
L'Infinita Mestizia della Mente Cinematografica
Tristezza, ovvero il sentimento che oggi nell'ascoltare il tg regionale del Piemonte mi ha assalito nell'apprendere che ben 4 sale cinematografiche storiche di Torino han chiuso i battenti. I motivi esatti non li so (nel servizio son stati piuttosto generici), ma mi pare abbian detto che non si tratta certo di cattiva gestione (son tutte sale molto confortevoli, belle e al passo coi tempi, alcune ristrutturate anche da poco, vedi il Lux che aveva riaperto giusto due anni fa) quanto piuttosto della "crisi" che non risparmia neppure questo settore lavorativo. La cosa triste è che a Torino non è cosa nuova e così al Charlie Chaplin, al Capitol, al Vittoria, al Doria, al King Kong (e altri che non ricordo) che chiusero qualche anno fa, oggi si aggiungono pure L'Ambrosio, L'Arlecchino, il Greenwich Village ed il Lux per un totale (solo per questi ultimi 4 cinema intendo) di altri 11 schermi in meno. Una cosa questa che la città in cui il cinema è nato e che ospita uno dei più bei musei a lui dedicato oltre a svariati ed importanti festival (uno su tutti: il Torino Film Festival diretto prima da Moretti e poi da Gianni Amelio, che in alcune delle sale oggi chiuse venne proiettato, affiancando la sede storica del cinema Massimo) davvero non merita continui ad accadere. Le sale in questione erano tutte da almeno tre sale (l'Arlecchino ne aveva 2 attrezzate col 3D) e non parlo di seconde visioni di periferia, ma di cinema posti nel cuore di Torino, in pieno centro città. Son tutti cinema cui son molto legato, quante piacevoli ore ci ho passato assieme ad altre migliaia di torinesi. Davvero non si può credere che il futuro del cinema siano solo ed esclusivamente le mega multisale da 12 schermi (spesso piene di buzzurri urlanti e irrispettosi che varie volte ho incontrato) che poi proiettano alla fine sempre i soliti 3 o 4 titoli triplicati tra Pirati, maghetti occhialuti, supereroi e robot trasformabili. Sia ben chiaro che non ho la puzza sotto il naso e amo tutto il cinema, anche quello d'evasione, ma non sono lieto della piega che stan prendendo (o meglio han già preso da un pezzo e stan sempre più peggiorando) le cose. Nei cinema che han chiuso ho visto non retrospettive sul cinema scandinavo sottotitolate in greco (senza offesa per chi le gradisse) ma titoli quali Match Point, Non è un Paese per Vecchi, Burke & Hare, Il Cigno Nero, 127 Ore, solo per citarne alcuni tra i film più o meno recenti che mi vengono in mente. Film che han tutti avuto un più che meritato successo pur non sfoggiando mirabolanti effetti in 3D e che non trovo proprio giusto debbano perdere la possibilità d'esser visti a scapito della quasi totale massa di blockbuster che sovraffollano i multiplex (qui a Torino di film come Tree of Life o Habemus Papam nei numerosi multiplex non c'è traccia, ma devi appunto cercarli in cinema da 2 o 3 sale, proprio come quelli che han chiuso). Le uscite cinematografiche si susseguono a ritmi vertiginosi e già così si fa a fatica a star dietro a tutti i film che interessano, se si chiudono tutti 'sti schermi ci si rende conto che la situazione peggiorerà sempre più? So che chi vive in provincia se la passa molto peggio (potresti raccontarcene molte tu da Savona, vero Gianni?). Le ragioni del declino son sicuramente molteplici e non starò io ora ad esaminarle, ma i nostri maleamati ministri dicono che con la cultura non si mangia: vadano a raccontar le loro balle anche a tutti i proiezionisti, baristi, addetti di sala e alle pulizie, gestori dei 4 cinema in questione (ed ai loro predecessori e spero non altri successori) che da oggi son senza lavoro se non ci si mangiava. Chissà mai se qualcuno degli amministratori locali, o il neo eletto sindaco Fassino, che spesso si riempion la bocca (in tutti i sensi mi sa...) parlando di Film Commission, Scuola di Cinema d'Animazione (altra eccellenza torinese), Cine Porto dove girare tanti bei film, si renderanno conto che se le sale chiudono sarà molto difficile poi proiettarli? Per ora non restano che la tristezza che dicevo e tanta rabbia con cui tutt'al più non resta che mangiarsi una sola cosa: il fegato!
- Splendor (1988) Mastroianni e Troisi cercano di tenere aperto un cinema che si vorrebbe trasformare in un supermercato. Speriamo non sia la fine che tocchi pure alle sale che ho citato...
- Dopo mezzanotte (2003) Basterebbe questo gioiellino di film diretto dal "torinese d'adozione" Davide Ferrario, girato nel luogo cinematografico più magico di tutti (la Mole Antonelliana divenuta sede del Museo del Cinema), a far capire che i cinema NON DEVONO CHIUDERE! (Semmai il contrario)
- Nuovo Cinema Paradiso (1988) In ordine rigorosamente sparso e non di merito giunge al terzo posto di questa playlist il film dei film sul cinema, che ci ricorda la presenza della sua magia nelle nostre vite. Con la loro chiusura siamo certo tutti più poveri.
- La rosa purpurea del Cairo (1985) Anche Woody Allen ci dice la sua e ribadisce l'importanza del sogno cinematografico. Oggi a Torino Mia Farrow avrebbe vita ben più dura nel fantasticare con l'attore dei suoi sogni...
- Last Action Hero - L'ultimo grande eroe (1993) Anche qui lo spettatore (un bambino) grazie ad un biglietto magico può "entrare" nel mondo fittizio del suo eroe preferito o viceversa portar lui nel mondo reale con divertenti ed inattese conseguenze. Dice il saggio: se però chiudiam le sale per grandi e piccini la vedo male.
- Matinée (1993) Negli anni '60 della guerra fredda John Goodman è un regista di B-Movie horror e gira i cinema usando ogni mezzo per promuovere i suoi film. Altri tempi ed altra considerazione per esercenti e spettatori...
- The Blues Brothers (1980) Si lo so, il cinema qui non c'entra ma il film è strepitoso e i nostri eroi, in missione per conto di Dio, fan di tutto per non far chiudere l'orfanotrofio che li vide crescere. Son certo che pure si fosse trattato di un cinema Jake ed Elwood non si sarebbero risparmiati, anzi...
Commenti
-
18 giugno 2011, 08:04 di kotrab
Nitrato d'argento (Ferreri), ma come stato d'animo (oltre che al cinema) ci starebbe bene Angoscia (Bigas Luna).
cancella commento cancella commento e blacklista kotrab -
18 giugno 2011, 08:46 di spopola
.. io credo che qualche responsabilità ce l'abbia anche l'utenza finale (intesa come noi spettatori) che disertiamo smepre piùin massa questa forma prioritaria di acquisizione dell'arte cinematografica... le presenze si rarefanno progressivamente... non c'è più attenzione al "cinema" in quanto tale ma solo ai "grandi eventi" o presunti tali..... e alla fine chi perseguisce una strada di differente "impegno" possibilissima e anche remunerativa un pò di anni fa non ha altra scelta per evitare la bancarotta (se non sono padroni anche delle mura i gestori sono schiacciati dalle rihieste in aumento veritiginoso dei canoni di affitto che nelle grandi città sono sempre più insostenibili). Il cinema quindi come elemento estremo di "consumo" usa e getta (che cosa sono se non questo i multiplex?) una specie di supermercato senza più anima....
cancella commento cancella commento e blacklista spopola -
18 giugno 2011, 09:44 di panflo
A Modena è successo agli inizi del secolo : nel giro di un anno sono apparse due multisala e sono scomparsi tutti i cinema tranne quello "d'essai" che poi di essai ha ben poco . Continuiamo a farci del male....Ciao.
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
18 giugno 2011, 11:29 di Marcello del Campo
Negli anni Sessanta nella mia città c'erano sedici sale tra prime, seconde, terze visioni [pidocchietti] più sette cinema all'aperto [arene]. Poiché la città era ritenuta 'piazza d'assaggio' [termine che definiva 'la prima' per saggiare il gradimento del pubblico], ho visto film che in altre città, anche grandi, non 'arrivavano' facilmente. Alla prima di "Rocco e i suoi fratelli", ricordo che arrivarono i questurini per sequestrare il film per una scena [Annie Girardot che scagliava le mutandine sulla faccia di Salvatore]. In altre parti d'italia gli spettatori videro la versione censurata. Le sale di prima visione andavano da un minimo di 800 a un massimo di 2000 posti (!!!) con ordini di posti fino a un terzo piano, dove solitamente trovavi coppie intente a fare petting e una costante presenza di peeping tom. Ci andavi solo se il cinema era pieno. Vedere un film era un'avventura: code alla biglietteria transennata, primo spettacolo anche in ore pomeridiane post-prandiali. Ultimo spettacolo alle 23.30: uscivi dal cinema e la città era illuminata, i bar aperti, tiravi notte. Il cinema, il film, le discussioni, lo schermo velato di fumo di sigarette, spesso una bolgia. Nei cinema popolari l'enfasi guerriera dell'eroe era spesso seguita da una pernacchia. Il cinema costava poco e non era insolito vedere gente che lasciava la sala borbottando 'che purga! [il termine era un lascito delle purghe fasciste, soppiantato poi da 'boiata'. La 'boiata' si riferiva a film difficili. La sala era piena all'"Anno scorso a Marienbad", dopo il primo tempo eravamo dieci persone. Oggi nella mia città sono rimasti solo i vecchi 'pidocchetti' restaurati come cinema di prima visione, in tutto 6 con un massimo di 600 posti a un minimo di 160. Al posto dei grandi cinema: banca San Paolo, un grande magazzino, un palazzo di dodici piani, un hangar di vendita e esposizione auto, supermarket. La maggior parte dei film non arriva, solo i blockbuster fanno pubblico e restano in visione anche per oltre due settimane. Non sono rari i casi in cui, l'esercente, trovando un solo spettatore in attesa, lo ha allontanato. La colpa? Il costo del biglietto, i videostore (che ormai stanno chiudendo battenti perché tallonati dal download), la vendita di film masterizzati [la finanza chiude un occhio, 'meglio così che ladri o delinquenti per necessità'], le reti private, l'ignoranza del pubblico indotta da anni di craxi-berlusconismo, il venir meno dei gruppi dovuto all'isolamento sociale. Sono gli stessi fenomeni che ritroviamo nell'editoria: i 'lettori forti' [quelli che statisticamente leggono 12 film in un anno!] sono in calo, fino agli anni Ottanta erano già una minoranza [il 12% della popolazione adulta], oggi sono il 6%! Credo che ci vorrà molto tempo per un'inversione di tendenza. Pessimisticamente devo dire che il cinema scomparirà dalle sale entro una decina di anni. Se il libro sarà sostituito dagli e-book, che cosa sostituirà le sale? Televisori grandi come stanze: di fronte il desolante spettacolo della solitudine. Un saluto.
cancella commento cancella commento e blacklista Marcello del Campo -
18 giugno 2011, 12:12 di M Valdemar
E' l'amara reatà odierna, Roger, e sono sempre più le città che si stanno adeguando. Personalmente detesto i multisala, preferisco infatti i cinema tradizionali (spesso monosala) ma, e qui non posso che convenire con Spopola, faccio fatica a capire come sia possibile che siano ancora aperti, giacché veramente poco frequentati, quando non deserti. I giovani, cioè i maggiori spettatori, sono attratti e risucchiati nel vortice delle mode cinematografiche del momento, e trovano quindi il loro luogo ideale nei multisala. Ma Roger hai ragione, ci dovrebbe essere spazio per tutto, e qui la distribuzione ha grosse colpe e molti film (anche famosi) nemmeno vedono la luce. E poi c'è il download, selvaggio, figlio sia della maladistribuzione sia di una sempre più dilagante pigrizia (mentale prima che fisica). Ma, un'opera come "The Tree of life" (che piaccia o meno), ad esempio, non è la stessa cosa vederla al cinema che sullo schermo della tv o del computer! Condivido la visione pessimistica di Marcello Del Campo. Ciao.
cancella commento cancella commento e blacklista M Valdemar -
18 giugno 2011, 13:30 di lorenzodg
Il grande schermo sta passando un 'brutto momento'. Le sale (vecchia tradizione...tralasciando i 'vecchissimi cinema parrocchiali e le seconde visioni) con unica proiezione (con platea e galleria) sono oramai poche. Spesse volte ad una proiezione pre-serale (tiipo ore 18.00) vi sono poche decine di persone (100 è un evento) con i 3/4 della platea vuota. Se la galleria viene aperta? Quasi mai. A Bologna negli ultimi anni (meno di dieci) hanno chiuso queste monosale (vado a memoria): Metropolitan, Fulgor, Arcobaleno, Adriano, Embassy, ....un vero scollamento dal centro. Ma è pur vero (il discorso della/e multisala/e è altro) che sono poco frequentate dagli stessi potenziali spettatori 'tradizionali'...i ragazzi (salvo film blockbuster) se ne vedono pochi...il sabato sera tutti si vedono al Capitol (trasformata negli anni in multisala: 4 cinema)...quindi il problema si risolve ..smuovendosi di casa e andando al cinema. Belli o meno andiamo nelle sale. Guarda il cinema in schermoni mono-poliedrici è di una tristezza profonda... Che pena ragazzi!!! Poi il cinema d'Essai.....fa sempre più fatica. Per "The Tree of Life" ho aspettato per una sala decente.... Tutti al cinema!!! (soluzione da far capire a tutti).
cancella commento cancella commento e blacklista lorenzodg -
18 giugno 2011, 13:44 di panflo
Anch'io da ultrasessantenne condivido la visione pessimistica di Marcello Del Campo; però sono portato anche a pensare che il mondo è in continua evoluzione (anche se, diciamolo, spesso pare più una involuzione) e quando qualcosa tende a scomparire vuol dire che c'è qualcosa di nuovo che avanza; il cinema per noi ha rappresentato una forma insostituibile di evasione dalla realtà , entrare al cinema e sedersi voleva dire dimenticare se stessi e trasformarsi nei protagonisti di quella illusione ottica . I nostri nipoti, quando saranno adulti, avranno forse altri strumenti che in maniera analoga li porteranno in qualche magia elettronica che darà loro le medesime sensazioni da noi provate. Per ora ci pare impossibile, ma quando penso ad esempio a quanto amassero le carrozze i nostri antenati dell'ottocento, come gareggiavano per avere le più solide e sofisticate, come sceglievano con cura i cavalli, ognuno secondo le proprie possibilità e quanto sarebbe sembrato loro assurdo un mondo senza carrozze...Eppure è arrivata l'automobile.
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
18 giugno 2011, 16:40 di Roger Tornhill
Ciao a tutti e molte grazie per i vostri interessanti ed acuti commenti. @kotrab: grazie per le tue segnalazioni, purtroppo non ne ho visto nessuno dei due: Nitrato d'Argento lo conosco solo di fama e quello di Luna non lo conoscevo proprio (ma ce ne starebbero anche altri di titoli). @spopola: condivido in pieno il tuo discorso. Per me (e credo anche per te e molti altri qui sul sito) vedere i film che m'interessano al cinema è l'unico modo di godere appieno ed al meglio dell'opera che regista e cast hanno creato. Poi sono certo pure un collezionista di dvd, ci possono stare i tv grande schermo per (ri)goderti al meglio la (prima) visione e tutti gli altri metodi che si vuole ma ripeto, per me i film VANNO VISTI AL CINEMA! Cerco per quanto possibile di andarci più che posso ma ovviamente non sempre ci riesco a causa degli impegni: spesso qui a Torino molti film, anche di autori importanti talvolta, non restano in cartellone che 10/15 giorni (e a volte anche solo 2 o 3) e uno dovrebbe andare a vederli non appena escono per non perderseli. Come dici tu spesso chi gestisce le sale è strozzato da debiti per affitti altissimi e allora pare proprio che a spuntarla siano sempre e solo i grandi gruppi padroni di Multiplex: dici bene, sembran proprio dei centri commerciali e come loro schiacciano i piccoli negozianti sotto casa (in questo caso i cinema da 2 o 3 sale). Ripeto le colpe son tantissime, una di queste credo sia anche l'iperaffollamento di titoli tutti uguali che invadono la maggior parte dei cinema, togliendo spazio e spettatori a film comunque meritevoli e pure una distribuzione selvaggia che andrebbe condotta invece in maniera più rarefatta e mirata. @Panflo: qui a Torino di multisala enormi ce ne sono ma fino ad ora avevano convissuto con i cinema da 3 a 5 sale, essendo questi maxicinema distribuiti più in periferia o prima cintura, mentre i cinema a me più cari a livello affettivo son tutti in centro. Il problema è che non capisco perchè tutti vadano lì dato che oltretutto i biglietti son pure più cari (anche del 50 % in più), fosse per me avrebbero già chiuso loro tutte da un pezzo. Non sono refrattario all'evoluzione delle cose, ma qui mi pare si tratti del contrario e cioè di involuzione. Aldilà delle migliorie tecnologiche (audio dolby e 3D vari, etc.) è triste il fatto che nella vostra visione delle cose (che spero pessimistica, anche se temo abbiate ragione purtroppo...) si debba rinunciare ad un rito di condivisione emozionale di massa (questo è per me andare al cinema) per rintanarsi sempre più in solitudine a visionar i film che verranno (se ancora ne verranno...). Il bello è proprio stupirsi, angosciarsi, emozionarsi, ridere, piangere e quant'altro ma TUTTI ASSIEME. E' questo secondo me il fulcro di tutto, per me la condivisione delle cose: con la donna che amo, con i miei amici, ma anche perché no con degli sconosciuti che come me si sono appassionati a un qualcosa che può essere un film, un concerto, uno spettacolo teatrale o quant'altro. E' qualcosa d'impagabile che non ci sto a perdere! Tanto più in una società che secondo me usa male la tecnologia e proprio nell'epoca della comunicazione globale, ci si rende conto di quanto mai come oggi l'umanità si senta sola e fatichi a stringere rapporti davvero sentiti e non solo "virtuali". Forse ho straparlato e non so "se mi sono capito" :) ma spero abbiate inteso il senso delle mie parole. @Marcello del Campo: grazie per l'interessante ed approfondito intervento. In poche righe hai saputo ben descrivere il declino di un epoca e il cambiamento di fruizione del cinema da parte degli spettatori. La tua visione è molto pessimistica (ma forse farei meglio a dire realista?) ed ovviamente spero ti sbagli, anche se la tua chiusa sulla tristezza dell'evoluzione delle cose e una solitudine sempre maggiore è proprio ciò che intendevo dire a Panflo poche righe fa. @M Valdemar: anche la tua visione è catastrofica. Anch'io come te se posso evito accuratamente i multiplex, che proprio non mi piacciono (le esperienze peggiori di visione le ho quasi sempre avute lì), cui appunto preferisco i cinema da 2 a 5 sale (qui a Torino i monosala tranne un paio di rare eccezioni non esistono più). Io come hai ben inteso non obbligo chi preferisce le multisale a 12 o più schermi ad andare in quelle che piacciono a noi (se ne stiano pure lì!), ma al contempo non voglio esser obbligato ad essere io ad andare solo più in quelle e ripeto a perdermi la quasi totalità dei film che non siano esclusivamente ad alto tasso di spettacolarità ed effetti speciali. Se ci penso quasi mai i film che più ho amato venivano trasmessi dalle multisale, ma quasi sempre nei cinema che stan sparendo. Questa è l'ennesima riprova se ancora ci fosse bisogno (io non ci avevo mai creduto) che la colossale bufala che raccontarono quando in Italia anni fa sorsero i primi multiplex da dozzine di schermi tale é: si disse all'epoca che questa cosa avrebbe aiutato tutto il cinema (soprattutto quei film che per tematiche e stile han magari meno appeal sul grande pubblico), che l'aumento di sale non poteva che dargli più visibilità. Palle!!! E' vero il contrario semmai: qui, ma son certo che è così pure da voi, se voglio vedere Tree of Life (nonostante la Palma d'Oro a Cannes) devo inseguirlo e sbrigarmi prima che lo smontino, viceversa se entro anche in panetteria è possibile veda Una Notte da Leoni 2. Ovviamente non ce l'ho con questa commedia che magari è pure divertente e magari mi piacerà poi pure di più del film di Malick :) ma era solo per fare un esempio: cambiate i due titoli con altri a vostro piacimento e vedrete che il risultato sarà il medesimo. Concordo anche sul download selvaggio: non lo approvo se non in casi specifici per reperire cose altrimenti introvabili. Trovo a dir poco sbagliato scaricare qualunque film di prima visione. Ti dico che ho più di un amico che sono lustri che non va al cinema per vedersi i film appena usciti sul suo monitor del pc a 17 pollici: che tristezza... Tanto più che il tanto invocato caro prezzi è una scusa che non sempre regge: qui a Torino c'è una tessera che costa 12 euro (e puoi usare anche nei musei, in librerie, negozi vari, etc.), vale un anno e ti consente l'ingresso ridotto del 30/40% in meno sul biglietto ed è valido a tutti gli spettacoli, diurni e serali dei giorni feriali (e in molte sale anche dei festivi), indovina un pò però dove la stessa non è valida? Negli odiati multiplex il cui biglietto costa 7,50€ e cioè ben di più del costo medio di 5,50/6€ di tutte le altre sale che stanno sparendo. Altra cosa da rimarcare è che molte di queste ultime offrono ingressi a 4€ per tutto il giorno una volta la settimana e addirittura 3,50€ per il primo (o i primi due talvolta) spettacolo pomeridiano. Non so se si pretende che ci facciano entrare gratis e siano magari i gestori a pagarci per andare a vedere i film al cinema... Io quando ho raccontato d'aver visto noti film, anche spettacolari, a questi prezzi quasi non mi credevano. Pensavano avessi fatto qualche tessera speciale rivolta a pochi eletti. No te lo dico io che tanti se ne fregano proprio, son fisicamente e mentalmente pigri e chi se ne frega se anche grazie al loro comportamento irresponsabile le sale chiudono? L'Italia è il più bel paese del mondo, peccato sia rovinato dagli italiani. @lorenzodg: vedo che pure a Bologna non ve la passate meglio. Come dici tu ed anche altri prima di te la colpa è anche un po' nostra che spesso disertiamo le sale: cerchiamo tutti d'andarci più che possiamo. Io spesso vado anche quando sono in vacanza al mare (che per gli italiani pare fantascienza) se mi vengon proposti film interessanti. Grazie a te e a tutti gli altri che sono intervenuti in questa discussione portando la loro testimonianza e il loro pensiero su un argomento che ci sta molto a cuore. Ciao!
cancella commento -
18 giugno 2011, 18:02 di maghella
E' un impoverimento per le città la chiusura delle sale cinematografiche, come lo è quello dei teatri.
cancella commento cancella commento e blacklista maghella -
18 giugno 2011, 21:45 di LIBERTADIPAROLA75
Proprio 2 settimane fa sono passato davanti al Lux e vedendolo chiuso ho letto "Chiuso per ferie". Ho pensato: "Sarà aperto ad agosto allora!", invece pochi giorni dopo ho letto su "La Stampa" la notizia! Comunque il King Kong è diventato il circolo Blah Blah, che offre sia film (d'Essai e a volte di nicchia, classici o vecchi -un pò come il Massimo-) che cibo. Ha istituito un Aperifilm e con il Massimo ha condiviso il Cinemambiente! Speriamo che le Multisale (che comunque frequento!) non si mangino tutti i Cinema D'Essai! Un saluto a tutti!!!
cancella commento cancella commento e blacklista LIBERTADIPAROLA75 -
19 giugno 2011, 02:05 di Roger Tornhill
Ciao di nuovo! @maghella: parole sante le tue! @LIBERTADIPAROLA1975: sei anche tu di Torino :) Si ho notato che il King Kong si è trasformato in ciò che dici, speriamo almeno così riesca a resistere anche se, a parte il bel nome, non era certo tra le sale più comode (davvero piccolissima e rumorosa: si sentiva quando passava il tram!) Forse e dico forse, almeno nel suo caso si può comprendere come non fosse una sala competitiva e che si sia riciclata trasformandosi così. Ben altro discorso col Lux (sala con le poltrone tra le più comode quella dove ho visto 127 Ore e restyling molto elegante), il Greenwich, l'Arlecchino e l'Ambrosio. Le tre sale di quest'ultima come ho già detto qui sopra (e pure le tre del Greenwich e se non erro anche quelle del Lux) erano spesso anche d'aiuto a quelle del sovraffollato Massimo durante il Torino Film Festival e il Festival del Cinema Gay, che supportavano nel proiettare le pellicole e anche egli incontri tra registi e pubblico. La vedo molto male anche in tal senso ora: la chiusura di tutte queste importanti sale tutte assieme non gioca certo a favore della vita culturale di Torino, che a parole sembra sempre volersi affrancare dal ruolo di "città della Fiat" che le sta effettivamente stretto perchè è certo molto di più, ma poi nei fatti non è capace di gestire al meglio le sue professionalità: quasi un vorrei ma non posso. Guarda già il treno perso con le olimiadi del 2006... Non so tu ma io in tutto questo non ci vedo proprio un bel segnale per la città: come ho già detto prima i cinema, i teatri e tutti i luoghi dove si fa cultura dovrebbero aprire anzichè chiudere... Non una risata, ma l'ennesimo centro commerciale ci seppelirà. Ciao!
cancella commento -
19 giugno 2011, 12:54 di LIBERTADIPAROLA75
Ciao Roger! Sì! Sono anch'io di Torino ma precisamente della zona di Chivasso (abito di fianco all'uscita autostradale di Chivasso Est ma nel comune di Verolengo!). Riguardo a Torino condivido quello che dici! Molti si lamentavano che all'inizio del secolo scorso era la capitale italiana del cinema ma poi le automobili (per non dire esplicitamente tutto il gruppo Fiat!) hanno assorbito tutta l'industrializzazione della zone favorendo il trasferimento dell'industria cinematografica nella zona di Roma. Negli ultimi anni sembrava che il Piemonte fosse tornato attivo con il Cinema (favorito anche -ma purtroppo!- dalla crisi della Fiat) con il quale dovevamo salvare l'Italia dalla dilagante crisi abbattutasi negli ultimi anni sul settore generale del lavoro. In effetti molte iniziative ci sono state (prima fra tutte il Cineporto!), alcune delle quali anche in provincia e in regione (Il Campus Tecnologico -con annesso Museo Del Fumetto, del Modellismo e del Giocattolo- a Chivasso, l'industria televisiva Telecittà di San Giorgio, che pur producendo pessime soap dà lavoro a molte persone -però si mettessero a fare un prodotto più culturale sarebbe meglio!-, la Luxottica di Lauriano (ditta che ultimamente sta investendo nel cinema!!!), etc... Purtroppo però molte sale storiche chiudono e della cosa sono anch'io dispiaciuto per primo. A Chivasso da alcuni anni si sta combattendo se aprire o no un centro commerciale con (forse) annessa multisala ma i negozianti del centro storico si sono più voplte lamentati. Una mia proposta era stata quella di valorizzare il tutto come Città Culturale e Commerciale facendo un percorso che coinvolgesse e amalgamasse il nuovo centro commerciale con il centro storico (e molte manifestazioni se ben fatte e ben pubblicizzate avrebbero favorito la cosa). Delle 3 sale che c'erano ha chiuso i battenti già da qualche anno il Cinecittà, che fa parte della catena di sale d'Essai un tempo storiche nel panorama italiano e che ricevevano fondi dal Cinecittà di Roma. Comunque se può interessarti un pò di notizie sull'argomento erano emerse in una bella play di Panfo sul cinema piemontese (titolo play: "Viva l'Italia Unita anche al cinema:Piemonte") e su una mia sul 3D, storia e nuovi sviluppi anche sul suolo italiano (titolo play: "DIZIONARIO IMPOSSIBILE DELL'OTTICA STEREOSCOPICA"). Ciao a tutti!!!
cancella commento cancella commento e blacklista LIBERTADIPAROLA75 -
19 giugno 2011, 13:49 di panflo
@libertàdiparola Grazie per il giudizio positivo sulla mia play di cui indico gli estremi per agevolare chi fosse interessato : http://www.film.tv.it/playlist/43862/w-l-italia-unita-anche-al-cinema-piemonte/
cancella commento cancella commento e blacklista panflo -
19 giugno 2011, 14:38 di AIDES
Il cinema non lo ha inventato Edison, perché Edison con il suo apparecchio di cui non ricordo nemmeno il fottutissimo e inutile nome, non garantiva una dimensione pubblica della fruizione. In realtà il cinema non è 'pubblico', come invece era il teatro. Inviterei a riflettere molto su questa cosa. Al cinema si è (sempre stati) soli. Soprattutto oggi. Lo spettatore cretino medio voyeur di the tree of life non è peggio del feticista del cinema d'autore. Cosa succederà? La direzione l'ha indicata Avatar, a favore del nuovo pubblico, non voyeur, ma orgiastico (che parola mi tocca dire): si cecherà di investire sull'esclusività non 'scaricabile': il 'cinema' del futuro sarà sempre più corporeo, (a)sensoriale, avvolgente. Realtà (virtuale). Sempre se avranno i dollari, i nostri rospi. Mi auguro che chiudano tutti i cinema. Voglio che le persone arrivino a morire di nostalgia. Voglio il trionfo del Privato (privato anche della nostalgia). Assumendo il tono di uno stridulo J. Rotten, direi che il cinema è una grande truffa. (questo non è pessimismo, è gioco di prestigio da commedia dell'arte). Salut
cancella commento cancella commento e blacklista AIDES -
19 giugno 2011, 17:53 di Marcello del Campo
@AIDES: che divertimento poi, - Tutti ad ammirare la 'bestia di Lascaux'!
cancella commento cancella commento e blacklista Marcello del Campo -
19 giugno 2011, 19:08 di LIBERTADIPAROLA75
@panflo: Grazie a te per aver creato la play! Fa sempre piacere quando qualcuno apre qualcosa che ci dà la possibilità a noi piemontesi (ma lo stesso discorso vale per tutte le regioni!) di parlare un pò del nostro settore cinematografico...@AIDES e Marcello del Campo avete ragione! La cosa bella dei siti come E-Mule, Torrent e chi più ne ha più ne metta è che danno la possibilità di recuperare film introvabili! Quello sarebbe un uso intelligente di internet! Peccato che la maggior parte degli utenti invece scarichi i film in uscita al cinema perchè (a parer loro) il cinema è dispendioso, è uno spreco di soldi, c'è la crisi e nessuno ha soldi da spendere (con i tempi che corrono questa motivazione di quelle che ho elencato è l'unica che posso accettare per buona! I precari e i disoccupati purtroppo sono realtà!!!), chi me lo fa fare di andare a dargli i soldi ai cinema quando me li posso scaricare da internet, etc...(naturalmente queste cose non solo fanno male al cinema in generale ma fanno male soprattutto a quelli che usavano i detti siti per scaricare film introvabili con il quale ampliare il loro panorama culturale cinematografico. Un giorno la Finanza potrebbe farli chiudere all'Italia e perderemmo l'occasione di recuperare vere "chicche"! Della cosa naturalmente ringraziamo quelli che scaricano le ultime uscite!!!)...Ciao a tutti!!!
cancella commento cancella commento e blacklista LIBERTADIPAROLA75 -
20 giugno 2011, 08:15 di GIANNISV66
Chiamato in causa nella premessa alla tua playlist, caro @roger, non mi sottraggo ed anzi intervengo volentieri. Già in altre occasioni avevo palesato le difficoltà di chi, abitando in provincia e non disponendo di molto tempo libero, deve accontentarsi di cosa passa il convento. A proposito avevo già ponderato di mettere in forma scritta i miei malumori con una playlist di cui era già pronto il titolo "la dittatura del multisala" ma in certo senso mi hai anticipato e devo dire con grande brillantezza e maggior respiro. Dico questo perché la tua playlist tocca non solo il problema dello spettatore non dico cinefilo ma un pochino più esigente che spesso si deve accontentare delle scelte (puramente commerciali) dei gestori delle sale, ma anche quello assai più pesante della crisi del settore. Comunque colgo l'occasione per ribadire che, conscio che per poter garantire il mantenimento della sala e dei relativi posti di lavoro i gestori devono giustamente dare spazio ai film che garantiscono incasso (ovvero, dato il basso livello culturale medio dell'italiano, alle varie commediacce e film d'azione), ritengo sia doveroso almeno in provincia dove il multisala è sovente l'UNICA sala della città, garantire uno spazio per noi che vogliamo vedere anche film di un livello un pochino più elevato (e non parlo certo, come del resto hai detto tu, di film polacchi sottotitolati in ungherese). Mi ripeto raccontando un episodio di cui avevo già scritto in un altro mio commento: aspettavo il film NOI CREDEVAMO ma qui a Savona nessuna notizia. Il 16 marzo vado al cinema con amici e vedo il cartello che pubblicizza il film (nella sala più piccola, ovviamente). Chiedo alla cassiera fino a quando lo tengono, risposta: "solo domani in occasione della festa dell 'Unità d'Italia". Il giorno dopo mi sono precipitato (fortunatamente non avevo altri impegni) e, sorpresa, la sala era STRACOLMA. Mi è venuta voglia di andare dal gestore e dirgli "hai visto caro amico - non era proprio il termine che volevo usare ma va bene - che anche i film di un certo impegno ti riempono la sala!". Naturalmente non l'ho fatto, so già che mi avrebbero risposto "non dipendende da noi etc.etc." (siamo in Italia, il paese del "non dipende da noi"). La mia soddisfazione è stato vedere che "l'unico giorno" si è trasformato in una settimana. Peccato che la cosa non abbia avuto seguito. Un saluto
cancella commento cancella commento e blacklista GIANNISV66 -
21 giugno 2011, 09:38 di Roger Tornhill
Ciao a tutti! @AIDES: ciao, pure la tua visione oltre ad essere pessimistica è anche provocatoria (o almeno così mi pare, ma non son sicuro d'aver compreso bene e correggimi se sbaglio). In ogni caso spero non s'avveri ciò che dici, checchè ne pensi l'industria cinematografica (che in effetti pare proprio voler andare nella direzione da te espressa) io voglio poter continuare ad aver la scelta di poter vedere in sala qualunque film, non solo quelli che ricorreranno a chissà quali nuovi trucchi che diano l'esclusività di visione in sala rispetto a quella domestica. Per me ogni visione cinematografica è irriproducibile a casa, pure si tratti di un film senza effetti strabilianti, è una questione di fruizione completamente differente, almeno per me non c'è lo stesso coinvolgimento provato in sala. Sullo scaricare i film non voglio far prediche a nessuno, ho già detto come la penso e sono d'accordo con ciò che dice Libertà di Parola 75 nel commento precedente. @: panflo e LIBERTADIPAROLA75: grazie per le segnalazioni delle vostre interessanti playlist, cercherò di leggerle presto e rispondervi anch'io in merito. Ciao! @GIANNISV66: Ciao e grazie dell'intervento. Si scusa se ti ho chiamato in causa nell'incipit, ma memore delle tue lamentele quando spesso non riesci a vedere film anche di autori noti (vedi i casi degli ultimi horror di Raimi e Carpenter) mi pareva normale farlo. Vero il tuo discorso sugli incassi che poi garantiscono il mantenimento della sala, ma spero non abbia frainteso le mie parole: io non voglio mica che spariscano le "commediacce e i film d'azione" (sai che noia poi a veder solo opere "d'autore" che spesso sanno essere molto peggio). Sono per tutto il cinema (dato che come sai mi piace vedere di tutto, basta che m'incuriosisca e non solo perchè l'abbia diretto tal dei tali) e certo lo sei pure tu ma hai perfettamente ragione (ed era esattamente ciò che intendevo): una parte delle sale devono essere destinate anche a film di minor richiamo pur programmando anche titoli di cassetta o anche titoli che a me proprio non piacciono. E come hai segnalato spesso pure un film senza effetti speciali puo' attrarre più pubblico di quanto non si pensi se è un opera valida (ma non è purtroppo anche sempre detto sia così dato che tanti film meritori addirittura manco escono). Il senso di questa play è proprio quello di segnalare una brutta cosa (le sale che chiudono) e che a farlo sono anche sale comode e ben attrezzate. Il permettere la visione a chiunque, indipendentemente da ciò che vi si proietta credo sia sacrosanto, anche se in effetti mi sa che han ragione gli altri qui sopra nel dire che le sale son sempre più vuote: ieri a vedere The Tree of Life eravamo in 5. (biglietto a 4€). E calcola che la sala dove l'ho visto è bruttina e assolutamente imparagonabile a quelle che hanno chiuso: figurati che oltre alle poltrone non comodissime sentivamo pure i rumori esterni e delle sale vicine. Mi chiedo fino a quando resisterà pure questa... Forse i dieci anni che diceva Marcello del Campo circa la sparizione dei film al cinema son pure meno qui a Torino. Come già detto prima se neppure sei disposto a spendere pochi euro e due ore del tuo tempo è forse davvero un segno dei tempi di cui non mi volevo rendere conto. Alla gente ormai d'andare a vedere di tutto al cinema non frega più molto. Accontentiamoci del prossimo Pirati dei Caraibi 6: Oltre i Confini dello Spazio, finchè durerà la voglia pure lì. Temo la frase sull'immagine che ho scelto all'inizio della play sia tristemente profetica. Ciao!
cancella commento -
21 giugno 2011, 12:59 di AlexPortman80
Sottoscrivo tutto e invito pure io ad andare in sala il più possibile! Per me rimarrà sempre incomprensibile (pur tenendo conto della continua (in)evoluzione evocata giustamente da panflo) come si fa a vedere un film sullo "schermo" di un cellulare, ma evidentemente sarò io ad essere tradizionalista. In queste settimane poi noto un vuoto desolante nelle sale, anche blockbuster come X-Men non incassano (quando l'ho visto io eravamo in 10 si e no) e questo non aiuterà a tener aperti i cinema, visto che siamo l'unica nazione così meteopatica (ma non l'unica in cui fa caldo) da impostare la nostra vita a seconda che ci sia il bel tempo o la pioggia. Mah... Ma evidentemente gli italiani al cinema in questa stagione 2010/2011 ci sono già andati abbastanza, anche se quasi unicamente a vedere le nostre "commedie", così alla fine dei conti più o meno i biglietti staccati saranno quelli. E tutti a congraturlarsi fra loro per la quota di cinema italiano, David di qua, Nastri di là... E più questi film incassano e più si producono sequel degli stessi (la stagione 2011/2012 è come se l'avessi già davanti agli occhi), senza investire su opere più di nicchia o su piccoli film stranieri, che così continuerò ad acquistare sui siti oltralpe. A conferma di quanto detto da lorenzodg, l'E-Romagna ha visto chiudere negli ultimi anni 100 sale (sulle 600 a livello nazionale): alla moria di sale bolognesi rispondo con Rimini, in cui, togliendo il minischermo della cineteca, all'interno della circonvallazione sono rimasti solo i 2 schermi del Settebello, che tra l'altro ha riaperto da qualche anno. Per il resto solo multiplex, con 6 o 7 sale (su 10 o 12) occupate da 2 pellicole. Non capisco, più il bacino di schermi nazionali scende più aumenta la distribuzione di pochi titoli... Nel 2010 sono andato al cinema circa 80 volte, per ora la tendenza de 2011 mi sembra parecchio ridimensionata... Io poi mi rifiuto (anche per sovrapposizione con l'altro, e più vitale, paio di occhiali) di andare a vedere film in 3D, così non c'è manco la scusa di prezzi assurdi: grosso modo, pur frequentando cinema diversi in giorni e orari diversi, mediamente spendo sui 6 euro a biglietto (sulla tariffa piena di 8 euro ci sarò incappato nell'ultima stagione 3 o 4 volte al massimo), che, come già detto da Roger Tornhill, non mi sembra così assurdo, soprattutto se confrontato con un teatro, un concerto, un museo. Ciao!
cancella commento cancella commento e blacklista AlexPortman80 -
21 giugno 2011, 20:19 di AIDES
@Marcel: per Gance “tutte le mitologie e tutti i miti […] tutte le religioni […] aspettano la loro resurrezione nel film, e gli eroi si accalcano alle porte”. Dopo, giunti all’anno zero, la bestia si incarna e tutti li incorna, i paganti. @Roger&altri: posso augurarmi che chiudano tutti i cinema. Posso augurarmi il contrario. Sia finale di partita, sia la grande abbuffata. C’est la même chose. Nella ‘nostra’ condizione possiamo augurarci t u t t o. La liberté ‘plante son drapeau noir’.
cancella commento cancella commento e blacklista AIDES -
23 giugno 2011, 23:31 di Roger Tornhill
Ciao! @AlexPortman80: cavolo anche tu con notizie pessime dall'Emilia... 100 sale in pochi anni sono un enormità a mio avviso. Guarda con me sfondi una porta aperta: sostengo da anni (specie con chi al cinema non va) che è ancora lo spettacolo più economico di tutti, checchè ne pensino gli scettici. L'altro giorno in tre al cinema abbiam speso 12€ totali, ma poi certo "costa caro". Certo capisco marito e moglie che andando a vedere l'ultimo cartone in 3D coi figli si smenano 40€ come niente, ma ripeto con un po' d'organizzazione è possibile andarci abbastanza spesso senza dover accendere un mutuo come sostengono in molti. @AIDES: Sia ciò che sia... Ciao!
cancella commento -
28 giugno 2011, 14:25 di angelofdarkness
Non lo sapevo e mi dispiace molto perchè abito vicino a Torino e vengo al cinema qui ... anch'io mediamente odio i multisala. Purtroppo l'involuzione è in atto e anch'io ne faccio parte (non scarico ma magari vedo i film in TV o in DVD). Certo al cinema è diverso .. Sei sicuro sicuro sicuro? Se è così è proprio una brutta notizia T_T
cancella commento cancella commento e blacklista angelofdarkness -
28 giugno 2011, 14:27 di angelofdarkness
Non lo sapevo e mi dispiace molto perchè abito vicino a Torino e vengo al cinema qui ... anch'io mediamente odio i multisala. Purtroppo l'involuzione è in atto e anch'io ne faccio parte (non scarico ma magari vedo i film in TV o in DVD). Certo al cinema è diverso .. Sei sicuro sicuro sicuro? Se è così è proprio una brutta notizia T_T
cancella commento cancella commento e blacklista angelofdarkness -
30 giugno 2011, 02:37 di Roger Tornhill
Ciao angelofdarkness, purtroppo la notizia è tristemente vera, sennò mai mi sarebbe passato per la mente di scrivere questa playlist... Sarò felicissimo di esser smentito, nel caso in cui qualcuna delle sale che ho citato dovesse riaprire lo dirò, ma la vedo molto dura... Il dolore è ancor più grande se calcoli che come ho gia detto non sono seconde visioni periferiche ma signore sale ben attrezzate in pieno centro, presenti da moltissimi anni e fulcro della vita cinematografica torinese. Non ti dico l'altro giorno il brutto effetto che faceva guardare gli orari di programmazione dei film con quegli 11 schermi in meno... Non credo tu debba certo sentirti in colpa per vedere film in tv e dvd (anch'io ne ho molti, di solito film che ho gia apprezzato in sala, appunto o che magari lì mi son sfuggiti), basta dar la precedenza ala visione in sala se vogliamo far si che questo tipo di intrattenimento emozionante che tanto amiamo non scompaia. Ciao!
cancella commento -
2 luglio 2011, 01:46 di AlexPortman80
Eh sì, ci mancherebbe, vedere film in tv o su dvd lo faccio regolarmente pure io, anzi, insieme ad alcuni bei serials, soprattutto americani, è l'unica cosa (salvo un tg o qualche evento sportivo) che vedo sul piccolo schermo. E, nonostante qualche volta vadano ancora in tilt, i nuovi canali digitali hanno ampliato l'offerta. Tornando al costo del biglietto, ovviamente c'è una gran bella differenza tra 2D e 3D: coi soldi di un 3D mi compro 2 se non 3 biglietti, alla fine del mese o dell'anno in effetti non è proprio uguale, ma in fondo per me non è un grande sforzo, questa terza dimensione continua ad affascinare poco o nulla. E, ahimè, queste sale che chiudono pesano soprattutto (o solo?) sulla distribuzione delle care e "vecchie" pellicole bidimensionali: temo quindi che le visioni sulla poltrona di casa aumenteranno sempre di più... Ciao!
cancella commento cancella commento e blacklista AlexPortman80
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

