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20/04/2011 h. 16.29 Film: Playlist libera
Chi non muore... si rivede

Chi non muore... si rivede

Forse si potrebbe in genere, vivere bene. ma dimenticando molto spesso il nostro ieri, confondiamo il nostro oggi, e buttiamo via il nostro domani. Ce la mettiamo tutta per faticare. Lo sport preferito dall'uomo, non è la pesca, ma l'equilibrismo.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Vogliamo vivere (1942) avevamo bisogno di vivere...
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Tutti a casa (1960) ...volevamo tornare a casa vivi...
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Una vita difficile (1961) ...poi ci siamo accorti, una volta arrivati a casa, di quanto fosse in salita...
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La vita agra (1964) ... di quanto fosse dura...molto dura...ci si poteva adattare, o fare la rivoluzione...
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La dolce vita (1960) ... un raggio di sole... (ma solo per alcuni) ...
  6. Il cielo è sempre più blu (1996) ... delle storie piccine, che raccontano noi...
  7. Tre passi nel delirio (1967) ... e poi... tre passi nel delirio!
SI

Commenti

  • 20 aprile 2011, 18:43 di panflo

    ...e pensare che "La vita è meravigliosa"....

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  • 20 aprile 2011, 19:01 di Neve Che Vola

    Secondo me, ziacassie (ho appena terminata la sessione di preghiera quotidiana davanti al mio mito TIM HOLT che non può che essere scritto tutto maiuscolo, qui durante un insegnamento http://www.muskingumkids.org/resources/userUploads/TimHolt.SRV_1250612163.jpg), il problema sta nel fatto che mancano le capacità di analisi di una situazione. Accade qualcosa, e le analisi che seguono non sono analisi, ma momenti di rabbia o gioia esternati a gran voce. Ciò è differente dall'analisi. Quando vedi che praticamente tutte le persone non sono capaci di analizzare quello che accade, che non hanno strumenti, tutto quello che puoi profetizzare sul loro futuro sarà appunto una ricerca di equilibrio al danno precedentemente fatto. Costoro hanno dei figli, e cosa insegneranno ai figli? Quello che sanno fare, cioè dei casini. In tal modo, va avanti la stirpe maledetta alla ricerca dell'equilibrio, si dimentica cosa è successo ieri, si confonde l'oggi come scrivi tu. Faccio punto per ora perchè devo uscire.

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  • 20 aprile 2011, 19:02 di Neve Che Vola

    Insomma, se ci troviamo di fronte ad una fiammella, non siamo capaci di spegnerla quando è ancora possibile farlo.

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  • 20 aprile 2011, 19:09 di ziacassie

    come già ti dissi domenica... tim holt in "L'orgoglio degli Amberson", fa la figura del tacchino il giorno del ringraziamento... (scritto in minuscolo, perchè il tacchino era piccolo....)

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  • 20 aprile 2011, 19:09 di ziacassie

    scrivo cazzate, è meglio, che l'amarezza mi permea...

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  • 20 aprile 2011, 20:22 di LAMPUR

    "Chi non muore... si rivede" ... ma chissà con chi ce l'ha ziacassie... chissà chi lo sà... ;)))

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  • 20 aprile 2011, 20:31 di ziacassie

    mio caro Lampur, lei è malizioso, ma sbaglia. parlo di vita e di morte, e se non si muore, prima o poi si torna (a volte tornano, ma quelli sono gli zombies e come genere non li amo)

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  • 20 aprile 2011, 22:23 di Neve Che Vola

    ...e come forse già ti corressi, a te sembrò aver fatto quella figura, visto che HOLT fu usato da Huston per IL TESORO DELLA SIERRA MADRE e da Ford per SFIDA INFERNALE (altri due titoli da nulla). Si, ma tornando alla playlist, che mi dici degli strumenti mancanti per l'analisi?

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  • 20 aprile 2011, 22:52 di hallorann

    Bella play poi hai inserito "Il cielo è..." un film molto grazioso e dimenticato in cui si parla di tanti piccoli destini individuali e il personaggio di Marescotti alla fine prende atto...

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  • 20 aprile 2011, 23:59 di Neve Che Vola

    ... e che mi dici, dell'amarezza?

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  • 21 aprile 2011, 02:31 di Neve Che Vola

    Se tu ci potessi gettare una occhiata – una volta sola nella vita è sufficiente, forse l'hai già fatto – forse ti convinceresti dove stanno i problemi. Si è un tale casino, all'interno, da far paura. Facci caso: I cambiamenti devono sempre avvenire all'esterno, dove in realtà abbiamo ben poco potere. "Giustizia e libertà" sono belle parole, ma il problema non è la credenza. Il problema è chi crede in quella credenza. Lo sguardo è sempre rivolto all'esterno, sempre e comunque. Se tu guardassi all'interno – non per finta – scopriresti che la composizione dell'essere umano è simile a quella dello stato: potere centrale, partiti etc. cioè: un casino. Un partito (parte interna nel caso dell'uomo, PI) reclama qualcosa. Spinge verso l'esterno per ottenerla. Se il governo è intelligente e forte, non si farà indiscriminatamente trascinare dalle pretese di un partito o di una PI. Metterà al vaglio anche le proposte degli altri partiti (o PI), e valuterà di conseguenza, tentando, se è il caso, di negoziare abbassando le pretese di ogni singolo partito. Se il governo è debole, il partito più prepotente riuscirà forse ad imporsi con la menzogna etc. Ora, questo modello lo puoi applicare al mondo o stato interno. Pensa un attimo ai messaggi che provengono dal mondo esterno: spingono verso il narcisismo, verso la pretesa. Nutrendosi di tali messaggi, si formano le parti interne che rivendicano quelli che ritengono essere i loro diritti. A quel punto, il governo centrale o IO non sa più cosa fare. Perde il controllo. E' lo stato di depressione, di malessere, ma non necessariamente percepisci qualche malessere. In moltissimi, oggi, sono ancora convinti che la depressione sia un male oscuro. Sono ben pochi i depressi che abbiano una sia pur lontana idea di cosa stia succedendo al loro interno. Una PI è in conflitto con un'altra, a livello inconscio. E l'IO o governo centrale non sa che pesci pigliare, è letteralmente sommerso dal conflitto. A scuola nessuno ti insegna qualcosa sul conflitto, sulla sua natura. Nessuno, di fatto, ne sa niente. Un uomo passa la propria vita nel totale oblio di sè, sommerso dal conflitto. L'essere umano, in genere, potrebbe benissimo definirsi con la parola “caos”. Molti di questi “caos” si riuniscono per deliberare, per discutere. In quanto caos (basta virgolette), il problema non è tanto l'argomento trattato, quanto il caos che lo tratta. Dieci persone discutono: in realtà sono una folla immensa, quante PI in conflitto ha ognuno di loro? Dieci uomini=una folla immensa. Hai mai vista una folla mettersi d'accordo con la dovuta precisione? Il problema non è l'argomento trattato, queste dieci persone potrebbero benissimo essere in buona fede. Se anche lo fossero, CHI decide e delibera al loro interno? Questo è il problema reale. Nessuno si occupa di questo problema, dando evidentemente per scontato di essere unitario. All'interno, non c'è giustizia, c'è caos. Il prepotente prevarica il debole, la PI x prevarica la PI y. L'IO, dimentico di sè stesso, segue dapprima la PI x, finchè la PI y, prevaricata, ordendo nell'ombra la sua vendetta in paziente attesa, scorge il momento giusto e riesce a trascinare il governo o IO. Il conflitto può essere risolto da un IO solido, che non si fa trascinare, che pone dei limiti alle PI. L'IO, per essere solido, deve essere cosciente di quanto accade. Il problema è che dieci persone equivalgono a folle immense, e solo quando il conflitto interiore è terminato o perlomeno (e già sarebbe un grande risultato) mitigato , ne potrà conseguire una azione efficace. Da questo punto di vista, le persone sono come bambinetti di tre anni o anche meno però dotati di apparente raziocinio. http://www.youtube.com/watch?v=D8rZr8_w2p8&feature=related

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  • 21 aprile 2011, 14:27 di ziacassie

    Neve, io non ci vado tanto d'accordo con le analisi. Però con le domande sì. Io non chiedo che si facciano tutti analisi, non ci vogliono solo gli strumenti, ci vogliono anche le capacità mi basterebbe un po' di buon senso, o un buon sano pragmatismo da contadino. adesso mi vedo quella roba, anche se non sono sicura di capire tutto. invece dall'altarino TIMHOLT non sono passata...

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  • 21 aprile 2011, 18:02 di Neve Che Vola

    Il buon senso non basta, a meno che tu per buon senso non intenda capacità di capire con la massima precisione possibile cosa accade. Le domande sono valide nella misura in cui sono utili a capire la situazione, molte domande lo sono, molte sono inutili. Il pragmatismo da contadino può andar bene nei casi più grossolani, non in quelli che richiedono una comprensione un pò maggiore.

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  • 21 aprile 2011, 19:34 di LAMPUR

    ...lei, cara ziacassie,parla a nuora perché suocera intenda... ma il mr. qui, fa finta di nulla... eh eh

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  • 22 aprile 2011, 10:23 di ziacassie

    lampur, si sbaglia, lei non mi conosce, se volessi dire qualcosa a qualcuno lo farei direttamente. non è rivolta a qui dentro questa play

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  • 22 aprile 2011, 10:33 di ziacassie

    neve, qui non c'è chi non capisce. qui c'è chi capisce benissimo. basterebbe prendere un argomento a caso, l'istruzione, o l'economia. non credo nessuno sappia cosa stia accadendo e quali passi fare, non dico per risolvere, ma per arginare. è solo una questione di , è vero, IO, ma di un IO che non può neppure pensarsi a farsi domande. questi son fatti di IO onnivori. il resto si adegua. io mi succhio tutte queste trasmissioni pseudo politiche per cercare di capire che cazzo abbiano nel cervello, loro e chi li vota. io non sono per l'anti politica, assolutamente, vorrei sentire qualcuno che proponesse qualcosa per le persone che li hanno messi lì.

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  • 22 aprile 2011, 23:03 di Neve Che Vola

    Non ho capito il tuo intervento.

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  • 23 aprile 2011, 19:14 di ziacassie

    neppure io... mi son spiegata di merda... ne riparliamo di persona...

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