
L'eterno, forse etereo che impara
Oggi è stata scritta una play molto importante sui "bambini". I loro occhi sono lo specchio di emozioni filtrate da quelle che vengono considerate "candide ingenuità", già imbarcati, perché nati e quindi non posso nascondersi, in una vita che li "scucirà" da quel lembo bianco, immacolato di anime sognanti che, pian piano o in fretta, a seconda dei casi, s'affacceranno alla vita e s'affaccenderanno col suo carico di paure, dolori, gioie, esuberanze, momenti d'estrema euforia, si "colorizzeranno" a mo' di variopinti coriandoli per, poi, esacerbarsi, fiori recisi o inascoltati, in "friabili" silenzi in cui tacer per sempre il flusso incantatorio di Cuori spezzati, lacerati, dubbiosi o perennemente combattivi. Si scalderanno per ripicche di poco conto, stremati s'inciteranno in "unioni che fan la forza", coleranno a picco o si scolleranno, sfumeranno nel fumo annebbiante della malinconia o delle "cecità" di dogmi educativi appresi, anzi, che han "rappreso" le loro esistenze in spirali dal circolo vizioso, in trappole mortali dalla tesa ragnatela a soffocarsi in patimenti, grida, strilli, farmaci per "estirpar" l'"oscuro Male" che li affligge, competeranno con le loro (in)compenze e quei compiti che svolgevano a scuola saran solo un pezzo di carta entro cui bardarsi e proteggere la dignità, ma non potranno sfidare il Mondo solo con la "forza" dell'autorevolezza "incarnata" nero su bianco, ci saranno equivoci, inimicizie, Donne ambite che mai lambiranno se non con poetici dichiarazioni d'amore spesso "compatite", spesso lagnose, Donne da desiderare in fiumi di porpora nell'"ossigeno" dello sperma e di calde effusioni dal sapore alcolico, mistici baci a fluirsi nei (rim)pianti, il mare col suo "sapore bohemienne" come l'alta vetta di un'Eiffel nello "screpolio" di un Cielo nitido, un pittore astratto che li ritrarrà grotteschi, "caricaturando" ogni zigomo o imbolsendone i lineamenti come un attore che s'è l'è data "a gambe levate". Alleveranno figli e aspetteran la neve, il manto grigio di rigidi "Inverni" e le "salottiere" vacanze marittime delle ferie in cui essere di nuovo fiere.
Le puttane di Via Stalingrado o quelle dei "camionisti", il bar con un magrino che ama i clienti rincoglioniti, e un Dracula smargiasso che giudicherà Il Padrino un film per mafiosi, riconoscendo alla figlia di Coppola d'esser stata una pessima attrice e di essere una bruttissima ragazza.
Voglio celebrare tante vite "diverse" con questa play.
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
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Mare dentro (2004) Nuotatore "incallito" che rimarrà "storpio", da uomo "forte" a uomo "debole" che sazierà il dolore nella poesia.
Quasi un profumo di Donna in un letto d'"ospedale" in cui abbaiar al Mondo un'energia sognante, da indomito fantino contro chi, vedendone solo il lato estetico, lo reputa, sessualmente, un "fantoccio". - Léon (1994) Quest'uomo "mai cresciuto" che, nonostante tutto, ammazza uomini più "grandi" di Lui. E mangia gelati di virginali pudori con una ninfetta molto sveglia.
- Taxi Driver (1976) Travis, uomo della notte in pedisseque osservazioni "alla buona" di vaga Natura antropologica, un "demone" avvinto alle sue melanconie che passeggia al buio dentro il suo fantasma, vampiro di sogni respirati ma non aspirati, giustiziere di uno "strambo" codice morale. Eroe per un Giorno, "Re" della sua Luna.
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Vivere e morire a Los Angeles (1985) Caccia al "folle" dal fascino macchiavellico. Colleghi morti ammazzati di cui, alla fin fine, frega niente a nessuno.
La vita ti ha regalato la sua "figa" da spupazzarti, mors tua, vita mea. Amen. - Collateral (2004) Tassista che vivacchia e killer spietato dal capello brizzolato. Per la prima volta Tom Cruise è "vecchio", Jamie Foxx ce la racconta giusta? O nel privato gioca allo "scopone" con Halle Berry?
- La sottile linea rossa (1998) Questo Nolte "affranto" che l'ha preso lì tante volte, che sputa mentre ordina ai suoi soldati di "suicidarsi". Se ne sta come "gatta ci cova" nel suo covar amarezze nel mare del suo sussurrar fra sé e sé "Me ne fotto!".
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Eros (2004) Perché Antonioni è "metafisico" e "menomato", ma questa Luisa Ranieri è un bijou appetitoso per ogni uomo, "malato" o non.
Il suo seno è il motivo per cui la vita s'"alzerà" ancora. Ancorati ai suoi capezzoli "campanellini" mentre ci coccolano nelle "grinfie" affilate di unghie curate, smaltate, davvero tattili.
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