di nuovo.

6) A QUALE ARTISTA TI SENTI PIU' VICINO?

a) Alle grandi rievocazioni storiche di Jacques Louis David.

b) Ai mondi sognanti, misteriosi e innaturali di Giorgio De Chirico

c) All’angoscia profonda e al senso di desolante solitudine che traspare dai quadri di Edward Munch.

d) Alle maschere grottesche di James Ensor, e la ridicolizzazione dell’ottusità e della meschinità della borghesia rappresentata nei suoi quadri.

e) Ai paradossi visivi di Escher.

f) Ai paesaggi maestosi, sublimi e sterminati di Caspar D. Friedrich.

g) Alle lattine di fagioli di Andy Warhol.

7) COSA AMI FARE DI PIU' NEL TEMPO LIBERO?

a) Leggere il giornale e tenermi sempre informato sull’attualità.

b) Sedermi in una stanza buia e perdermi nella bellezza dei ricordi della mia infanzia.

c) Meditare su quale sia il senso della nostra sciagurata esistenza su questo pianeta.

d) Mi piace immaginare situazioni paradossali e irriverenti, ad esempio sacerdoti che organizzano folli party in Vaticano col Papa che viene portato sul trono come una reginetta di Mtv.

e) Mi piacciono i passatempi che richiedono l’impiego della logica e dell’intelligenza, come giocare a scacchi o a carte, comporre puzzle, collezionare oggetti ecc. Mi piace anche pianificare il mio futuro immediato mediante schemi meticolosissimi.

f) Non riesco a stare chiuso in casa, devo lanciarmi in imprese titaniche come scalare montagne, oppure organizzare viaggi in posti lontanissimi e magari provare a conoscere la cultura e le usanze dei loro abitanti.

g) Mi piace l’adrenalina, sfrecciare ad alta velocità con la mia moto, partecipare a corse clandestine, o a feste piene di belle ragazze disposte anche a fare ammucchiate.

8) QUALE DI QUESTE COSE TI GETTEREBBE MAGGIORMENTE NELLO SCONFORTO?

a)  L’idea che la società in cui vivo perda la sua memoria storica e che quindi possa vedere l’insorgere di governi dispotici e di idee pericolose e reazionarie.

b) Essere costretto ad appiattirmi sulla realtà, perdere la mia immaginazione e i miei ricordi, e dunque perdere la capacità di trarre qualunque piacere dalla vita.

c) Ricevere la prova inconfutabile del fatto che Dio non esista.

d) Essere costretto a conformarmi al pensiero corrente e ad adeguarmi ai costumi della classe dominante, rinunciando così alla mia individualità e alla mia capacità critica.

e) Perdere la capacità di controllo sulla realtà e su me stesso.

f) Essere costretto a starmene chiuso in una stanza e non poter più andare in giro per il mondo e sentirmi vivo.

g) Non potere più trombare, divertirmi con gli amici e godermi i piaceri della vita.

9) A QUALE TIPO DI FILOSOFO O DI ORIENTAMENTO FILOSOFICO TI SENTI PIU' VICINO?

a) Al materialismo storico di Marx, Engels e Feuerbach.

b) Alla psicanalisi e allo studio della psiche profonda, quindi principalmente Freud e Jung.

c) All’esistenzialismo pessimista di Schopenhauer e Kierkegaard.

d) A filosofi nichilisti e scellerati come Nietzsche, Bataille o De Sade.

e) Ai disincantati e acuti indagatori della psicologia umana, smascheratori delle ipocrisie, delle falsità e di tutti i sotterfugi attraverso cui l’uomo cerca in tutti i modi di sfuggire a sé stesso e alla sua fondamentale imperfezione e bassezza, come Nietzsche o La Rochefaucauld.

f) Ad Heidegger e il pensiero dell’Essere, oppure ai mistici orientali o a maestri spirituali come Gurdjieff e Osho.

g) Non mi interessa molto la filosofia, la ritengo troppo distante dalla vita, ma dovendo scegliere direi uno di quei filosofi nichilisti secondo cui le uniche cose che contano nella vita sono mangiare e scopare, tutto il resto sono pippe mentali.

10) COSA APPREZZI DI PIU' IN UN FILM?

a) L’impegno sociale e politico, la presenza di contenuti di un certo rilievo, odio i formalismi eccessivi e i compiacimenti intellettualistici.

b) La fantasia e la visionarietà del regista, la poesia e la delicatezza delle situazioni e dei personaggi.

c) La presenza di profonde riflessioni filosofiche, e di tematiche esistenziali e metafisiche.

d)  Lo stile anticonformista e originale dell’autore, ad esempio la scelta di soluzioni stilistiche inusuali, l’incongruità degli accostamenti logici ecc.

e) La composizione formale dell’inquadratura, la sapienza del regista nello sfruttare le potenzialità fotografiche dell’immagine, la perizia tecnica ecc. il che non significa che disdegni la presenza di contenuti importanti.

f) Il legame fra il film e l’esperienza esistenziale del suo autore, più il film è vivo e palpitante meglio è; poi la potenza visiva, la capacità di andare oltre i limiti angusti dell’immagine  per cogliere qualcosa che si trova al di là di essa.

g) Adoro il cinema puro, le sequenze d’azione magistralmente orchestrate, i campi lunghi, le carrellate e i dolly spettacolari alla Sergio Leone, insomma amo entusiasmarmi come un bambino, al diavolo le pippe intellettuali, i film intimisti e l’impegno politico. Il cinema è soprattutto gioco, passione e grande intrattenimento.

11) QUAL è IL TUO RAPPORTO CON LA POLITICA?

a) La politica è essenziale per l’uomo, in essa si esprime la sua essenza di animale sociale e dunque il suo aspetto più autentico. Pertanto bisogna seguirla con interesse, e possibilmente partecipare in prima persona per cambiare la realtà.

b) Non disprezzo la politica né me ne disinteresso, ma non ne faccio la mia principale ragione di vita, mi interessa di più l’individuo e la sua sfera interiore. Inoltre trovo estremamente volgare e corrotta l’attuale classe politica.

c) La politica è utile, non c’è dubbio, ma non mi riguarda direttamente e soprattutto non può risolvere il problema principale dell’uomo: la sua solitudine e la sua angoscia di fronte al silenzio di Dio.

d) La politica non è altro che uno strumento del potere, un mezzo per sottomettere l’individuo a un sistema a lui estraneo e neutralizzare il potere destabilizzante del desiderio. Bisognerebbe liberarsi dello Stato e capovolgere l’ordine costituito.

e) La politica è fatta per lo più da gente che ha come interesse principale il proprio tornaconto personale e che mira al controllo autoritario della società e dell’individuo. Essa si basa su un’ottica limitata e limitante e non può esaurire l’intero campo delle esigenze dell’individuo, che non possono essere ricondotte interamente ad una parte politica o all’altra. Dunque la politica, e in particolare gli estremismi, non potranno mai avere un rispetto reale dell’uomo perché non lo concepiscono nella sua totalità, ma solo in maniera parziale.

f) La politica è una cosa meschina, roba per contabili, trovo limitata e squallida l’idea che la politica possa soddisfare i reali bisogni dell’uomo, io sono uno spirito libero e non mi sento appartenente a nessuno stato o nazione, il mondo è la mia casa, occupatevi voi delle vostre leggine e regolette.

g) Si fotta la politica, se ne occupino gli altri, io mi godo la vita.
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RISULTATO:

-Maggioranza di risposte a: Roberto Rossellini.
-Maggioranza di risposte b: Federico Fellini.
-Maggioranza di risposte c: Ingmar Bergman.
-Maggioranza di risposte d: Luis Bunuel.
-Maggioranza di risposte e: Stanley Kubrick.
-Maggioranza di risposte f: Werner Herzog.
-Maggioranza di risposte g: Quentin Tarantino.

  1. Roberto Rossellini Persona matura coi piedi saldamente ancorati al suolo, forse pure troppo...concreta, materialista, realista, sensibile alle tematiche sociali e forse anche attiva sul piano politico; non ami gli intellettuali che stanno nelle loro torri d'avorio a elucubrare, le ingenue romanticherie, lo stereotipo dell'artista con la testa fra le nuvole e in generale tutto ciò che tende a discostarsi troppo dalla realtà. 
  2. Federico Fellini Sognatore, di carattere docile, entusiasta e amante della vita ma anche incline alla malinconia e alla nostalgia, fatichi ad adattarti alla realtà. Più interessato a te e alla tua interiorità che al mondo che ti circonda.
  3. Ingmar Bergman Visione alquanto pessimistica e dolente della vita, se non addirittura apocalittica, incline all'introspezione e all'autoanalisi e soggetto ai conflitti interiori, riflessivo, meditabondo ecc ecc. 
  4. Luis Buñuel Spirito irriverente, nichilista, anarchico, ribelle, anticonformista, impulsivo, tieni innanzitutto alla tua libertà e individualità e sei insofferente nei confronti di qualunque forma di potere, di costrizione proveniente dall'esterno ecc ecc
  5. Stanley Kubrick Osservatore lucido, distaccato e disincantato, un po' misantropo, temperamento freddo e razionale, la tua maturità ti porta a vedere i tuoi simili come dei bambini immaturi e sciocchi; indifferente e sarcastico nei confronti dei grandi ideali e di tutti i tentativi fatti dall'uomo per nobilitare la propria natura, ma anche convinto che l'uomo non abbia ancora compreso e sfruttato tutte le sue potenzialità, e che debba ancora passare dall'infanzia alla maturità. 
  6. Werner Herzog Spirito libero, inquieto, individualista e autarchico, insofferente nei confronti della mediocrità e della piccineria che caratterizzano in buona parte il mondo moderno, e di tutto ciò che tende a limitare e a reprimere l'evoluzione spirituale dell'uomo; magari con un ego leggermente ipertrofico.
  7. Quentin Tarantino Senza offesa, ma sei un po' un menefreghista, superficiale o forse soltanto pigro, cinico, a volte anche sprezzante e sarcastico nei confronti di chi si prende troppo sul serio. Non sei portato per le grandi costruzioni teoriche e le riflessioni profonde, ti piacciono le emozioni forti e sei incline agli entusiasmi infantili.
SI

Commenti

  • 4 aprile 2011, 15:42 di montelaura

    Grazie infinite!!! Sn immobilizzata a casa e ho fatto io stessa il test, e pure a mia mamma già che c'ero, e mi son passata un'oretta ;) Son rimasta perplessa dal risultato: significa, forse, che devo ampliare un po' i miei orizzonti cinematografici! Il chè è di per sè un ottimo risultato per un test!!!

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  • 4 aprile 2011, 16:01 di maldoror

    Ahah, addirittura l'hai fatto fare a tua mamma? Comunque se il risultato ti ha lasciato perplessa potrebbe anche essere perchè il test non è congegnato benissimo, non so, già un'altra persona l'ha fatto e non si identificava moltissimo nel risultato...o magari può anch'essere che sia talmente profondo da rivelare aspetti della propria personalità di cui non si sospettava l'esistenza! In ogni caso potete anche dire quale regista è venuto fuori, se volete.

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  • 4 aprile 2011, 16:04 di ziacassie

    sto a metà tra Kubrick ed Herzog...

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  • 4 aprile 2011, 16:04 di la cinemaniaca

    Bella play, a me è uscito Fellini, sognatore e visionario.

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  • 4 aprile 2011, 16:19 di billykwan

    Anche a me è uscito Fellini e subito dietro Herzog.

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  • 4 aprile 2011, 16:42 di FABIO1971

    A me è uscita fuori l'esatta parità tra Bergman, Fellini e Tarantino, ma sicuramente dipende dalla solitudine e dall'angoscia di fronte al silenzio di dio... :)

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  • 4 aprile 2011, 17:03 di panflo

    Io Tarantino !! Mai l'avrei detto....

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  • 4 aprile 2011, 17:06 di maldoror

    Beh, la personalità umana può essere parecchio sfaccettata e contraddittoria, è perfettamente possibile che in qualcuno coesistano in uguali proporzioni un po' di Bergman, un po' di Fellini e un po' di Tarantino...certo essere un po' Bergman e un po' Tarantino significa essere molto, ma molto sfaccettati... ;)

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  • 4 aprile 2011, 17:08 di maldoror

    O se no si possono creare degli ibridi, per esempio se sei in pari misura Fellini Bergman e Tarantino, allora forse vuol dire che sei Tom Waits...

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  • 4 aprile 2011, 17:44 di Auguste

    Andando per maggioranza sarei Bergman, però io non credo di rispecchiarmi davvero in Bergman... sotto certi aspetti mi sento maggiormente vicino a Kubrick e a Fellini... forse ho solo le idee confuse!

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  • 4 aprile 2011, 18:01 di Lina

    Bellissimo test, complimenti maldoror... interessantissimo... a me è uscito un risultato pari fra Federico Fellini e Stanley Kubrick... un misto dei due insomma... che cosa vorrebbe dire quindi O_o?

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  • 4 aprile 2011, 18:06 di maldoror

    Beh, ora che ci penso, sarebbe il caso di scrivere per ogni regista due righe che indichino le caratteristiche del profilo psicologico corrispondente. Mo' lo faccio, ma è appena un abbozzo.

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  • 4 aprile 2011, 19:05 di maldoror

    Ecco fatto: lo stereotipo è servito. Perdonatemi ma non sono uno psicologo!

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  • 4 aprile 2011, 19:16 di jonas

    Se fosse stata una domanda secca "con quale regista ti identifichi?" l'avrei trovata banale; invece l'idea del test è davvero carina (ma hai inventato tutto tu? se sì, sei bravissimo). A volte le sfumature fra le alternative sono davvero sottili. Le mie risposte: 1f, 2f, 3e, 4c, 5f, 6f (ma ignoro chi sia Ensor), 7e, 8d, 9c, 10b, 11f. Risultato: Herzog. Mah, dei sette è quello che conosco e apprezzo meno... Dimostrazione che si tratta, appunto, di un gioco.

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  • 4 aprile 2011, 19:22 di LIBERTADIPAROLA75

    Evviva! Mi è venuto Quentin!!! Proprio quello che speravo!!!

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  • 4 aprile 2011, 19:28 di spopola

    Per quel che mi riguarda... mi sembra che il test abbia funzionato in pieno: emergono a pari merito due nomi. che... beh forse sono proprio così (non geniale come loro ma affine a quello che scrivi in corrispondenza dei loro nomi), visto che sono Fellini e Bergman (fortunatamente sopravanzano di un solo punto Quentin Tarantino e quindi qualche speranza "di positivismo e di feroce , ironica cattiveria" da riversare sul mondo ce l'ho ancora!).

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  • 4 aprile 2011, 19:40 di maldoror

    @jonas: si il test l'ho inventato tutto io, comunque come dicevo nell'introduzione alla play, l'intenzione non era quella di individuare il regista che apprezziamo di più, ma quello la cui personalità si avvicina di più alla nostra, quindi siccome credo sinceramente che le risposte "f" rispecchino abbastanza bene la personalità di Herzog, allora è possibile che il tuo risultato non sia completamente lontano dalla realtà... E poi credo che nel tuo caso si sia verificato il classico caso di maggioranza "relativa" e non assoluta, infatti le risposte "f" occupano solamente un 40%, mentre il 60%, cioè la maggior parte delle risposte, è disperso qua e là; il che significa probabilmente che non ti identifichi del tutto in nessuno dei registi presi in considerazione, e che Herzog ti rispecchi solo in una percentuale molto limitata. Insomma, dimostrazione pratica di cosa sia il sistema proporzionale: adesso dovrebbe essere chiaro perchè quando Berlusconi afferma che la maggioranza degli italiani lo ha votato, dice una gran cazzata!

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  • 4 aprile 2011, 19:43 di maldoror

    @LIBERTàDIPAROLA @spopola: felice dei vostri risultati, ormai ero quasi convinto di aver fatto un buco nell'acqua!

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  • 4 aprile 2011, 20:07 di drugostyle

    Anche se sono contento sia uscito Fellini, mi è venuta un po' di malinconia (quindi il test ci ha beccato in pieno!) :-) Complimenti per l'idea @Maldoror!

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  • 4 aprile 2011, 20:16 di M Valdemar

    grandioso test, con Lynch sarebbe perfetto (e deviato ...). Comunque a me è venuto fuori un testa a testa Tarantino/Herzog con una spruzzata di Bunuel

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  • 4 aprile 2011, 20:32 di maurri 63

    un test pure su questo: che palle! E dire che mi rifugiavo qui proprio per evitare confronti...bè, capisco il gioco. Ma, caro maldoror, ognuno di noi ha da essere un regista diverso: non si possono "ingabbiare" i geni. Io proprio che penso al grande Federico come un dogma imprescindibile ne riconosco pregi e limiti. A breve, su cinerepublic, parlando della necessità di essere attore, spiegherò perchè regista è una parola improponibile (ti stuzzica..?). Sul test? Dopo la quinta domanda (sì, ci ho provato, per farti contento: la mia famiglia è qui...) mi sono annoiato. Le prime cinque ? Vanno da a g... Un caro saluto!

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  • 4 aprile 2011, 21:13 di maldoror

    @maurri63: nessuno qui vuole ingabbiare i geni, l'obiettivo del test sarebbe più che altro quello di delineare una sorta di profilo psicologico dell'utente che non degli autori in questione, i quali, essendo delle personalità complesse e geniali, so benissimo che non possano essere ridotti ingenuamente a dei "tipi psicologici" come quelli che ho appena abbozzato. Poi per quanto riguarda quel post che dici di voler aprire su Cinerepublic, non saprei neanche dirti se mi "stuzzica" o no visto che non ho neanche capito di che cosa dovrebbe parlare, sempre ammesso che abbia intenzione di leggerlo. Per fare contento me avresti fatto il test?? Ma qualcuno per caso ti ha invitato qui dentro, o chiesto di esprimere un parere? Io no di certo, anche perchè fino ad ora non mi ero accorto neanche della tua esistenza. Saluti alla famiglia.

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  • 4 aprile 2011, 21:50 di maurri 63

    Se scrivi penso sia per farti leggere: pertanto, non lamentarti dell'invito. L'hai fatto tu, esplicitamente. Non accorgerti della mia esistenza è impossibile: non solo non ci credo, sei in malafede. Quando parlo della mia famiglia, penso di parlare anche di te, della famiglia di Film tv con gusti ed opinioni diverse, tutte condivisibili, tutte rifiutabili. M

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  • 4 aprile 2011, 22:55 di maldoror

    Quindi seguendo la tua logica, quando si pubblica un post lo si farebbe per farsi leggere anche da chi non sia interessato al contenuto del post o da chi abbia intenzione di scrivere commenti offensivi o fuori luogo. Mi sembra ovvio che non è così e che non ci si rivolge a tutti, ma solo a chi si presume sia interessato all'argomento. Mi sembra ancora più ridicola l'idea che possa "fare piacere" che qualcuno che non sia minimamente interessato al test qui sopra, come te, lo compili. Si presume che chi non sia interessato all'argomento di un post non lo commenti, quindi ribadisco: nessuno ti ha invitato qui e nessuno ti ha chiesto di intervenire per dire la tua, se non eri interessato al test bastava solo che non scrivessi nulla, anzichè scrivere per dire soltanto che ti eri annoiato facendolo e che ti sembrava inutile. E' un intervento superfluo. Inoltre ribadisco: non ti conosco e non ti ho mai visto prima, e come te molti altri utenti che scrivono assiduamente qui, ultimamente non ho frequentato il sito e di solito leggo poco le opinioni degli altri, se questo ti sembra "impossibile" è perchè probabilmente hai una considerazione un po' troppo alta di te stesso.

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  • 4 aprile 2011, 23:24 di maurri 63

    Premesso che di me ho una bassissima considerazione, ma di questo sarebbe il caso di parlare altrove, io continuo a non offendere, nè a giudicare. Cosa che, invece, mi pare tu faccia ripetutamente. Ma, giusto per chiudere in bellezza, perchè non usare un pò d'ironia? Un commento superfluo è meglio di tanti...finti! Non te la prendere, maldoror e ricorda: qualcuno diceva "parlate bene, parlate male, purchè ne parliate...". O no?

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  • 5 aprile 2011, 00:10 di bradipo68

    ho fatto il test per benino ma mi è uscito come profilo Neri Parenti:è grave?:-)))... a parte gli scherzi mi è uscita una maggioranza assoluta di a....mi sa che è grave lo stesso....

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  • 5 aprile 2011, 00:18 di Peppe Comune

    Gioco carino. A me è uscita una cosa che penso ormai da diversi anni, e cioè che la buona politica non può mai prescindere dal potere immaginifico e dissacratorio insieme della Poesia. Un saluto a tutti.

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  • 5 aprile 2011, 10:32 di dedi42

    Dalle mie scelte sono scaturite 3/A e 3/B per cui sono un poco di Rossellini e un poco Fellini, non pensavo di essere così eccezzionale, bravo un bellissimo test, ma pur stimando e aprezzando la loro cinematografia questi due registi non sono tra i miei preferiti .

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  • 5 aprile 2011, 13:29 di silvia25

    sono Herzog: nulla da ridire, rispecchia molto la mia personalià.. avrei solo da discutere sull' ultimo punto.. :D

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  • 5 aprile 2011, 13:36 di maldoror

    @silvia: infatti ho detto "magari" con un ego ipertrofico, ma magari anche no.. :P

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  • 5 aprile 2011, 13:55 di Luke Vacant

    Bunel con un pizzico di Herzog.

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  • 5 aprile 2011, 15:08 di GIANNISV66

    Grazie per avermi fatto scoprire di essere un mix di Fellini ed Herzog :-) potrebbe anche essere vero se ci penso bene. Un saluto

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  • 5 aprile 2011, 15:10 di Travis Bickle 1979

    @grande play Maldoror, rifletto troppo sulle risposte, mi paiono tutte valide.

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  • 5 aprile 2011, 15:25 di bukowski91

    maggioranza di risposte Herzog! sarebbe ora che mi vedessi qualche suo film

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  • 5 aprile 2011, 15:25 di silvia25

    @maldoror: anche no.. e qui se qualcuno ha da ridire,parli ora, o taccia per sempre.. :D

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  • 5 aprile 2011, 15:42 di Dalton

    TARANTINO, CHE BATTE IN VOLATA FELLINI. Ho scoperto d'essere menefreghista e poco attento alla realtà circostante. Lo zio Quentin ha saputo ridare spessore ai (sotto)generi ingiustamente sottovalutati e a leggende (mica tanto meritatamente) cadute nell'oblio ... Devo riconoscere che questo test, piuttosto attendibile, è fortemente influenzato dal nichilismo misantropo del suo autore: opzioni alternative come FRANK CAPRA o CHARLIE CHAPLIN potevano pure esserci ... Va riconosciuta una meticolosità di realizzazione rispetto alla media, specie nell'evitare scivoloni in riferimenti prevedibili per gli avventori, come Woody o Hitchcock; lì su facebook un quiz affine mi diede come risultato STEVEN SPIELBERG. Non sei riuscito a postarlo su facebook perchè, per poterlo fare, bisogna iscriversi alla pagina dei test da cui inoltri la richiesta. E non semplicemente digitare l'opzione "crea test": una misunderstand in cui cadono quasi tutti, perchè non informati della prassi dal social network.

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  • 5 aprile 2011, 15:50 di maldoror

    @Dalton: grazie per avermi illuminato per quanto riguarda facebook, ora che me l'hai detto vedrò di iscrivermi alla pagina e magari lo pubblico anche lì. Comunque cavolo in effetti hai ragione, tutte le risposte che ho pensato sono sul nichilista, tranne quelle relative a Rossellini, in effetti un Frank Capra o un Chaplin per creare una ulteriore differenziazione avrei potuto infilarcelo, non c'ho pensato. Grazie a tutti per gli interventi e per avere avuto la pazienza (e si spera il piacere) di fare il test.

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  • 5 aprile 2011, 15:51 di maldoror

    Ah e comunque non prestate troppa attenzione ai "profili psicologici", son quattro cagate che ho scritto tanto per ;)

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  • 5 aprile 2011, 16:08 di silvia25

    pare che almeno per me, ci hai azzeccato.. ;) però mi ritrovo anche nell' avatar Rosselliniano e Bergmaniano.. :D

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  • 5 aprile 2011, 16:11 di Snaporaz68

    kubrick for me!!!!!!!

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  • 5 aprile 2011, 19:28 di alfatocoferolo

    Kubrick, di misura. Sulla 10 però, ho dato più di una risposta... Bella play, non so se fatta dall'alto di una laurea in psicologia o senza. A me piace confezionarne pure ma mai m'era passato di mente di proporla qui. :)

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  • 5 aprile 2011, 22:09 di maldoror

    @alfatocoferolo: no nessuna laurea in psicologia, tutto intuito! E credo francamente che si noti qua e là.

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  • 6 aprile 2011, 02:11 di Powell78

    Nel mio caso prevale Bergman (ma solo per un punto su Fellini)... e sinceramente mi riconosco molto in questo risultato.Un saluto a tutti

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  • 6 aprile 2011, 14:37 di lorenzomarone

    mi è uscito herzog...grande! Cmq complimenti, davvero una bellissima iniziativa!

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  • 6 aprile 2011, 19:51 di stanley kubrick

    Kubrick è già il mio regista preferito. Oltretutto mi è anche venuto nella maggioranza di risposte. Sono proprio un kubrickiano!!!

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  • 7 aprile 2011, 05:29 di LAMPUR

    Sono un Fellini tendente al Kubrick con Bunuel a ruota. ma è curioso poi, vedere come tutte le peggio risposte "g" che magari incosciamente scartiamo inorriditi, porterebbero a Tarantino che comunque, almeno io, amo di un bell'amore. Insomma, notoriamente prevenuto per ogni tipo di test e di psicologia, prendo il tutto come un simpatico giochino... (ma partendo dal regista, tra quelli indicati ovviamente, Bunuel tutta la vita...)

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  • 7 aprile 2011, 09:17 di maldoror

    Lampur: ma infatti l'ho detto più volte, lo scopo del test non è individuare quale regista si ama di più, ma quale regista "si è", ad esempio tu puoi avere un temperamento da Fellini-Kubrick eppure amare Tarantino più degli altri, visto che si possono amare autori la cui personalità sia lontana anni luce dalla nostra. Il regista preferito da Adolph Hitler era Walt Disney se non sbaglio, però se avessi proposto a lui lo stesso test mettendo un'alternativa fra Disney e un regista di splatter sanguinari tipo Eli Roth, penso che il profilo psicologico non avrebbe dato Disney ma quell'altro, e quindi credo che anche lui avrebbe protestato per le stesse ragioni :)

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  • 10 aprile 2011, 11:18 di Axeroth

    @Maldoror: i registi preferiti di Hitler erano Leni Riefenstahl e Fritz Lang. Lui era un grande intenditore d'arte in generale (cosa che invece per ignoti motivi di screditazione ingiustificati, dato che l'architettura di Speer era proprio disegnata dallo stesso Fuhrer... comunque amava soprattutto i film di guerra in generale, di montagna (quelli di Fanck in particolare), i noir e quelli di fantascienza, ma non avrebbe mai potuto amare gli splatter, in quanto oserei definirli di cattivo gusto e di pessimo senso dell'arte, cosa che lui invece aveva eccome. (Ci ho fatto la tesina da poco sul Cinema nel Terzo Reich) ;) // Comunque al test a me è uscito Stanley Kubirck, ed è fra i registi che amo di più, perciò mi va bene... amo soprattutto per 2001: A space Odissey, Il Dottor Stranamore, Rapina a mano armata, e Orizzonti di gloria ^__^

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  • 10 aprile 2011, 13:41 di maldoror

    Axeroth: scusa forse non hai finito la frase quindi non credo di aver capito bene, vuoi dire che "per ignoti motivi di screditazione ingiustificati" non sarebbero stati riconosciuti la cultura e il talento artistico di Hitler??? Perdonami ma se almeno è quello che intendevi, mi pare che i motivi di screditazione siano stati un tantino giustificati eh...poi ci sono molti esperti concordi nel ritenere che i suoi acquerelli fossero carini ma niente di più, alcuni li definiscono persino mediocri. Per quanto riguarda il suo "senso artistico", mi sembra che avesse una sensibilità per le cose grandiose e magniloquenti, e anche schifosamente retoriche, tutti sanno quanto andasse in estasi ascoltando Wagner, e anche di come avesse progettato insieme a Speer una reggia di dimensioni spropositate fatta tutta di cupolone d'oro che però gli creò alcuni problemini, principalmente perchè le enormi dimensioni della regia lo avrebbero fatto apparire minuscolo e sperduto in quello spazio immenso. So bene che amava Leni Riefenstahl e Fritz Lang, ma mi pare che li amasse principalmente per questioni di retorica nazionalista (conosciamo tutti la strumentalizzazione della saga dei Nibelunghi da parte del regime, come quella del Parsifal di Wagner) e come al solito perchè si trattava di registi dall'immaginario grandioso e magniloquente, ma in ogni caso ho letto da più parti che il suo regista preferito fosse Walt Disney, se molti lo sostengono qualche motivo ci sarà suppongo... inoltre, mi pare che i suoi orizzonti in ambito artistico fossero piuttosto limitati, visto ciò che pensava a proposito dell' "arte degenerata".------ A parte questo, ripeto che il test non mira a stabilire quale regista si ama di più, ma quale regista "si è". So bene che Hitler non avrebbe mai potuto apprezzare uno splatter, forse più perchè lo avrebbe ritenuto una forma di decadenza della civiltà occidentale che per via del suo "sviluppato" senso artistico, ma probabilmente la "poetica" di un regista splatter avrebbe rispecchiato di più la sua psicologia (mi riferisco alla sanguinarietà, alla crudeltà, alla propensione per la violenza ecc) che non quella di Walt Disney. Se a te è venuto fuori Kubrick, ciò non dovrebbe significare (almeno in base agli obiettivi del test) che tu ami Kubrick, ma che forse la tua personalità si avvicina di più alla sua. Poi può anche essere che non sia così, in questo caso pazienza, abbiamo visto che il test non funziona con tutti ;)

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  • 11 aprile 2011, 13:19 di Axeroth

    @maldoror: mi hai detto tante cose, cercherò di rispondere a tutto: 1) su Hitler come hai evidenziato tu e come fanno in tanti, ma non evidentemente chi è obbiettivo, sa solo evidenziare i suoi lati negativi screditando ogni possibile suo lato positivo nel carattere. Scommetto che Gandhi era un feticista e che Gesù andava a puttane, perchè non esiste un essere tutto Yin o tutto Yang, ma solo il dualismo, e allo stesso modo non esiste quindi il male o il bene, ma solo una realtà che contemporaneamente è ambedue le cose. Sovente ci sono anche studiosi che affermano che Hitler non fosse vegetariano (che poi era praticamente vegano) cosa invece che è documentata non solo dai suoi medici, ma che chiunque l'abbia frequentato compresi i suoi camerieri, segretari o cuochi afferma. Ripeto ci ho appena fatto una tesina su Hitler, e per farla ne ho letti di libri, circa una decina fra i quali lo stesso Mein Kampf, e non sono un sostenitore di Hitler, ma mi piace essere obbiettivo. Non metto in dubbio che anche tu abbia la tua cultura e le tue fonti, ma le mie fonti non sono fittizie o qualsiasi, ma sono i libri scritti da quelle persone che hanno studiato accuratamente il personaggio di Hitler a 360°. 2) Hai mai visto un quadro di Hitler? se si, allora io non so come si possano definire dei scarabocchi, quando sono dei capolavori. C'è anche chi afferma che gli ebrei uccisi sono poche migliaia, altri che dicono che non sono mai stati uccisi, e altri ancora che sono milioni. I dati storici parlano di milioni, ma tanto c'è sempre che afferma ciò che vuole, e c'è sempre a chi crede a qualsiasi cosa legga senza approfondire. Con questo non voglio dire che ciò che tu dici sia tutta una balla, anzi, ma se ci ho fatto la tesi, ed è andata bene, significa che non dirò boiate no?... se è per questo c'è anche chi è convinto che l'uomo mangi carne da sempre e che ha sempre cacciato, o che è un carnivoro, quando tutta la scienza apparte chi sostiene BigPharma o pubblicamente o nel privato, afferma l'opposto, oltre a tutto lo studio millenario sulla nutrizione umana partito per la prima volta da Pitagora e Ippocrate.... comunque non voglio andare troppo fuori tema. il succo del discorso è che, ci sono molti filoni di pensiero su Hitler, come su qualsiasi cosa: Kennedy, Berlusconi, Rockefeller ecc ecc... ma le uniche cose "certe" sono i fatti, e non le teorie, e credo che più fatti delle dichiarazioni di chi ha vissuto non ce ne siano, se poi anche quelle sono discutibili, mi affido al principio di indeterminazione di Heisenberg e amen. XD 3) Kubrick mi è uscito e Kubrick è azzeccato. (non è il primo test che faccio su questo argomento che mi dà quello come risposta)

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  • 11 aprile 2011, 15:37 di maldoror

    Axeroth: no mi dispiace, il discorsetto dello Yin e Yang non funziona mi sa, neanch'io credo che esistano buoni o cattivi e 360 gradi ma che ogni individuo sia fatto da tanti individui, credo però nella possibilità della prevalenza di un elemento rispetto a un altro. Non si può dire che in Hitler coesistessero alla stessa maniera una parte di Bene e una di Male, magari solo perchè dipingeva bene o perchè aveva una cultura artistica, o addirittura perchè era vegano (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), perchè ciò non sarebbe minimamente sufficiente a compensare ciò che di orribile ha fatto e detto, che proporzionalmente è infinitamente superiore all'altro aspetto. Vogliamo dire che Pinochet o Saddam non possano essere giudicati degli esseri crudeli e malvagi perchè magari cullavano sulle ginocchia i nipotini? E' un'idea alquanto pericolosa, oltre che palesemente ridicola, perchè è il primo passo verso la riabilitazione di figure del genere. Per quanto possano essere complesse e contraddittorie le forze che agiscono nel nostro inconscio, l'uomo va giudicato per ciò che fa e dice a livello cosciente, tanto più se quell'uomo ha portato avanti il suo pensiero con la tenacia, la consapevolezza, la forza e la coerenza di Hitler (al di la di tutte le teorie sull'Io "debole" e plurale). Uno che sostiene che la razza ariana sia la razza eletta da Dio per governare il mondo, che si identifica egli stesso con Gesù Cristo e che ritiene che la propria missione salvifica debba essere quella di sterminare tutte le razze e i tipi umani considerati "inferiori", per ristabilire l'ordine naturale e per fare la volontà di Dio, e soprattutto, che HA MESSO IN PRATICA tali folli propositi, non può essere altro che un folle che farnetica, un pericoloso pazzo criminale che va condannato in toto, figuriamoci se il talento o la cultura artistica (o, ripeto con incredulità e sgomento, il fatto che fosse vegano O_o) possano essere considerate attenuanti, sufficienti per sostenere che in realtà era "tanto cattivo quanto buono". E' stupido criticare coloro che in maniera "colpevolmente non obiettiva" esalterebbero solo il lato negativo del suo "carattere" (sembra poi che tu stia parlando di peccati veniali), perchè le colpe di cui si è macchiato sono troppo gravi perchè lo si possa giudicare con obiettività. E' assurdo sostenere che in lui coesistessero il bene e il male in uguale proporzione, se fosse così allora Hitler potrebbe essere benissimo equiparato a Gandhi, e quindi sostenere che Gandhi potenzialmente avrebbe potuto fare ciò che ha fatto Hitler, il che è pura follia. Quello che conta sono le azioni che un uomo compie a livello conscio, per quelle dev'essere giudicato perchè di quelle ciascuno di noi è responsabile e chiamato a risponderne al prossimo, e deve saperlo nel momento in cui le compie; oggi invece mi sembra si stia andando verso una sempre maggiore de-responsabilizzazione, si sta perdendo sempre più l'idea che ciascuno è responsabile delle proprie azioni e che queste comportino delle conseguenze.

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  • 13 agosto 2011, 18:40 di Viola96

    Ho pescato Stanley Kubrick e Tarantino. :)

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