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«Chi ha reso l'uomo il giudice esclusivo [...]»
«[...] se la donna condivide con lui il dono della ragione?» è una delle frasi più famose di una filosofa inglese che fu, si dice, antesignana del movimento femminista: Mary Wallstonecraft. Benchè la Wallstonecraft goda di stima da parte della sottoscritta, credo che il suo vissuto debba essere -se non isolato- quantomeno posto su un piano diverso rispetto a quello delle sue contemporanee e delle donne che, quotidianamente, si danno da fare per dedicare la propria vita a servizio di qualcosa che non necessariamente produrrà a loro dei benefici. Questa playlist parla di donne e non ha intenzione di esaltarne la categoria o parlare dello svilimento del "sesso succube" a cui, oggi, assistiamo inebetiti: è solo una piccola classifica di donne che, in un modo o nell'altro, si sono rese protagoniste di pellicole impareggiabili (sempre a mio personale giudizio).
- Kill Bill - vol. 1 (2003) Sarà per la colonna sonora o per qualche scena splatter qua e la, ma devo dire che questo film mi ha dato un gusto incredibile. Che Tarantino abbia copiato quasi ogni personaggio da qualche altro film non c'è dubbio ma lo scontro Sposa vs. O-Ren Ishii è meraviglioso.
- Elizabeth (1998) Regina d'Inghilterra che ha saputo tenere le redini di un paese devastato dai disordini religiosi. Una donna che ha saputo sfruttare la ricchezza dell'Inghilterra e ha saputo elevare la capacità sui mari della propria marina. Qualcuno disse che Elisabetta era una sovrana amata perchè «aveva il fegato e il cuore di un re».
- Roma città aperta (1945) Pina ha il volto di un'intensa Anna Magnani, ho perso la sua interpretazione migliore -credo- quella in Mamma Roma, ma rimedierò.
- La ciociara (1960) Ho preferito di gran lunga il libro rispetto al film ma penso che sia una costante dei film tratti da libri. La figura di Cesira (madre coraggio) è ben interpretata dalla Loren ma non sa rendere alla perfezione (si lo so partiranno le sassate) la complessità della donna così come riportato sul libro di Moravia.
- Parenti serpenti (1992) L'unico che stride col resto? Non proprio. Qui le donne sono le protagoniste indiscusse a partire proprio da Nonna Trieste, rea di essere causa dell'omosessualità del figlio.
- Tutto su mia madre (1999) Film di sole donne che mette in scena dei drammi a scatole cinesi: tutti abbiamo i nostri problemi insomma, chi più chi meno.
- Persepolis (2007) Marjane si allontana dall'Iran per essere libera e seguire il suo sogno: ironia e semplicità in questa pellicola/fumetto.
Commenti
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21 aprile 2011, 12:11 di maghella
...Una ragazzina-donna su tutte: Ree di "Winter's Boone", una figura femminile bellissima e complessa. Margot di "Eva contro Eva" la forza e la fragilità di una donna unica. Cathy Bates in "Misery non deve morire"...la donna sola per eccellenza. Wendy in "Shining", quando la forza di una madre, per amore del figlio rinuncia a diventare pazza, e non si lascia lusngare dalle delizie delle visioni. "La strega di Libbiano"....quando essere una donna di capacità e intelligenza era pericoloso, e si diventava streghe agli occhi del mondo. Lilly in "Lilly e il vagabondo" un esempio di femminilità da far invidia alle più scafate dive di Hollywood. ....e tante altre...ma non ti voglio pienare il commento. Ciau.
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21 aprile 2011, 12:18 di ViolettaBeauregarde
Anzi, mi fa piacere che piaccia e che (mi) offra nuovi spunti di visione. Ho messo solo film che ho visto (e senz'altro qualcuno l'ho dimenticato) però mi verrebbe anche in mente "L'Agnese va a morire"; "Artemisia passione estrema", "Christine Christina" e "La Papessa" ma la lista sarebbe chilometrica.
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21 aprile 2011, 13:38 di panflo
Bella scelta di figure femminili, compreso quel tocco di veleno di "oarenti serpenti"; brava Beauregard !
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21 aprile 2011, 15:24 di pazuzu
La protagonista di KILL BILL, come da te accennato, è ispirata a Yuki (Meiko Kaji), la ragazzina concepita come strumento vendetta in LADY SNOWBLOOD di Toshiya Fujita. O, per restare ad opere molto recenti, la grande dignità della madre Kim Hye-ja in MADEO (Mother) di Bong Joon-ho, chiamata a difendere contro tutto e tutti il figlio ritardato da un'accusa di omicidio. O anche la diabolica professoressa Moriguchi, che in CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima si apparecchia una vendetta freddissima nei confronti dei ragazzini che hanno ucciso sua figlia. Di personaggi femminili protagonisti di pellicole impareggiabili è pieno poi il cinema di Hayao Miyazaki, tra cui PRINCIPESSA MONONOKE, LA CITTA' INCANTATA o KIKI'S DELIVERY SERVICE. Ma non so se con l'animazione sono andato fuori tema.
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22 aprile 2011, 09:40 di ViolettaBeauregarde
Vero pazuzu. Anche se avevo letto che era il personaggio di O-Ren Ishii ad essere ispirato Yuki Kashima però hai ragione, i film orientali li ho proprio dimenticati e invece Miyazaki da molto spazio alle donne anche ne Il castello errante di Howl.
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22 aprile 2011, 20:50 di Utente rimosso (Scandalo al sole
che playlist tutta al femminile...
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