
Desideri impellenti, anzi, diciamocela, di pelle
Vita che mi raggiri spesso per me che evoco lontani frutti paradisiaci con vini dionisiaci e, poi, mi "equivoco" da solo, nell'inculata alienazione che, da sola, si ficca in "gattabuia".
Son forse le gatte a cui poco mostro la parte lupesca delle mie "ardite" o solo ardenti spoglie, sì la mia spoglia "immemore" orba di tanto spiro, delle femminili spirali, soprattutto.
Spesso, anche nei silenti, e come potrebbero esser altrimenti, "mutismi", anelo a feticiste donne dai piedi "anellati", e bramo i vanitosi specchi delle loro brame, sì, io adoro anche le "streghe" che san camuffarsi da dolci "verginelle" principessine da film di Garry Marshall.
Diciamocela tutta, senza fronzoli, son un uomo che si "pernacchia" da sé e poco usa il "pinnacolo".
Invero, qualche donna mi lambì, e fu qualcosa di più del lambirsi, un vero tuffo dove l'acqua è più blu.
Ma, nonostante tutto, ci sono attimi in cui ho la tendenza a (di)vagare altrove, non pensando ai "pertugi" vacanti. Sì, mi prendo una vacanza dal mio corpo e flutto nell'aria, tra regressioni infantili e il mio cane di Marsiglia che nutro di luculiani biscotti "al pepe", ché s'invogli e che il "suo" voli, come me, fra Peter Pan e "uncinarle".
Per eleganza principesca innata non son mai scurrile nemmeno quando, in tutta onestà, invoco una Blake Lively scosciatissima e m'occorrono forti "calmanti" per non dar di matto. Ché vorrei saltarle addosso togliendole quello che ha in dosso.
Ci sono, però, anche Giorni "flaccidi", in cui il lavoro t'opprime, e il tuo carisma da Vin Diesel, più che fotterle, va a farsi fottere.
Divengo un uomo senza pelo, neanche sullo stomaco, e, "bambino" glabro, annuso le atmosfere di Cannes e del suo Festival, immaginando, però, questo sì, un'Uma Thurman, giurata di classe, che, "teutonicamente" Donna, fa baldoria col mio sguardo.
Sì, spesso m'immiserisco, nuotando nell'idromassaggio delle mie paure più gravose, sì, son talmente pesante che anche Doc/Christopher Lloyd mi "turlupina" e deride.
Ci furono Tempi in cui ero come Machete, non usavo SMS ma "improvvisavo", spesso travisando, oggi Lei mi porge tutto il suo blandirmi ma io non la "bandisco" dai miei desideri, anzi, per Lei apparecchio una tavola imbandita con la banda del mio erotismo più vero, quasi verace.
Sono desideri impellenti, anzi, diciamocela, di pelle.
D'altronde io mi amo spesso, e Lei non può fare a meno del mio profumo "solitario".
Applauso!
Firmato il Genius
- Machete (2010)
- Neverland - Un sogno per la vita (2004)
- Blake Lively
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