Come vorrei (non) essere me stesso, talvolta sono il sesso degli altri che non son se stessi
Una faccia scheggiata e un umorismo, fra sardonie e malinconie, "affogato" nei brusii di traffici o solo "spastici" o impasticcati trafficanti. Vita di logorree o "diarree" esistenziali, di chi ci sbatte in faccia, spesso, i suoi "dolori" plastificati, l'asettico lindore che si rammarica dell'ombelico e fa, fuori luogo e "fuori tema", il Pellico quando avrebbe tutte le carte in regola per esser pelvico.
Vite "Ingobbite", trucidate, o che si limitano a legger il gobbo, preferirò sempre Esmeralda, che assomiglia alla stupefacente pornostar Esperanza Gomez (un po' vacca, inevitabilmente, però...) della mia Notre-Dame. Sì, è meglio una "plumbea" Paris "condita" da Van Gogh come l'ultimo Allen (che, forse, non mi piacerà né m'alletterà nè allenterà le mie tensioni "pe-n-santi") della Hilton e delle sue mignottelle "affini", saran anche finissime come grissini ma, trucidamente, truccate di grasso che cola.
Ci furon momenti nella mia vita in cui colai a picco come un colabrodo e mangiavo "arzillo" dei brodini. Fidatevi, è meglio il budino, è tanto "bono" che potremmo diventar dei Buddha.
Ho sempre amato Pacino con la bendana alla savana, e la "magica" Savannah a Daryl Hannah, che m'è sempre parsa troppo cyborg woman. Diciamoci la verità, la figlia di Eastwood, Alison, nelle nostri mezzanotti del giardino del bene & del male, è un bel "bon bon". E' una donna confettino per un uomo duro che a Lei non sarà mai supino né zerbino, ma zebra e un po' suino, non c'è mica nulla di brutto, no? Diciamocela.
Ricevo "inchiappettate" d'estreme figuracce da Donne di buona "lena", ma, comunque, rimango una iena che amerà sempre i palii di Siena e Ayrton Senna al "senno". E' meglio il seno, le insenature dei nudisti con "piccanti" istinti da "sudisti" per Donne da concupire e che sian un "toccasana" come Barbara Cupisti dei Tempi d'oro.
A Pozzetto Renato preferirò i "pozzi neri" di Edgar Allan Poe delle mie poesie, alle polpette sostituirò la mia mano che palpa, anche fosse solo una femme fatale di De Palma.
E ai cipressi degli uomini depressi sceglierò le palme di Mulholland Drive, dove ci potrebbe anche "scappare" una Laura Harring che, insomma, quella lì lo tira eh.
Si guarda allo specchio domandandosi chi è la più Bella del reame, io direi Lei.
Senza battere ciglio.
E, poi, "morirò", in un film di Paul Weitz dove sarò un Hugh Grant "ammanicato" con una Collette perché non desidera più una vita d'ingessati colletti.
Mi daranno tanti calci lì, ma uno dei miei sogni erotici rimarrà Laura Valci.
E' così, non si discute.
Firmato il Genius
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