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29/05/2011 h. 20.59 Film: Playlist libera
MA COS'E' CHE DETERMINA IL SUCCESSO O L'INSUCCESSO DI UN FILM?

MA COS'E' CHE DETERMINA IL SUCCESSO O L'INSUCCESSO DI UN FILM?

Me lo sono sempre chiesto, specialmente quando mi capita di andare a vedere un film bruttissimo che sta sbancando il botteghino, o un film bellissimo che è un flop clamoroso! Ovviamente i casi più clamorosi sono i cinepanettoni... Potere del battage pubblicitario? Critica positiva? Voglia di divertirsi? Trailer accattivanti? Simpatia verso un attore o attrice in particolare? Non lo so.... So solo che ogni anno flotte di persone si fiondano nelle sale per assistere entusiasti a scemenze a cui io non assisterei neanche sotto tortura! Gli amici e colleghi a cui faccio notare questa cosa, mi accusano di essere snob! Mah... Il guaio è che non si tratta di un male tipicamente italiano! Dando uno sguardo ai film di maggior successo americani, ad esempio, troviamo al 1° e 2° posto, Avatar e Titanic! Cameron non sbaglia un colpo! I suoi film sono senz'altro molto spettacolari ma, non so voi, io ho visto di meglio! Scendendo in classifica trovo diversi cartoni Pixar e Disney (posso capirlo, i film per bambini sono spesso garanzia di successo) I Pirati dei Caraibi (ma cosa ci trova la gente in questa saga di così entusiasmante?) Harry Potter (ogni volta che lo dannno in tv mi addormento per la noia) la 2a trilogia di Guerre Stellari (davvero inguardabile e assolutamente imparagonabile alla 1a) molto Spielberg (ma si sa, il Re Mida di Hollywood a quasi sempre fatto centro) e poi film che davvero sono emblematici riguardo alla stupidità degli spettatori, come ad esempio, Transfomers, Independence Day e la saga di Twilight (3 boiate pazzesche, per usare una famosa battuta fantozziana)! Il "passaparola" sembra che a volte funzioni più di qualunque stategia di marketing: The Blair Witch Project e Paranormal Activity sono stati campioni d'incasso soprattutto grazie a questa sorta di pubblicità "sussurrata" all'orecchio del vicino ma dai contenuti a mio modo di vedere tutt'altro che memorabili! E allora mi domando: perché i film di Lynch, di Carpenter, di Cronenberg (tanto per fare alcuni tra i nomi a me più cari) vengono puntualmente snobbati dal grande pubblico? Perché se la critica ne parla ogni volta in maniera entusiastica, il popolo non si sussurra e suggerisce di andare a vedere i loro film? Cos'è che fa la differenza?

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Avatar (2009)
  2. Titanic (1997)
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il Signore degli Anelli: il ritorno del Re (2003)
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma (2006)
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Toy Story 3 - La grande fuga (2010)
  6. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Alice in Wonderland (2010)
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il Cavaliere Oscuro (2008)
SI

Commenti

  • 29 maggio 2011, 21:58 di BobtheHeat

    ... tu dici che "i film di Lynch, di Carpenter, di Cronenberg (tanto per fare alcuni tra i nomi a me più cari) vengono puntualmente snobbati dal grande pubblico?..." io direi che fanno proprio fatica a farli e poi a distribuirli... e a differenza di pirati dei caraibi, in USA non escono in 3900 ma solo in 100 sale. Accade lo stesso in Italia ovviamente. In questi g si fatica a vedere qualcos'altro da Pirati, Fast Furious, thor. The tree of life, senza la presenza, anche come produttore, di Pitt avrebbe avuto vita molto più dura. Ciao

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  • 29 maggio 2011, 22:23 di cheftony

    ...e chi lo sa?! Beccandomi, come te, l'accusa di essere snob, mi trovo sempre più in difficoltà a fissare con qualche amico una serata al cinema, visto che ogni volta vogliono tutti fiondarsi a vedere il blockbuster o la curiosità del momento, mentre io mi metto avanti col lavoro e stresso già la mia ragazza per andare a vedere il prossimo film di Cronenberg o di Lynch, conscio del fatto che nessun mega-battage pubblicitario ci avviserà della loro uscita. Credo che per lo spettatore medio il cinema diventi sempre più passatempo e sempre meno forma d'arte, quando invece dovrebbe cercare di far convivere le due cose. E produttori e distributori, probabilmente, già se ne sono accorti...

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  • 29 maggio 2011, 22:54 di kirara88

    Ciao Thobia, me lo sono chiesta anch'io!! Spero di non dire stupidaggini, l'unica soluzione a cui ho pensato è che (e in base alla classifica) il successo è dato dal pubblico molto probabilmente più numeroso...quello GIOVANILE! O per lo meno (visto quello che avete detto) è su quello che puntano di più! Avatar non l'ho visto, ma era il più atteso..forse per il regista? Titanic..non andavo ancora al cinema quando era uscito, ma ricordo mia sorella adolescente andarci pazza!! Si è recata con le sue amiche al cinema svariate volte! La ragione? C'era la Di Caprio mania...in tal caso è per l'attore reso figo dalle ragazzine? Pirati dei Caraibi..storia di pirati moderna, a quale ragazzo non piacciono? Anche se però mi sembra di aver letto che film precedenti sui pirati sono stati dei flop..gli anni 2000 o fortuna? Per quello che hai detto tu, ho pensato:ciò che lega Il signore degli annelli, Twilight e Harry Potter è che sono tratti da romanzi apprezzati...letti dai più giovani, che aspettano con ansia di vederne il film. I bambini sono una fonte di guadagno (Toy story 3)..ultimamente forse anche attratti dal 3D? Per Alice in Wonderland non saprei...Il Cavagliere Oscuro, bhe..batman...e forse molta pubblicità per il defunto Heath Ledger? Tra l'altro vorrei farti riflettere sul fatto che quasi tutti i film hanno avuto un sacco di mercato per i più giovani, come figurine, libri, zaini, cose per la scuola, poster, gelati (sempre se non ricordo male per il cavagliere oscuro), giochi, video game ecc. Questo potrebbe rispecchiare il pubblico che rende questi film dei successi!! Cosa ne pensi? Cordiali saluti.

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  • 30 maggio 2011, 01:43 di LIBERTADIPAROLA75

    Ce ne sono svariati: un buon trailer curioso che spinge il pubblico a vedere il film (E VENNE IL GIORNO, etc...), dare ai giovani quello che vogliono vedere (ecco spiegato il successo del mediocre IL GLADIATORE che può piacere solo agli appassionati di videogames avendo combattimenti nell'arena a velocità impossibili -i personaggi si muovono ad almeno 190 Km orari circa!!!- o roba come AVATAR o SAN VALENTINO DI SANGUE che più che film sono baracconate da luna park!!!), seguire un filone che rende (anche se poi i film dopo un pò sono molto simili!!!!), attori che piacciono alle ragazzine (la già citata DiCapriomania, etc...), il passaparola ("Ma lo sai che quel film ha un finale stranissimo?"), informazioni fasulle o vere che incuriosendo il pubblico fanno pubblicità alla pellicola (PARANORMAL ACTIVITY, THE BLAIR WITCH PROJECT, CANNIBAL HOLOCAUST, etc...), qualche nuova idea tecnica sperimentale (BURIED- SEPOLTO, etc...), trasposizioni da fumetti o romanzi che già sono il best seller del momento (IL CODICE DA VINCI, etc...) o talmente famosi e di successo che una trasposizione equivale a successo assicurato (IL NOME DELLA ROSA, etc...). E poi ci sono mille altri motivi. Ciao a tutti!!!

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  • 30 maggio 2011, 09:38 di GIANNISV66

    Ciao @Thobia, innanzitutto complimenti per la tua interessante analisi (che peraltro mi trova concorde pressoché su tutto). Sul perché certe scemate riescano ad avere successo io ho una teoria: il livello medio del pubblico italiano è piuttosto basso, e non è snobismo ma solo una constatazione. Basta vedere il successo di boiate televisive come i vari reality. Né i multisala - che ormai dettano legge - aiutano il pubblico a migliorare la propria sensibilità cinefila visto che i film cosiddetti d'autore non li passano o se li passano gli danno spazi risibili (ne ho già parlato in altre occasioni e ho paura di essere ripetitivo quindi non mi dilungo oltre). Almeno metà dei film che mi interessano li devo poi recuperare in dvd e tra questi l'ultimo Carpenter.....mah???? C'è poi da considerare il fatto (cosa che è già stata detta nei commenti qui sopra) che comunque il pubblico cinematografico su cui si vuol far presa è quello degli adolescenti e sui ragazzini (che spesso si trascinano i genitori dietro) e quindi certe pellicole create ad hoc riescono ad avere successi stratosferici. Rimane il mistero AVATAR che non ho ancora capito se è una bufala pazzesca o un bel film (in effetti è accattivante, però Cameron è un gran volpone....). Di sicuro non è un capolavoro (almeno per me). Un saluto

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  • 30 maggio 2011, 15:39 di maurri 63

    ciao, Thobia! Ottimo spunto: per completare la tua analisi, però, ti invito a leggere anche una mia play di qualche tempo fa, su "Creare un film di successo": provo lì a dare delle risposte su "come" si può puntare al successo (ironia o facile bersaglio...?). Un caro saluto!

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  • 30 maggio 2011, 16:46 di ed wood

    nessun dubbio: battage pubblicitario! come nella musica, come in qualsiasi altra "merce" ;-)

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  • 30 maggio 2011, 20:10 di MaggieC

    Interessante analisi Thobia. Dal mio punto di vista sono molto più inspiegabili i successi di Avatar(mi fa dormire), Titanic(film carino ma non un capolavoro) e dei Pirati(per me era carino il primo poi gli altri sono degenerati), piuttosto che di Toy Story(una serie di animazione molto ben)della nuova trilogia di Guerre Stellari(ci sono molte persone che l'apprezzano e sono anche fan di vecchia data, così come molti critici), de Il signore degli anelli. Il battage pubblicitario può sicuramente aiutare in alcuni casi, in altri conta il passaparola?A tutt'ora io riesco a comprendere certi meccanismi, a volte ci sono dei film splendidi che non vengono considerati, altre volte invece vanno benissimo e diventano dei cult.

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  • 1 giugno 2011, 19:16 di AlexPortman80

    Interessantissima play e commenti Thobia. L'argomento sarà già stato affrontato, ma tutti gli interventi sono dall'elevato peso specifico. Beh, per giudicare capolavoro non bisogna certo analizzare la classifica dei maggior incassi di tutti i tempi: volendo farci un'idea sul lato economico dei film, è già più interessante scorrere (sempre su imdb o boxofficemojo) i box office ral netto del'inflazione, così rientrano in gioco anche i film di una volta (così si ridimensiona "Avatar" pure sotto questo aspetto, visto che è "solo" al 14). Premesso che "capolavoro" può anche (beh, forse deve) essere considerato soggettivo (ultimamente ho visto "Easy rider" o "Apocalypse now" e PER ME non lo sono, a differenza di "Il cacciatore", "Psyco" o "Titanic" (anche se non per DiCaprio), ad esempio), si può dare un'occhiata, passando dai biglietti staccati al gradimento, alla top250 di imdb, sito considerato la bibbia del cinema oltre che il più frequentato (spero di non dire boiate): in tal caso la classifica è guidata da "Le ali della libertà", "Il padrino", "Il padrino parte 2", "Il buono, il brutto, il cattivo", "Pulp fiction" ecc. In questo caso si darebbe al termine in questione il significato di "è un capolavoro in base a quante persone, relativamente a quelle che lo hanno visto (così un film da 2 mld di $ di incasso viene equiparato ad uno visto da 2 gatti), lo considerano tale". Ultima considerazione: uno è libero, come il sottoscritto, di vedere un blockbuster e di stroncarlo, se necessario. Amando magari un certo attore o attrice che gira ogni anno 3 film indipendenti e 1 kolossal, nel momento in cui esce solo questo sono quasi costretto a fare una determinata scelta, pur se a malincuore. Oltre al fatto che con ste maledette commedie italiane "divora-sale" escono sempre meno film, tagliando soprattutto sui cineasti di un certo spessore. Spero qualcosa cambi...

    cancella commento cancella commento e blacklista AlexPortman80
  • 1 giugno 2011, 19:49 di AlexPortman80

    Interessantissima play e commenti Thobia. L'argomento sarà già stato affrontato, ma tutti gli interventi sono dall'elevato peso specifico. Beh, per giudicare capolavoro non bisogna certo analizzare la classifica dei maggior incassi di tutti i tempi: volendo farci un'idea sul lato economico dei film, è già più interessante scorrere (sempre su imdb o boxofficemojo) i box office ral netto del'inflazione, così rientrano in gioco anche i film di una volta (così si ridimensiona "Avatar" pure sotto questo aspetto, visto che è "solo" al 14). Premesso che "capolavoro" può anche (beh, forse deve) essere considerato soggettivo (ultimamente ho visto "Easy rider" o "Apocalypse now" e PER ME non lo sono, a differenza di "Il cacciatore" o "Psyco", ad esempio), si può dare un'occhiata, passando dai biglietti staccati al gradimento, alla top250 di imdb, sito considerato la bibbia del cinema oltre che il più frequentato (spero di non dire boiate): in tal caso la classifica è guidata da "Le ali della libertà", "Il padrino", "Il padrino parte 2", "Il buono, il brutto, il cattivo", "Pulp fiction" ecc. In questo caso si darebbe al termine in questione il significato di "è un capolavoro in base a quante persone, relativamente a quelle che lo hanno visto (così un film da 2 mld di $ di incasso viene equiparato ad uno visto da 2 gatti), lo considerano tale". Ultima considerazione: uno è libero, come il sottoscritto, di vedere un blockbuster e di stroncarlo, se necessario. Amando magari un certo attore o attrice che gira ogni anno 3 film indipendenti e 1 kolossal, nel momento in cui esce solo questo sono quasi costretto a fare una determinata scelta, pur se a malincuore. Oltre al fatto che con ste maledette commedie italiane "divora-sale" escono sempre meno film, tagliando soprattutto sui cineasti di un certo spessore. Spero qualcosa cambi...

    cancella commento cancella commento e blacklista AlexPortman80
  • 1 giugno 2011, 19:49 di AlexPortman80

    Interessantissima play e commenti Thobia. L'argomento sarà già stato affrontato, ma tutti gli interventi sono dall'elevato peso specifico. Beh, per giudicare capolavoro non bisogna certo analizzare la classifica dei maggior incassi di tutti i tempi: volendo farci un'idea sul lato economico dei film, è già più interessante scorrere (sempre su imdb o boxofficemojo) i box office ral netto del'inflazione, così rientrano in gioco anche i film di una volta (così si ridimensiona "Avatar" pure sotto questo aspetto, visto che è "solo" al 14). Premesso che "capolavoro" può anche (beh, forse deve) essere considerato soggettivo (ultimamente ho visto "Easy rider" o "Apocalypse now" e PER ME non lo sono, a differenza di "Il cacciatore" o "Psyco", ad esempio), si può dare un'occhiata, passando dai biglietti staccati al gradimento, alla top250 di imdb, sito considerato la bibbia del cinema oltre che il più frequentato (spero di non dire boiate): in tal caso la classifica è guidata da "Le ali della libertà", "Il padrino", "Il padrino parte 2", "Il buono, il brutto, il cattivo", "Pulp fiction" ecc. In questo caso si darebbe al termine in questione il significato di "è un capolavoro in base a quante persone, relativamente a quelle che lo hanno visto (così un film da 2 mld di $ di incasso viene equiparato ad uno visto da 2 gatti), lo considerano tale". Ultima considerazione: uno è libero, come il sottoscritto, di vedere un blockbuster e di stroncarlo, se necessario. Amando magari un certo attore o attrice che gira ogni anno 3 film indipendenti e 1 kolossal, nel momento in cui esce solo questo sono quasi costretto a fare una determinata scelta, pur se a malincuore. Oltre al fatto che con ste maledette commedie italiane "divora-sale" escono sempre meno film, tagliando soprattutto sui cineasti di un certo spessore. Spero qualcosa cambi...

    cancella commento cancella commento e blacklista AlexPortman80
  • 2 giugno 2011, 17:13 di MaggieC

    Interessante il tuo intervento Alex, mi permetto una piccola considerazione: imdb è un sito abbastanza importante per le varie statistiche sul cinema, ma da quello che ne so le Bibbie del Cinema sono Empire, Variety e Cahiers du Cinema;). Concordo che i termini come capolavoro sono comunque soggettivi, anche se talune cose sono considerati dei successi o dei cult, uno è libero di non amarli. Sarebbe davvero ora di dare più spazio al cinema indipendente anche e soprattutto a casa nostra, ma con il monopolio Rai Cinema e Medusa, la vedo grigia

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  • 3 giugno 2011, 00:58 di Makp

    Argomento interessante, soluzione apparentemente semplice: il successo di un film lo fa la pubblicità! Però attenzione! Due considerazioni. 1) Se non so dell'uscita di un film, sicuramente non andrò a vederlo. Posso venirne a conoscenza in mille modi: spot tv, trailer in sala, cartelloni in città, passaparola, locandina davanti al cinema, FilmTv, ecc.. Dato che un film rimane in proiezione 1-2 settimane e basta, questo è il termine utile per fare il conto dei biglietti staccati e degli incassi. Che, quindi, saranno direttamente proporzionali alla mole di pubblicità in ogni sua forma e al "numero di sale" x "numero di proiezioni per sala". In pratica si tratta di spese per promozione e distribuzione! 2) Un paio di complicazioni al ragionamento. Poniamo anzitutto che il film sia orrendo, inapprezzabile, peggiore di qualunque cinepanettone (che evidentemente apprezzabili lo sono!). A questo punto non c'è spesa per promozione che tenga, perché il passaparola negativo si farà presto strada e addio affluenza in sala. Ecco il flop. C'è quindi da osservare che promozione e distribuzione sono appunto dei costi, diciamo X. L'obiettivo dell'industria cinematografica è di incassare abbastanza da coprire almeno tutti i costi di produzione + X. E' chiaro che spendere X non significa magicamente incassare altrettanto (anche se abbiamo capito che tra X e incassi c'è una certa correlazione positiva). Oltretutto, a parità di qualunque altro fattore (sì, ma quali?), più grande è X, più difficile diventerà entrare in utile. Allora, secondo me, la vera domanda diventa: "Cosa determina il valore ottimale per la spesa X?" Se sapessimo rispondere potremmo tutti lavorare per la Paramount!

    cancella commento cancella commento e blacklista Makp
  • 3 giugno 2011, 12:29 di AlexPortman80

    @Makp: esatto, ottima considerazione e assolutamente condivisibile la tua esclamazione finale! Come ho già avuto modo di dire, io imporrei per legge un tetto al numero max di sale in cui distribuire una pellicola: rispetto a tutti gli altri paesi, dagli USA all'UK fino alla Francia, non esiste, proporzionalmente, che un film (ultimo caso "Pirati 4") esca su oltre 1000 schermi su un totale di circa 3'200/3'300 (negli ultimi anni, come ho potuto scoprire nell'interessante doc "Buio in sala", hanno chiuso definitivamente circa 600 sale, di cui, ahimè, 100 nella mia regione, l'Emilia-Romagna). In UK è rarissimo che gli schermi siano 500 su un bacino di sale maggiore del nostro. Questo permetterebbe di poter distribuire (e pubblicizzare) molti più titoli: purtroppo al giorno d'oggi certi distributori non si possono permettere manco un trailer, sapendo già che nelle 10 sale in cui uscirà il "film x" i miracoli sono impossbili. @MaggieC: grazie anche del tuo appunto. Certo, però io intendevo dire il principale riferimento sul web, dal punto di vista degli utenti, del pubblico. Le riviste che hai nominato sono assolutamente tra le più prestigiose al mondo, anzi, ho potuto anche verificarlo concretamente, nei miei brevi soggiorni oltralpe. Ma pure il sito di Empire non mi pare abbia un'affluenza pari a quello di imdb: e per quella conoscenza di base che ho della statistica, è tendenzialmente più corretto, nel senso che rispecchia di più il polso del pubblico (anche se alcuni utenti possono votare a caso, per campanilismo o per partito preso, ma perlomeno non io, avendo reso pubblico con un link su questo sito la mia personale tabella di imdb) il giudizio dato da 100'000 persone che non da 10. Poi, come mi pare pure tu, capolavoro è una definizione soggettiva. Ciao

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  • 3 giugno 2011, 16:12 di Makp

    @AlexPortman80. Non mi convince molto la proposta di imporre un numero massimo di sale per la proiezione di un film. La tua idea sarebbe di favorire la diffusione di tutti quei titoli che altrimenti rischierebbero di passare inosservati, si può pensare ingiustamente. Io sono invece dell'idea che la distribuzione debba seguire liberamente il suo corso, puntare sui titoli di sua preferenza, escluderne altri. In fondo la distribuzione cerca di incontrare i gusti del pubblico, solo in parte guidandoli. Se i tuoi (i nostri) gusti sono diversi da quelli della massa, no problem: vorrà dire che troveremo canali diversi per informarci e per soddisfare i nostri interessi! Ciao

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  • 7 giugno 2011, 13:25 di AlexPortman80

    Certo Makp, sono d'accordo su questo, ormai è proprio a quei canali che che mi rivolgo: però la mia idea deriva dal fatto che amo la sala e l'andarci di meno mi rattrista parecchio. Poi teoricamente non sono per una specie di "controllo dall'alto", ma mi chiedo perchè in Italia un film possa occupare il 30% degli schermi: mi si dirà che blockbusters come, ad es, i "Pirati" attirano molto pubblico, ma tanto alla fine in paesi di pari popolazione alla nostra, come UK e Francia, pur uscendo in molte meno copie incassano molto di più: infatti da noi quando una pellicola ottiene una media per copia di 4000/5000 € gridiamo al successone, ma in realtà è una cifra molto bassa: è probabile che un paio di proiezioni serali facciano il tutto esaurito, ma in quelle pomeridiane e preserali ci sono al massimo 10 persone, come spesso mi capita di osservare: in quegli orari, magari, un film d'essai staccherebbe 20 o 30 biglietti, quindi perchè non provare? Il riequilibrio dovrebbe essere spontaneo, come dici tu, invece a volte mi sembra si preferisca tenere la sala vuota. Nel frattempo, Amazon e soci continueranno a fare affari col sottoscritto ;) Ciao

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