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04/05/2011 h. 19.09 Film da ricordare
Che fine fanno i costumi dei film ??

Che fine fanno i costumi dei film ??

Forse qualcuno che frequenta gli "studios" me lo sa dire ; mi sono sempre chiesto cosa  ne fanno dei costumi degli attori  e delle comparse quando il film è terminato. Pensavo che li tenessero nei magazzini da utilizzare successivamente per altri film , però con il passare degli anni e l'accumularsi delle pellicole quanto spazio dovrebbero avere a disposizione per  conservare tutti gli abiti ; e se  guardiamo bene i film storici , non si notano mai gli stessi costumi di un altro film  almeno per gli attori protagonisti e comprimari. Anche perché ritengo che gli attori /attrici protagonisti siano talmente vanesi da pretendere abiti disegnati appositamente per loro e per l'occasione. Allora  qual'è il destino di queste quintalate di  costumi usate per una sola pellicola ? Forse vengono disfatti e  le stoffe vengono conservate per futuri vestiti . O forse per i film moderni gli abiti vengono regalati alle comparse che li hanno indossati. E' tutta una vicenda che mi affascina ma che non  riesco a districare.

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Quo vadis? (1951) Fu il primo film  in cui vidi dei costumi romani abbastanza simili al vero.
  2. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Il Gattopardo (1962) Fantastica riproduzione di abiti d'epoca, specialmente nel ballo finale ; però gli abiti e le divise militari che si vedono nei musei sono molto più semplici e dimessi.
  3. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Gangster Story (1967) Che meraviglia quei vestiti a righe e i cappelli flosci !
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Questa terra è la mia terra (1977) Film meraviglioso per la storia di Guthry e per le sue canzoni che ci accompagnano qua e là; ma anche i vestiti dei contadini sono espressivi e naturali, non danno nessuna impressione di ricostruito.
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Amadeus (1984) Una fantasmagoria di colori e di grazia in quei costumi con pizzi e merletti.
  6. Wilde (1997) La ricostruzione degli abiti e degli accessori , compresi i diversi fiori all'occhiello, è perfetta.
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La ragazza con l'orecchino di perla (2003) Film un pò troppo patinato , però  l'abbigliamento d'epoca fa rivivere ogni quadro fiammingo che conosciamo.
SI

Commenti

  • 4 maggio 2011, 21:14 di silvia25

    secondo me con i soldi che hanno gli studios poi li buttano.. una ricerca accurata sugli abiti del dopoguerra che usavano i ragazzi fu fatta dai costumisti di LES CHORISTES.

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  • 4 maggio 2011, 21:27 di maghella

    ...Ora pure Panflino si è fatto curioso...curioso come un gatto. =D

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  • 4 maggio 2011, 22:43 di marlucche

    In alcuni casi vengono conservati in appositi magazzini, se si tratta di costumi importanti... altrimenti molte delle cose utilizzate sui set vendono vendute alla fine dei lavori a prezzi stracciati... beato chi riesce ad entrare nel giro! :-)

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  • 4 maggio 2011, 23:05 di LIBERTADIPAROLA75

    E' giusto come dice marlucche! Aggiungo che possono essere venduti in giri differenti (aste, negozi specializzati, trattative private, etc...). Come esempio riporto che all'inizio degli anni '90 nel negozio "Profondo rosso" in Via dei Gracchi a Roma vendevano gli elmi teutonici delle comparse del film LA CHIESA di Michele Soavi. Il prezzo mi pare fosse 350000 lire ad elmo. Quelli conservati nei magazzini a volte possono essere noleggiati. Se mi viene in mente altro...Ciao a tutti!!!

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  • 4 maggio 2011, 23:10 di maurri 63

    No, amici, non è così. I costumi sono di prioprietà della struttura che li mette a disposizione. Su indicazione della costumista (o costumista) vengono preparate le stoffe, oppure aggiustate quelle già in reparto. Da quel momento, il laboratorio ha a disposizione un "tot" di magazzino per i primi attori (su cui vengono tarti i colori, essenzialmente: in tal caso, le stoffe sono tinte in base al senso del film. Una prossima volta parlerò dei colori come significato. E del perchè non possono esserci in un'opera più di quattro tinte dterminanti e due subordinate), mentre vengono riciclati dai fondi esistenti, gli abiti per secondari, figuranti (ivi inclusi i figuranti speciali) e comparse. Per dire, si possono anche utilizzare più laboratori: ma gli studios non hanno proprietà di abiti. Possono disporre solo delle maestranze. Ormai, tutto è "free lance" !

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  • 4 maggio 2011, 23:13 di maurri 63

    Per inciso, a Napoli, esistono almeno sei laboratori di costumi privati e due destinati a rai. Ci si può fare un giro: in ciascuno si trovano migliaia di abiti. Per questo, qualche "stravaganza" ci può essere (vedasi il caso La Chiesa), ma, al contrario, è rara. Fa più mercato "riciclarli" per chi fa questo mestiere, che non svenderli!

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  • 4 maggio 2011, 23:33 di LIBERTADIPAROLA75

    Bè! Infatti io quando dicevo noleggiarli intendevo più o meno quello che dici te! Rimetterli a disposizione per un altro film! Ad esempio quando hanno girato a Masino ELISA DI RIVOMBROSA alcuni costumi erano riproduzioni autentiche messe a disposizione da alcuni gruppi storici i cui componenti hanno anche fatto comparsate nella fiction. Successivamente alcuni di quei costumi sono stati utilizzati anche in sfilate ed altre fiction! In America li noleggiano a medio prezzo per feste in maschera (sopratutto di Halloween). Molti pezzi pregiati provenienti da film poi sono stati venduti all'asta (le notizie si sentono spesso in televisione o sui giornali). E la cosa non è così rara! Diciamo che abbiamo detto cose simili ma in modi differenti...Ciao!!!

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  • 4 maggio 2011, 23:53 di marlucche

    scusa maurri.... ma mi è capitato varie volte di fornire abbigliamento per cinema/televisione. Non credo ci sia una procedura unica. Quello che ti posso dire è ciò che segue: se i costumi vengono "offerti" troverai nei titoli di coda i ringraziamenti alla ditta ce li ha messi a disposizione (del tipo "special thanks to.....). in questo caso i costumi restano di appartenrnza della ditta/stilista che li ha messi a disposizioni o/e anche ventualmente creati appositamenti per il ruolo. Si firma un contratto che viene firmato da ambo le parti e la produzione cinematografica si impegna a restituirli in condizioni ottimali e in caso contrario pagano anche delle penali. Se è ll/la costumista che invece è responsabile della manifattura o della scelta dei capi di abbigliamneto e il materiale viene acquistato pagando denaro sonante il tutto resta della proprietà della produzione che, a secondo della possibilità economica, decide a volte anche di rivendersi fino all'ultimo capo indossato dagli attori e non solo... arredamento e oggetti. La RAI è un caso a parte e hanno degli "archivi" piuttosto forniti ma ti assicuro che anche loro si rivolgono a ditte esterne per il reperimento o per la manifattura. Infine.... che vengano addirittura "tinte" le stoffe mi sembra una cosa veramente strana.... la tintura è una procedura industriale che richiede un minimo per colore veramente alto. Un altro infine.... a volte le cose sono più terra terra di quato si pensi... tutti i costumi per "il gladiatore" sono stati fatti acquistando i tessuti presso uno stockista di Prato. QUindi... altro che tingere... hanno preso quello che trovavano... e non stiamo parlando di Ciccio e Franco ma di Ridley Scott....

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  • 5 maggio 2011, 00:04 di LIBERTADIPAROLA75

    Infatti è proprio quello che dicevo anch'io a maurri. Non c'è sempre la stessa procedura per la fornitura di abbigliamento di scena. E la stessa cosa vale anche per la "fine che fa" tale abbigliamento (che poi era semplicemente quello che chiedeva panflo). Grazie marlucche! Ciao!!!

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  • 5 maggio 2011, 00:06 di maurri 63

    Marlucche, è vero quello che dici. Tuttavia, in genere, le stoffe ex novo hanno pochi pregi: sanno di falso, ma questo lo sai già. Ricordo che per Denti, Salvatores fece comprare uno spolverino nuovissimo per Rubini. Lo guardavamo e dicevamo" ma non funziona!". E la scena fu girata a luci naturali....Giusto per intenderci, di recente mi servivano un paio di stivali di un certo tipo. E abbiamo fatto un accordo con il laboratorio. Questo li ha presi al cinquanta per cento con noi. Per poi tenerli e rinoleggiarli. Ma, poichè funzionavano poco, abbiamo fatto tingere il modello. Sapevo di Ridley. Ma il buon vecchio Scott ha rimodellato i colori con un software simile ad After Effects, fatto (guarda un pò) da un amico italo-canadese! Ps però, ho il dvd con le bozze. Mi sa che un giorno lo metto all'asta! Pss Però, hai ragione: Il gladiatore è un vero pastrocchio. Da morire dal ridere!

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  • 5 maggio 2011, 09:18 di spopola

    Cpnfermo che in qualche caso le stoffe vengono tinte (èer esempio la produzione del Marco Polo televisivo optò per questo sistema... ma non soltanto quello. Lavoravonel settore Marketing della Benelli produttrice all'epoca del Superiride (che veniva prodotto in una gamma vastissima di nuances in quei tempi, molto vicino alle 40 e dava quindi ampie possibilità di sbizzarrirsi). Queste produzioni rappresentavano la manna dal cielo per la società che rimpinguava notevolmente le entrate (e in particolare per il Marco polo, lo stock di acquisto fu davvero imponente).

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  • 5 maggio 2011, 11:25 di chribio1

    io invece allargo il discorso,nel senso che ricordo almeno 7-8 anni fa che avevo tenuto un ritaglio di giornale nel quale c'era scritto che negli Usa c'e' un fornitissimo negozio (se non ricordo male in California),nel quale tenevano una valanga di abiti di qualsiasi tipo di film/telefilm,non so' se solo provenienti dallo stato a stelle e strisce,pero' ricordo bene che nella foto c'era l'abbigliamento di Star Trek (forse la rivista era "Rockstar",ora da 1 anno purtroppo sembra chiusa). Ovviamente,nella mia personale miriade di ritagli non so' dove sia finita comunque da qualche parte c'e' perche' non butto mai via cose importanti.

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  • 5 maggio 2011, 13:55 di panflo

    @TUTTI vi ringrazio veramente per tutte le informazioni fornite che mi aiutano a capire un pò meglio l'odissea di questa enorme massa di vestiario che passa per i set. Qualche anno fa vidi una mostra su Luchino Visconti in cui era esposto l'abito d ballo della Cardinale ne "Il Gattopardo" ; che emozione, anche se era vuoto di contenuto....

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  • 5 maggio 2011, 15:50 di Fanny Sally

    Alcune volte creano dei veri e propri musei, e almeno per i film ambientati in età contemporanea, talvolta si legge che gli attori se li portano a casa!

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  • 5 maggio 2011, 16:05 di panflo

    @Fanny grazie ; un pò me lo immaginavo !!

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  • 5 maggio 2011, 16:41 di chribio1

    beh cmq c'era anche qualcuno che non se li portava solo a casa (vedasi Bela Lugosi),gli abiti del Conte Dracula.

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  • 6 maggio 2011, 00:30 di LIBERTADIPAROLA75

    Già! Se le portato nella tomba...

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  • 6 maggio 2011, 19:09 di flaskwalk

    A S. Margherita del Belice nel palazzo Filangieri di Cutò (appartenuto ai Lampedusa) sono esposti alcuni costumi originali del "Gattopardo", tra cui il bellissimo abito bianco di Angelica.

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