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15/05/2011 h. 16.52 Film: Playlist libera
Non rompete le palle al `messicano` sbagliato

Non rompete le palle al "messicano" sbagliato

E' sui nostri schermi il capolavoro di Robert Rodriguez, Machete, il ritratto di un uomo che adempie a se stesso, fagocita il reale nelle sue membra, quasi s'"avvizzisce" nelle penombre ossute, inossidabili della sua pelle, le martoria, vi guaisce mormorando il patema dell'anima, ex agente federale, ex tutto, "espatriato" nella gran "Patria" ove vige l'ipocrita democrazia, il bonario pacifismo dietro il cui volto smielato si celano gli intrighi affaristici della corruzione, ove è meglio tacciare di terrorismo il primo "poveraccio" che sbarca il lunario e, forse, vive sulla Luna, piuttosto che pulire la propria coscienza macchiata.

Io immagino Machete come uno che vive in un eremo, nel quale è assoluto padrone del suo Destino, un "impervio" nottambulo che, edonisticamente "masochista", fa sì che si "maceri" il sangue in spruzzanti, gioiose euforie "festivaliere" del suo corpo, sudato, porco, inamovibile da qualsivoglia legiferato dogma, trasgressivo anche nell'angoscia, sibillino fantasma che vaga in mezzo a zombies o, italianalmente zombi, incravattati, col "fruscio" sensibile delle sue segretezze e delle sue impalpabili e impagabili emozioni, forse segregate nella sua intima segreta, custode di un'epoca vernacolare, forse cavernicola, contro ogni drogato o comatoso da endovene, contro le donnine abbigliate "a modo", "tacchineggianti" sui tacchi a "svariarsi" nei tempi variabili dei varietà, contro il putrido messo in onda 24h su 24, Egli stesso "imputridito" a leccar femmine per puro diletto, gustandoLe nel suo fegato "smargiasso" e "guastato". Un fegato che ce la racconta giustissima, in gran spolvero nella tanta polvere che ha ingoiato.
Un uomo a metà strada fra un ieratico Tommy Lee Jones, (dis)grazia dell'America buia da messicano chili con carne nel ventre, e un Kevin Costner imbruttito ma assai più muscoloso.

Un Principe maiuscolo nella sua pronuncia altera di "blasfemie" alla modernità, un russo-Danko mai stanco, un guerriero notturno che ama i suoi vizi, i gattini e i cani di Marsiglia, adora coccolare le sue belle sulla moto "schizzante", e prendere a sberle e a cannonate chi gli sta antipatico.

Dovresti vederli questi borghesucci lessati, cotti e stracotti, a inneggiar solo di "ricotta" fra un Sabato sera volgarmente bohemienne di luride cosce da far subito la doccia per non esserne contagiati, sì, di quell'acerba muliebrità che potrebbe avvelenare ogni respiro dei freschi mattini, e una Domenica in souplesse "inciabattata" a sorbirsi il solito pessimo Tv-movie a stelle e strisce della sezione "Omicidi" di quei poliziotti panzuti talvolta borbottanti sempre rissaioli, "sassaioli" e umiliati dal capo che vuole uccidere il Boss della mafia facendo "mafietta" con la segretaria "bonissima" da Honolulu e Hawaii con massaggi di allettante erotismo coi piedi al vento, e la riva da isola-Marlon Brando con tanti squallidi servitori che ammazzano gli squali con le fionde prima del bagnetto.

Io un idiota me l'immagino così: sicuramente da piccolo era uno che sguazzava nella piscina "Record" del Pilastro in quel di Bologna, già in isotropia "nobile" per una futura vita da scolaretto liceale di un caseggiato per precoci babbei che, giunti all'età di trent'anni, si sarebbero "muccinizzati", e, nel Tempo più "burlone", avrebbero emulato Michael Pitt di Funny Games, con un occhio ai loro disagi, ancora sotto gli occhi di tutti e perfino del defunto Ray Charles, da Harmony Korine.
Le loro madri devono essere, a mio parere, delle schifosissime, ripugnanti ex puttanelle redente che si convertirono all'"insegnamento" in qualche istituto tecnico ad "ammaestrare" future fessacchiotte come loro, che oggi ascoltano James Blunt, un po' come le senilizzate ritardate che si bombardavano di quell'altro savant di John Lennon.
Il loro programma preferito di satira politica è "firmato" da un Guzzanti Corrado che bofonchia cazzatelle per la risata facilona da divanetto e crackers dopo la cenetta coi fusilli al ragù.

Io posso fare tutto, è giunta l'ora che i Machete-Genius, questi qua, li spediscano in manicomio, seduta stante. Bisogna essere cattivissimi, spietati, senz'ombra di dubbi. Già, Il dubbio col prete "pedofilo" Hoffman. Ne hanno raccontate di vomitevoli bugie spacciandosi per gente di "Chiesa" e "samaritana".
Perché dovremmo tranquilizzarli? C'è sempre un Machete dietro l'angolo, lo sapevate? Mangiate, mangiate la senapina, come sostenne Paul Thomas Anderson, ci sarà sangue, anzi, buttiamola sul ketchup.

Firmato il Genius
Lo so che siete tutti "bagnati", questa genialata del Genius ha varcato ogni sublime del capolavoro che neanche avreste potuto immaginare.

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Machete (2010)
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Ritorno al futuro parte III (1990)
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Scarface (1983)
SI

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