
Le provocazioni di Von Trier sono le sue ovazioni
Ci son amori che pulsano, squittiscono e bussan alla porta, "dolenti" perché qualcuno li ami, sussurran pian pianino una cheta vocina che ha quasi di timore di dire "Lasciami entrare".
Ma noi, spesso, preferiamo barricarci nella nostra vita convenzionale piuttosto che lubrificarci in passioni anticonvenzionali. Forse, meglio la ventilazione delle pale rotanti, delle nostre palle arrostite e non rotanti.
Poi, ci sono gli uomini alla Von Trier, maestri della provocazione, purché si parli di loro son avvezzi a spararle grosse, già lì lì pronti a trar piacere dall'effetto che le loro dichiarazioni susciteranno.
C'erano uomini alla Burroughs che si "svagavano" nel vento della loro mente, spesso sganciata dal resto di un Mondo guerrafondaio o solo già nelle sue guerre a sganciar bombe. William era ossessionato dalla paura del contagio, da cosa, poi, non si sa, non voleva che lo contagiassero... è mistero che solo il suo "ignoto", parzialmente sviscerato, avrebbe potuto illuminarci in merito. Paure infondate su cui fondava i suoi "deliri". Paura che gli spiassero la mente, che elaborassero strategie complottistiche per rubargli l'anima, paura di essere fregato. E lui si diede al "fegato".
Lars, invece, ha paura, credo, di scomparire, e ama sollevar clamore attorno al suo (non) Cinema. Ha la sua nutrita schiera di fans "fanfaroneggianti" e un mucchio, i più, di detrattori che considerano le sue opere innocua "aria fritta".
In fondo, nessuno, al Giorno d'oggi, scopre niente né ci scandalizzano certe frasi buttate lì per il primo giornalista in gran foga pronto a registrarle e farne notizia.
I suoi film, indubbiamente, sono personalissimi, a volte turbano, a volte son divertenti e sfrontati, irriverenti e caustici o solo scatologici. Ma, di certo, non è Cinema "inscatolato", ed è sempre un pregio da riconoscergli.
E' Arte pura, nel bene e nel male, che può non essere scalpore ed esser solo "moscio mascarpone", ma è la virtù degli egocentrici, dei "maniacali" e delle anime che un po' possono fregarsene. Adattano il principio labile di realtà alle loro idee, e, han la fortuna, di potersi creare in esse, sapendo di essere anche ben pagati.
Non è da tutti. Praticamente è il sogno di ogni uomo.
E, quindi, diamo a Lars quel che è suo. Anche quando bofonchia "porcatelle".
Firmato il Genius
Commenti
-
20 maggio 2011, 12:31 di Dalton
Von Trier ha rotto il ca**o
cancella commento cancella commento e blacklista Dalton
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

