Il caso Moro: 16 marzo - 9 maggio 1978
Per caso Moro si intende l'insieme delle vicende relative all'agguato, al sequestro, alla prigionia e all'uccisione di Aldo Moro, nonché alle ipotesi sull'intera vicenda e alle ricostruzioni degli eventi, spesso discordanti fra loro.
La mattina del 16 marzo 1978, giorno in cui il nuovo governo guidato da Giulio Andreotti stava per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia, l'auto che trasportava l'onorevole Aldo Moro dalla sua abitazione alla Camera dei Deputati fu intercettata e bloccata in via Mario Fani a Roma da un commando delle Brigate Rosse.
In pochi secondi, sparando con armi automatiche, i terroristi uccisero i due carabinieri a bordo dell'auto di Moro (Oreste Leonardi e Domenico Ricci), i tre poliziotti che viaggiavano sull'auto di scorta (Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi) e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.
Dopo una prigionia di 55 giorni, durante la quale Moro fu sottoposto a un processo politico dal Tribunale del Popolo istituito dalle BR e dopo aver chiesto invano uno scambio di prigionieri con lo stato italiano, Moro fu ucciso.
Il suo cadavere fu ritrovato a Roma il 9 maggio, nel cofano bagagli di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani, una traversa di Via delle Botteghe Oscure, a poca distanza[1] dalla sede nazionale del Partito Comunista Italiano e della sede nazionale della Democrazia Cristiana di Piazza del Gesù. [Wikipedia]
Lo scenario mondiale ed il quadro politico:
Guerra fredda, apertura i comunisti del Governo Andreotti, ed opposizione aperta degli USA , per bocca di Kissinger. In Italia, dopo il decennio che si era aperto con l’attentato di Piazza Fontana (12 dicembre 1969), seguito da Piazza della Loggia il 28 maggio 1974 a Brescia, poi dalla Strage dell'Italicus compiuta nella notte del 4 agosto 1974 a San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, l’omicidio del giudice Occorsio nel ’76, di natura estremistica di destra. Sarebbe seguita la strage di Bologna, compiuta sabato 2 agosto 1980. Da parte opposta il decennio di terrore a Milano: gambizzazioni prima, Montanelli, tra tutti, poi omicidi efferati e senza motivo:Tobagi, Bachelet..tra tanti,tanti TROPPI altri difensori dell’Ordine Pubblico, e Magistrati., e siundacakisti (Guido Rossa, e Giornalisti............
Ma torniamo al caso Moro...
Mandanti dell’operazione : ignoti..I vertici dei Servizi e della Difesa sono tutti iscritti alla Loggia Massonica P-2:...un caso????
Motivazioni: ignota (Forse): far fallire l’apertura ai comunisti da parte USA...da parte URSS questa non era ben vista perchè modificava gli equilibri di Yalta....
Partecipanti all’agguato di via Fani: numero imprecisato (7, 9, 11?)
Inerzie nelle ricerche: il cosiddetto “covo di via Gradoli”..la P.S. “bussa alla porta”...ma nessuno apre...e se ne va...poi dopo anni si saprà che il condominio è intestato ai Sevizi.....
Prigione di Moro: Ignota. via Gradoli?, via Montalcini?...un qualsiasi luogo sito sul mare con spiaggia avente sabbia ricca di ferro (ritrovata poi nelle suole delle scarpe del Presidente: litorale laziale?...litorale della Sardegna nord occidentale (sede della Base Gladio)?....? altro posto?
Luogo dove fu ucciso: ignoto: garage di via Montalcini?
Conseguenze: crollo dopo poco del Governo, i comunisti tornano all’opposizione...è ristabilito l’equilibrio di Yalta.....?L’Italia torna indietro, non solo sul cammino della democrazia, ma, grazie (o per colpa della) “legislazione dell’emergenza”, anche sul piano del diritto individuale....un balzo indietro che aprirà le porte alle manovre dei Pduisti....fino ai giorni nostri...c’è un filo che unisce gli anni ’70 ad oggi--- Un recentissimo fil-documentario tenta di fare ulteriore luce...
"Sequestro Moro. Sentenza di morte", regia Di franco Fracassi...
Commenti
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9 maggio 2011, 22:12 di Spaggy
9 maggio 1978, data maledetta. Il ritrovamento del cadavere di Moro e l'omicidio di Peppino Impastato... Peccato che il primo si commemori (giustamente) e che del secondo nessuno si ricordi...
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9 maggio 2011, 22:28 di curiosone49
...i Cento Passi....verissimo !!!
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9 maggio 2011, 22:35 di Spaggy
Ovviamente non era polemico il mio intervento... era solo una riflessione sulle conseguenze indirette del ritrovamento del cadavere di Moro :)
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10 maggio 2011, 00:14 di bukowski91
Purtroppo non sapremo mai nulla. Non si sa ancora niente di Salvatore Giuliano figurarsi di Moro e Ustica
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10 maggio 2011, 09:40 di Baliverna
E' una sporca faccenda Curiosone, di cui non sapremo mai tutto fino in fondo. L'intrico di interessi in gioco, di verità e menzogna è impressionante. E' stato uno dei più brutti momenti della storia italiana del dopoguerra. Mi ricordo il film "Il caso Moro"; niente male. Purtroppo non ho visto ancora "Buon giorno notte".
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10 maggio 2011, 14:22 di panflo
@Curiosone ancora un pò e vieni nominato "storico ufficiale del sito" !! Non è una battuttaccia, secondo me non guastano i riferimenti a nostre storie passate (io sono appassionato di storia italiana) anche perché c'è sempre qualche film da attaccarci dietro.
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10 maggio 2011, 14:35 di panflo
Ricordo che in quei giorni del ritrovamento di Moro ci eravamo appena trasferiti da Catania a Bolzano (!!) e avevamo come auto una R4 rossa ; nella loro apertura mentale piuttosto chiusa, i vigili urbani di Bolzano mi fermavano continuamente a controllare i documenti con sguardi sospettosi ( kakkien, R4 tragaten CT...).
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10 maggio 2011, 15:35 di GIANNISV66
Una delle vicende più intricate della storia dell'Italia repubblicana, piena di zone d'ombra e lati oscuri mai chiariti. Un sovrapporsi di interessi, contrasti, rivalità politiche fra compagni dello stesso partito (la DC giusto per esere precisi), intromissioni internazionali, in un guazzabuglio cui nessuna inchiesta è mai riuscita agettare una luce non dico definitiva (siamo in Italia) ma almeno parzialmente chiarificatrice. In "Piazza delle cinque lune" (si trova a Roma e sarei grato se qualcuno mi spiegasse perché porta questo nome curioso) il regista propone la tesi delle Istituzioni deviate; film non del tutto riuscito anche se l'idea di base non è male. "Buongiorno Notte" è una pellicola qualitativamente superiore ma ha un alone assolutorio verso i terroristi (o quantomeno alcuni di essi, come la brigatista autrice del libro da cui è tratto il film) che mi ha irritato alquanto. Assassini erano e assassini restano, manovrati o meno che fossero furono i protagonisti di una delle pagine più buie di questo nostro paese
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10 maggio 2011, 17:29 di panflo
@GIANNISV66 Incoriusito anch'io ,ho trovato su Wikipedia : Piazza delle Cinque Lune prende il nome dallo stemma della famiglia Piccolomini, costituito da cinque lune crescenti, che un tempo appariva sulla facciata della casa padronale situata sulla scomparsa via delle Cinque Lune, inglobata dall'attuale Corso del Rinascimento: se ne attribuisce la costruzione ad Antonio da Sangallo il Giovane. L'edificio oggi situato all'angolo tra piazza delle Cinque Lune e via Agonale è una ricostruzione del palazzetto dei Piccolomini e si presenta con un bel basamento bugnato e con due piani a mattoni con lesene e paraste, sovrastati da un'altana belvedere. Sulla piazza prospetta la facciata del Collegio Germanico Ungarico (nella foto 1, che ha l'ingresso principale su via della Scrofa): al pianterreno aprono porte di rimessa alternate a finestre, alcune delle quali hanno una stella nella cornice, mentre le finestre del primo piano sono architravate e la sopraelevazione presenta finestre ad arco. A metà del prospetto è situata un'edicola (nella foto 2) costituita da un tabernacolo convesso con timpano a cuspide all'interno del quale viene custodita l'immagine della Madonna in preghiera: un piccolo lume in ferro battuto, che poggia sulla mensola sottostante, e la scritta AVE MARIA completano la Sacra Immagine.
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10 maggio 2011, 19:02 di GIANNISV66
Grazie Panflo
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10 maggio 2011, 19:42 di curiosone49
@panflo: amo questo Paese e sono addolorato e a un tempo affascinato dalla sua storia (spesso occulta ) @GIANNI SV66: tu dici: Piazza delle cinque lune".... " il regista propone la tesi delle Istituzioni deviate, come quando ci mostra il filmato sull'agguato di via Fani..." Come già ebbi a dire in altra play, si vede un terrorista che spara più di cento proiettili fulminando i pur addestrati uomini della scorta a distanza ravvicinata...SENZA SCALFIRE MORO...la sua identità NON è MAI stata svelata dai BR che - secondo loro - avrebbero "parlato": in primis Faranda e Morucci....qui non si sa bene se sono stati reticenti perchè si sono resi conto SOLO DOPO di essere stati infiltrati AMPIAMENTE dai Servizi di VARI Paesi ( Italia, USA, ISRAELE, URSS; anche la BUlgaria ...tra i più sospetti) e PER VERGOGNA o PER PAURA NON PARLANO !!!! Oppure sanno tutto -...e SOLO PER PAURA NON parlano...e noi li facciamo pure parlare alla TV o peggio all'Università...Un capitolo a parte sono i "cattivi maestri": mi riferisco a SCALZONE, PIPERNO e TONI NEGRI...quelli dell'HYPERION di Parigi...comodo stare in Francia.....al riparo dall’estradizione, e mandare i giovani a fare la rivoluzione in Italia....
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11 maggio 2011, 00:01 di silvia25
ciao! ti consiglio il libro (se non lo hai già letto) di Sciascia "L' AFFAIRE MORO" dove ci sono le riflessioni e le questioni irrisolte del sequestro.
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11 maggio 2011, 14:42 di curiosone49
@silvia25...io invece invito chi voglia approfondire l'affare Moro il bel libro : "La teal del ragno" di Sergio Flamigni e gli altri scritti della Kaos ed: . Il delitto Moro (5ª edizione 2003), ha scritto inoltre: Trame atlantiche. Storia della P2 (2ª edizione 2005); «Il mio sangue ricadrà su di loro». Gli scritti di Aldo Moro prigioniero delle Br (1997); Convergenze parallele (1998); Il covo di Stato (1999); I fantasmi del passato (2001); La sfinge delle Brigate rosse (2004). Le Idi di marzo (2008; ha inoltre curato Dossier Pecorelli (2005) e Dossier delitto Moro (2007); tutti pubblicati dalla Kaos edizioni.
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11 maggio 2011, 14:44 di curiosone49
...mi correggo: LA TELA DEL RAGNO...
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13 maggio 2011, 19:07 di hallorann
Ti consiglio un dvd edito da L'Unità intitolato Sequestro Moro- Sentenza di morte, un quadro aggiornato delle tesi di Flamigni in cui tra gli altri parlano anche Stefania Limiti e Giovanni Fasanella autori di "Intrigo internazionale" e "L'anello della Repubblica".
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